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Styrax tonkinensis

Il Benzoino del Laos (Styrax tonkinensis (Pierre) Craib ex Hartwich) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Styracaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Ericales,
Famiglia Styracaceae,
Genere Styrax,
Specie S. tonkinensis.
È basionimo il termine:
– Anthostyrax tonkinensis Pierre;
sono sinonimi i termini:
– Styrax hypoglaucus Perkins;
– Styrax macrothyrsus Perkins;
– Styrax subniveus Merr. & Chun;
– Styrax tonkinensis (Pierre) Craib.

Etimologia –
Il termine Styrax proviene dal greco στῠραξ stýrax storace, pianta resinosa aromatica; secondo alcuni autori questo nome è derivato dall’arabo as(si)tirax, resina che si estrae da diverse piante, specialmente Styrax officinalis, secondo altri è il nome arabo che deriva dal greco antico.
L’epiteto specifico tonkinensis è in riferimento all’antico nome del Vietnam del Nord: Tonkin e si riferisce anche al Golfo del Tonchino (Vinh Bac Bo).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo Styrax tonkinensis è una pianta originaria di un areale che comprende il Sud-est asiatico ed è presente in Cina meridionale, Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hunan, Jiangxi, Yunnan, Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam.
Il suo habitat è quello delle foreste miste, foreste aperte sui pendii montuosi e lungo i margini di foreste miste in siti relativamente disturbati, ad altitudini comprese tra 30 e 2.400 metri. Questa pianta è una componente relativamente comune delle foreste primarie e secondarie.

Descrizione –
Lo Styrax tonkinensis è un albero semideciduo con una chioma fitta, soprattutto negli alberi giovani che può crescere tra 6 e 30 metri di altezza. Il tronco può essere privo di rami fino a 20 metri ed ha un diametro di 8 – 60 cm.
I rami sono ricoperti di tomento stellato, che diventano glabresecenti.
Le foglie sono di consistenza da cartacee a coriacee, di 5–18 × 4–10 cm e di forma da ellittiche a ovate, con superficie superiore glabra o con alcuni peli lungo le vene; la superficie inferiore è densamente ricoperta di tomento stellato grigio, da cinque a sei vene secondarie su ciascun lato della nervatura centrale, margini interi o apicalmente seghettati, apice corto-acuminato, base da arrotondata a cuneata; picciolo lungo 0,5–1,5 cm.
Le infiorescenze sono ascellari, queste sono lunghe 3–5 cm, da uno a sette fiori, o pseudo terminali; se racemose o pani culate sono lunghe 3–20 cm, con 6–23 fiori; pedicelli lunghi 0,5–1 cm. I fiori sono lunghi 1,2–1,5 cm; calice bianco-peloso, con piccoli denti irregolari; tubo della corolla 3–4 mm, cinque lobi, 10–15 mm, da ovato a lanceolato, membranoso.
La fioritura è da maggio a giugno.
Il frutto è subgloboso, con diametro 1–1,2 cm, grigio stellato-tomentoso, che si divide per mezzo di tre valve.
La fruttificazione avviene da agosto a ottobre (Cina).

Coltivazione –
Lo Styrax tonkinensis è un albero apprezzato in Vietnam come fonte commerciale di polpa del legno. È anche apprezzato, soprattutto negli altopiani del Laos, per la gommoresina ricavata dal suo tronco. È stato piantato in programmi di ripristino del suolo e rimboschimento in diverse altre regioni dei tropici.
È una pianta coltivabile in un areale che va dalle zone subtropicali ai tropici, dove, in natura, si trova ad altitudini comprese tra 30 e 2.400 metri s.l.m..
Si trova in aree in cui la temperatura media annuale è compresa tra 15 e 26 °C, sebbene possa sopravvivere a temperature estreme occasionali, di breve durata, fino a -4 °C e fino a 45 °C.
La pianta preferisce una piovosità media annua compresa tra 1.500 e 2.200 mm, sebbene possa tollerare un minimo di 1.300 mm in coltivazione.
Cresce in zone senza una stagione secca distinta, o solo una breve stagione secca e richiede una posizione soleggiata.
Lo Styrax tonkinensis è una pianta a crescita rapida e in condizioni favorevoli può raggiungere incrementi annuali di altezza di 3 metri durante i primi tre anni di crescita.
A 10 anni raggiunge un’altezza media di 18 – 25 metri, con steli di 20 – 24 cm di diametro. Tale crescita darebbe una resa in legno di circa 150 metri cubi per ettaro sulla base di densità del popolamento finale di circa 600 – 800 fusti per ettaro.
Gli alberi vengono sfruttati per la loro resina dall’età di circa 6 – 7 anni. Lo sfruttamento continua per 3 – 4 anni, o fino al calo della produzione.
Si tratta di pianta con un apparato radicale poco profondo.
La propagazione avviene per seme che perde presto la sua vitalità se viene lasciato asciugare, ma può essere conservato per almeno un anno a 20 °C se mantenuto umido.
I semi freschi necessitano di un periodo di post-maturazione o ci vorranno diversi mesi per germogliare. Questo viene fatto posizionando i frutti in strati profondi 30 – 40 cm in vassoi all’ombra per 5 – 6 giorni e rigirandoli ogni giorno per fornire l’aerazione.
Quando il pericarpo diventa giallo o grigio, i semi vengono estratti e poi essiccati all’ombra per 4 – 5 giorni.
Si consiglia di seminare i semi al 50% di ombra e la germinazione dovrebbe durare 2 – 5 settimane.
Le pianta vanno poi coltivate al 70% di luce e piantate quando sono alte 25 – 50 cm, che di solito richiede 3 – 7 mesi di crescita.

Usi e Tradizioni –
Dalla Styrax tonkinensis si ottiene una resina che, come altre specie di Styrax, ha una lunga storia di utilizzo in medicina e come incenso. Oltre che dalla S. officinalis queste resine sono per lo più ottenute da S. benzoin e altre specie asiatiche, tra cui, appunto, S. tonkinensis, e sono un prodotto sorprendentemente prezioso. Nel 1996 il commercio di “benzoino di gomma” valeva 5,2 milioni di dollari solo a Singapore (Kashio & Johnson 2001). Un altro uso importante di S. tonkinensis è come piantagione e albero agroforestale, per la sua rapida crescita e la rapida resa di legna da ardere e da polpa (Pinyopusarerk 1994). In qualità di pioniere naturale, germinando in foreste disturbate, S. tonkinensis è ideale per le condizioni di piantagione e mostra almeno una certa rusticità.
Questa pianta trova altresì impiego in campo alimentare. Infatti la resina balsamica ottenuta dal tronco viene utilizzata dall’industria alimentare per aromatizzare vari prodotti tra cui gelati, prodotti da forno, glassa al cioccolato e bevande varie.
L’utilizzo più importante è comunque quello medicinale.
Viene infatti usata nella moderna farmaceutica come inalante con vapore per alleviare tosse, laringiti, bronchiti e disturbi delle vie respiratorie superiori o come blando antisettico.
La resina è impiegata nella medicina tradizionale cinese per curare reumatismi, tosse, raffreddore, mal di stomaco e bruciore di stomaco: è stata utilizzata anche nel trattamento di apoplessie, vertigini, convulsioni e glicosuria.
Dalla resina si possono ottenere tinture e balsami che vengono usate per rimarginare le ferite.
La resina è utilizzata anche in ‘Purol’, una nota polvere antibatterica usata per rinfrescare e lenire la pelle secca e migliorare le allergie cutanee.
Dalla combinazione di rosa e benzoino si ottiene un profumo piacevole, calmante, confortante e riscaldante.
La resina, ottenuta da incisioni praticate sul tronco è di alta qualità e adatta all’uso nell’industria dei profumi. È caratterizzata dal suo contenuto di acido benzoico (10 – 12%), coniferil benzoato (65 – 70%) e più di 20 altri esteri aromatici. L’assoluta di resina di benzoino è un olio denso, giallo-brunastro con un odore dolce e balsamico e un pizzico di vaniglia. Il benzoino viene utilizzato nella produzione di fragranze che vengono poi miscelate e impiegate in un’ampia gamma di prodotti finali che include prodotti per la cura della salute personale come sapone da toeletta, shampoo, lozioni e creme per il corpo, olio da bagno, aerosol e talco e prodotti per la casa e altri prodotti come sapone liquido, deodorante per ambienti, ammorbidente, detersivo per lavatrice e altri detergenti. La resina è usata, inoltre, anche come incenso.
Tra gli altri usi si ricorda che la Styrax tonkinensis è una pianta che può avere interessanti usi agroforestali. Come detto è una specie pioniera e esigente in termini di luce nel suo areale nativo, dove può rapidamente colonizzare aree vuote degli ambiti forestali.
Se le condizioni sono favorevoli, può occupare molti ettari come popolamenti quasi puri. La pianta è stata introdotta in Cina, Giava e Guinea francese nell’Africa occidentale, dove viene utilizzata per ripristinare i suoli erosi e fornire cinture antincendio verdi.
Di questa pianta si utilizza anche il legname.
Il legno è leggero e morbido. Non è adatto per l’edilizia, ma serve per realizzare scarpe di legno, matite, bacchette, stuzzicadenti e fiammiferi.
In Vietnam è un’importante specie di legno da cellulosa e la resa e la qualità della polpa sono paragonabili a molte specie di legno da cellulosa commerciali.
La legna viene utilizzata anche come combustibile.

Modalità di Preparazione –
L’utilizzo più importante dello Styrax tonkinensis è la resina che viene ottenuta praticando incisioni sul tronco per alcuni anni fino ad esaurimento.
La resina per i vari utilizzi si ottiene per estrazione alcolica dalla resina delle piante e successivamente separata; si ricava un olio essenziale puro al 100 %.
Questa si utilizza direttamente in varie preparazioni o ricavando delle tinture per uso medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://bridge.botany.ubc.ca/herbarium/images/vwsp_images/Large_web/V231921.jpg
https://botanyphoto.botanicalgarden.ubc.ca/2010/08/styrax-tonkinensis/

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Styrax tonkinensis

Lao benzointree (Styrax tonkinensis (Pierre) Craib ex Hartwich) is an arboreal species belonging to the Styracaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Ericales Order,
Styracaceae family,
Genus Styrax,
S. tonkinensis species.
Basionimo is the term:
– Anthostyrax tonkinensis Pierre;
the terms are synonymous:
– Styrax hypoglaucus Perkins;
– Styrax macrothyrsus Perkins;
– Styrax subniveus Merr. & Chun;
– Styrax tonkinensis (Pierre) Craib.

Etymology –
The term Styrax comes from the Greek στῠραξ stýrax styrax, an aromatic resinous plant; according to some authors this name is derived from the Arabic as (si) tirax, resin that is extracted from different plants, especially Styrax officinalis, according to others it is the Arabic name that derives from the ancient Greek.
The specific epithet tonkinensis refers to the ancient name of North Vietnam: Tonkin and also refers to the Gulf of Tonkin (Vinh Bac Bo).

Geographic Distribution and Habitat –
Styrax tonkinensis is a plant native to an area that includes Southeast Asia and is present in southern China, Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hunan, Jiangxi, Yunnan, Cambodia, Laos, Thailand and Vietnam.
Its habitat is that of mixed forests, open forests on mountain slopes and along the edges of mixed forests in relatively disturbed sites, at altitudes between 30 and 2,400 meters. This plant is a relatively common component of primary and secondary forests.

Description –
Styrax tonkinensis is a semi-deciduous tree with a dense canopy, especially in young trees that can grow between 6 and 30 meters in height. The trunk can be branchless up to 20 meters and has a diameter of 8 – 60 cm.
The branches are covered with starry tomentum, which become glabrousecent.
The leaves are papery to leathery in consistency, 5–18 × 4–10 cm and elliptic to ovate in shape, with a glabrous upper surface or with some hairs along the veins; the lower surface is densely covered with gray stellate tomentum, five to six secondary veins on each side of the midrib, entire or apically serrated margins, short-sharp apex, rounded to wedge-shaped base; petiole 0,5-1,5 cm long.
The inflorescences are axillary, these are 3–5 cm long, from one to seven flowers, or pseudo-terminals; if racemose or pani culate they are 3–20 cm long, with 6–23 flowers; pedicels 0.5–1 cm long. The flowers are 1.2-1.5 cm long; white-hairy calyx, with small irregular teeth; corolla tube 3–4 mm, five lobes, 10–15 mm, ovate to lanceolate, membranous.
Flowering is from May to June.
The fruit is subglobose, with a diameter of 1–1.2 cm, starry-tomentose gray, which divides by means of three valves.
Fruiting takes place from August to October (China).

Cultivation –
Styrax tonkinensis is a tree valued in Vietnam as a commercial source of wood pulp. It is also appreciated, especially in the highlands of Laos, for the rubber resin obtained from its trunk. It has been planted in soil restoration and reforestation programs in several other regions of the tropics.
It is a plant that can be grown in an area ranging from subtropical areas to the tropics, where, in nature, it is found at altitudes between 30 and 2,400 meters above sea level.
It is found in areas where the average annual temperature is between 15 and 26 ° C, although it can survive occasional, short-lived extreme temperatures as low as -4 ° C and up to 45 ° C.
The plant prefers an average annual rainfall of between 1,500 and 2,200 mm, although it can tolerate a minimum of 1,300 mm in cultivation.
It grows in areas without a distinct dry season, or only a short dry season and requires a sunny location.
Styrax tonkinensis is a fast growing plant and under favorable conditions it can reach annual height gains of 3 meters during the first three years of growth.
At 10 years old it reaches an average height of 18 – 25 meters, with stems of 20 – 24 cm in diameter. This growth would give a wood yield of about 150 cubic meters per hectare based on the density of the final stand of about 600 – 800 stems per hectare.
The trees are exploited for their resin from the age of about 6 – 7 years. The exploitation continues for 3 – 4 years, or until production decreases.
It is a plant with a shallow root system.
Propagation occurs by seed which soon loses its vitality if it is left to dry, but can be stored for at least one year at 20 ° C if kept humid.
Fresh seeds need a post-ripening period or it will take several months to germinate. This is done by placing the fruits in layers 30 – 40 cm deep in trays in the shade for 5 – 6 days and turning them daily to provide ventilation.
When the pericarp turns yellow or gray, the seeds are extracted and then dried in the shade for 4 – 5 days.
It is recommended to sow the seeds in 50% shade and germination should take 2 – 5 weeks.
The plants should then be grown at 70% light and planted when they are 25 – 50cm tall, which usually takes 3 – 7 months to grow.

Customs and Traditions –
From Styrax tonkinensis a resin is obtained which, like other species of Styrax, has a long history of use in medicine and as incense. In addition to S. officinalis, these resins are mostly obtained from S. benzoin and other Asian species, including S. tonkinensis, and are a surprisingly valuable product. In 1996 the “rubber benzoin” trade was worth $ 5.2 million in Singapore alone (Kashio & Johnson 2001). Another important use of S. tonkinensis is as a plantation and agroforestry tree, due to its rapid growth and rapid firewood and pulp yield (Pinyopusarerk 1994). As a natural pioneer, germinating in disturbed forests, S. tonkinensis is ideal for planting conditions and exhibits at least some hardiness.
This plant is also used in the food sector. In fact, the balsamic resin obtained from the trunk is used by the food industry to flavor various products including ice cream, baked goods, chocolate glaze and various drinks.
However, the most important use is the medicinal one.
It is in fact used in modern pharmaceuticals as an inhalant with steam to relieve coughs, laryngitis, bronchitis and upper respiratory tract disorders or as a mild antiseptic.
The resin is used in traditional Chinese medicine to treat rheumatism, cough, cold, stomach pain and heartburn: it has also been used in the treatment of apoplexy, dizziness, convulsions and glycosuria.
From the resin it is possible to obtain tinctures and balms which are used to heal wounds.
The resin is also used in ‘Purol’, a well-known antibacterial powder used to refresh and soothe dry skin and improve skin allergies.
A pleasant, calming, comforting and warming scent is obtained from the combination of rose and benzoin.
The resin, obtained from incisions made on the trunk is of high quality and suitable for use in the perfume industry. It is characterized by its content of benzoic acid (10 – 12%), coniferyl benzoate (65 – 70%) and more than 20 other aromatic esters. Benzoin Resin Absolute is a thick, brownish-yellow oil with a sweet, balsamic smell and a hint of vanilla. Benzoin is used in the production of fragrances which are then blended and used in a wide range of end products which includes personal health care products such as toilet soap, shampoo, body lotions and creams, bath oil, aerosols and talc and household products and other products such as liquid soap, air freshener, fabric softener, laundry detergent and other cleaners. The resin is also used as incense.
Among other uses, it should be remembered that Styrax tonkinensis is a plant that can have interesting agroforestry uses. As mentioned, it is a pioneer and demanding species in terms of light in its native range, where it can rapidly colonize empty areas of forest areas.
If conditions are favorable, it can occupy many hectares as almost pure stands. The plant was introduced to China, Java, and French Guinea in West Africa, where it is used to restore eroded soils and provide green fire belts.
Timber is also used from this plant.
The wood is light and soft. It is not suitable for construction, but is for making wooden shoes, pencils, chopsticks, toothpicks and matches.
It is an important pulp wood species in Vietnam and the yield and pulp quality are comparable to many commercial pulp wood species.
Wood is also used as a fuel.

Preparation Method –
The most important use of Styrax tonkinensis is the resin which is obtained by making incisions on the trunk for a few years until exhaustion.
The resin for the various uses is obtained by alcoholic extraction from the resin of the plants and subsequently separated; a 100% pure essential oil is obtained.
This is used directly in various preparations or obtaining tinctures for medicinal use.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://bridge.botany.ubc.ca/herbarium/images/vwsp_images/Large_web/V231921.jpg
https://botanyphoto.botanicalgarden.ubc.ca/2010/08/styrax-tonkinensis/

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Styrax tonkinensis

El benjuí de Laos (Styrax tonkinensis (Pierre) Craib ex Hartwich) es una especie arbórea perteneciente a la familia Styracaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Orden Ericales,
familia Styracaceae,
Género Styrax,
Especies de S. tonkinensis.
Basionimo es el término:
– Anthostyrax tonkinensis Pierre;
los términos son sinónimos:
– Styrax hypoglaucus Perkins;
– Styrax macrothyrsus Perkins;
– Styrax subniveus Merr. & Chun;
– Styrax tonkinensis (Pierre) Craib.

Etimología –
El término Styrax proviene del griego στῠραξ stýrax styrax, una planta resinosa aromática; según algunos autores este nombre deriva del árabe como (si) tirax, resina que se extrae de diferentes plantas, especialmente Styrax officinalis, según otros es el nombre árabe que deriva del griego antiguo.
El epíteto específico tonkinensis se refiere al antiguo nombre de Vietnam del Norte: Tonkin y también se refiere al Golfo de Tonkin (Vinh Bac Bo).

Distribución Geográfica y Hábitat –
Styrax tonkinensis es una planta originaria de un área que incluye el sudeste asiático y está presente en el sur de China, Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hunan, Jiangxi, Yunnan, Camboya, Laos, Tailandia y Vietnam.
Su hábitat es el de bosques mixtos, bosques abiertos en laderas de montañas y en los bordes de bosques mixtos en sitios relativamente perturbados, en altitudes entre 30 y 2.400 metros. Esta planta es un componente relativamente común de los bosques primarios y secundarios.

Descripción –
Styrax tonkinensis es un árbol semicaducifolio con una copa densa, especialmente en árboles jóvenes que pueden crecer entre 6 y 30 metros de altura. El tronco puede ser sin ramas hasta 20 metros y tiene un diámetro de 8 a 60 cm.
Las ramas están cubiertas de tomento estrellado, que se vuelven glabrosescentes.
Las hojas son de consistencia parecida al papel a coriácea, de 5 a 18 × 4 a 10 cm y de forma elíptica a ovada, con una superficie superior glabra o con algunos pelos a lo largo de las nervaduras; la superficie inferior está densamente cubierta con tomento estrellado gris, cinco a seis venas secundarias a cada lado de la nervadura central, márgenes enteros o aserrados apicalmente, ápice corto-afilado, base redondeada a cuneiforme; pecíolo de 0,5-1,5 cm de largo.
Las inflorescencias son axilares, estas miden de 3 a 5 cm de largo, de una a siete flores, o pseudoterminales; si son racemosas o paniculadas, miden de 3 a 20 cm de largo, con 6 a 23 flores; pedicelos de 0,5 a 1 cm de largo. Las flores miden 1,2-1,5 cm de largo; cáliz blanco piloso, con pequeños dientes irregulares; tubo de la corola de 3–4 mm, cinco lóbulos, 10–15 mm, de ovado a lanceolado, membranoso.
La floración es de mayo a junio.
El fruto es subgloboso, con un diámetro de 1-1,2 cm, gris tomentoso estrellado, que se divide por medio de tres valvas.
La fructificación tiene lugar de agosto a octubre (China).

Cultivo –
Styrax tonkinensis es un árbol valorado en Vietnam como fuente comercial de pulpa de madera. También es apreciado, especialmente en las tierras altas de Laos, por la resina de caucho que obtiene de su tronco. Se ha plantado en programas de restauración de suelos y reforestación en varias otras regiones de los trópicos.
Es una planta que se puede cultivar en un área que va desde las zonas subtropicales hasta las tropicales, donde en la naturaleza se encuentra en altitudes entre 30 y 2.400 metros sobre el nivel del mar.
Se encuentra en zonas donde la temperatura media anual se sitúa entre los 15 y los 26 °C, aunque puede sobrevivir a temperaturas extremas ocasionales y de corta duración, desde los -4 °C hasta los 45 °C.
La planta prefiere una precipitación media anual de entre 1.500 y 2.200 mm, aunque puede tolerar un mínimo de 1.300 mm en cultivo.
Crece en áreas sin una estación seca marcada, o solo una estación seca corta y requiere una ubicación soleada.
Styrax tonkinensis es una planta de crecimiento rápido y, en condiciones favorables, puede alcanzar ganancias de altura anuales de 3 metros durante los primeros tres años de crecimiento.
A los 10 años alcanza una altura media de 18 a 25 metros, con tallos de 20 a 24 cm de diámetro. Este crecimiento daría un rendimiento de madera de alrededor de 150 metros cúbicos por hectárea en base a la densidad del rodal final de alrededor de 600 a 800 tallos por hectárea.
Los árboles son explotados por su resina a partir de los 6 o 7 años de edad. La explotación continúa durante 3 – 4 años, o hasta que la producción disminuye.
Es una planta con un sistema radicular poco profundo.
La propagación se produce por semilla que pronto pierde su vitalidad si se deja secar, pero puede almacenarse durante al menos un año a 20 ° C si se mantiene húmedo.
Las semillas frescas necesitan un período posterior a la maduración o tardarán varios meses en germinar. Esto se hace colocando las frutas en capas de 30 a 40 cm de profundidad en bandejas a la sombra durante 5 a 6 días y volteándolas diariamente para proporcionar ventilación.
Cuando el pericarpio se vuelve amarillo o gris, las semillas se extraen y luego se secan a la sombra durante 4 a 5 días.
Se recomienda sembrar las semillas en un 50% de sombra y la germinación debe tomar de 2 a 5 semanas.
Luego, las plantas deben cultivarse con un 70 % de luz y plantarse cuando miden entre 25 y 50 cm de altura, lo que suele tardar entre 3 y 7 meses en crecer.

Costumbres y tradiciones –
De Styrax tonkinensis se obtiene una resina que, al igual que otras especies de Styrax, tiene una larga historia de uso en medicina y como incienso. Además de S. officinalis, estas resinas se obtienen principalmente de S. benzoin y otras especies asiáticas, incluida S. tonkinensis, y son un producto sorprendentemente valioso. En 1996, el comercio de “goma de benjuí” valía 5,2 millones de dólares sólo en Singapur (Kashio & Johnson 2001). Otro uso importante de S. tonkinensis es como árbol de plantación y agrosilvicultura, debido a su rápido crecimiento y rápido rendimiento de leña y pulpa (Pinyopusarerk 1994). Como pionera natural, que germina en bosques alterados, S. tonkinensis es ideal para las condiciones de plantación y exhibe al menos cierta resistencia.
Esta planta también se utiliza en el sector alimentario. De hecho, la resina balsámica obtenida del tronco es utilizada por la industria alimentaria para dar sabor a diversos productos, incluidos helados, productos horneados, glaseado de chocolate y diversas bebidas.
Sin embargo, el uso más importante es el medicinal.
De hecho, se utiliza en la industria farmacéutica moderna como inhalante con vapor para aliviar la tos, laringitis, bronquitis y trastornos del tracto respiratorio superior o como un antiséptico suave.
La resina se utiliza en la medicina tradicional china para tratar el reumatismo, la tos, el resfriado, el dolor de estómago y la acidez estomacal: también se ha utilizado en el tratamiento de la apoplejía, los mareos, las convulsiones y la glucosuria.
De la resina se pueden obtener tinturas y bálsamos que se utilizan para curar heridas.
La resina también se utiliza en ‘Purol’, un conocido polvo antibacteriano utilizado para refrescar y calmar la piel seca y mejorar las alergias cutáneas.
De la combinación de rosa y benjuí se obtiene un aroma agradable, calmante, reconfortante y cálido.
La resina, obtenida a partir de incisiones realizadas en el tronco, es de alta calidad y apta para su uso en la industria del perfume. Se caracteriza por su contenido en ácido benzoico (10 – 12%), benzoato de coniferilo (65 – 70%) y más de otros 20 ésteres aromáticos. Benzoin Resin Absolute es un aceite espeso de color amarillo parduzco con un olor dulce balsámico y un toque de vainilla. El benjuí se utiliza en la producción de fragancias que luego se mezclan y se utilizan en una amplia gama de productos finales que incluyen productos para el cuidado de la salud personal como jabón de tocador, champú, lociones y cremas para el cuerpo, aceite de baño, aerosoles y talco y productos para el hogar y otros productos como jabón líquido, ambientador, suavizante de telas, detergente para ropa y otros limpiadores. La resina también se utiliza como incienso.
Entre otros usos, cabe recordar que Styrax tonkinensis es una planta que puede tener interesantes usos agroforestales. Como se mencionó, es una especie pionera y exigente en términos de luz en su área de distribución nativa, donde puede colonizar rápidamente áreas vacías de áreas forestales.
Si las condiciones son favorables, puede ocupar muchas hectáreas como rodales casi puros. La planta se introdujo en China, Java y Guinea Francesa en África Occidental, donde se usa para restaurar suelos erosionados y proporcionar cinturones de fuego verdes.
La madera también se utiliza de esta planta.
La madera es ligera y blanda. No es adecuado para la construcción, pero es para hacer zapatos de madera, lápices, palillos chinos, mondadientes y fósforos.
Es una importante especie de madera para pulpa en Vietnam y el rendimiento y la calidad de la pulpa son comparables a muchas especies comerciales de madera para pulpa.
La madera también se utiliza como combustible.

Método de preparación –
El uso más importante de Styrax tonkinensis es la resina que se obtiene haciendo incisiones en el tronco durante unos años hasta su agotamiento.
La resina para los distintos usos se obtiene por extracción alcohólica de la resina de las plantas y posteriormente separada; Se obtiene un aceite esencial 100% puro.
Este se utiliza directamente en diversas preparaciones o en la obtención de tinturas para uso medicinal.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://bridge.botany.ubc.ca/herbarium/images/vwsp_images/Large_web/V231921.jpg
https://botanyphoto.botanicalgarden.ubc.ca/2010/08/styrax-tonkinensis/

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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