Uncaria gambir

Uncaria gambir

Il gambier o gambir (Uncaria gambir (W.Hunter) Roxb., 1824) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Rubiales,
Famiglia Rubiaceae,
Sottofamiglia Cinchonoideae,
Tribù Naucleeae,
Genere Uncaria,
Specie U. gambir.
È basionimo il termine:
– Nauclea gambir W. Hunter.
Sono sinonimi i termini:
– Cinchona kattukambar J.Koenig ex Retz.;
– Ourouparia gambir (W.Hunter) Baill.;
– Uncaria gambier Roxb.;
– Uncaria gambir var. latifolia S.Moore;
– Uruparia gambir (W.Hunter) Kuntze.

Etimologia –
Il termine Uncaria viene da uncus uncino, con riferimento alle spine uncinate dei pezioli.
L’epiteto specifico gambir è il nome vernacolare in lingua malese della pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Uncaria gambir è una pianta originaria del sud-est asiatico, dove cresce principalmente in Malesia e Indonesia ma presente anche in Cina e India.
Il suo habitat è quello della foresta pluviale della Malesia su substrati ricchi ed in aree di foresta parzialmente ombreggiate ma che cresce bene in pieno sole.

Descrizione –
L’ Uncaria gambir è un arbusto che cresce in forma di liana e che si arrampica su altre piante per mezzo di ganci formati da rami ridotti e modificati. Ha stipule intere o bifide.
Le foglie sono opposte, di forma ovoidale lanceolata, con parte terminale appuntita e di colore verde brillante e nervature evidenti.
Le infiorescenze sono capolini compatti all’estremità di rami orizzontali molto ridotti. I lobi della corolla sono senza appendici.
I semi hanno una lunga ala a ciascuna estremità, l’ala inferiore è profondamente bifida.

Coltivazione –
L’ Uncaria gambir è una pianta selvatica che cresce principalmente in Cina, India, Malesia e Indonesia.
Per la sua coltivazione si tenga conto che cresce in aree con clima tropicale o subtropicale.
Cresce sia in zona ombreggiata che in pieno sole ed ha bisogno di suoli umidi ma ben drenati.
In alcune aree del continente asiatico, comprese tra il 10° parallelo Nord e Sud, viene inoltre coltivata in simbiosi con le piantagioni di pepe.
La riproduzione avviene sia per seme che per via agamica per porzioni di stelo o per talea.

Usi e Tradizioni –
Il gambir è una pianta utilizzata da tempo per applicazioni medicinali.
Gli indiani inventarono il paan, una pasta di gambir, che si credeva aiutasse a prevenire i miasmi; è stata considerata come la prima applicazione antimiasmatica.
A Sumatera la pianta era usata come trattamento tradizionale per la febbre, la diarrea, i diabetici e la guarigione delle ferite.
L’estratto di gambir è usato o è stato usato come catechu per la masticazione con areca e betel, per concia e tintura e come erboristeria.
L’estratto di gambir contiene prevalentemente tannini catechici e altri composti in percentuali minori quali zuccheri, sali, cere, oli, e persino sostanze minerali.
Per valutare le caratteristiche curative dell’estratto di gambir sono state effettuate apposite ricerche scientifiche.
Si è visto che l’estratto di Gambir è stato efficace nel ridurre il livello di TNF alfa e aumentare il livello di prostaglandina E2 nella gastrite su ratti di laboratorio.
Tra le altre applicazioni si ricorda che l’estratto di gambier utilizzato da solo in conceria produce un pellame piuttosto morbido, di tatto fine e di color marrone rossastro. Questo estratto è consigliato per la riconcia di vitellini e delle mezzine al cromo. Trova impiego inoltre come disperdente in tintura e ha dato buoni risultati nella riconcia delle pelli al cromo destinate a guanteria perché conferisce pienezza senza alterare le caratteristiche di morbidezza ed elasticità. Proprietà peculiare dell’estratto di gambier è quella di conferire alle pelli un’ottima brillantezza delle tinture. Per le produzioni di alcuni articoli spazzolati, si consiglia l’utilizzo del gambier in combinazione con l’acido formico.

Modalità di Preparazione –
L’ Uncaria gambir è una pianta che trova impiego da tempo nel campo medico ed in quello della concia.
Per la preparazione dell’estratto, le foglie e i ramoscelli di gambir vengono fatti bollire in acqua. Il decotto risultante viene evaporato fino alla consistenza di uno sciroppo e quindi raffreddato sotto agitazione per favorire la cristallizzazione. La massa così ottenuta viene tagliata in piccoli cubetti delle dimensioni di 25 mm.
Per ovviare alle difficoltà di solubilizzazione e per renderli idonei alla concia e riconcia delle pelli, i cubetti di gambir sono disciolti con tannini disperdenti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/124576047/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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