Valeriana phu

Valeriana phu

La Valeriana fù (Valeriana phu L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Dipsacales,
Famiglia Caprifoliaceae,
Genere Valeriana,
Specie V. fù.
Sono sinonimi i termini:
– Valeriana hortensis Lam.;
– Valeriana laeta Salisb.;
– Valeriana laevicaulis Stokes;
– Valeriana uliginosa Wender., 1846

Etimologia –
Il termine Valeriana proviene dal latino medievale valeriana, attestato dal X sec., all’origine del nome volgare in molte lingue europee incluso l’italiano, di etimo discusso; l’ipotesi più accreditata lo fa risalire alla provincia dioclezianea Pannonia Valeria, nell’Ungheria occidentale, dove la pianta sarebbe stata abbondante; altri lo connettono al verbo valere essere in buona salute, per le sue virtù officinali (più probabilmente un caso di paretimologia a posteriori); altri a diversi personaggi di nome Valerius o Valerianus; altri lo fanno derivare dal ted. baldrian (e non viceversa), che potrebbe essere connesso o con il dio della luce Baldur o con l’eroe Wieland, in allusione alle proprietà magiche della pianta come scaccia-demoni.
L’epiteto specifico phu viene da φυ phu, interiezione greca che manifesta disgusto, nausea: in riferimento all’odore intenso della pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Valeriana phu è una pianta nativa dell’Europa e dell’Asia settentrionale.
Il suo habitat è quello dei terreni umidi come le rive dei fiumi, boschi, praterie, radure delle zone umide in tutta Italia, sulle Alpi e sugli Appennini, fino a 2400 m.

Descrizione –
La Valeriana phu è una pianta erbacea con steli eretti e molto ramificati, fino a 100 cm, che portano un fogliame primaverile di colore giallo chiaro.
Queste foglie, che sono opposte, acquisiscono poi una colorazione più verde entro il mese di giugno.
I fiori si trovano riuniti a formare un particolare tipo di infiorescenza detta corimbo; sono ermafroditi, con calice ridotto e corolla a 5 petali, tubolare e dal colore bianco crema; l’androceo è composto da 3 stami, il gineceo da un pistillo tri-carpellare con ovario infero e uniloculare. La fioritura avviene in Luglio-Agosto e l’impollinazione è entomogama (tramite Insetti).
Il frutto è un achenio striato provvisto di setole piumose derivanti dalla modificazione che i piccoli denti del calice subiscono con la maturazione. La loro presenza ne aiuta la dispersione per mezzo del vento.

Coltivazione –
La Valeriana phu è una pianta perenne apprezzata per il fogliame giallo chiaro e gli steli eretti e ramificati.
Può essere coltivata in terreni ricchi e freschi, con buona umidità e si adatta anche al sole se l’umidità è soddisfacente.
È una pianta ideale per aiuole semi-ombreggiate e sottobosco luminoso.
Nella predisposizione di aiuole va piantata con distanze tra le piante di 60 cm.
La propagazione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
La Valeriana phu è una pianta che, come altre del suo genere ha proprietà medicinali.
La sua radice viene usata in medicina. Ha un benefico effetto diuretico e serve a combattere la stranguria.
Soprattutto un tempo veniva utilizzata contro le malattie del petto dove veniva cotta nel vino unita alla crusca di grano e assunta come decotto.
Questa pianta contiene, come altre specie del genere:
– olii essenziali (esteri dell’acido valerianico, acido valerenico, cariofillene, terpinolene, valerenolo, valerenale e composti terpenici noti col nome di iridoidi);
– alcuni alcaloidi (valerina, actinidina, catinina e alfa-pirrilchetone);
– dei flavonoidi (linarina, 6-metilapigenina ed esperidina).

Modalità di Preparazione –
Della Valeriana phu si utilizzano le radici che possono essere raccolte ed essiccate per un uso successivo e da cui si preparano decotti o si possono estrarre oli essenziali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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