Abies vejarii

Abies vejarii

L’Abete di Vejar (Abies vejarii Martínez) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. vejarii.
È sinonimo il termine:
– Abies vejarii subsp. vejarii Martinez.
All’interno di questa specie si riconosce la seguente varietà:
– Abies vejarii var. macrocarpa Martínez – endemica degli Stati di Coahuila e Nuevo León.

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico vejarii è stato dato in onore di Octavio Vejar Vazquez, ministro dell’educazione del Messico all’epoca della scoperta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Abies vejarii è una conifera endemica del Messico nord-orientale dove si rinviene sulla Sierra Madre Orientale (Coahuila, Nuevo León e Tamaulipas).
Il suo habitat è quello dell’alta montagna dove cresce a quote comprese tra 2800 e 3300 m (1800 m il limite inferiore) su ripidi pendii montani e in freschi burroni; i suoli preferiti sono quelli poveri di humus, ma umidi. Il clima dell’habitat è fresco con estati secche e inverni umidi. Si ritrova prevalentemente in foreste miste con Pseudotsuga menziesii var. glauca, Cupressus arizonica, Picea engelmannii mexicana e specie dei generi Pinus e Quercus.

Descrizione –
L’ Abies vejarii è un albero che cresce fino a 40 m di altezza, con tronco che può raggiungere i 150 cm di diametro, a portamento conico o piramidale. I rami si diramano orizzontalmente dall’unico tronco diritto. I virgulti sono snelli, prima rosso-porpora e poi marrone-arancione, lisci o glabri.
La corteccia, inizialmente è sottile, liscia e grigia, ma con il passare del tempo si sfoglia, diventando ruvida e placcata, di colore grigio-marrone.
Le foglie sono aghiformi, superficialmente scanalate e arrangiate a spirale, lunghe fino a 10-20 mm, attorcigliate alla base; hanno stomi disposti in due larghe bande biancastre nella faccia inferiore e su 10 linee nella faccia superiore. Le gemme sono sferiche, molto resinose, con brattee rigide.
Gli strobili maschili sono lunghi 5 mm, di colore rossastro e di forma sferica.
I coni femminili, inizialmente sono purpurei e scuri, marroni scuri a maturazione, sono eretti e oblunghi-ovoidali, lunghi 6-12 cm e larghi 4-6 cm, con punta ottusa o troncata; le brattee delle scaglie, inizialmente erette, poi ricurve nei coni maturi, sono lunghe 25 mm.
I semi sono lunghi circa 8-10 mm, con parte alare viola-marrone, di 15×12 mm.

Coltivazione –
L’Abies vejarii è un abete originario del Messico nord-orientale dove cresce ad alta quota nella Sierra Madre Orientale.
Si tratta di un albero sempreverde che cresce in un areale ristretto e poco accessibile e pertanto il suo legno non riveste importanza economica.
Viene coltivato solo in alcuni orti botanici.
La specie ha un limite di resistenza al freddo tra -17,7 °C e -12,2 °C.
Per la sua riproduzione è comunque importante la conservazione dei semi ottenuti dagli esemplari in ambiente selvaggio, utili, alla conservazione della specie.

Usi e Tradizioni –
L’Abies vejarii è una conifera rara, scoperta nel secolo scorso, e che cresce in un areale ristretto.
Questo areale è tra l’altro frammentato ma sufficientemente vasto per non considerarla una specie vulnerabile; è pertanto classificata come specie prossima alla minaccia (near threatened) nella Lista rossa IUCN. La minaccia più pericolosa è rappresentata dagli incendi boschivi frequenti nelle zone di crescita.
L’area in cui cresce è estremamente interessante dal punto di vista della diversità delle conifere, in quanto vi crescono altre specie quali: Abies religiosa, Pinus arizonica, Pinus culminicola, Pinus hartwegii, Pinus nelsonii, Pinus strobiformis, Pseudotsuga menziesii subsp. glauca e Pinus greggii.
Questa pianta, al di la del valore ecologico, non ha particolari utilizzi ne per il suo legname, per via dell’inaccessibilità della zona né per usi alimentari o medicinali.

Modalità di Preparazione –
L’Abies vejarii è una conifera di cui non si conoscono utilizzi di tipo medicinale o alimentare mentre è economicamente sconveniente, per la difficoltà di accessibilità della zona, l’uso del suo legname.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/34096547/original.jpg
https://s.idigbio.org/idigbio-images-prod-fullsize/6880e9dbbbc8415fce4862c69dd9f439.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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