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Undaria pinnatifida

Il wakame (Undaria pinnatifida Harvey (Suringar), 1873) è un’alga bruna appartenente alla famiglia delle Alariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Chromista,
Superphylum Heterokontophyta,
Phylum Ochrophyta,
Classe Phaeophyceae,
Sottoclasse Fucophycidae,
Ordine Laminariales,
Famiglia Alariaceae,
Genere Undaria,
Specie U. pinnatifida.
È basionimo il termine:
– Alaria pinnatifida Harv..
Sono sinonimi i termini:
– Alaria amplexicaulis Martens, 1866;
– Ulopteryx pinnatifida (Harvey) Kjellman, 1885;
– Undaria pinnatifida f. distans (Miyabe & Okamura) Yendo;
– Undaria pinnatifida f. narutensis Yendo;
– Undaria pinnatifida f. subflabellata Suringar;
– Undaria pinnatifida f. typica Yendo;
– Undaria pinnatifida var. distans Miyabe & Okamura;
– Undaria pinnatifida var. elongata Suringar, 1872;
– Undaria pinnatifida var. vulgaris Suringar, 1872.

Etimologia –
Il termine Undaria è di origine incerta.
L’epiteto specifico pinnati fida viene da pinna penna e da findo fendere: con foglie divise come una penna.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Undaria pinnatifida è un’alga bruna originaria dei mari dell’Estremo Oriente (arcipelaghi del Giappone), con un’ampia diffusione tanto che è stata inserita nell’elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. Questa specie, infatti, si è diffusa come epifita con il traffico di ostriche vive in Pacifico, Atlantico Nord Orientale (dalla Norvegia alla Spagna) ed in Mediterraneo. È presente nel mediterraneo e nell’adriatico dove è arrivata nella laguna di Venezia nel 1992, attorno alla città di Chioggia, diffondendosi prima nel bacino Sud e successivamente in tutta la laguna. In molte aree durante il periodo favorevole raggiunge densità tali da apparire come cinture continue attorno a rive e secche caratterizzate da bassi fondali.
Il suo habitat marino ove prospera meglio è quello delle zone con correnti rapide, tanto che le fronde più tenere provengono proprio dalle acque più turbolente; qui cresce in acque profonde dai 6 ai 12 metri. Qui le lunghissime fronde raggiungono la superficie anche su fondali superiori al metro e mezzo, ostacolando talvolta la navigazione di piccoli natanti e dando la sensazione di fondali più bassi di quelli effettivamente presenti. Quest’alga colonizza massicciamente substrati solidi coerenti posti negli orizzonti medi ed inferiori del mesolitorale, fino all’inizio del piano infralitorale.
Nel periodo estivo regredisce fino a sparire completamente quando l’acqua raggiunge le temperature maggiori, ma già nel periodo primaverile queste alghe appaiono evidentemente al termine del loro ciclo, ed i talli iniziano a deperire e decomporsi progressivamente.

Descrizione –
L’Undaria pinnati fida è un’alga bruna fogliforme di grande dimensioni, il cui tallo raggiunge i 120-140 cm di lunghezza. Si ancora saldamente al substrato con una porzione basale allargata, robusta e fortemente aderente, che si continua nella parte iniziale della fronda formata da un colletto ripiegato più volte, a guisa di fisarmonica.
La parte centrale e distale dell’alga, di aspetto foglioso, nastriforme ed appiattito, presenta digitazioni laterali più o meno allungate. Il tallo è di colore bruno rossiccio, carnoso, e risulta viscido al tatto per la presenza di un muco superficiale.

Coltivazione –
Il wakame è un’alga la cui raccolta viene praticata in primavera con una barca e un lungo rastrello o gancio attaccato ad una fune che, attorcigliandosi, stacca le alghe dalla roccia cui aderiscono. Quest’alga, in genere, prospera in correnti rapide, e le fronde più tenere provengono proprio dalle acque più turbolente.
Le alghe portate a riva, si fanno seccare e vengono imballate o immerse brevemente in acqua bollente e subito dopo in acqua fredda, per poi essere messe a seccare appese ad una fune.

Usi e Tradizioni –
L’ Undaria pinnatifida, conosciuta in Cina come: 裙带菜, qúndàicài; come 미역, miyeok, in Corea del Sud e come 若布, ワカメ, wakame, in Giappone.
Quest’alga è simile alle kombu, con il quale nome si indicano alghe commestibili appartenenti al genere Laminaria. Dalla metà degli anni ottanta, riscontrando interesse economico per gli impieghi alimentari e cosmetici, l’alga è oggetto di colture lungo le coste Bretoni del Finistère nel nord della Francia.
L’ Undaria pinnatifida è un’alga che trova impiego si in campo alimentare che in campo medico e cosmetico.
Dal punto di vista nutritivo la wakame ha molte delle proprietà benefiche della kombu, ma si differenzia da essa per un contenuto di iodio di circa 10 volte inferiore. È ricca di calcio e di grandi quantità di vitamine del gruppo B e di vitamina C, nonché di magnesio e ferro. È ricca, in particolar modo, di sali minerali, acido folico, oligoelementi, Vitamine A, E, PP, C, gruppo B, niacina, acido pantotenico, fosforo, e contiene ottimi livelli di riboflavina.
Le proteine hanno un contenuto medio di 16,3 grammi per etto, anche il profilo degli aminoacidi e gli indici di qualità proteica sono elevati. Quest’alga contiene tutti gli aminoacidi essenziali che contribuiscono per il 47.1% al contenuto proteico.
In particolare è presente un carotenoide: la fucoxantina che, oltre a stimolare la produzione di acido docosaesaenoico (DHA), che esercita un’azione antitrombotica e aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina, favorisce l’eliminazione del grasso corporeo in eccesso. Sono presenti anche buone quantità di iodio, che contribuisce al funzionamento ottimale della tiroide e stimola il metabolismo basale dell’organismo.
Per la particolare composizione a quest’alga vengono attribuite proprietà curative benefiche per i capelli, per le unghie e per la pelle. Favorisce l’eliminazione dei grassi ed è ottima per problemi di pressione alta, per i problemi cardiaci, è disintossicante per il fegato e aiuta l’organismo a depurarsi dalle scorie radioattive e dai metalli pesanti. Gli alginati, fibre colloidali di cui è ricca, proteggono e leniscono le mucose gastriche e possono trovare impiego nei casi di acidità gastrica e reflusso gastroesofageo.
Alcuni studi hanno dimostrato che i fucani hanno proprietà farmacologiche. In particolar modo i polisaccaridi solforati presenti nell’alga sono considerati agenti anticoagulanti, similmente all’eparina, ed hanno anche proprietà antibiotiche.
Iportante è anche il ruolo dell’acido alginico presente in quest’alga, che è un polisaccaride e un polimero composto da due unità distinte: acido D-mannuronico e L-galuronico. Per la sua struttura è molto simile alla pectina. A contatto con l’acqua forma un gel, la cui viscosità dipende dalla concentrazione dei phicocolloidi, dal pH e dalla presenza di elettroliti. In un ambiente acido, quale lo stomaco, l’alginato di sodio forma un denso gel colloidale che agisce formando un rivestimento gastrico. Inoltre ha un valore in calorie praticamente nullo. Poiché gli enzimi digestivi non sono in grado di disgregarlo, l’acido alginico è considerato una fibra che favorisce il transito intestinale.
Infine l’acido folico (Vitamina B9), presente in buone quantità nel wakame, rientra nella costituzione di un coenzima interessato soprattutto alla formazione degli acidi nucleici e nel metabolismo degli aminoacidi. È importantissimo per il corretto sviluppo e il mantenimento del tessuto nervoso. In sinergia con vitamina B5 e PABA può ritardare l’ingrigimento dei capelli.
L’alga Wakame è utile per chi pratica sport per contrastare l’acidosi, indotta da sforzo/esercizio fisico, e fornisce all’organismo sostanze basiche: Calcio, Potassio, Sodio, Magnesio, questi Sali Minerali che contribuiscono a garantire un’elevata capacità prestazionale e ad accelerare il recupero psico-fisico.
Non ha, inoltre, controindicazioni, non contiene sostanze dopanti e rappresenta, a tutti gli effetti, un alimento.

Modalità di Preparazione –
L’ Undaria pinnati fida è un’alga che trova impiego sia in campo medicinale,, cosmetico ed alimentare. Per le sue proprietà nutrizionali viene usata come integratore anche se, agli effetti, va considerata un vero e proprio alimento e non un integratore nel senso tradizionale.
In campo alimentare è stata utilizzata prima in estremo oriente e poi diffusa in varie parti del mondo.
In Giappone la wakame è la terza alga in ordine di popolarità, dopo la nori e la kombu. Vi sono diversi tipi e preparazioni dell’alga wakame. In questo Paese l’alga fresca scottata è venduta nei mercati con le verdure di terre appena colte. Quella destinata all’esportazione normalmente è essiccata.
La scottatura ha due scopi principali: donare alla wakame un colore verde e inibire la crescita di microrganismi che fermentano, consentendo di vendere la pianta come verdura fresca più a lungo.
In Occidente per il gusto leggero è una delle più gradite per chi non ha familiarità col sapore delle alghe. Se presa secca è simile alla kombu, ma dopo l’ammollo si differenziano notevolmente: la kombu si presenta come una larga striscia bruna, la wakame si apre a foglia verde attaccata ad una nervatura divisoria; è dalla grossezza di quest’ultima che si distingue il tipo di wakame: da foglia (di qualità superiore) o da stelo (di qualità inferiore).
Con il termine Mekabu si identifica la parte riproduttiva della wakame che si trova alla base della pianta. È ricchissima di minerali; il suo sapore forte salato e la consistenza collosa è ideale per stufati di verdure a radice. Se viene cotta in liquidi o fritta in immersione, la mekabu si apre in una forma a fiore. Si trova anche già sminuzzata e può essere usata in cottura come la kombu; è utile per problemi di emorragie interne.
Per la preparazione di piatti delicati le nervature vanno eliminate e tagliate dopo l’ammollo. Per il suo gusto delicato si combina bene con le verdure di terra ed è buona saltata con le cipolle o cotta e servita con verdure verdi bollite, oppure semplicemente ammollata e servita con cetriolo, agrumi o salse a base di aceto. Rinfrescante, è ottima come insalata estiva. Se viene leggermente tostata in forno e poi polverizzata risulta un gustoso condimento ricco di minerali indicato per il riso integrale e piatti di cereali. È anche un ingrediente prezioso per minestre e zuppe di miso; ha la proprietà di ammorbidire le fibre degli alimenti con cui viene cotta.
Col termine Ita-wakame si intendono le tenere fronde di una wakame selezionata, tagliata e seccata in fogli, come la nori; si usa tostata intera per ricoprire palle di riso o tostata e sbriciolata come condimento.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/124945277/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Undaria pinnatifida

Wakame (Undaria pinnatifida Harvey (Suringar), 1873) is a brown alga belonging to the Alariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Chromista,
Superphylum Heterokontophyta,
Phylum Ochrophyta,
Phaeophyceae class,
Subclass Fucophycidae,
Order Laminariales,
Alariaceae family,
Genus Undaria,
U. pinnatifida species.
Basionimo is the term:
– Alaria pinnatifida Harv ..
The terms are synonymous:
– Alaria amplexicaulis Martens, 1866;
– Ulopteryx pinnatifida (Harvey) Kjellman, 1885;
– Undaria pinnatifida f. distans (Miyabe & Okamura) Yendo;
– Undaria pinnatifida f. narutensis Yendo;
– Undaria pinnatifida f. subflabellata Suringar;
– Undaria pinnatifida f. typica Yendo;
– Undaria pinnatifida var. distans Miyabe & Okamura;
– Undaria pinnatifida var. elongata Suringar, 1872;
– Undaria pinnatifida var. vulgaris Suringar, 1872.

Etymology –
The term Undaria is of uncertain origin.
The specific epithet pinnati fida comes from feather fin and from findo cleave: with leaves divided like a feather.

Geographic Distribution and Habitat –
Undaria pinnatifida is a brown algae native to the seas of the Far East (archipelagos of Japan), with such a wide diffusion that it has been included in the list of 100 of the most harmful invasive species in the world. This species, in fact, has spread as an epiphyte with the traffic of live oysters in the Pacific, North East Atlantic (from Norway to Spain) and in the Mediterranean. It is present in the Mediterranean and the Adriatic where it arrived in the Venice lagoon in 1992, around the city of Chioggia, spreading first in the southern basin and then throughout the lagoon. In many areas during the favorable period it reaches such densities as to appear as continuous belts around banks and shoals characterized by shallow waters.
Its marine habitat where it thrives best is that of areas with rapid currents, so much so that the most tender fronds come from the most turbulent waters; here it grows in deep water from 6 to 12 meters. Here the very long branches reach the surface even on bottoms greater than one and a half meters, sometimes hindering the navigation of small boats and giving the sensation of shallower bottoms than those actually present. This alga massively colonizes solid coherent substrates placed in the middle and lower horizons of the mesolittoral, up to the beginning of the infralittoral plane.
In the summer period it regresses until it disappears completely when the water reaches higher temperatures, but already in the spring period these algae evidently appear at the end of their cycle, and the thalli begin to deteriorate and decompose progressively.

Description –
Undaria pinnati fida is a large leafy brown alga, whose thallus reaches 120-140 cm in length. It is firmly anchored to the substrate with an enlarged, robust and strongly adherent basal portion, which continues in the initial part of the frond formed by a collar folded several times, like an accordion.
The central and distal part of the alga, with a leafy, ribbon-like and flattened appearance, has more or less elongated lateral typing. The thallus is reddish brown, fleshy, and is slimy to the touch due to the presence of a superficial mucus.

Cultivation –
Wakame is an algae which is harvested in spring with a boat and a long rake or hook attached to a rope which, by twisting, detaches the algae from the rock to which they adhere. This alga, in general, thrives in rapid currents, and the most tender fronds come from the most turbulent waters.
The algae brought ashore, are dried and packed or immersed briefly in boiling water and immediately afterwards in cold water, and then put to dry hanging on a rope.

Customs and Traditions –
Undaria pinnatifida, known in China as: 裙带 菜, qúndàicài; like 미역, miyeok, in South Korea and like 若 布, ワ カ メ, wakame, in Japan.
This alga is similar to kombu, with which name indicates edible algae belonging to the Laminaria genus. Since the mid-eighties, encountering economic interest in food and cosmetic uses, the alga has been cultivated along the Breton coasts of Finistère in northern France.
Undaria pinnatifida is an alga that is used both in the food and in the medical and cosmetic fields.
From a nutritional point of view, wakame has many of the beneficial properties of kombu, but it differs from it in an iodine content of about 10 times lower. It is rich in calcium and large amounts of B vitamins and vitamin C, as well as magnesium and iron. It is especially rich in mineral salts, folic acid, trace elements, Vitamins A, E, PP, C, group B, niacin, pantothenic acid, phosphorus, and contains excellent levels of riboflavin.
Proteins have an average content of 16.3 grams per hectogram, the amino acid profile and protein quality indices are also high. This seaweed contains all the essential amino acids which contribute 47.1% to the protein content.
In particular, there is a carotenoid: fucoxanthin which, in addition to stimulating the production of docosahexaenoic acid (DHA), which exerts an antithrombotic action and increases the sensitivity of cells to insulin, promotes the elimination of excess body fat. There are also good amounts of iodine, which contributes to the optimal functioning of the thyroid gland and stimulates the body’s basal metabolism.
Due to its particular composition, this algae is attributed with beneficial healing properties for hair, nails and skin. It promotes the elimination of fats and is excellent for high blood pressure problems, for heart problems, it is detoxifying for the liver and helps the body to purify itself of radioactive waste and heavy metals. Alginates, colloidal fibers of which it is rich, protect and soothe the gastric mucous membranes and can be used in cases of gastric acidity and gastroesophageal reflux.
Some studies have shown that fucans have pharmacological properties. In particular, the sulfur polysaccharides present in the seaweed are considered anticoagulant agents, similar to heparin, and also have antibiotic properties.
The role of alginic acid present in this alga is also important, which is a polysaccharide and a polymer composed of two distinct units: D-mannuronic acid and L-galuronic acid. Due to its structure it is very similar to pectin. In contact with water it forms a gel, the viscosity of which depends on the concentration of phicocolloids, the pH and the presence of electrolytes. In an acidic environment, such as the stomach, sodium alginate forms a thick colloidal gel that works by forming a gastric lining. It also has practically no calorie value. Since digestive enzymes are unable to break it down, alginic acid is considered a fiber that promotes intestinal transit.
Finally, folic acid (Vitamin B9), present in good quantities in wakame, is part of the constitution of a coenzyme mainly concerned with the formation of nucleic acids and the metabolism of amino acids. It is very important for the proper development and maintenance of nervous tissue. In synergy with vitamin B5 and PABA it can delay hair graying.
Wakame seaweed is useful for those who practice sports to counteract acidosis, induced by effort / exercise, and provides the body with basic substances: Calcium, Potassium, Sodium, Magnesium, these mineral salts that help ensure a high capacity performance and to accelerate psycho-physical recovery.
Furthermore, it has no contraindications, it does not contain doping substances and represents, in all respects, a food.

Preparation Method –
Undaria pinnati fida is an alga that is used both in the medicinal, cosmetic and food fields. Due to its nutritional properties it is used as a supplement even if, in effect, it should be considered a real food and not a supplement in the traditional sense.
In the food sector it was first used in the Far East and then spread to various parts of the world.
In Japan, wakame is the third most popular seaweed, after nori and kombu. There are different types and preparations of wakame seaweed. In this country, fresh seared seaweed is sold in the markets with freshly picked vegetables from the land. The one destined for export is usually dried.
Blanching has two main purposes: to give the wakame a green color and to inhibit the growth of fermenting microorganisms, allowing the plant to be sold as a fresh vegetable for longer.
In the West for its light taste it is one of the most popular for those not familiar with the taste of algae. If taken dry it is similar to kombu, but after soaking they differ considerably: kombu looks like a large brown stripe, wakame opens to green leaf attached to a dividing rib; it is from the thickness of the latter that the type of wakame can be distinguished: from leaf (of superior quality) or from stem (of inferior quality).
The term Mekabu identifies the reproductive part of the wakame located at the base of the plant. It is very rich in minerals; its strong salty flavor and sticky texture is ideal for root vegetable stews. When cooked in liquid or deep fried, mekabu opens into a flower shape. It is also found already chopped and can be used in cooking like kombu; it is useful for internal bleeding problems.
For the preparation of delicate dishes the ribs must be removed and cut after soaking. For its delicate taste it combines well with ground vegetables and is good sauteed with onions or cooked and served with boiled green vegetables, or simply soaked and served with cucumber, citrus fruit or vinegar-based sauces. Refreshing, it is excellent as a summer salad. If it is lightly toasted in the oven and then pulverized it is a tasty condiment rich in minerals suitable for brown rice and cereal dishes. It is also a valuable ingredient for soups and miso soups; it has the property of softening the fibers of the food with which it is cooked.
The term Ita-wakame refers to the tender branches of a selected wakame, cut and dried into sheets, such as nori; it is used whole toasted to cover rice balls or toasted and crumbled as a condiment.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/124945277/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Undaria pinnatifida

Wakame (Undaria pinnatifida Harvey (Suringar), 1873) es un alga parda perteneciente a la familia Alariaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino cromista,
superphylum heterokontophyta,
Phylum Ochrophyta,
clase feofíceas,
Subclase Fucophycidae,
Orden Laminariales,
familia de las alariáceas,
Género Undaria,
Especies de U. pinnatifida.
Basionimo es el término:
– Alaria pinnatifida Harv..
Los términos son sinónimos:
– Alaria amplexicaulis Martens, 1866;
– Ulopteryx pinnatifida (Harvey) Kjellman, 1885;
– Undaria pinnatifida f. distans (Miyabe & Okamura) Yendo;
– Undaria pinnatifida f. narutensis Yendo;
– Undaria pinnatifida f. subflabellata Suringar;
– Undaria pinnatifida f. typica Yendo;
– Undaria pinnatifida var. distans Miyabe & Okamura;
– Undaria pinnatifida var. elongata Suringar, 1872;
– Undaria pinnatifida var. vulgaris Suringar, 1872.

Etimología –
El término Undaria es de origen incierto.
El epíteto específico pinnati fida proviene de aleta de pluma y de findo cleave: con hojas divididas como una pluma.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Undaria pinnatifida es un alga parda originaria de los mares del Lejano Oriente (archipiélagos de Japón), con una difusión tan amplia que ha sido incluida en la lista de las 100 especies invasoras más dañinas del mundo. Esta especie, de hecho, se ha extendido como epífita con el tráfico de ostras vivas en el Pacífico, el Atlántico nororiental (desde Noruega hasta España) y en el Mediterráneo. Está presente en el Mediterráneo y el Adriático, donde llegó a la laguna de Venecia en 1992, alrededor de la ciudad de Chioggia, extendiéndose primero en la cuenca sur y luego por toda la laguna. En muchas áreas durante el período favorable alcanza densidades tales que aparecen como cinturones continuos alrededor de bancos y bajíos caracterizados por aguas poco profundas.
Su hábitat marino donde mejor prospera es el de las zonas de corrientes rápidas, tanto que las frondas más tiernas proceden de las aguas más turbulentas; aquí crece en aguas profundas de 6 a 12 metros. Aquí las larguísimas ramas llegan a la superficie incluso en fondos de más de un metro y medio, dificultando en ocasiones la navegación de pequeñas embarcaciones y dando la sensación de fondos menos profundos de los que realmente existen. Esta alga coloniza masivamente sustratos sólidos coherentes situados en los horizontes medio e inferior del mesolitoral, hasta el inicio del plano infralitoral.
En el período estival retrocede hasta desaparecer por completo cuando el agua alcanza temperaturas más altas, pero ya en el período primaveral estas algas aparecen evidentemente al final de su ciclo, y los talos comienzan a deteriorarse y descomponerse progresivamente.

Descripción –
Undaria pinnati fida es un alga parda de hoja grande, cuyo talo alcanza los 120-140 cm de longitud. Está firmemente anclada al sustrato con una porción basal alargada, robusta y fuertemente adherida, que continúa en la parte inicial de la fronda formada por un collar plegado varias veces, a modo de acordeón.
La parte central y distal del alga, de aspecto frondoso, acintado y aplanado, presenta una tipificación lateral más o menos alargada. El talo es de color marrón rojizo, carnoso y viscoso al tacto debido a la presencia de una mucosidad superficial.

Cultivo –
Wakame es un alga que se cosecha en primavera con una barca y un rastrillo largo o gancho atado a una cuerda que, al retorcerse, desprende las algas de la roca a la que están adheridas. Esta alga, por lo general, prospera en corrientes rápidas, y las frondas más tiernas provienen de las aguas más turbulentas.
Las algas traídas a tierra, se secan y empaquetan o se sumergen brevemente en agua hirviendo e inmediatamente después en agua fría, y luego se ponen a secar colgadas de una cuerda.

Costumbres y tradiciones –
Undaria pinnatifida, conocida en China como: 裙带 菜, qúndàicài; como 미역, miyeok, en Corea del Sur y como 若 布, ワ カ メ, wakame, en Japón.
Esta alga es similar a la kombu, con cuyo nombre se indica alga comestible perteneciente al género Laminaria. Desde mediados de los años ochenta, al encontrar interés económico en usos alimentarios y cosméticos, el alga se cultiva a lo largo de las costas bretonas de Finisterre, en el norte de Francia.
Undaria pinnatifida es un alga que se utiliza tanto en la alimentación como en el campo médico y cosmético.
Desde un punto de vista nutricional, el wakame tiene muchas de las propiedades beneficiosas del kombu, pero se diferencia de él en un contenido de yodo unas 10 veces menor. Es rico en calcio y grandes cantidades de vitaminas del complejo B y vitamina C, así como magnesio y hierro. Es especialmente rico en sales minerales, ácido fólico, oligoelementos, Vitaminas A, E, PP, C, grupo B, niacina, ácido pantoténico, fósforo y contiene excelentes niveles de riboflavina.
Las proteínas tienen un contenido promedio de 16,3 gramos por hectogramo, el perfil de aminoácidos y los índices de calidad proteica también son elevados. Esta alga contiene todos los aminoácidos esenciales que contribuyen en un 47,1% al contenido proteico.
En concreto, existe un carotenoide: la fucoxantina que, además de estimular la producción de ácido docosahexaenoico (DHA), que ejerce una acción antitrombótica y aumenta la sensibilidad de las células a la insulina, favorece la eliminación del exceso de grasa corporal. También hay buenas cantidades de yodo, que contribuye al funcionamiento óptimo de la glándula tiroides y estimula el metabolismo basal del organismo.
Por su particular composición, a esta alga se le atribuyen propiedades curativas beneficiosas para el cabello, las uñas y la piel. Favorece la eliminación de grasas y es excelente para problemas de presión arterial alta, para problemas cardíacos, es desintoxicante para el hígado y ayuda al organismo a depurarse de desechos radiactivos y metales pesados. Los alginatos, cuyas fibras coloidales son ricas, protegen y calman la mucosa gástrica y pueden utilizarse en casos de acidez gástrica y reflujo gastroesofágico.
Algunos estudios han demostrado que los fucanos tienen propiedades farmacológicas. En particular, los polisacáridos de azufre presentes en las algas se consideran agentes anticoagulantes, similares a la heparina, y también tienen propiedades antibióticas.
También es importante el papel del ácido algínico presente en esta alga, que es un polisacárido y un polímero compuesto por dos unidades distintas: ácido D-manurónico y ácido L-galurónico. Por su estructura es muy similar a la pectina. En contacto con el agua forma un gel cuya viscosidad depende de la concentración de ficocoloides, del pH y de la presencia de electrolitos. En un ambiente ácido, como el estómago, el alginato de sodio forma un gel coloidal espeso que actúa formando un revestimiento gástrico. Además, prácticamente no tiene valor calórico. Dado que las enzimas digestivas son incapaces de descomponerlo, el ácido algínico se considera una fibra que favorece el tránsito intestinal.
Finalmente, el ácido fólico (vitamina B9), presente en buenas cantidades en el wakame, forma parte de la constitución de una coenzima que se ocupa principalmente de la formación de ácidos nucleicos y del metabolismo de los aminoácidos. Es muy importante para el correcto desarrollo y mantenimiento del tejido nervioso. En sinergia con la vitamina B5 y PABA puede retrasar el envejecimiento del cabello.
El alga wakame es útil para quienes practican deporte para contrarrestar la acidosis, inducida por el esfuerzo/ejercicio, y aporta al organismo sustancias básicas: Calcio, Potasio, Sodio, Magnesio, estas sales minerales que ayudan a asegurar una alta capacidad de rendimiento y a acelerar la psico- recuperación física.
Además, no tiene contraindicaciones, no contiene sustancias dopantes y representa, en todos los aspectos, un alimento.

Método de preparación –
Undaria pinnati fida es un alga que se utiliza tanto en el campo medicinal, cosmético y alimentario. Por sus propiedades nutritivas se utiliza como suplemento aunque, en efecto, debería considerarse un alimento real y no un suplemento en el sentido tradicional.
En el sector de la alimentación se utilizó por primera vez en el Lejano Oriente y luego se extendió a varias partes del mundo.
En Japón, la wakame es la tercera alga más popular, después de la nori y la kombu. Existen diferentes tipos y preparaciones de algas wakame. En este país, las algas frescas chamuscadas se venden en los mercados con vegetales recién recogidos de la tierra. El destinado a la exportación suele ser seco.
El escaldado tiene dos propósitos principales: dar al wakame un color verde e inhibir el crecimiento de microorganismos en fermentación, lo que permite que la planta se venda como verdura fresca durante más tiempo.
En occidente por su ligero sabor es una de las más populares para quienes no están familiarizados con el sabor de las algas. Si se toma seco, es similar al kombu, pero después del remojo difieren considerablemente: el kombu se ve como una gran raya marrón, el wakame se abre en una hoja verde adherida a una nervadura divisoria; es por el grosor de este último que se puede distinguir el tipo de wakame: de hoja (de calidad superior) o de tallo (de calidad inferior).
El término Mekabu identifica la parte reproductiva del wakame ubicada en la base de la planta. Es muy rica en minerales; su fuerte sabor salado y textura pegajosa es ideal para guisos de tubérculos. Cuando se cocina en líquido o se fríe, el mekabu se abre en forma de flor. También se encuentra picado y se puede utilizar en la cocina como el kombu; es útil para problemas de hemorragias internas.
Para la preparación de platos delicados, las costillas deben retirarse y cortarse después del remojo. Por su delicado sabor combina bien con vegetales molidos y es bueno salteado con cebolla o cocido y servido con vegetales verdes hervidos, o simplemente remojado y servido con salsas a base de pepino, cítricos o vinagre. Refrescante, es excelente como ensalada de verano. Si se tuesta ligeramente en el horno y luego se pulveriza es un sabroso condimento rico en minerales apto para platos de arroz integral y cereales. También es un ingrediente valioso para sopas y sopas de miso; tiene la propiedad de ablandar las fibras de los alimentos con los que se cocina.
El término Ita-wakame se refiere a las ramas tiernas de un wakame seleccionado, cortadas y secadas en láminas, como el nori; se usa entero tostado para cubrir bolas de arroz o tostado y desmenuzado como condimento.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/124945277/original.jpeg

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