Larix gmelinii

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Larix gmelinii

Il larice della Dauria (Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Larix,
Specie L. gmelinii.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen. var. gmelinii): diffuso dalla Siberia alla Kamčatka e alla Cina nord-orientale;
– Larix gmelinii var. japonica (Maxim. ex Regel) Pilger: diffuso a Sachalin e nelle Curili;
– Larix gmelinii var. principis-rupprechtii (Mayr) Pilger, syn. Larix principis-rupprechtii Mayr: prende il nome dal principe ereditario Rupprecht di Baviera (1869-1955), che contribuì alla sua scoperta. È presente solo in Cina nel nord dello Shanxi, nell’Hebei e nell’Henan.
– Larix gmelinii var. olgensis (A. Henry) Ostenfeld & Syrach, syn.: Larix olgensis Henry: prende il nome dalla baia di Olga, nel mar del Giappone, a nord-est di Vladivostok. Si incontra dall’Estremo Oriente russo meridionale alla Corea del Nord.

Etimologia –
Il termine Larix proviene dal nome latino del larice, assonante con il termine greco λᾶρός láros gradevole, riferito all’aroma
L’epiteto specifico gmelinii è stato attribuito in onore di Johann Georg Gmelin (1709 -1755), medico, naturalista, geografo e botanico tedesco; eseguì esplorazioni botaniche negli Urali, in Siberia occidentale e nella penisola della Kamchatka pubblicando Flora Sibirica.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il larice della Dauria è una conifera originario dell’Asia orientale, dalla Siberia orientale e dell’adiacente Mongolia nord-orientale, alla Cina nord-orientale (Heilongjiang) e alla Corea del Nord e solo raramente viene anche usato come pianta ornamentali in parchi e giardini.
È la specie di albero che si spinge più a nord (72° 30′ N, 102° 27′ E). Tuttavia, in condizioni climatiche così estreme, cresce solo fino a diventare un arbusto accartocciato. Inoltre, insieme al pino nano siberiano (Pinus pumila), è uno degli alberi più resistenti, in grado di resistere a temperature di −70 °C senza subire danni.
Nel suo habitat naturale tende a formare enormi foreste nella taiga siberiana orientale, crescendo a 50 – 1.200 m di altitudine sia su terreni paludosi che ben drenati, compresi i terreni poco profondi sopra il permafrost.

Descrizione –
Il Larix gmelinii è un albero deciduo di portamento da conico a colonnare stretto, che può raggiungere un’altezza di circa 35 metri.
La corteccia degli alberi giovani è liscia e bruno-rossastra, ma in seguito diviene più scura, grigia e squamosa. La corteccia dei giovani alberelli, spessa circa 1 mm, è di colore giallo-brunastra e successivamente diventa grigio-brunastra. Le foglie sono aghiformi, di colore verde chiaro ed ingialliscono in autunno. Sono disposte a spirale sui rami lunghi e in fascetti di 20-30 sui rametti corti. Ciascun ago misura da 1,5 a 30 mm di lunghezza e da 0,5 a 1 mm di larghezza.
È una pianta monoica, cioè con organi riproduttivi maschili e femminili presenti sulla stessa pianta, ma in fiori separati.
I coni maschili, posti su brevi rametti, sono gialli e lunghi da 5 a 7 mm.
I coni femminili sono posti in posizione eretta su brevi rametti, ai quali sono uniti da un peduncolo ricurvo. Gli strobili hanno una lunghezza da 0,8 a 4 cm e un diametro da 0,8 a 3 cm. Inizialmente sono cremisi, ma diventano marroni una volta giunti a maturazione; quelli più vecchi rimangono sull’albero fino a quando i rami non cadono. Ogni strobilo ha da 14 a 45 scaglie dei semi di forma da pentagonale a ovoidale, che misurano 0,5-1,5 × 0,4-1,2 cm nella parte centrale. Le scaglie di copertura misurano da un terzo a metà della lunghezza delle scaglie dei semi.
I semi sono grigi con macchie marrone chiaro, di dimensioni di 2-3 × 1-2 mm, con le alette di colore arancio-marrone brillante di 10 mm.
L’impollinazione avviene da maggio a giugno e i semi maturano a settembre.

Coltivazione –
Il Larix gmelinii è una conifera che viene coltivata occasionalmente nei giardini botanici in Europa e Nord America; non è un albero facile da coltivare in zone con inverni miti in quanto si adatta a un lungo periodo di riposo invernale.
Questa conifera è l’albero che cresce più a nord (72° 30′ N, 102° 27′ E) anche se in queste condizioni estreme cresce solo sotto forma di arbusto accartocciato. È in grado di resistere a temperature di −70 °C senza subire danni.
Nella sua regione natale, le temperature minime giornaliere sopra lo zero non si verificano fino a fine maggio o giugno, senza ulteriori gelate fino alla fine della breve estate.
Nella coltivazione tollera una leggera ombra, ma è intollerante alla piena ombra, ai terreni asciutti e alla maggior parte degli inquinanti urbani. Le migliori prestazioni si verificano in condizioni di temperatura che rispecchiano il suo habitat naturale, vale a dire estati fresche e inverni freddi e persistenti.

Usi e Tradizioni –
Il Larix gmelinii è una conifera che forma enormi foreste nella taiga siberiana orientale, crescendo ad altitudini comprese tra 50 e 1.200 m sul livello del mare.
Questa pianta viene coltivata occasionalmente nei giardini botanici in Europa e Nord America.
Questa pianta viene utilizzata per il suo legno e, dal punto di vista ecologico, le sue squame coniche sono usate come cibo dai bruchi della falena Cydia illutana. Inoltre, essendo la pianta che si spinge più a nord, rappresenta anche un efficace rifugio per alcune specie faunistiche.

Modalità di Preparazione –
Il Larix gmelinii è una pianta di cui si utilizza il legname mentre non sono noti utilizzi di tipo alimentare o medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://powo.science.kew.org/taxon/77092562-1

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Larix gmelinii

The Dahurian larch or Gmelin larch (Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen.) Is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Larix,
L. gmelinii species.
Within this species, the following varieties are recognized:
– Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen. var. gmelinii): widespread from Siberia to Kamchatka and north-eastern China;
– Larix gmelinii var. japonica (Maxim. ex Regel) Pilger: widespread in Sachalin and in the Kurils;
– Larix gmelinii var. principis-rupprechtii (Mayr) Pilger, syn. Larix principis-rupprechtii Mayr: named after the Crown Prince Rupprecht of Bavaria (1869-1955), who contributed to its discovery. It is present only in China in northern Shanxi, Hebei and Henan.
– Larix gmelinii var. olgensis (A. Henry) Ostenfeld & Syrach, syn .: Larix olgensis Henry: takes its name from the bay of Olga, in the Sea of ​​Japan, north-east of Vladivostok. It meets from the southern Russian Far East to North Korea.

Etymology –
Larix from the Latin name of the larch, assonant with the Greek term λᾶρός láros pleasant, referring to the aroma
The specific epithet gmelinii was attributed in honor of Johann Georg Gmelin (1709 -1755), German physician, naturalist, geographer and botanist; he carried out botanical explorations in the Urals, western Siberia and the Kamchatka peninsula, publishing Flora Sibirica.

Geographic Distribution and Habitat –
The Daurian larch is a conifer native to eastern Asia, from eastern Siberia and the adjacent north-eastern Mongolia, to north-eastern China (Heilongjiang) and North Korea and is only rarely used as an ornamental plant in parks and gardens.
It is the species of tree that goes further north (72 ° 30 ‘N, 102 ° 27’ E). However, in such extreme climatic conditions, it only grows to become a shrub shrub. Furthermore, together with the Siberian dwarf pine (Pinus pumila), it is one of the most resistant trees, able to withstand temperatures of −70 ° C without suffering damage.
In its natural habitat it tends to form huge forests in the East Siberian taiga, growing at 50 – 1,200m altitude on both marshy and well-drained soils, including shallow soils above permafrost.

Description –
Larix gmelinii is a deciduous tree with a conical to narrow columnar habit, which can reach a height of about 35 meters.
The bark of young trees is smooth and reddish brown, but later becomes darker, gray and scaly. The bark of the young saplings, about 1 mm thick, is brownish-yellow in color and subsequently becomes brownish-gray. The leaves are needle-like, light green in color and turn yellow in autumn. They are arranged in a spiral on the long branches and in bundles of 20-30 on the short branches. Each needle measures 1.5 to 30mm in length and 0.5 to 1mm in width.
It is a monoecious plant, that is, with male and female reproductive organs present on the same plant, but in separate flowers.
The male cones, placed on short twigs, are yellow and 5 to 7 mm long.
The female cones are placed in an upright position on short twigs, to which they are joined by a curved peduncle. The strobili have a length of 0.8 to 4 cm and a diameter of 0.8 to 3 cm. They are initially crimson, but turn brown when ripe; older ones stay on the tree until the branches fall off. Each strobilus has 14 to 45 pentagonal to ovoid shaped seed scales, measuring 0.5-1.5 × 0.4-1.2 cm in the central part. Cover flakes measure one-third to half the length of the seed flakes.
The seeds are gray with light brown spots, 2-3 × 1-2 mm in size, with 10 mm bright orange-brown fins.
Pollination takes place from May to June and the seeds ripen in September.

Cultivation –
Larix gmelinii is a conifer that is occasionally cultivated in botanical gardens in Europe and North America; It is not an easy tree to grow in areas with mild winters as it adapts to a long winter rest period.
This conifer is the tree that grows further north (72 ° 30 ‘N, 102 ° 27’ E) although in these extreme conditions it grows only in the form of a crumpled shrub. It can withstand temperatures of −70 ° C without being damaged.
In its native region, daily minimum temperatures above freezing do not occur until late May or June, with no further frosts until the end of the short summer.
In cultivation it tolerates light shade, but is intolerant of full shade, dry soils and most urban pollutants. The best performance occurs in temperature conditions that mirror its natural habitat, namely cool summers and persistent cold winters.

Customs and Traditions –
Larix gmelinii is a conifer that forms huge forests in the eastern Siberian taiga, growing at altitudes between 50 and 1,200 m above sea level.
This plant is occasionally grown in botanical gardens in Europe and North America.
This plant is used for its wood and, from an ecological point of view, its conical scales are used as food by the caterpillars of the moth Cydia illutana. Moreover, being the plant that goes further north, it also represents an effective refuge for some fauna species.

Preparation Method –
Larix gmelinii is a plant whose timber is used while no food or medicinal uses are known.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://powo.science.kew.org/taxon/77092562-1

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Larix gmelinii

The alerce de Gmelin (Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen.) Is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Larix,
L. gmelinii species.
Within this species, the following varieties are recognized:
– Larix gmelinii (Rupr.) Kuzen. var. gmelinii): widespread from Siberia to Kamchatka and north-eastern China;
– Larix gmelinii var. japonica (Maxim. ex Regel) Pilger: widespread in Sachalin and in the Kurils;
– Larix gmelinii var. principis-rupprechtii (Mayr) Pilger, syn. Larix principis-rupprechtii Mayr: named after the Crown Prince Rupprecht of Bavaria (1869-1955), who contributed to its discovery. It is present only in China in northern Shanxi, Hebei and Henan.
– Larix gmelinii var. olgensis (A. Henry) Ostenfeld & Syrach, syn .: Larix olgensis Henry: takes its name from the bay of Olga, in the Sea of ​​Japan, north-east of Vladivostok. It meets from the southern Russian Far East to North Korea.

Etymology –
Larix from the Latin name of the larch, assonant with the Greek term λᾶρός láros pleasant, referring to the aroma
The specific epithet gmelinii was attributed in honor of Johann Georg Gmelin (1709 -1755), German physician, naturalist, geographer and botanist; he carried out botanical explorations in the Urals, western Siberia and the Kamchatka peninsula, publishing Flora Sibirica.

Geographic Distribution and Habitat –
The alerce de Gmelin is a conifer native to eastern Asia, from eastern Siberia and the adjacent north-eastern Mongolia, to north-eastern China (Heilongjiang) and North Korea and is only rarely used as an ornamental plant in parks and gardens.
It is the species of tree that goes further north (72 ° 30 ‘N, 102 ° 27’ E). However, in such extreme climatic conditions, it only grows to become a shrub shrub. Furthermore, together with the Siberian dwarf pine (Pinus pumila), it is one of the most resistant trees, able to withstand temperatures of −70 ° C without suffering damage.
In its natural habitat it tends to form huge forests in the East Siberian taiga, growing at 50 – 1,200m altitude on both marshy and well-drained soils, including shallow soils above permafrost.

Descripción –
Larix gmelinii es un árbol caducifolio de porte cónico a columnar estrecho, que puede alcanzar una altura de unos 35 metros.
La corteza de los árboles jóvenes es lisa y de color marrón rojizo, pero luego se vuelve más oscura, gris y escamosa. La corteza de los árboles jóvenes, de aproximadamente 1 mm de espesor, es de color amarillo parduzco y posteriormente se vuelve gris parduzco. Las hojas son como agujas, de color verde claro y se vuelven amarillas en otoño. Se disponen en espiral en las ramas largas y en manojos de 20-30 en las ramas cortas. Cada aguja mide de 1,5 a 30 mm de largo y de 0,5 a 1 mm de ancho.
Es una planta monoica, es decir, con órganos reproductores masculinos y femeninos presentes en la misma planta, pero en flores separadas.
Los conos masculinos, colocados en ramitas cortas, son amarillos y de 5 a 7 mm de largo.
Los conos femeninos se colocan en posición vertical sobre ramitas cortas, a las que se unen mediante un pedúnculo curvo. Los estróbilos tienen una longitud de 0,8 a 4 cm y un diámetro de 0,8 a 3 cm. Inicialmente son de color carmesí, pero se vuelven marrones cuando maduran; los más viejos se quedan en el árbol hasta que se caen las ramas. Cada estróbilo tiene de 14 a 45 escamas de semillas de forma pentagonal a ovoide, que miden 0,5-1,5 × 0,4-1,2 cm en la parte central. Las hojuelas de cobertura miden de un tercio a la mitad de la longitud de las hojuelas de semilla.
Las semillas son de color gris con manchas de color marrón claro, de 2-3 × 1-2 mm de tamaño, con aletas de color marrón anaranjado brillante de 10 mm.
La polinización tiene lugar de mayo a junio y las semillas maduran en septiembre.

Cultivo –
Larix gmelinii es una conífera que ocasionalmente se cultiva en jardines botánicos de Europa y América del Norte; No es un árbol fácil de cultivar en zonas con inviernos suaves ya que se adapta a un largo periodo de descanso invernal.
Esta conífera es el árbol que crece más al norte (72° 30′ N, 102° 27′ E) aunque en estas condiciones extremas crece solo en forma de arbusto arrugado. Puede soportar temperaturas de −70 °C sin dañarse.
En su región natal, las temperaturas mínimas diarias por encima del punto de congelación no ocurren hasta finales de mayo o junio, sin más heladas hasta el final del corto verano.
En cultivo, tolera la sombra ligera, pero no tolera la sombra total, los suelos secos y la mayoría de los contaminantes urbanos. El mejor rendimiento se produce en condiciones de temperatura que reflejan su hábitat natural, es decir, veranos frescos e inviernos fríos persistentes.

Costumbres y tradiciones –
Larix gmelinii es una conífera que forma enormes bosques en la taiga de Siberia oriental, creciendo en altitudes entre 50 y 1.200 m sobre el nivel del mar.
Esta planta se cultiva ocasionalmente en jardines botánicos de Europa y América del Norte.
Esta planta es utilizada por su madera y, desde un punto de vista ecológico, sus escamas cónicas son utilizadas como alimento por las orugas de la polilla Cydia illutana. Además, al ser la planta que se extiende más al norte, también representa un efectivo refugio para algunas especies de fauna.

Método de preparación –
Larix gmelinii es una planta cuya madera se utiliza sin que se conozcan usos alimentarios o medicinales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://powo.science.kew.org/taxon/77092562-1

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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