Abies nephrolepis

Abies nephrolepis

L’Abete di Khinghan (Abies nephrolepis (Trautv. ex Maxim.) Maxim.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. nephrolepis.
È basionimo il termine:
– Abies sibirica var. nephrolepis Trautv., 1859.
Sono sinonimi i termini:
– Abies koreana f. prostrata Kolesn.
– Abies sibirica Korsh.;
– Abies sibirica var. nephrolepis Trautv. ex Maxim.;
– Abies sibiriconephrolepis Taken. & J.J.Chien;
– Abies yoneyamae Soto;
– Pinus nephrolepis (Trautv.) Voss.;
– Abies nephrolepis f. chlorocarpa E.H.Wilson;
– Abies veitchii var. nephrolepis (Trautv. ex Maxim.) Mast.;
– Abies yoneyamae Soto;
– Pinus nephrolepis (Trautv. ex Maxim.) Voss.

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico nephrolepis proviene dal greco νεφρός nephrós rene e da λεπίς lepìs squama: con squame reniformi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Abies nephrolepis è una conifera endemico del nord-est della Cina, del sud-est della Russia e della Penisola coreana.
È presente nella Cina nord-orientale (Hebei, Heilongjiang, Jilin, Liaoning, Shaanxi), nella Corea del Nord, Corea del Sud e Russia sud-orientale (Oblast’ dell’Amur, Oblast’ autonoma ebraica, Primorsky Krai, Khabarovsk Krai meridionale).
Il suo habitat è a quote comprese tra i 500 e i 700 m nella Siberia Orientale (Primoryi, Amur e Chabarovsk) e a quote comprese tra i 750 e i 2000 m in nord-est Cina (Shaanxi, Liaoning, Jilin, Heilongjiang e Hebei), su suoli ben drenati. Il clima di riferimento è caratterizzato da una breve, fresca e umida stagione estiva e da inverni lunghi e freddi, con precipitazioni annue prevalentemente nevose.
Questa conifera si ritrova in associazione con Pinus koraiensis , Picea jezoensis, Pinus pumila , Juniperus sabina, Picea obovata, Larix gmelinii, Pinus sibirica e Abies sibirica.

Descrizione –
L’ Abies nephrolepis è un abete che può raggiungere i 30-35 m di altezza.
Il tronco è colonnare, di 120 cm di circonferenza massima, e chioma conica o ovale tendente a divenire irregolare con l’età. La corteccia è di colore grigia e liscia da giovane, che con il passare degli anni si fessura e diviene più scura.
I rami si sviluppano orizzontalmente, ascendenti nella parte superiore, discendenti nella parte inferiore.
Le foglie sono lunghe 1-3 cm, aghiformi, lineari, piatte, di colore grigio opaco, con due bande di stomi nella faccia inferiore. Disposte a spirale, hanno punte dentellate o acuminate.
Gli strobili maschili sono di colore giallo – verdi, nascosti tra il fogliame.
I coni femminili sono cilindrici eretti, disposti talvolta a gruppi, purpurei tendenti al marrone opaco a maturazione, lunghi 4,5-7,5 cm e larghi 2-3,5 cm, con scaglie reniformi, lisce, lunghe 10-12 mm. I semi sono neri, di forma obovata-cuneata, marroni-rossastri, lunghi 5 mm, con corte ali nerastre.

Coltivazione –
L’ Abies nephrolepis è una conifera sempreverde strettamente imparentato con Abies sachalinensis, Abies koreana, Abies veitchii e Abies sibirica, che la sostituiscono rispettivamente a est, sud, sud-est e ovest. Il suo areale confina con quella di A. sibirica con cui forma ibridi.
Per la sua coltivazione si tenga conto che è una pianta delle regioni montane della zona temperata, con clima freddo, con estati brevi, fresche e umide e inverni lunghi e freddi. La maggior parte delle precipitazioni annuali è nevosa.
Le piante tollerano molto il freddo quando sono dormienti ma possono andare soggette alle gelate tardive.
Dal punto di vista pedologico preferisce un buon terreno umido ma ben drenato e cresce bene in terreni argillosi pesanti e condizioni leggermente acide fino a un pH di circa 5 anche se tollera condizioni più alcaline rispetto a molti altri membri del genere.
Le piante sono molto tolleranti all’ombra, specialmente quando sono giovani, ma la crescita è più lenta in ombra densa.
Sono intolleranti all’inquinamento atmosferico.
Preferisce, inoltre, la coltivazione su pendii esposti a nord e in zone con estati fresche e umide.
La propagazione avviene per seme. La semina va effettuata a fine inverno in ambiente protetto o all’aperto all’inizio della primavera. La germinazione è spesso scarsa, di solito richiede circa 6 – 8 settimane. La stratificazione da una germinazione più uniforme, quindi si consiglia di seminare il seme in un semenzaio non riscaldato non appena è maturo in autunno.
Il seme rimane vitale fino a 5 anni se ben conservato.
Le giovani piantine vanno poi poste in vasi singoli, fatte crescere così per il primo inverno, e vanno trapiantate in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate previste.
Si consiglia di effettuare il trapianto quando gli alberelli sono piuttosto piccoli, tra i 30 ei 90 cm di altezza. Gli alberi più grandi radicano male e vanno più soggetti a sradicamenti ed al vento.

Usi e Tradizioni –
L’ Abies nephrolepis è una conifera che riveste grande importanza economica soprattutto in Cina e nella Penisola coreana; il suo legno viene utilizzato in edilizia e nella produzione di compensati. L’utilizzo come pianta ornamentale è invece raro soprattutto per la suscettibilità alle gelate tardive.
Il legno di questo albero è stato utilizzato per la produzione di cellulosa durante l’occupazione giapponese della Corea negli anni ’20.
Attualmente il legno è usato in falegnameria e per compensato e impiallacciatura.
Per quanto riguarda il suo status ecologico viene classificata come specie a rischio minimo di estinzione nella Lista rossa IUCN in quanto non sussistono evidenze di un declino della popolazione.

Modalità di Preparazione –
L’ Abies nephrolepis è una conifera che riveste un grande interesse per l’uso del legname ma non riveste alcuna importanza sia dal punto di vista alimentare che medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://florakorea.myspecies.info/sites/florakorea.myspecies.info/files/Abies%20nephrolepis_0.jpg
https://powo.science.kew.org/taxon/urn:lsid:ipni.org:names:1029118-2#

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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