Picea alcoquiana

Picea alcoquiana

Il peccio o abete di Alcock (Picea alcoquiana (H.J.Veitch ex Lindl.) Carrière, 1867) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Picea,
Specie P. alcoquiana.
È basionimo il termine:
– Abies alcoquiana Veitch ex Lindl..
Sono sinonimi i termini:
– Abies bicolor Maxim. 1866;
– Picea acicularis Maxim. ex Beissn. 1891;
– Picea alcockiana Carrière;
– Pinus alcoquiana (Veitch ex Lindl.) Parl. in Candolle 1868;
– Pinus bicolor (Maxim.) Parl. in Candolle 1868;
– Picea bicolor (Maxim.) Mayr 1890.
– Picea bicolor (Maxim.) Mayr var. acicularis (Maxim. ex Beissn.) Shirasawa 1913;
– Picea bicolor (Maxim.) Mayr var. reflexa Shirasawa 1913 (Farjon 1998),
– Picea japonica Regel 1865;
– Picea shirasawae Hayashi 1969.
All’interno di questa specie vengono riconosciute le seguenti varietà:
– Picea alcoquiana var. acicularis (Maxim. ex Beissn.) Fitschen;
– Picea alcoquiana var. alcoquiana;
– Picea alcoquiana var. reflexa (Shiras.) Fitschen.

Etimologia –
Il termine picea è il nome latino del pino selvatico in Virgilio e Plinio.
L’epiteto specifico alcoquiana fu assegnato da John Gould Veitch in onore di Rutherford Alcock, ambasciatore inglese allora in carica in Giappone, che lo accompagnò nella ascesa del Fuji, durante la quale venne collezionata per la prima volta la specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il peccio di Alcock è una conifera originaria della zona centrale dell’isola di Honshū, in Giappone.
Il suo habitat è quello delle quote dai 700 ai 2180 m di quota, dove predilige suoli vulcanici e podzolici; il clima di riferimento è fresco e umido, con precipitazioni annue comprese tra 1000 e 2500 mm, caratterizzato da inverni freddi e nevosi. Cresce in foreste miste di conifere alle quote elevate, in associazione con Picea jezoensis hondoensis, Tsuga diversifolia, Larix kaempferi, Pinus parviflora, Abies veitchii e Abies mariesii; a quote meno elevate anche con caducifoglie come Betula ermanii, Betula grossa, Sorbus commixta, Quercus mongolica var. grosseserrata, Alnus hirsuta var. sibirica e Prunus maximowiczii.

Descrizione –
La Picea alcoquiana è una conifera che cresce fino a 30 m.
Il tronco è diritto e può raggiungere 1 m di diametro, da cui si dipartono rami lunghi e snelli; i virgulti sono slanciati, lisci, di colore rosso-marrone, con piccoli pulvini lunghi 0,5-0,6 mm, divergenti di 50°-80° dal loro asse.
La corteccia, che si sfoglia in scaglie in età giovanile, è di colore marrone-porpora, poi grigia-marrone e fessurata in età matura.
Le foglie sono aghiformi, di colore verde intenso, lunghe 10-15 mm, coriacee, lineari, quadrangolari, con punte molto acute nei giovani esemplari, lievemente acute in quelli maturi; hanno stomi su entrambe le pagine (disposti in 3-6 linee su quella superiore, 1-3 linee in quella inferiore). Le gemme vegetative sono resinose, lunghe 3-5 mm, con perule triangolari, marroni, persistenti.
Gli strobili maschili che fioriscono in maggio-giugno, sono inizialmente rossi, poi gialli, lunghi 1-1,5 cm, con numerosi stami.
I coni femminili sono di forma oblunga-cilindrica, pendenti, con peduncolo corto, lunghi 7-9 cm e larghi 3 cm, inizialmente rosso-porpora, poi rosso-marroni a maturazione, in ottobre. I macrosporofilli sono leggermente legnosi, orbicolari-ovati, strozzati superiormente, cuneati alla base e lunghi 13-16 mm. Le brattee sono molto piccole, acute e obovate, lunghe 3-4 mm. I semi, di color marrone nerastro, sono oblunghi-obovati, lunghi 4 mm, con parte alata marrone, lunga 10 mm.
La varietà acicularis si distingue per avere foglie fortemente curve, lunghe 1,3-2,5 cm e coni lunghi 6-15 cm con apice ristretto. È in qualche modo intermedio tra la varietà tipo e la Picea koyamae, con la quale cresce.
La varietà reflexa si distingue per avere foglie più corte e coni più piccoli (4-7,5 cm di lunghezza) con scaglie di semi intere, apicalmente ristrette e riflesse.

Coltivazione –
La Picea alcoquiana è una conifera che si trova sul lato dell’Oceano Pacifico di Honshū nelle foreste subalpine.
In quest’area il clima è fresco, con inverni nevosi e precipitazioni annuali di 1000-2500 m. I terreni sono vulcanici e cresce tipicamente nelle foreste miste di conifere come visto a proposito del suo habitat.
Questa pianta resiste ad una temperatura minima tra -28,8 °C e -23,3 °C.
La riproduzione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
Picea alcoquiana è conosciuta con vari nomi tra cui, nelle varie lingue: マツハダ, Iramomi, Matsuhada, in giapponese, Alcock fir, in inglese, pícea de Alcock, in spagnolo,
La varietà reflexa è chiamata Shirane-matsuhada, in giapponese.
Questa conifera ha grande importanza economica, tuttavia, al pari di altre specie di pecci giapponesi, il suo legno viene utilizzato nell’industria cartaria e per la fabbricazione di strumenti musicali, anche fuori dal Giappone.
La specie è stata introdotta in Europa e America ma comunque confinato a orti e giardini botanici, spesso conosciuto con il sinonimo P. bicolor.
Dal punto di vista ecologico lo sfruttamento del suo legno, con conseguente deforestazione, era e rimane il rischio maggiore per la specie, con un lento declino della popolazione; per questo motivo viene classificata come specie prossima alla minaccia nella Lista rossa IUCN.

Modalità di Preparazione –
Picea alcoquiana è una conifera che no riveste importanza alimentare o medicinale mentre è stata ed è ancora eccessivamente, relativamente al suo areale, sfruttata per il suo legname.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
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Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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