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Picea asperata

L’abete cinese (Picea asperata Mast., 1906) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Picea,
Specie P. asperata.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– P. asperata Mast. var. asperata – presente nell’intero areale di origine.
– Picea asperata var. notabilis Rehder & E.H.Wilson – endemica del Sichuan occidentale;
– Picea asperata var. ponderosa Rehder & E.H.Wilson – rarissima varietà endemica del Balang Shan.

Etimologia –
Il termine picea è il nome latino del pino selvatico in Virgilio e Plinio.
L’epiteto specifico asperata viene da áspero, rendere ruvido, scabro, ineguale, aguzzare: probabilmente per le foglie scabre per la presenza di minuscole setole glandulose e con probabile riferimento alle punte aguzze delle foglie ma, sfortunatamente, Masters (1906) non diede il minimo riferimento a cosa si riferisse.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Picea asperata è una conifera originaria della Cina dove cresce nell’est della regione di Qinghai, Gansu, Sichuan, Ningxia (Helan Shan) e Sud Ovest di Shaanxi. La varietà tipo si trova in tutto questo intervallo, mentre la var. notabilis e var. ponderosa sono confinate nel Sichuan occidentale; la varietà ponderosa, in particolare, è conosciuta solo nella località tipo su Balang Shan (巴郎山).
Il suo habitat è quello delle zone di montagna tra 1500 e 3800 m di altitudine, tipicamente su suoli podzol in un clima continentale subalpino con precipitazioni annue inferiori a 500 mm. Si trova in popolamenti puri, per lo più sulle esposizioni settentrionali; talvolta in popolamenti misti con altre specie di Picea, Abies chensiensis, A. fargesii e Pinus tabuliformis. Nel Gansu cresce insieme ad Abies nephrolepis e il suo associato più comune arboreo è la Betula albo-sinensis. Vicino ai limiti occidentali del suo areale si sovrappone al simile P. crassifolia, mentre a est e nord-est i suoi analoghi ecologici sono, rispettivamente, P. meyeri e P. koraiensis.

Descrizione –
Picea asperata è una conifera che cresce fino a 45 m circa di altezza, con unico tronco diritto che può raggiungere 1 m di diametro e virgulti inizialmente di colore marrone-rossastro o giallo-marrone, poi marrone o grigio-marrone nel secondo o terzo anno; i pulvini sono rigidi, con una struttura glauca.
La corteccia è di colore grigio-marrone, solcata in ruvide e irregolari placche.
Ha foglie sono aghiformi, più o meno glauche, lunghe 1-2 cm, lineari, lievemente ricurve, quadrangolari-rombiche, con punte acute e lievemente pungenti; hanno stomi su entrambe le pagine, disposti in 4-8 linee. Le gemme vegetative sono coniche o ovoidali con punte coniche, resinose.
L’impollinazione avviene in maggio-giugno.
I coni femminili sono cilindrici, lunghi 5-16 cm e larghi 2,5-3,5 cm, inizialmente verdi, poi marroni chiari o marroni-rossastri a maturazione. I macrosporofilli sono obovati, con margine intero o dentellato, lunghi 2 cm. I semi, oboivali, maturano in settembre-ottobre, e sono lunghi 4 mm, con parte alata lunga 11 mm.

Coltivazione –
La Picea asperata è una conifera che vegeta in alta montagna, dai 1500 ai 3800 m di quota prediligendo suoli podzolici; il clima di riferimento è continentale, caratterizzato da inverni freddi e estati secche (precipitazioni annue inferiori ai 500 mm).
Resiste a temperature minime tra -23,2 °C e -17,8 °C.
Cresce in foreste prevalentemente pure nei versanti settentrionali, o miste in associazione con altre specie di Picea, nel sud del Gansu anche con Abies nephrolepis; tra le caducifoglie è prevalente l’associazione con Betula albo-sinensis.
Questa pianta per essere coltivata predilige suoli con abbondante umidità per le radici; se coltivata in zone più asciutte il terreno va mantenuto sufficientemente umido.
In generale, pertanto, vegeta bene in terreni umidi, freddi e poco profondi, ma non è molto resistente al vento se si trova in terreni poco profondi e tollera male l’ombra.
Dal punto di vista climatico cresce bene in alta montagna con clima freddo e secco.
Dal punto di vista pedologico preferisce un pH compreso tra 4 e 6.
È una pianta che non tollera l’inquinamento atmosferico.
Questa specie è stata piantata sperimentalmente in Europa come albero da legno.
La crescita dei giovani alberi è generalmente molto lenta a causa dei danni causati dalle gelate tardive primaverili; tuttavia, una volta che gli alberi superano i 2 metri (che possono richiedere 10 anni o più), la crescita aumenta e può essere abbastanza rapida con una media di 30 cm all’anno.
In alcune zone montuose, soprattutto su suoli granitici o poveri di basi, il tasso di crescita e la salute sono stati gravemente colpiti dall’avvelenamento da alluminio indotto dall’inquinamento da “piogge acide”.
La propagazione avviene per seme e la stratificazione migliora la germinazione per cui si consiglia di seminare tuttavia i semi freschi in autunno in un semenzaio non riscaldato. I semi, infatti, non devono essere lasciati seccare e devono essere conservati in un luogo fresco.
Si può propagare anche per talee ottenute da germogli terminali semi-maturi, lunghi 5 – 8 cm, nel periodo di agosto in zona ombreggiata. Queste vanno protette dal gelo e formano le radici in primavera.
Un’altra alternativa è quella di preparare delle talee di germogli terminali maturi, lunghi 5 – 10 cm, nel periodo di settembre/inizio autunno in semenzaio non riscaldato. Queste richiedono circa 12 mesi per radicare bene.
Le giovani piantine vanno trapiantate quando sono piuttosto piccole, tra 30 e 90 cm. Gli alberi più grandi radicano e crescono con difficoltà. Le giovani piantine vanno trapiantate, inoltre, all’inizio dell’estate dell’anno successivo.

Usi e Tradizioni –
L’abete cinese è una pianta utilizzata sia per il suo legno ma anche per fini alimentari mentre non sono noti usi medicinali.
Tra quelli alimentari si utilizzano i coni maschili giovani, crudi o cotti e usati come condimento.
Si utilizzano anche i coni femminili giovani, cotti. La parte centrale, quando arrostita, è dolce e sciropposa.
La corteccia interna viene essiccata, macinata in polvere e poi utilizzata come addensante in zuppe, ecc. o aggiunta ai cereali durante la preparazione del pane.
Di norma è, comunque, un alimento di emergenza in periodi di carestia.
I semi crudi, anche se commestibili, per via delle loro ridotte dimensioni non hanno un impiego pratico.
Dalle punte dei giovani germogli si può ricavare un tè rinfrescante, ricco di vitamina C.
Per quanto riguarda il suo legno, è morbido ma non molto forte e viene usato per l’edilizia, gli aerei, le traversine ferroviarie, i mobili e la fibra di legno.
Comunque è anche apprezzato per il suo utilizzo nell’industria della cellulosa per produrre carta.
Il tronco viene utilizzato per la produzione di resina.
Le radici, i rami e le foglie sono usati per produrre oli aromatici.
Questa conifera, storicamente, è stata un’importante specie legnosa all’interno del suo areale, il legno utilizzato principalmente per la pasta di legno e per l’edilizia.
Purtroppo, anche a causa de suo sfruttamento, ha visto diminuire le sue popolazioni e così la silvicoltura ha iniziato a sostituire i popolamenti naturali ma le piantagioni non sono ancora all’altezza della domanda.
Allo stato attuale la specie è valutata come “vulnerabile”, nella Lista rossa IUCN, a causa del declino dello stato della popolazione. Sebbene il disboscamento sia stato ufficialmente vietato dal 1998 nelle foreste di conifere della Cina occidentale, il divieto sembra non essere stato pienamente efficace e il declino continua (2013). La varietà notabilis è valutata come in pericolo, anche a causa del disboscamento e del declino dello stato della popolazione, ma in questo caso si verifica all’interno di un’area molto più ristretta. La varietà ponderosa è valutata come in pericolo critico per gli stessi motivi, ma in questo caso all’interno di un’area estremamente ristretta.

Modalità di Preparazione –
La Picea asperata è una conifera utilizzata prevalentemente per il suo legno ed il suo sfruttamento per l’industria cartaria e, in forma minore, in edilizia, riveste un importante ruolo economico in Cina; purtroppo con la conseguente deforestazione la pianta è sopravvissuta solo nelle località meno accessibili, e per questo motivo si sono resi necessari impianti artificiali, che tuttavia non sono in grado di soddisfare la domanda del mercato.
Esistono molte cultivar, in Europa e in America, derivate da semi collezionati all’inizio del ventesimo secolo da alcuni esploratori, commercializzate come alberi ornamentali.
Altri impieghi, ma minori, sono quelli alimentari dove si utilizzano i coni maschili giovani, crudi o cotti e usati come condimento o i coni femminili giovani, cotti.
La corteccia interna viene essiccata, macinata in polvere e poi utilizzata come addensante in zuppe, ecc. o aggiunta ai cereali durante la preparazione del pane.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/111940795/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-XwaLfVnhUTUpekhqHD5aaU?resize=4000&format=jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Picea asperata

The Chinese fir (Picea asperata Mast., 1906) is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Picea,
P. asperata species.
Within this species, the following varieties are recognized:
– P. asperata Mast. var. asperata – present in the entire range of origin.
– Picea asperata var. notabilis Rehder & E.H.Wilson – endemic to western Sichuan;
– Picea asperata var. ponderosa Rehder & E.H.Wilson – very rare endemic variety of Balang Shan.

Etymology –
The term picea is the Latin name of the wild pine in Virgil and Pliny.
The specific epithet asperata comes from áspero, to make rough, rough, unequal, sharpen: probably due to the rough leaves due to the presence of tiny glandular bristles and with probable reference to the sharp tips of the leaves but, unfortunately, Masters (1906) did not give the minimal reference to what he was referring to.

Geographic Distribution and Habitat –
Picea asperata is a conifer native to China where it grows in the east of the Qinghai region, Gansu, Sichuan, Ningxia (Helan Shan) and southwest of Shaanxi. The type variety is found throughout this range, while the var. notabilis and var. ponderosa are confined to western Sichuan; the ponderosa variety, in particular, is known only in the type locality on Balang Shan (巴郎山).
Its habitat is that of mountain areas between 1500 and 3800 m of altitude, typically on podzol soils in a subalpine continental climate with annual rainfall of less than 500 mm. It is found in pure populations, mostly on the northern aspects; sometimes in mixed stands with other species of Picea, Abies chensiensis, A. fargesii and Pinus tabuliformis. In Gansu it grows together with Abies nephrolepis and its most common arboreal associate is Betula albo-sinensis. Near the western limits of its range it overlaps the similar P. crassifolia, while to the east and north-east its ecological analogues are, respectively, P. meyeri and P. koraiensis.

Description –
Picea asperata is a conifer that grows up to about 45 m in height, with a single straight trunk that can reach 1 m in diameter and shoots initially reddish-brown or yellow-brown, then brown or gray-brown in the second or third year ; the pulvini are rigid, with a glaucous structure.
The bark is gray-brown in color, furrowed in rough and irregular plaques.
Its leaves are needle-like, more or less glaucous, 1-2 cm long, linear, slightly curved, quadrangular-rhombic, with acute and slightly pungent tips; they have stomata on both sides, arranged in 4-8 lines. The vegetative buds are conical or ovoid with conical, resinous tips.
Pollination takes place in May-June.
The female cones are cylindrical, 5-16 cm long and 2.5-3.5 cm broad, initially green, then light brown or reddish-brown when ripe. The macrosporophylls are obovate, with an entire or indented margin, 2 cm long. The seeds, oboival, ripen in September-October, and are 4 mm long, with a winged part 11 mm long.

Cultivation –
Picea asperata is a conifer that grows in the high mountains, from 1500 to 3800 m of altitude, preferring podzolic soils; the reference climate is continental, characterized by cold winters and dry summers (annual rainfall of less than 500 mm).
Withstands minimum temperatures between -23.2 ° C and -17.8 ° C.
It grows in mainly pure forests on the northern slopes, or mixed in association with other species of Picea, in southern Gansu also with Abies nephrolepis; among the deciduous trees the association with Betula albo-sinensis is prevalent.
To be cultivated, this plant prefers soils with abundant humidity for the roots; if cultivated in drier areas, the soil must be kept sufficiently moist.
In general, therefore, it thrives well in humid, cold and shallow soils, but is not very resistant to the wind if it is found in shallow soils and tolerates shade poorly.
From a climatic point of view it grows well in the high mountains with a cold and dry climate.
From a pedological point of view, it prefers a pH between 4 and 6.
It is a plant that does not tolerate air pollution.
This species was experimentally planted in Europe as a wood tree.
The growth of young trees is generally very slow due to the damage caused by late spring frosts; however, once trees are taller than 2 meters (which can take 10 years or more), growth increases and can be quite rapid with an average of 30cm per year.
In some mountainous areas, especially on granitic or base-poor soils, growth rate and health have been severely affected by aluminum poisoning induced by “acid rain” pollution.
Propagation occurs by seed and stratification improves germination so it is advisable to sow fresh seeds in autumn in an unheated seedbed. The seeds, in fact, must not be left to dry out and must be kept in a cool place.
It can also be propagated by cuttings obtained from semi-mature terminal shoots, 5 – 8 cm long, in the period of August in a shaded area. These must be protected from frost and form roots in spring.
Another alternative is to prepare cuttings of mature terminal shoots, 5 – 10 cm long, in the period of September / early autumn in an unheated seedbed. These take around 12 months to root well.
The young seedlings should be transplanted when they are quite small, between 30 and 90 cm. Larger trees root and grow with difficulty. The young seedlings must also be transplanted at the beginning of the summer of the following year.

Customs and Traditions –
The Chinese fir is a plant used both for its wood but also for food purposes while there are no known medicinal uses.
Among the food ones, young male cones are used, raw or cooked and used as a condiment.
Young, cooked female cones are also used. The central part, when roasted, is sweet and syrupy.
The inner bark is dried, ground into a powder and then used as a thickener in soups, etc. or added to cereals when making bread.
However, it is usually an emergency food in times of famine.
Raw seeds, even if edible, have no practical use due to their small size.
A refreshing tea rich in vitamin C can be made from the tips of the young shoots.
As for its wood, it is soft but not very strong and is used for construction, airplanes, railway sleepers, furniture and wood fiber.
However, it is also appreciated for its use in the pulp industry to produce paper.
The trunk is used for the production of resin.
The roots, branches and leaves are used to produce aromatic oils.
This conifer has historically been an important wood species within its range, the wood mainly used for pulp and construction.
Unfortunately, also due to its exploitation, its populations have decreased and so forestry has begun to replace natural populations but the plantations are not yet up to the demand.
At present, the species is rated as “vulnerable” on the IUCN Red List, due to the decline of the population status. Although logging has been officially banned in western China’s coniferous forests since 1998, the ban appears not to have been fully effective and the decline continues (2013). The notabilis variety is assessed as endangered, also due to deforestation and the decline of the population status, but in this case it occurs within a much smaller area. The ponderosa variety is rated critically endangered for the same reasons, but in this case within an extremely confined area.

Preparation Method –
Picea asperata is a conifer used mainly for its wood and its exploitation for the paper industry and, to a lesser extent, in construction, it plays an important economic role in China; unfortunately, with the consequent deforestation, the plant has survived only in the less accessible places, and for this reason artificial plants have been necessary, which however are not able to satisfy the market demand.
There are many cultivars, in Europe and America, derived from seeds collected in the early twentieth century by some explorers, marketed as ornamental trees.
Other uses, but minor, are those in food where young male cones are used, raw or cooked and used as a condiment or young female cones, cooked.
The inner bark is dried, ground into a powder and then used as a thickener in soups, etc. or added to cereals when making bread.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/111940795/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-XwaLfVnhUTUpekhqHD5aaU?resize=4000&format=jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Picea asperata

El abeto chino (Picea asperata Mast., 1906) es una especie arbórea perteneciente a la familia Pinaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de pinofitas,
clase Pinopsida,
Orden Pinales,
familia de las pináceas,
Género Picea,
Especies de P. asperata.
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes variedades:
– P. asperata Mástil. var. asperata – presente en toda la gama de origen.
– Picea asperata var. notabilis Rehder & EHWilson – endémica del oeste de Sichuan;
– Picea asperata var. ponderosa Rehder & EHWilson – variedad endémica muy rara de Balang Shan.

Etimología –
El término picea es el nombre latino del pino silvestre en Virgilio y Plinio.
El epíteto específico asperata proviene de áspero, hacer áspero, áspero, desigual, afilar: probablemente debido a las hojas ásperas por la presencia de diminutas cerdas glandulares y con probable referencia a las puntas afiladas de las hojas pero, lamentablemente, Masters (1906 ) no dio la mínima referencia a lo que se refería.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Picea asperata es una conífera originaria de China donde crece en el este de la región de Qinghai, Gansu, Sichuan, Ningxia (Helan Shan) y suroeste de Shaanxi. La variedad tipo se encuentra en toda esta gama, mientras que la var. notabilis y var. ponderosa se limitan al oeste de Sichuan; la variedad ponderosa, en particular, solo se conoce en la localidad tipo de Balang Shan (巴郎山).
Su hábitat es el de las zonas montañosas entre 1500 y 3800 m de altitud, típicamente sobre suelos podzol en un clima continental subalpino con precipitaciones anuales de menos de 500 mm. Se encuentra en poblaciones puras, principalmente en los aspectos norteños; a veces en rodales mixtos con otras especies de Picea, Abies chensiensis, A. fargesii y Pinus tabuliformis. En Gansu crece junto con Abies nephrolepis y su asociado arbóreo más común es Betula albo-sinensis. Cerca de los límites occidentales de su área de distribución se superpone a la similar P. crassifolia, mientras que al este y noreste sus análogos ecológicos son, respectivamente, P. meyeri y P. koraiensis.

Descripción –
Picea asperata es una conífera que crece hasta unos 45 m de altura, con un solo tronco recto que puede alcanzar 1 m de diámetro y brota inicialmente de color marrón rojizo o amarillo-marrón, luego marrón o gris-marrón en el segundo o tercer año. ; los pulvini son rígidos, con una estructura glauca.
La corteza es de color marrón grisáceo, surcada en placas rugosas e irregulares.
Sus hojas son aciculares, más o menos glaucas, largas 1-2 cm, lineares, ligeramente curvadas, cuadrangular-rómbicas, con ápices agudos y ligeramente picantes; tienen estomas a ambos lados, dispuestos en 4-8 filas. Los cogollos vegetativos son cónicos u ovoides con puntas cónicas resinosas.
La polinización tiene lugar en mayo-junio.
Los conos femeninos son cilíndricos, de 5 a 16 cm de largo y de 2,5 a 3,5 cm de ancho, inicialmente verdes, luego de color marrón claro o marrón rojizo cuando están maduros. Las macrosporofilas son obovadas, con margen entero o dentado, de 2 cm de largo. Las semillas, oboivales, maduran en septiembre-octubre, y miden 4 mm de largo, con una parte alada de 11 mm de largo.

Cultivo –
La Picea asperata es una conífera que crece en las altas montañas, desde los 1500 hasta los 3800 m de altitud, prefiriendo los suelos podzólicos; el clima de referencia es continental, caracterizado por inviernos fríos y veranos secos (precipitaciones anuales inferiores a 500 mm).
Soporta temperaturas mínimas entre -23,2 °C y -17,8 °C.
Crece principalmente en bosques puros en las laderas del norte, o mezclado en asociación con otras especies de Picea, en el sur de Gansu también con Abies nephrolepis; entre los árboles caducifolios prevalece la asociación con Betula albo-sinensis.
Para ser cultivada, esta planta prefiere terrenos con abundante humedad para las raíces; si se cultiva en áreas más secas, el suelo debe mantenerse suficientemente húmedo.
En general, por lo tanto, prospera bien en suelos húmedos, fríos y poco profundos, pero no es muy resistente al viento si se encuentra en suelos poco profundos y tolera mal la sombra.
Desde el punto de vista climático crece bien en la alta montaña con un clima frío y seco.
Desde un punto de vista pedológico, prefiere un pH entre 4 y 6.
Es una planta que no tolera la contaminación del aire.
Esta especie fue plantada experimentalmente en Europa como árbol de madera.
El crecimiento de los árboles jóvenes es generalmente muy lento debido a los daños causados ​​por las heladas tardías de primavera; sin embargo, una vez que los árboles miden más de 2 metros (lo que puede demorar 10 años o más), el crecimiento aumenta y puede ser bastante rápido con un promedio de 30 cm por año.
En algunas áreas montañosas, especialmente en suelos graníticos o pobres en bases, la tasa de crecimiento y la salud se han visto gravemente afectadas por el envenenamiento por aluminio inducido por la contaminación por “lluvia ácida”.
La propagación se produce por semilla y la estratificación mejora la germinación por lo que es recomendable sembrar semillas frescas en otoño en un semillero sin calefacción. Las semillas, de hecho, no deben dejarse secar y deben conservarse en un lugar fresco.
También se puede propagar por esquejes obtenidos de brotes terminales semimaduros, de 5 a 8 cm de largo, en el período de agosto en un área sombreada. Estos deben protegerse de las heladas y formar raíces en primavera.
Otra alternativa es preparar esquejes de brotes terminales maduros, de 5 a 10 cm de largo, en el período de septiembre/principios de otoño en un semillero sin calefacción. Estos tardan alrededor de 12 meses en enraizar bien.
Las plántulas jóvenes deben trasplantarse cuando son bastante pequeñas, entre 30 y 90 cm. Los árboles más grandes arraigan y crecen con dificultad. Las plántulas jóvenes también deben trasplantarse a principios del verano del año siguiente.

Costumbres y tradiciones –
El abeto chino es una planta utilizada tanto por su madera como con fines alimentarios aunque no se conocen usos medicinales.
Entre las alimenticias se utilizan conos machos jóvenes, crudos o cocidos y utilizados como condimento.
También se utilizan conos hembras jóvenes cocidos. La parte central, al asarse, es dulce y almibarada.
La corteza interna se seca, se muele hasta convertirla en polvo y luego se usa como espesante en sopas, etc. o agregado a los cereales al hacer pan.
Sin embargo, suele ser un alimento de emergencia en tiempos de hambruna.
Las semillas crudas, aunque sean comestibles, no tienen ningún uso práctico debido a su pequeño tamaño.
Se puede hacer un té refrescante rico en vitamina C con las puntas de los brotes jóvenes.
En cuanto a su madera, es blanda pero no muy fuerte y se utiliza para la construcción, aviones, traviesas de ferrocarril, muebles y fibra de madera.
Sin embargo, también es apreciado por su uso en la industria de la pulpa para producir papel.
El tronco se utiliza para la producción de resina.
Las raíces, ramas y hojas se utilizan para producir aceites aromáticos.
Esta conífera ha sido históricamente una especie maderera importante dentro de su área de distribución, siendo la madera utilizada principalmente para pulpa y construcción.
Desafortunadamente, también debido a su explotación, sus poblaciones han disminuido y la silvicultura ha comenzado a reemplazar las poblaciones naturales, pero las plantaciones aún no están a la altura de la demanda.
En la actualidad, la especie está clasificada como “vulnerable” en la Lista Roja de la UICN, debido a la disminución del estado de la población. Aunque la tala ha sido oficialmente prohibida en los bosques de coníferas del oeste de China desde 1998, la prohibición parece no haber sido completamente efectiva y la disminución continúa (2013). La variedad notabilis está evaluada como en peligro, también debido a la deforestación y la disminución del estado de la población, pero en este caso ocurre dentro de un área mucho más pequeña. La variedad ponderosa está clasificada en peligro crítico por las mismas razones, pero en este caso dentro de un área extremadamente confinada.

Método de preparación –
Picea asperata es una conífera utilizada principalmente por su madera y su explotación para la industria papelera y, en menor medida, en la construcción, juega un papel económico importante en China; lamentablemente, con la consiguiente deforestación, la planta ha sobrevivido sólo en los lugares menos accesibles, por lo que han sido necesarias las plantas artificiales, que sin embargo no logran satisfacer la demanda del mercado.
Existen muchos cultivares, en Europa y América, derivados de semillas recolectadas a principios del siglo XX por algunos exploradores, comercializadas como árboles ornamentales.
Otros usos, pero menores, son aquellos en alimentos donde se utilizan cucuruchos machos jóvenes, crudos o cocidos y utilizados como condimento o cucuruchos hembras jóvenes, cocidos.
La corteza interna se seca, se muele hasta convertirla en polvo y luego se usa como espesante en sopas, etc. o agregado a los cereales al hacer pan.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/111940795/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-XwaLfVnhUTUpekhqHD5aaU?resize=4000&format=jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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