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Abies hickelii

L’ abete di Hickel (Abies hickelii Flous & Gaussen, 1932) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. hickelii.
È sinonimo il termine:
– Abies hickelii var. macrocarpa Martínez ex T.S.Liu;
all’interno di questa specie si riconoscono due varietà:
– Abies hickelii var. hickelii;
– Abies hickelii var. oaxacana (Martínez) Farjon & Silba.

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico hickelii è stato dato in onore del botanico francese Paul Robert Hickel (1865-1935).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Abies hickelii è una conifera originaria ed endemica del Messico dove è presente nei seguenti stati: Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Puebla e Veracruz. Il suo areale è molto frammentato con un’area di occupazione stimata in 208 km².
Il suo habitat è quello dei suoli vulcanici ad altitudini comprese tra i 2.500 e i 3.000 m, dove il clima è fresco e piovoso con precipitazioni tipicamente invernali. Esistono boschi puri alle alte quote, ma si ritrova spesso in associazione con Pinus montezumae, Pinus pseudostrobus, Pinus ayacahuite, Cupressus lusitanica e specie del genere Quercus. Tra le piante arbustive le associazioni più comuni sono con i generi Vaccinium, Andromeda, Ribes e Fuchsia.

Descrizione –
L’ Abies hickelii è un albero che raggiunge i 30 m di altezza.
Il tronco può raggiungere 130 cm di diametro, a portamento conico, meno regolare negli esemplari longevi, con una corteccia, inizialmente grigia e liscia, che con l’età si conforma in placche quadrangolari.
I rami principali sono orizzontali, o ascendenti; i rami secondari sono di colore rosso-marrone o porpora, glabri o lievemente pubescenti. Le gemme sono di forma ovoidale, resinose, 5×4 mm; le perule che le rivestono sono marroni, triangolari, persistenti per anni.
Le foglie sono aghiformi, lucide, di colore verde chiaro, lunghe fino a 3,5 cm, disposte a spirale o arrangiate in due file laterali nelle parti all’ombra del fogliame, inclinate in avanti nelle parti esposte al sole, con apice emarginato o talvolta ottuso.
Gli strobili femminili sono di color porpora, inizialmente; divengono più scuri a maturazione e sonodi forma oblunga-cilindrica, con apice ottuso, lunghi 6-8 cm e larghi fino a 3,5 cm, con corto peduncolo; le scaglie sono di forma cuneata, lunghe 1,5 cm, larghe 2 cm, lisce.
Gli strobili maschili sono corti, gialli con microsporofilli rossi.
I semi, di colore marrone chiaro, sono lunghi circa 6-7 mm, con ala marrone chiara di 1 cm.

Coltivazione –
L’ Abies hickelii è una conifera che cresce nel Messico, nelle aree di: Guererro, Oaxaca e Chiapas a 2500-3000 m di altitudine. Si tratta di zone con clima fresco, oceanico, umido invernale e, dal punto di vista pedologico, caratterizzati da suoli vulcanici. In queste aree forma, occasionalmente, popolamenti puri (alle quote più elevate), ma di solito popolamenti misti con: Pinus montezumae, P. pseudostrobus, P. ayacahuite, Cupressus lusitanica e Quercus spp., al di sotto troviamo uno strato arbustivo in cui possiamo trovare Vaccinium spp., Andromeda spp., Ribes spp. e Fuchsia spp.
È una pianta che resiste a temperature minime tra -12,1 °C e -6,7 °C).
La propagazione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
L’ Abies hickelii è una pianta rara che, nel suo areale, viene raramente e poi accidentalmente raccolta per il legname.
È una pianta che oltre che rara in natura lo è ancor di più in coltivazione; la troviamo in gran parte limitata ai giardini botanici nelle zone a clima temperato-caldo.
In ogni caso è una specie rara e quindi di utilizzo locale, il cui legno è impiegato per piccoli lavori di falegnameria.
Questa specie è elencata come minacciata in Messico sotto NOM-ECOL-059-94. La IUCN elenca sia la specie che entrambe le sottospecie, separatamente, come “in via di estinzione”. Infatti con un areale molto frammentato, e una presenza non comune, è classificata tra le specie a rischio di estinzione nella Lista rossa IUCN.
Le minacce sono legate alla deforestazione è pratiche antropiche ancora in atto nel Messico meridionale per cui si rendono necessarie politiche di protezione dell’ambiente, con istituzione di nuove aree protette.

Modalità di Preparazione –
L’ Abies hickelii è una conifera il cui utilizzo, seppur limitato al suo areale di crescita è legato esclusivamente per il suo legname.
Non si conoscono usi in campo alimentare o medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/12365517/original.jpeg
https://id.digitarium.fi/api/C.1422/Preview001.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Abies hickelii

The Hickel’s fir (Abies hickelii Flous & Gaussen, 1932) is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Abies,
A. hickelii species.
The term is synonymous:
– Abies hickelii var. macrocarpa Martínez ex T.S.Liu;
within this species there are two varieties:
– Abies hickelii var. hickelii;
– Abies hickelii var. oaxacana (Martínez) Farjon & Silba.

Etymology –
The term Abies comes from Abies which is the classical Latin name (Virgil, Egloghe, from the Sanskrit root abh gush of resin); according to another interpretation it would derive from the Greek word ἄβιος = long-lived.
The specific epithet hickelii was given in honor of the French botanist Paul Robert Hickel (1865-1935).

Geographic Distribution and Habitat –
Abies hickelii is a conifer native and endemic to Mexico where it is present in the following states: Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Puebla and Veracruz. Its range is very fragmented with an estimated occupation area of ​​208 km².
Its habitat is that of volcanic soils at altitudes between 2,500 and 3,000 m, where the climate is cool and rainy with typically winter rainfall. There are pure woods at high altitudes, but it is often found in association with Pinus montezumae, Pinus pseudostrobus, Pinus ayacahuite, Cupressus lusitanica and species of the genus Quercus. Among the shrubby plants the most common associations are with the genera Vaccinium, Andromeda, Ribes and Fuchsia.

Description –
Abies hickelii is a tree that reaches 30 m in height.
The trunk can reach 130 cm in diameter, with a conical bearing, less regular in the long-lived specimens, with a bark, initially gray and smooth, which with age forms quadrangular plates.
The main branches are horizontal, or ascending; the secondary branches are red-brown or purple, glabrous or slightly pubescent. The buds are ovoid, resinous, 5×4 mm; the pearls that cover them are brown, triangular, persistent for years.
The leaves are needle-like, glossy, light green, up to 3.5 cm long, spirally arranged or arranged in two lateral rows in the shaded parts of the foliage, inclined forward in the parts exposed to the sun, with marginal apex or sometimes obtuse.
The female strobili are initially purple in color; they become darker when ripe and are oblong-cylindrical in shape, with obtuse apex, 6-8 cm long and up to 3.5 cm broad, with a short peduncle; the scales are wedge-shaped, 1.5 cm long, 2 cm wide, smooth.
Male strobili are short, yellow with red microsporophylls.
The seeds, light brown in color, are about 6-7 mm long, with a light brown wing of 1 cm.

Cultivation –
Abies hickelii is a conifer that grows in Mexico, in the areas of: Guererro, Oaxaca and Chiapas at 2500-3000 m above sea level. These are areas with a cool, oceanic, wet winter climate and, from a pedological point of view, characterized by volcanic soils. In these areas it occasionally forms pure populations (at higher altitudes), but usually mixed populations with: Pinus montezumae, P. pseudostrobus, P. ayacahuite, Cupressus lusitanica and Quercus spp., Below we find a shrub layer in which we can find Vaccinium spp., Andromeda spp., Ribes spp. and Fuchsia spp.
It is a plant that withstands minimum temperatures between -12.1 ° C and -6.7 ° C).
Propagation occurs by seed.

Customs and Traditions –
Abies hickelii is a rare plant which, in its range, is rarely and then accidentally harvested for timber.
It is a plant which, as well as being rare in nature, is even more so in cultivation; we find it largely limited to botanical gardens in the warm-temperate climate zones.
In any case it is a rare species and therefore of local use, whose wood is used for small carpentry jobs.
This species is listed as endangered in Mexico under NOM-ECOL-059-94. The IUCN lists both the species and both subspecies, separately, as “endangered”. In fact, with a very fragmented range, and an uncommon presence, it is classified among the species at risk of extinction in the IUCN Red List.
The threats are related to deforestation and anthropogenic practices still in place in southern Mexico for which environmental protection policies are necessary, with the establishment of new protected areas.

Preparation Method –
Abies hickelii is a conifer whose use, albeit limited to its growth range, is exclusively related to its timber.
There are no known uses in food or medicine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/12365517/original.jpeg
https://id.digitarium.fi/api/C.1422/Preview001.jpg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Abies hickelii

El abeto de Hickel (Abies hickelii Flous & Gaussen, 1932) es una especie arbórea perteneciente a la familia Pinaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de pinofitas,
clase Pinopsida,
Orden Pinales,
familia de las pináceas,
Género Abies,
Especies de A. hickelii.
El término es sinónimo:
– Abies hickelii var. macrocarpa Martínez ex T.S.Liu;
dentro de esta especie existen dos variedades:
– Abies hickelii var. hickelii;
– Abies hickelii var. oaxacana (Martínez) Farjon & Silba.

Etimología –
El término Abies proviene de Abies, que es el nombre latino clásico (Virgil, Egloghe, de la raíz sánscrita abh chorro de resina); según otra interpretación derivaría de la palabra griega ἄβιος = longevo.
El epíteto específico hickelii se le dio en honor al botánico francés Paul Robert Hickel (1865-1935).

Distribución Geográfica y Hábitat –
Abies hickelii es una conífera originaria y endémica de México donde está presente en los siguientes estados: Chiapas, Guerrero, Oaxaca, Puebla y Veracruz. Su rango está muy fragmentado con un área de ocupación estimada de 208 km².
Su hábitat es el de suelos volcánicos en altitudes entre 2.500 y 3.000 m, donde el clima es fresco y lluvioso con precipitaciones típicamente invernales. Hay maderas puras a gran altura, pero a menudo se encuentra en asociación con Pinus montezumae, Pinus pseudostrobus, Pinus ayacahuite, Cupressus lusitanica y especies del género Quercus. Entre las plantas arbustivas las asociaciones más comunes son con los géneros Vaccinium, Andromeda, Ribes y Fuchsia.

Descripción –
Abies hickelii es un árbol que alcanza los 30 m de altura.
El tronco puede alcanzar los 130 cm de diámetro, de porte cónico, menos regular en los ejemplares longevos, con una corteza, inicialmente gris y lisa, que con la edad forma placas cuadrangulares.
Las ramas principales son horizontales o ascendentes; las ramas secundarias son de color marrón rojizo o púrpura, glabras o ligeramente pubescentes. Los cogollos son ovoides, resinosos, de 5×4 mm; las perlas que las recubren son marrones, triangulares, persistentes durante años.
Las hojas son aciculares, lustrosas, de color verde claro, largas hasta 3,5 cm, dispuestas en espiral o dispuestas en dos filas laterales en las partes sombreadas del follaje, inclinadas hacia adelante en las partes expuestas al sol, con ápice marginal o a veces obtuso .
Los estróbilos femeninos son inicialmente de color púrpura; se oscurecen cuando maduran y son de forma oblongo-cilíndrica, con ápice obtuso, de 6-8 cm de largo y hasta 3,5 cm de ancho, con un pedúnculo corto; las escamas tienen forma de cuña, 1,5 cm de largo, 2 cm de ancho, lisas.
Los estróbilos masculinos son cortos, amarillos con microsporofilas rojas.
Las semillas, de color marrón claro, tienen una longitud de unos 6-7 mm, con un ala marrón claro de 1 cm.

Cultivo –
Abies hickelii es una conífera que crece en México, en las zonas de: Guerrero, Oaxaca y Chiapas a 2500-3000 m sobre el nivel del mar. Se trata de zonas de clima invernal fresco, oceánico, húmedo y, desde el punto de vista pedológico, caracterizadas por suelos volcánicos. En estas zonas forma ocasionalmente poblaciones puras (a mayor altura), pero normalmente mezcladas con: Pinus montezumae, P. pseudostrobus, P. ayacahuite, Cupressus lusitanica y Quercus spp., debajo encontramos un estrato arbustivo en el que podemos encontrar Vaccinium spp., Andrómeda spp., Ribes spp. y fucsia spp.
Es una planta que soporta temperaturas mínimas entre -12,1°C y -6,7°C).
La propagación se produce por semilla.

Costumbres y tradiciones –
Abies hickelii es una planta rara que, en su área de distribución, rara vez se extrae accidentalmente para obtener madera.
Es una planta que, además de ser rara en la naturaleza, lo es aún más en el cultivo; lo encontramos en gran medida limitado a los jardines botánicos en las zonas de clima cálido-templado.
En todo caso se trata de una especie rara y por tanto de uso local, cuya madera se utiliza para pequeños trabajos de carpintería.
Esta especie se encuentra catalogada como en peligro de extinción en México bajo la NOM-ECOL-059-94. La UICN enumera tanto la especie como las dos subespecies, por separado, como “en peligro”. De hecho, con un rango muy fragmentado y una presencia poco común, está clasificada entre las especies en peligro de extinción en la Lista Roja de la UICN.
Las amenazas están relacionadas con la deforestación y las prácticas antropogénicas aún vigentes en el sur de México para lo cual se requieren políticas de protección ambiental, con el establecimiento de nuevas áreas protegidas.

Método de preparación –
Abies hickelii es una conífera cuyo uso, aunque limitado a su rango de crecimiento, está exclusivamente relacionado con su madera.
No hay usos conocidos en alimentos o medicinas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/12365517/original.jpeg
https://id.digitarium.fi/api/C.1422/Preview001.jpg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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