Tilia americana

Tilia americana

Il Tiglio americano (Tilia americana L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Malvaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Dilleniidae,
Ordine Malvales,
Famiglia Malvaceae,
Sottofamiglia Tilioideae,
Genere Tilia,
Specie T. americana.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Tilia alabamensis Ashe;
– Tilia americana f. ampelophylla V.Engl.;
– Tilia americana f. cyclophylla V.Engl.;
– Tilia americana f. dentata (G.Kirchn.) Rehder;
– Tilia americana f. divaricata V.Engl.;
– Tilia americana f. fastigiata (A.D.Slavin) Rehder;
– Tilia americana f. grandifolia V.Engl.;
– Tilia americana f. laxiflora (Michx.) V.Engl.;
– Tilia americana f. macrophylla (Fisch. ex Bayer) V.Engl.;
– Tilia americana f. megalodonta V.Engl.;
– Tilia americana f. microphylla Farw.;
– Tilia americana f. microptera V.Engl.;
– Tilia americana f. moltkei L.Späth;
– Tilia americana f. moltkei L.Späth ex Dippel;
– Tilia americana f. pedunculata V.Engl.;
– Tilia americana subsp. neglecta (Spach) Fosberg;
– Tilia americana var. americana;
– Tilia americana var. caroliniana (Mill.) Castigl.;
– Tilia americana var. densiflora V.Engl.;
– Tilia americana var. missisippiensis (Bosc ex Spach) Schelle;
– Tilia americana var. neglecta (Spach) Fosberg;
– Tilia americana var. pubescens Loudon;
– Tilia americana var. scabra Farw.;
– Tilia americana var. vestita V.Engl.;
– Tilia americana var. walteri Alph.Wood;
– Tilia apposita Ashe;
– Tilia ashei Bush;
– Tilia canadensis Michx.;
– Tilia caroliniana var. lata (Ashe) Ashe;
– Tilia caroliniana var. vagans V.Engl.;
– Tilia cocksii Sarg.;
– Tilia crenoserrata Sarg.;
– Tilia crenoserrata var. acuminata Ashe;
– Tilia excellens J.Wagner;
– Tilia floribunda A.Br. ex Döll, 1843;
– Tilia floridana var. alabamensis (Ashe) Ashe;
– Tilia georgiana var. crinita Sarg.;
– Tilia glabra Vent.;
– Tilia glabra f. fastigiata A.D.Slavin;
– Tilia glabra var. fastigiata Slavin;
– Tilia glabra var. neglecta Bush;
– Tilia grata Salisb.;
– Tilia heterophylla var. amphiloba Sarg.;
– Tilia heterophylla var. microdonta V.Engl.;
– Tilia heterophylla var. nivea Sarg.;
– Tilia heterophylla var. tenera (Ashe) Ashe;
– Tilia hollandica Du Roi;
– Tilia hollandica Du Roi ex Steud.;
– Tilia incisodentata K.Koch;
– Tilia lata Ashe;
– Tilia latifolia Salisb.;
– Tilia laxiflora Michx.;
– Tilia leptophylla Hort.Berol.;
– Tilia leptophylla Hort.Berol. ex Bayer;
– Tilia leucocarpa f. attenuata Ashe;
– Tilia leucocarpa f. attenuata Ashe ex Bush;
– Tilia leucocarpa var. cocksii (Sarg.) Ashe;
– Tilia leucocarpa var. glaucescens (Sarg.) Sudw.;
– Tilia littoralis var. discolor Sarg.;
– Tilia longifolia Raf.;
– Tilia longifolia var. dentata G.Kirchn.;
– Tilia ludovicia Bosc;
– Tilia ludovicia Bosc ex Koehne;
– Tilia mexicana Schltdl.;
– Tilia mexicana f. pringlei V.Engl.;
– Tilia mexicana var. houghii V.Engl.;
– Tilia mississippiensis Bosc;
– Tilia mississippiensis Bosc ex Spach;
– Tilia moltkei (L.Späth ex Dippel) C.K.Schneid. ex Elwes, 1913;
– Tilia multiflora hort.;
– Tilia multiflora hort. ex Vent.;
– Tilia neglecta Spach;
– Tilia nigra Borkh.;
– Tilia nigra var. laxiflora (Michx.) Spach;
– Tilia nigra var. macrophylla Fisch.;
– Tilia nigra var. macrophylla Fisch. ex Bayer;
– Tilia nigra var. vestita A.Braun;
– Tilia nuda Sarg.;
– Tilia nuda var. glaucescens Sarg.;
– Tilia pallida Salisb.;
– Tilia palmeri Bush;
– Tilia palmeri Bush ex F.C.Gates;
– Tilia patzcuaroana Bush;
– Tilia phanera Sarg.;
– Tilia phanera var. scabrida Sarg.;
– Tilia praecox A.Br. ex Döll, 1843;
– Tilia pringlei Rose;
– Tilia pubescens f. glabrata V.Engl.;
– Tilia pubescens f. gymnophila V.Engl.;
– Tilia pubescens f. heteromorpha V.Engl.;
– Tilia pubescens f. truncata (Spach) V.Engl.;
– Tilia pubescens var. aitonii V.Engl.;
– Tilia pubescens var. ventenatii V.Engl.;
– Tilia relicta Laughlin;
– Tilia stellata Hartig;
– Tilia stenopetala Raf.;
– Tilia tenera Ashe;
– Tilia texana Sarg.;
– Tilia texana var. grosseserrata Sarg.;
– Tilia truncata Spach;
– Tilia velutina Mack.;
– Tilia velutina Mack. ex V.Engl.;
– Tilia venulosa Sarg.;
– Tilia venulosa var. multinervis Sarg.;
– Tilia viridis nothosubsp. moltkei (Dippel) Xifreda, 1998.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà e forme:
– Tilia americana var. caroliniana (Mill.) A.E.Murray;
– Tilia americana var. heterophylla (Vent.) Loudon;
– Tilia americana var. mexicana (Schltdl.) Hardin;
– Tilia americana var. pubescens Dippel, 1893;
– Tilia americana f. americana;
– Tilia americana f. rosenthalii (Dippel) V.Engl..

Etimologia –
Il termine Tilia proviene da tilia, nome latino del tiglio in Virgilio e Columella.
L’epiteto specifico americana è in riferimento alle origini delle Americhe (Settentrionale, Centrale e Meridionale): della specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Tilia americana è un albero originario del Nord America orientale, presente dal sud-est del Manitoba a est al New Brunswick, da sud-ovest a nord-est dell’Oklahoma, a sud-est della Carolina del Sud e ad ovest lungo il fiume Niobrara fino alla contea di Cherry, nel Nebraska. È l’unico rappresentante del suo genere nell’emisfero occidentale, supponendo che T. caroliniana sia trattata come una sottospecie o un ecotipo locale di T. americana.
Questa pianta è stata introdotta in Europa come pianta ornamentale e oggi piuttosto diffusa in parchi, giardini e alberature stradali anche in tutta Italia.
Il suo habitat naturale è quello dei suoli ricchi, spesso umidi, di boschi e pianure, dove spesso forma popolamenti puri. Nelle aree dove è stata importata a volte sfugge alla coltivazione e appare anche allo stato sub spontaneo.

Descrizione –
Il tiglio americano è un albero deciduo di dimensioni medio-grandi che raggiunge un’altezza da 18 a 37 m ed, eccezionalmente, di 39 m.
Il tronco ha un diametro di 1–1,5 m alla maturità. Questa pianta ha un’aspettativa di vita di circa 200 anni, con fioritura e produzione di seme che, generalmente, si verificano tra i 15 ei 100 anni, anche se occasionalmente la produzione di semi può iniziare già a otto anni.
Ha una corona a cupola ed i rami si espandono e, spesso, sono penduli. La corteccia è di colore da grigio a marrone chiaro, con fessure strette e ben definite. Le radici sono grandi, profonde e diffuse. I ramoscelli sono lisci, verde-rossastro, diventano grigio chiaro nel secondo anno, infine marrone scuro o grigio brunastro, contrassegnati da escrescenze scure simili a verruche. I germogli invernali sono robusti, ovato-acuti, lisci, rosso intenso, con due scaglie di gemme visibili.
Le foglie sono semplici, disposte alternativamente, di forma da ovate a cordate, asimmetriche, disuguali alla base (il lato più vicino al ramo il più grande), lunghe 10–15 cm ma possono arrivare fino a 25 cm con un picciolo lungo e snello, un margine grossolanamente seghettato e un apice acuminato. Il colore autunnale va dal giallo-verde al giallo. Sia i ramoscelli che le foglie contengono linfa mucillaginosa.
I fiori sono piccoli, profumati, bianco-giallastri, di 10–14 mm di diametro, disposti in grappoli pendenti e cimosi di 6–20 con una brattea simile a una foglia verde-biancastra attaccata per metà la sua lunghezza alla base della cima. Sono perfetti, regolari, con cinque sepali e petali, numerosi stami e un ovario superiore a cinque cellule. Le foglie emergono a metà primavera, ma i fiori richiedono una durata del giorno di circa 14 ore e 30 minuti per formarsi, per cui l’areale della T. americana è limitato a nord del 35° parallelo.
Il tempo di fioritura varia di diverse settimane a seconda della latitudine ma va da maggio a luglio.
La caduta delle foglie in autunno avviene tra l’inizio e la fine di ottobre a seconda della latitudine. I fiori sono profumati e impollinati dagli insetti.
Il frutto è una piccola noce globosa, lanuginosa, dura e secca color crema con un diametro di 8–10 mm.

Coltivazione –
La Tilia americana è un albero che per la coltivazione preferisce suoli con buon contenuto di sostanza organica, argillosi, da alcalino a neutro ma riesce su terreni leggermente acidi.
Non ama le posizioni esposte e predilige posizioni soleggiate o anche a mezza ombra.
È un albero a crescita rapida e moderatamente longevo, inizia a produrre seme all’età di circa 15 anni e prosegue per almeno altri 85 anni.
Gli alberi rispondono bene al ceduo, generando molti polloni dalle radici.
Questa pianta può essere propagata per talea e innesto oltre che per seme. Le piante propagate crescono rapidamente in un terreno ricco, ma sono suscettibili a molti parassiti.
In generale è, comunque, uno degli alberi nativi nordamericani più difficili da propagare dai semi, poiché non solo ha un basso tasso di vitalità (circa il 30% di tutti i semi è vitale), ma sviluppa rapidamente un rivestimento del seme estremamente duro che può ritardare la germinazione fino a due anni. Se li si pianta, si consiglia di raccogliere i semi all’inizio dell’autunno e di seminarli prima che si secchino e formino un rivestimento. Ciò consentirà quindi che la germinazione avvenga immediatamente. Nel complesso, i semi non sono una parte importante della strategia riproduttiva dell’albero che invece si diffonde principalmente per ceduazione. Tutti i giovani legni di tiglio cedono molto facilmente e anche i vecchi alberi spesso germogliano dal ceppo se tagliati.
Questo albero viene consigliato come pianta ornamentale quando si desidera avere una massa del fogliame o un’ombra profonda; nessun albero originario dello stesso areale lo supera in questo senso. Viene spesso piantato sul lato sopravvento di frutteti come protezione per alberi giovani e delicati.

Usi e Tradizioni –
Il Tiglio americano è una pianta dominante nell’associazione forestale più comune nel Wisconsin occidentale e nel Minnesota centrale, ma si trova fino all’estremo oriente del New England e del Quebec meridionale in luoghi che hanno terreno mesico con pH relativamente alto. Ha anche una presenza minore in molti altri tipi di copertura forestale.
È una pianta che trova impiego sia in campo alimentare che medicinale.
Le foglie giovani vengono consumate sia crude che cotte; hanno un sapore delicato e consistenza tenera ma mucillaginosa, sono molto gradevoli in insalata oppure possono essere cotte come verdure.
La linfa ottenuta dalla corteccia e usata come bevanda rinfrescante e può anche essere concentrata in uno sciroppo e usata come dolcificante.
I fiori crudi possono essere aggiunti alle insalate o usati come sostituti del tè e sono dolci e profumati.
Da una pasta di frutti e fiori macinati si ottiene un ottimo sostituto del cioccolato.
I fiori, le foglie, il legno e il carbone (ottenuto dal legno) sono usati per scopi medicinali. I principi attivi dei fiori di tiglio includono flavonoidi (che agiscono come antiossidanti), oli volatili e costituenti mucillaginosi (che leniscono e riducono le infiammazioni). La pianta contiene anche tannini che possono agire come astringenti.
I fiori di tiglio sono usati contro raffreddore, tosse, febbre, infezioni, infiammazioni, ipertensione, mal di testa (in particolare emicrania), come diuretico, antispasmodico (riduce lo spasmo della muscolatura liscia lungo il tubo digerente) e sedativo. I fiori sono stati aggiunti ai bagni per sedare l’isteria e usati come un tè per alleviare l’indigestione legata all’ansia, il battito cardiaco irregolare e il vomito. Le foglie sono utilizzate per favorire la sudorazione e per ridurre la febbre. Il legno viene utilizzato per disturbi del fegato e della cistifellea e per la cellulite (infiammazione della pelle e dei tessuti molli circostanti). Il legno bruciato e ridotto in carbone viene ingerito per curare i disturbi intestinali e usato localmente per trattare edemi o infezioni, come cellulite o ulcere della parte inferiore delle gambe.
Diversi studi sugli animali hanno dimostrato che l’estratto di T. americana aumenta il tempo di sonno di 50 minuti (simile agli effetti del diazepam) e diminuisce i movimenti, il che indica effetti sedativi. Si sostiene che il suo meccanismo d’azione sia dovuto al flavonoide quercetina, poiché inibisce il rilascio di istamina.
Per quanto riguarda altri usi, il legno è marrone chiaro, a volte quasi bianco o leggermente sfumato di rosso; leggero, morbido con grana fine e fitta; privo di nodi ma non si spezza facilmente. È a bassa resistenza e ha una scarsa classificazione di piegatura a vapore. Può prendere macchie e lucidare senza difficoltà e pialla, incolla, avvita e si chioda bene.
Viene generalmente venduto con il nome di tiglio, ma a volte viene confuso con il Liriodendron tulipifera e quindi chiamato legno bianco, ed è ampiamente utilizzato nella fabbricazione di articoli in legno, casse di carri e mobili. Ha una densità di 0,4525 (rispetto all’acqua). Il legno è considerato inodore. Ciò lo rende prezioso nella fabbricazione di oggetti in legno, mobili economici e carrozzerie; è anche particolarmente adatto per l’intaglio del legno. La corteccia interna è molto tenace e fibrosa, usata in passato per fare le corde.
È un legno comune per l’uso nella produzione di chitarre elettriche solid-body, dove è considerato un analogo del pioppo tremulo e del pioppo, perché è leggero, forte e risonante, sebbene sia solitamente usato per chitarre che saranno verniciate con colore opaco, perché la sua mancanza di grana notevole lo rende un candidato poco attraente per la finitura trasparente.
Dal punto di vista ecologico i suoi fiori forniscono abbondante nettare per gli insetti. I semi vengono mangiati da scoiattoli, topi e scoiattoli. Conigli e arvicole mangiano la corteccia, a volte cingendo i giovani alberi. Le foglie servono da cibo per i bruchi di vari lepidotteri.
Questa pianta è particolarmente suscettibile ai coleotteri giapponesi adulti (una specie invasiva in Nord America) che si nutrono delle sue foglie. È noto che il fungo Pholiota squarrosoides fa decomporre i tronchi dell’albero.

Modalità di Preparazione –
La Tilia americana è un albero che trova vari impieghi sia in campo alimentare che medicinale.
Si mangiano le foglie giovani, crude o cotte come verdure.
Dalla linfa si preparano bevande rinfrescanti che possono essere concentrate in sciroppi.
I fiori vengono consumati crudi ed aggiunti alle insalate o usati come sostituti del tè. Hanno un sapore dolce e sono profumati.
Da una pasta di frutti e fiori macinati si ottiene un ottimo succedaneo del cioccolato che però non può essere commercializzato perché la pasta si decompone facilmente.
In campo medicinale si utilizza un tè ricavato dalla corteccia interna per lenire e ammorbidire la pelle e viene assunto internamente nel trattamento di disturbi polmonari, dissenteria, bruciore di stomaco e debolezza allo stomaco.
La corteccia viene assunta internamente, come infusione, per favorire la minzione mentre un decotto della corteccia, mescolato con farina di mais, è stato usato come cataplasma.
Il tè a base di fiori freschi o secchi è antispasmodico, diaforetico e sedativo e trova impiego nel trattamento dell’ipertensione, dell’indurimento delle arterie, dei disturbi digestivi associati ad ansia, raffreddori febbrili, catarro respiratorio, emicrania, ecc.
Si dice che i fiori di tiglio sviluppino proprietà narcotiche con l’invecchiamento e quindi dovrebbero essere raccolti solo quando sono appena aperti.
Un infuso delle foglie è stato usato come collirio.
Un impiastro delle foglie è stato utilizzato nel trattamento di ustioni e scottature, ossa rotte e aree gonfie.
Un tè o una tintura a base di foglie, fiori e boccioli è stato tradizionalmente usato per il mal di testa nervoso, l’irrequietezza e la digestione dolorosa.
Un decotto delle radici e della corteccia è stato assunto nel trattamento delle emorragie interne o come vermifugo per liberare il corpo dai vermi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/193391770/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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