Riproduzione del Pado

Riproduzione del Pado

Il pado o ciliegio a grappoli (Prunus padus L.) è un albero della famiglia delle Rosacee originario dell’Europa ed Asia settentrionale.

Habitat idoneo di riproduzione –
Il Prunus padus è una pianta presente nell’emisfero boreale e diffuso in Europa, Asia ed America del nord.
In particolar modo è presente nell’Europa orientale, centrale e settentrionale e si estende alle latitudini centrali dell’Asia, compreso il Giappone. La sua distribuzione comprende tutta l’Europa occidentale e centrale a nord dei Pirenei e delle Alpi e a sud del limite del bosco con piccoli areali che si trovano anche in Spagna e Nord Italia e persino parti del Nord Africa.
Vegeta anche in tutta l’Europa orientale a nord dei Monti Balcani e della steppa, nonché nel Caucaso. In Asia si trova in tutte le foreste della Siberia, dell’Estremo Oriente russo, della Corea, dell’Hokkaido e di parti della Cina con areali nell’Himalaya.
È stato introdotto anche in America del nord ed in Alaska dove è stato piantato soprattutto come pianta ornamentale.

Propagazione –
Il pado è una pianta che si adatta a climi freddi e predilige terreni freschi, silicei posti in penombra ed è molto resistente all’acidità del suolo e riesce a vivere anche nei terreni torbosi. È comunque una pianta rustica, potendosi adattare anche a suoli calcarei, e resiste bene sia alla siccità che all’umidità.
Per quanto riguarda la propagazione questa può essere effettuata sia per seme che per talea. Il pado o Ciliegio a grappoli è una specie molto utilizzata per motivi ornamentali, soprattutto nell’Europa centrale, anche nell’arredo urbano per via della sua appariscente fioritura.
La moltiplicazione per seme richiede una stratificazione fredda di circa 2-3 mesi. La germinazione può richiedere anche 18 mesi e nel frattempo è importante che il luogo di semina venga protetto da roditori e infestanti. Dopo la germinazione va effettuato il ripicchettamento in contenitori singoli. Dopo il primo inverno, trascorso al riparo in serra, i semenzali possono essere messi a dimora, nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. In alternativa volendo procedere per propagazione vegetativa si possono prendere delle talee semilegnose in luglio-agosto o talee legnose in ottobre-novembre, oppure possono essere prelevati alcuni dei numerosi polloni radicali in dicembre.

Ecologia –
La presenza del Prunus padus comprende tutta l’Europa eccetto quella mediterranea e quella dell’Asia centro-settentrionale. In Italia è diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali in particolare sulle Alpi dove può raggiungere il limite della vegetazione forestale ma anche nella pianura padana.
Si tratta infatti di una pianta capace di sopportare il freddo. Preferisce terreni freschi silicei posti in penombra ed è molto resistente all’acidità del suolo e riesce a vivere anche nei terreni torbosi.
Il frutto di questo albero è usato raramente nell’Europa occidentale, ma, molto tempo fa, potrebbe essere stato utilizzato come alimento base nell’estremo oriente. Secondo Erodoto (che scrive circa 2500 anni fa) una strana razza chiamata Argippea, tutti calvi dalla nascita, che viveva in una zona identificabile forse ai piedi degli Urali, raccoglieva i frutti grandi come un fagiolo di un albero chiamato “pontico” e spremere da loro un succo nero bevibile, facendo poi, dal residuo della spremitura, una specie di focaccia.
In Russia il frutto dell’albero è ancora utilizzato per scopi culinari. Le bacche essiccate vengono macinate in una farina di finezza variabile che costituisce l’ingrediente principale della torta di amarene. La farina è marrone, così come la torta, anche se non c’è cioccolato. Sia la farina che la torta sono vendute nei negozi e nei panifici locali. In un metodo di preparazione più convenzionale, le amarene fresche possono anche essere tritate e cotte per fare la marmellata.
L’albero era usato come pianta medicinale durante il Medioevo, durante il quale si credeva anche che la corteccia dell’albero, posta sulla porta, avrebbe scongiurato la peste.
Nel nord America è invece utilizzato prevalentemente come pianta ornamentale.
Questa pianta, soprattutto dove cresce allo stato spontaneo, rappresenta inoltre una importante fonte di cibo e di riparo per molti uccelli ed animali selvatici.




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