Ruolo ecologico dei Sirfidi

Ruolo ecologico dei Sirfidi

Nei concetti dell’agroecologia tutti gli esservi viventi svolgono un ruolo all’interno del sistema dissipativo agricolo. L’equilibrio però tra i vari esseri viventi viene spesso alterato da organizzazioni produttive errate, dettate da dominanze commerciali, che hanno condotto alle specializzazioni agricole.
È il caso di molti insetti che, sfuggiti all’equilibrio ecologico, determinano la necessità di interventi spesso peggiori della soluzione che si vuole trovare, come l’uso di pesticidi per combatterli.
Tra questi insetti, in questa scheda, tratteremo il ruolo ecologico dei Sirfidi.
Le larve di molte specie dei Ditteri Sirfidi sono infatti predatrici di afidi, i quali sono tra i maggiori bersagli dei pesticidi per via delle loro infestazioni soprattutto nel periodo primaverile.

 

Gli adulti dei Sirfidi invece si nutrono di nettare e polline, svolgendo l’importante funzione di impollinare molte piante superiori, colture comprese. Quando uccidiamo gli afidi eliminiamo anche i Sirfidi con conseguenze catastrofiche e perdite di produttività che non vengono mai considerate né contabilizzate. Consideriamo anche che per la mobilità degli adulti (alcune specie sono addirittura migratrici), i Sirfidi sono fra i primi nemici naturali che colonizzano le colture dopo i trattamenti insetticidi. Tra questi, le specie di Sirfidi afidifaghe sono generalmente polifaghe. Fanno eccezione le larve della specie Xanthandrus comptus che predano larve di vari Lepidotteri, fra cui Tortricidi, e sono state segnalate anche come nemici naturali delle larve della Tignoletta della vite. Un altro aspetto importante è che le larve predatrici possiedono un’elevata voracità e sono caratterizzate da attività prevalentemente notturna. Questo motivo, unito alla capacità di mimetizzarsi col fogliame spesso non le fanno rilevare attuando metodi di lotta totalmente errati. Il loro ruolo è tale che in certe annate molte specie sono in grado di contenere le popolazioni di afidi di molte colture, anche se la loro azione risulta più efficace sulle colture erbacee e orticole.
Un altro dato interessante è che le popolazioni di molti Sirfidi afidifagi mostrano fluttuazioni delle loro popolazioni in alternanza con quelle dei Coccinellidi. Poiché le larve sono parassitizzate da molte specie di Imenotteri, sembra che siano proprio i parassitoidi a influenzare significativamente le loro oscillazioni.
A questo punto, dopo queste considerazioni cosa rimane di fare concretamente all’agricoltore? Deve mettere in atto tecniche che contribuiscano al potenziamento delle popolazioni di Sirfidi afidifagi. Per questo motivo risulta importante favorire la presenza di piante erbacee (ecco uno dei motivi della consociazione erbacea e dell’inerbimento) fondamentali per l’alimentazione degli adulti. Ed in questo senso si nota che gli adulti dei Sirfidi, pur frequentando molti fiori, mostrano preferenze per piante appartenenti alle ombrellifere e crucifere.
Per es., da studi recenti è stato dimostrato che il grano saraceno, l’alisso e il coriandolo sono specie che attraggono particolarmente le popolazioni di Sirfidi.
In definitiva, l’aumento della complessità dell’agroecosistema migliore l’intero rendimento con benefici ecologici ed, ovviamente, anche economici.

Guido Bissanti




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