Parco nazionale delle Tablas de Daimiel

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Parco nazionale delle Tablas de Daimiel

Il parco nazionale delle Tablas de Daimiel, il cui codice WDPA è: 4750 è un’area protetta della Spagna situata nella regione della Castiglia-La Mancia.
Questo parco ha un’estensione di 19.28 km² ed è stato istituito nel 1973.

Geografia –
Il Parco Nazionale Tablas de Daimiel è un’area naturale che protegge l’omonima zona umida. Si trova nei comuni di Daimiel e Villarrubia de los Ojos, nella provincia di Ciudad Real, comunità autonoma di Castilla-La Mancha. È anche una zona di protezione speciale per gli uccelli (ZEPA) e fa parte della Riserva della Biosfera di La Mancha Húmeda. Con 192.025 visitatori all’anno (2015), Las Tablas de Daimiel è il tredicesimo parco nazionale spagnolo più visitato.
Las Tablas sono uno degli ultimi rappresentanti di un ecosistema chiamato tavole fluviali che si formano quando i fiumi straripano nel loro corso medio, favorito da fenomeni di semiendoreismo e dalla scarsità di pendii. La zona umida si forma alla confluenza del fiume Guadiana e del suo affluente Cigüela ed è uno degli ecosistemi acquatici più importanti della Penisola Iberica per la varietà e la qualità della fauna e della flora che la abitano, nonché per gli uccelli che la utilizzano in fasi migratorie.
Tuttavia, l’equilibro ecologico del parco è in pericolo a causa dell’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere. Per questo motivo, il 22 ottobre 2009 la Commissione Europea apre un fascicolo alla Spagna, mentre l’UNESCO aveva precedentemente espresso la possibilità di ritirare la figura di Riserva della Biosfera. L’Unesco ha aperto un fascicolo contro la Spagna su richiesta della denuncia presentata nel novembre 2007 da organizzazioni ambientaliste (Ecologists in Action, Greenpeace, SEO/BirdLife e WWF); Si sosteneva che la Riserva della Biosfera La Mancha Húmeda e, in particolare, Las Tablas de Daimiel, presentassero un alto livello di degrado che significava la perdita dei valori che le avevano rese degne di essere classificate come Riserva della Biosfera.
Tra l’altro alla fine del 2009, gli incendi di torba si erano aggiunti alla diminuzione di umidità dell’area creando una situazione critica. Il degrado dello strato di torba può compromettere l’impermeabilizzazione del terreno che genera gli stagni o “tavole”. Le misure adottate per controllare gli incendi si erano rivelate insufficienti e, pertanto, è stato approvato un trasferimento dal fiume Tago. Quando le acque del Tago hanno raggiunto il parco naturale, sono arrivate contemporaneamente piogge molto abbondanti che hanno reso superfluo proseguire con il trasferimento e che nei primi mesi del 2010 hanno riempito l’intera area allagabile del parco, soffocando naturalmente gli incendi di torba. Da allora le condizioni idriche sono notevolmente migliorate e il livello della falda acquifera è salito di oltre 20 m, a causa della fine del periodo di forte siccità e delle misure già adottate per controllare il sovrasfruttamento della falda acquifera, tra cui il controllo delle estrazioni dei contadini e l’acquisizione dei poderi circostanti il parco naturale, al fine, tra l’altro, di acquisire anche i corrispondenti diritti di estrazione, per i quali due anni dopo il parco affronta la terza sorgente dal recupero delle acque condizioni in via di netta ripresa e con l’ampliamento delle sue dimensioni da parte dello Stato come misura di protezione.

Clima –
Il parco nazionale delle Tablas de Daimiel è caratterizzato da un clima temperato con un’estate che inizia alla fine di Giugno e finisce a Settembre.
L’umidità relativa più alta si misura a gennaio (77,57 %). La più bassa a luglio (28,08%).
Luglio è il mese più secco con 5 mm. Il mese di Ottobre è quello con maggiori Pioggia, avendo una media di 56 mm.
Il mese più caldo dell’anno è luglio con una temperatura media di 27,1 °C, mentre 5,6 °C è la temperatura media di gennaio. Si tratta della temperatura media più bassa di tutto l’anno.
La differenza tra le Pioggia del mese più secco e quelle del mese più piovoso è 51 mm. Le temperature medie hanno una variazione di 21.4 °C nel corso dell’anno.
A Luglio si ha il maggior numero di ore di sole con una media di 13.02 ore al giorno.
A gennaio, in media, si registra il minor numero di ore di sole giornaliero con una media di 5.53 ore al giorno.

Flora –
Il parco nazionale delle Tablas de Daimiel protegge l’ultimo lembo di un ecosistema chiamato tavole fluviali che sono formate dallo straripamento dei fiumi nei loro tratti intermedi, favorito da fenomeni di semiendoreismo e dalla scarsità di pendii.
Il parco ha alcune zone umide formate dalla confluenza del fiume Guadiana e del suo affluente Gigüela ed è uno degli ecosistemi acquatici più importanti della Spagna per la fauna e la flora che lo abitano. Importante anche per il gran numero di uccelli migratori che transitano nella zona come germani reali e oche.
Le Tavole Daimiel possono essere considerate, all’interno di una classificazione idrologico-strutturale delle zone umide, una “zona idro-palude di ricarica”; in teoria, con smaltimento pluriennale delle acque superficiali, che ricarica costantemente la falda acquifera sottostante. Anche se ai tempi attuali, a volte è più simile a una “zona igro-umida”, di temporanea ricarica.
Le Tablas de Daimiel sono formate dalle acque di due fiumi di diversa natura, il che le rende un ecosistema privilegiato: l’acqua del fiume Gigüela che proviene dalle brughiere di Cabrejas nella catena montuosa di Cuenca fornisce acqua salmastra, mentre il fiume Guadiana fornisce acqua dolce che esce dai suoi occhi a circa 15 km a nord del parco nazionale, nel comune di Villarrubia de los Ojos.
L’acqua dolce della Guadiana favorisce la crescita dei canneti (Phragmites australis, Phragmites communis), mentre l’acqua salmastra della Cigüela favorisce la crescita della vegetazione palustre, principalmente la masiega (Cladium mariscus). La vegetazione predominante è palustre. Il masegar è straordinariamente abbondante, ed è il più grande di quelli che ancora esistono nell’Europa occidentale.
Nelle zone più basse troviamo grandi gruppi di tife (genere Typha), bayunco (Scirpus lacustris), nacchere (Scirpus maritimus) e canne (genere Juncus).
Una delle formazioni più caratteristiche del parco nazionale sono le praterie carofite, costituite da diverse specie del genere Chara (Chara hispida, Chara major, Chara canescens) dette localmente ovas, e che possono formare un arazzo quasi continuo sul fondo allagato fondi. Il tamerice (Tamarix gallica), specie rappresentativa della famiglia delle Tamaricaceae, per le dure condizioni di salinità e periodi di inondazione, è l’unica specie arborea presente all’interno della zona umida.

Fauna –
La fauna del parco nazionale delle Tablas de Daimiel è notevolmente collegata all’habitat umido di quest’area anche se messa in crisi da incendi e pressione delle attività antropiche.
Nella fauna migratoria, l’airone imperiale (Ardea purpurea), l’airone cinerino (Ardea cinerea), insieme all’airone bianco e nero (Egretta garzetta), l’airone (Nycticorax nycticorax), il tarabuso (Botaurus stellaris), l’anatra rossa (Netta rufina ), il mestolone (Anas clypeata), il fischione (Anas penelope), il codone settentrionale (Anas acuta), l’alzavola (Anas crecca), il falco (Falco subbuteo), il tuffetto (Podiceps auritus), il tuffetto nero collo (Podiceps nigricollis), il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), l’avvoltoio (Cisticola juncidis), il baffuto (Panurus biarmicus), ecc.
Tra la fauna stanziale, da segnalare il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), che un tempo era molto abbondante e importante fonte di reddito per le famiglie di Daimiel, oggi è quasi estinto in queste acque. Dopo l’introduzione del grande predatore che è il luccio (Esox lucius), specie autoctone come il barbo (Barbus barbus), e il cachuelo (Squalius cephalus), anch’esse minacciate di estinzione, sono state minacciate di estinzione.
In primavera ed estate si possono incontrare anfibi e rettili come la raganella di San Antonio (Hyla arborea), la rana comune (Rana perezi), il rospo comune (Bufo bufo), la salamandra (Salamandra salamandra) e i serpenti. di acqua (Natrix natrix e Natrix maura).
Tra i mammiferi, la puzzola (Mustela putorius), la volpe (Vulpes vulpes), la lontra (Lutra lutra), l’arvicola (Arvicola sapidus), oltre a quelli che vivono nelle vicinanze: conigli (Oryctolagus cuniculus), lepri (Lepus capensis), donnola (Mustela nivalis) o cinghiale (Sus scrofa).
Da segnalare anche il Falco di palude (Circus aeruginosus), la Folaga (Fulica atra), la Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), il Germano reale (Anas platyrhynchos), il Canapiglia (Anas strepera), il Martin pescatore (Alcedo atthis), il il moriglione bruno (Aythya nyroca) e il moriglione (Aythya fuligula). Questi possono essere visti in qualsiasi momento dell’anno.

Guido Bissanti





[:en]

Tablas de Daimiel National Park

The Tablas de Daimiel National Park, whose WDPA code is: 4750 is a protected area of ​​Spain located in the Castile-La Mancha region.
This park has an extension of 19.28 km² and was established in 1973.

Geography –
The Tablas de Daimiel National Park is a natural area that protects the wetland of the same name. It is located in the municipalities of Daimiel and Villarrubia de los Ojos, in the province of Ciudad Real, autonomous community of Castilla-La Mancha. It is also a Special Protection Area for Birds (ZEPA) and is part of the La Mancha Húmeda Biosphere Reserve. With 192,025 visitors per year (2015), Las Tablas de Daimiel is the thirteenth most visited Spanish national park.
Las Tablas are one of the last representatives of an ecosystem called river tables that are formed when rivers overflow in their middle course, favored by semi-endoreism phenomena and the scarcity of slopes. The wetland is formed at the confluence of the Guadiana river and its tributary Cigüela and is one of the most important aquatic ecosystems of the Iberian Peninsula for the variety and quality of the fauna and flora that inhabit it, as well as for the birds that use it in stages migratory.
However, the ecological balance of the park is in danger due to the excessive exploitation of the aquifers. For this reason, on 22 October 2009 the European Commission opens a file to Spain, while UNESCO had previously expressed the possibility of withdrawing the figure of Biosphere Reserve. Unesco has opened a file against Spain at the request of the complaint filed in November 2007 by environmental organizations (Ecologists in Action, Greenpeace, SEO / BirdLife and WWF); It was claimed that the La Mancha Húmeda Biosphere Reserve and, in particular, Las Tablas de Daimiel, exhibited a high level of degradation which meant the loss of the values ​​that had made them worthy of being classified as a Biosphere Reserve.
Among other things, at the end of 2009, peat fires had added to the decrease in humidity in the area, creating a critical situation. The degradation of the peat layer can compromise the waterproofing of the soil that generates the ponds or “boards”. The measures taken to control the fires had proved insufficient and, therefore, a transfer from the Tagus River was approved. When the waters of the Tagus reached the natural park, very abundant rains arrived at the same time which made it unnecessary to continue with the transfer and which in the first months of 2010 filled the entire floodable area of ​​the park, naturally suffocating the peat fires. Since then, water conditions have significantly improved and the level of the aquifer has risen by more than 20 m, due to the end of the severe drought and the measures already taken to control the overfishing of the aquifer, including the control of the abstraction of water. farmers and the acquisition of the farms surrounding the natural park, in order, among other things, to also acquire the corresponding extraction rights, for which two years later the park faces the third source from the recovery of the water conditions in a clear way recovery and with the enlargement of its size by the state as a protective measure.

Climate –
The Tablas de Daimiel National Park is characterized by a temperate climate with a summer that begins at the end of June and ends in September.
The highest relative humidity is measured in January (77.57%). The lowest in July (28.08%).
The driest month is July, with 5 mm of rainfall. The month of October is the one with the most rain, having an average of 56 mm.
The hottest month of the year is July with an average temperature of 27.1 ° C, while the average temperature in January is 5.6 ° C. This is the lowest average temperature of the whole year.
The difference between the driest month and the wettest month is 51 mm. Average temperatures vary by 21.4 ° C over the course of the year.
July has the highest number of hours of sunshine with an average of 13.02 hours per day.
In January, on average, there is the lowest number of hours of sunshine per day with an average of 5.53 hours per day.

Flora –
The Tablas de Daimiel National Park protects the last strip of an ecosystem called river tables that are formed by the overflow of rivers in their intermediate sections, favored by semi-endoreism phenomena and the scarcity of slopes.
The park has some wetlands formed by the confluence of the Guadiana river and its Gigüela tributary and is one of the most important aquatic ecosystems in Spain for the fauna and flora that inhabit it. It is also important for the large number of migratory birds that pass through the area such as mallards and geese.
The Daimiel Tables can be considered, within a hydrological-structural classification of wetlands, a “recharge hydro-marsh area”; in theory, with multi-year disposal of surface water, which constantly recharges the underlying aquifer. Although at present times, it is sometimes more like a “hygro-humid zone”, of temporary recharge.
The Tablas de Daimiel are formed by the waters of two rivers of different nature, which makes them a privileged ecosystem: the water of the Gigüela river that comes from the Cabrejas moors in the Cuenca mountain range provides brackish water, while the Guadiana river supplies water. sweet that comes out of his eyes about 15 km north of the national park, in the municipality of Villarrubia de los Ojos.
The fresh water of the Guadiana favors the growth of reeds (Phragmites australis, Phragmites communis), while the brackish water of the Cigüela favors the growth of marsh vegetation, mainly the masiega (Cladium mariscus). The predominant vegetation is marshy. The masegar is extraordinarily abundant, and is the largest of those that still exist in Western Europe.
In the lower areas we find large groups of cattails (genus Typha), bayunco (Scirpus lacustris), castanets (Scirpus maritimus) and reeds (genus Juncus).
One of the most characteristic formations of the national park are the carophyte grasslands, made up of different species of the genus Chara (Chara hispida, Chara major, Chara canescens) known locally as ovas, and which can form an almost continuous tapestry on the flooded bottoms. The tamarisk (Tamarix gallica), a representative species of the Tamaricaceae family, due to the harsh salinity conditions and periods of flooding, is the only tree species present within the wetland.

Fauna –
The fauna of the Tablas de Daimiel National Park is notably linked to the humid habitat of this area, even if it was put in crisis by fires and pressure from anthropogenic activities.
In the migratory fauna, the imperial heron (Ardea purpurea), the gray heron (Ardea cinerea), together with the black and white heron (Egretta garzetta), the heron (Nycticorax nycticorax), the bittern (Botaurus stellaris), l ‘red duck (Netta rufina), shoveler (Anas clypeata), wigeon (Anas penelope), northern pintail (Anas acuta), teal (Anas crecca), hawk (Falco subbuteo), little grebe (Podiceps auritus ), the black-necked grebe (Podiceps nigricollis), the stilt (Himantopus himantopus), the vulture (Cisticola juncidis), the mustachioed (Panurus biarmicus), etc.
Among the sedentary fauna, the crayfish (Austropotamobius pallipes), which was once very abundant and an important source of income for the families of Daimiel, is now almost extinct in these waters. After the introduction of the great predator which is the pike (Esox lucius), native species such as the barbel (Barbus barbus), and the cachuelo (Squalius cephalus), also threatened with extinction, have been threatened with extinction.
In spring and summer you can meet amphibians and reptiles such as the San Antonio tree frog (Hyla arborea), the common frog (Rana perezi), the common toad (Bufo bufo), the salamander (Salamandra salamandra) and snakes. of water (Natrix natrix and Natrix maura).
Among the mammals, the polecat (Mustela putorius), the fox (Vulpes vulpes), the otter (Lutra lutra), the vole (Arvicola sapidus), as well as those living nearby: rabbits (Oryctolagus cuniculus), hares (Lepus capensis), weasel (Mustela nivalis) or wild boar (Sus scrofa).
Also noteworthy are the Marsh Harrier (Circus aeruginosus), the Coot (Fulica atra), the Moorhen (Gallinula chloropus), the Mallard (Anas platyrhynchos), the Gadwall (Anas strepera), the Kingfisher (Alcedo atthis) ), the brown pochard (Aythya nyroca) and the pochard (Aythya fuligula). These can be seen at any time of the year.

Guido Bissanti





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Parque Nacional de las Tablas de Daimiel

El Parque Nacional de las Tablas de Daimiel, cuyo código WDPA es: 4750 es un espacio protegido de España situado en la región de Castilla-La Mancha.
Este parque tiene una extensión de 19,28 km² y fue establecido en 1973.

Geografía –
El Parque Nacional de las Tablas de Daimiel es un espacio natural que protege el humedal del mismo nombre. Se encuentra situada en los municipios de Daimiel y Villarrubia de los Ojos, en la provincia de Ciudad Real, comunidad autónoma de Castilla-La Mancha. También es Zona de Especial Protección para las Aves (ZEPA) y forma parte de la Reserva de la Biosfera La Mancha Húmeda. Con 192.025 visitantes al año (2015), Las Tablas de Daimiel es el decimotercer parque nacional español más visitado.
Las Tablas son uno de los últimos representantes de un ecosistema denominado tablas fluviales que se forman cuando los ríos se desbordan en su curso medio, favorecidos por fenómenos de semiendoreísmo y escasez de taludes. El humedal se forma en la confluencia del río Guadiana y su afluente Cigüela y es uno de los ecosistemas acuáticos más importantes de la Península Ibérica por la variedad y calidad de la fauna y flora que lo habita, así como por las aves que utilizan en etapas migratorias.
Sin embargo, el equilibrio ecológico del parque está en peligro debido a la explotación desmedida de los acuíferos. Por ello, el 22 de octubre de 2009 la Comisión Europea abre un expediente a España, mientras que la UNESCO había manifestado previamente la posibilidad de retirarle la figura de Reserva de la Biosfera. La Unesco ha abierto un expediente contra España a raíz de la denuncia presentada en noviembre de 2007 por organizaciones ecologistas (Ecólogos en Acción, Greenpeace, SEO/BirdLife y WWF); Se alegó que la Reserva de la Biosfera La Mancha Húmeda y, en particular, Las Tablas de Daimiel, presentaban un alto grado de degradación que suponía la pérdida de los valores que las habían hecho merecedoras de ser catalogadas como Reserva de la Biosfera.
Entre otras cosas, a finales de 2009, los incendios de turba se habían sumado a la disminución de la humedad en la zona, creando una situación crítica. La degradación de la capa de turba puede comprometer la impermeabilización del suelo que genera los estanques o “tableros”. Las medidas adoptadas para controlar los incendios habían resultado insuficientes, por lo que se aprobó un trasvase desde el río Tajo. Cuando las aguas del Tajo llegaron al parque natural, llegaron al mismo tiempo lluvias muy copiosas que hicieron innecesario continuar con el trasvase y que en los primeros meses de 2010 llenaron toda la zona inundable del parque, asfixiando de forma natural a los fuegos de turba. Desde entonces, las condiciones del agua han mejorado significativamente y el nivel del acuífero ha subido más de 20 m, debido al fin de la sequía severa y las medidas ya tomadas para controlar la sobrepesca del acuífero, incluido el control de la extracción de los agricultores y la adquisición de las fincas que rodean el parque natural, para, entre otras cosas, adquirir también los correspondientes derechos de extracción, por lo que dos años después el parque se enfrenta a la tercera fuente a partir de la recuperación de las condiciones del agua en clara forma de recuperación y con la ampliación de su tamaño por parte del Estado como medida de protección.

Climatizado –
El Parque Nacional de las Tablas de Daimiel se caracteriza por un clima templado con un verano que comienza a finales de junio y termina en septiembre.
La humedad relativa más alta se mide en enero (77,57%). La más baja en julio (28,08%).
El mes más seco es julio, con 5 mm de lluvia. El mes de octubre es el de mayor cantidad de lluvia, teniendo un promedio de 56 mm.
El mes más caluroso del año es julio con una temperatura promedio de 27,1 °C, mientras que la temperatura promedio en enero es de 5,6 °C. Esta es la temperatura media más baja de todo el año.
La diferencia entre el mes más seco y el mes más húmedo es de 51 mm. Las temperaturas medias varían en 21,4 °C a lo largo del año.
Julio tiene la mayor cantidad de horas de sol con un promedio de 13.02 horas por día.
En enero, en promedio, hay la menor cantidad de horas de sol por día con un promedio de 5,53 horas por día.

Flora –
El Parque Nacional de las Tablas de Daimiel protege la última franja de un ecosistema denominado tablas fluviales que se forman por el desbordamiento de los ríos en sus tramos intermedios, favorecidos por fenómenos de semiendoreísmo y escasez de taludes.
El parque cuenta con unos humedales formados por la confluencia del río Guadiana y su afluente Gigüela y es uno de los ecosistemas acuáticos más importantes de España por la fauna y flora que lo habita. También es importante por la gran cantidad de aves migratorias que pasan por la zona como los ánades reales y las ocas.
Las Mesas de Daimiel pueden ser consideradas, dentro de una clasificación hidrológico-estructural de los humedales, como una “área de recarga de hidromarismas”; en teoría, con disposición plurianual de agua superficial, que recarga constantemente el acuífero subyacente. Aunque en la actualidad a veces se parece más a una “zona higrohúmeda”, de recarga temporal.
Las Tablas de Daimiel están formadas por las aguas de dos ríos de diferente naturaleza, lo que las convierte en un ecosistema privilegiado: el agua del río Gigüela que proviene de los páramos de Cabrejas en la sierra de Cuenca aporta agua salobre, mientras que el río Guadiana aporta agua .dulce que sale de sus ojos a unos 15 km al norte del parque nacional, en el municipio de Villarrubia de los Ojos.
El agua dulce del Guadiana favorece el crecimiento de los juncos (Phragmites australis, Phragmites communis), mientras que el agua salobre del Cigüela favorece el crecimiento de la vegetación palustre, principalmente la masiega (Cladium mariscus). La vegetación predominante es palustre. El masegar es extraordinariamente abundante, y es el mayor de los que aún existen en Europa Occidental.
En las zonas bajas encontramos grandes grupos de espadañas (género Typha), bayunco (Scirpus lacustris), castañuelas (Scirpus maritimus) y juncos (género Juncus).
Una de las formaciones más características del parque nacional son los pastizales carófitos, formados por diferentes especies del género Chara (Chara hispida, Chara major, Chara canescens) conocidas localmente como ovas, y que pueden formar un tapiz casi continuo sobre las aguas inundadas. fondos El tamarisco (Tamarix gallica), especie representativa de la familia Tamaricaceae, debido a las duras condiciones de salinidad y periodos de inundación, es la única especie arbórea presente dentro del humedal.

Fauna –
La fauna del Parque Nacional de las Tablas de Daimiel está notablemente ligada al hábitat húmedo de esta zona, aunque en crisis por los incendios y la presión de las actividades antrópicas.
En la fauna migratoria, la garza imperial (Ardea purpurea), la garza real (Ardea cinerea), junto con la garza blanca y negra (Egretta garzetta), la garza real (Nycticorax nycticorax), el avetoro (Botaurus stellaris), l’red pato (Netta rufina), pato cuchara (Anas clypeata), silbón europeo (Anas penelope), pato rojizo (Anas acuta), cerceta (Anas crecca), halcón (Falco subbuteo), somormujo chico (Podiceps auritus), somormujo cuellinegro ( Podiceps nigricollis), la cigüeñuela (Himantopus himantopus), el buitre (Cisticola juncidis), el bigotudo (Panurus biarmicus), etc.
Entre la fauna sedentaria, el cangrejo de río (Austropotamobius pallipes), que en su día fue muy abundante y una importante fuente de ingresos para las familias de Daimiel, está ahora casi extinto en estas aguas. Tras la introducción del gran depredador que es el lucio (Esox lucius), especies autóctonas como el barbo (Barbus barbus) y el cachuelo (Squalius cephalus), también en peligro de extinción, han estado en peligro de extinción.
En primavera y verano se pueden encontrar anfibios y reptiles como la ranita de San Antonio (Hyla arborea), la rana común (Rana perezi), el sapo común (Bufo bufo), la salamandra (Salamandra salamandra) y serpientes. de agua (Natrix natrix y Natrix maura).
Entre los mamíferos, el turón (Mustela putorius), el zorro (Vulpes vulpes), la nutria (Lutra lutra), el campañol (Arvicola sapidus), así como los que viven cerca: conejos (Oryctolagus cuniculus), liebres (Lepus capensis) , comadreja (Mustela nivalis) o jabalí (Sus scrofa).
También destacan el aguilucho lagunero (Circus aeruginosus), la focha (Fulica atra), la polla de agua (Gallinula chloropus), el ánade real (Anas platyrhynchos), el ánade real (Anas strepera), el martín pescador (Alcedo atthis), el porrón pardo (Aythya nyroca) y el porrón (Aythya fuligula). Estos se pueden ver en cualquier época del año.

Guido Bissanti





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