Lichene

Lichene

Con il termine lichene, in botanica, si intende un organismo vegetale che ha origine dall’associazione di un alga e di un fungo.
Il termine lichène deriva dal latino lichen -enis, a sua volta dal greco λειχήν -ῆνος, derivazione di λείχω «leccare, lambire».
Il lichene, pertanto è una forma vegetale che si origina dalla simbiosi tra un fungo e un’alga (cianoficea o cloroficea), con morfologia dipendente soprattutto dal fungo simbionte che è, nella quasi totalità delle specie, un ascomicete o, in misura minore, un basidiomicete.
I licheni, morfologicamente, sono caratterizzati da un tallo e vengono classificati basandosi sulla tassonomia della specie fungina (nelle classificazioni precedenti facevano parte delle crittogame). I due simbionti convivono traendo reciproco vantaggio: il fungo, eterotrofo, sopravvive grazie ai composti organici prodotti dalla fotosintesi del cianobatterio o dell’alga, mentre quest’ultima riceve in cambio protezione, sali minerali ed acqua. L’evoluzione della lichenizzazione è probabilmente molto antica e non è avvenuta da un gruppo monofiletico di funghi lichenizzati. La lichenizzazione si è evoluta indipendentemente in numerosi gruppi, ipotesi avallata anche dai recenti studi molecolari. La vera natura simbiotica fu riconosciuta solo nel 1867 da Simon Schwendener.
Il tallo dei licheni, che può essere gelatinoso, filamentoso, crostoso, foglioso o ramificato come un piccolo arbusto, presenta una struttura caratterizzata da una distribuzione più o meno uniforme delle cellule algali tra le ife fungine (tallo omomero), oppure da una stratificazione differenziata dei due simbionti (tallo eteromero).

I licheni, che hanno un accrescimento molto lento, vivono su varî substrati: rocce calcaree o silicee, suolo, alberi, legno morto, ecc., resistendo a condizioni ambientali anche molto sfavorevoli, come per es. basse temperature o siccità prolungata; sono particolarmente abbondanti nella tundra, nei boschi montani delle regioni con clima temperato o sulle montagne elevate delle regioni tropicali.
In botanica sistematica costituiscono una divisione comprendente oltre 20.000 specie, la cui classificazione, come detto, è basata sulla morfologia del corpo fruttifero del fungo simbionte.
I licheni trovano utilizzo ed impiego per alcune loro qualità e proprietà.
Il lichene della manna (Lecanora esculenta) si utilizza come alimento; è importante per l’alimentazione degli animali delle regioni artiche; il lichene geografico (Rhizocarpon geographicum), abbastanza comune, forma croste nerastre, areolate di un giallo verde o giallo limone, su rocce silicee dei monti di tutto il mondo; il lichene d’Islanda è stato impiegato in passato in medicina per il suo contenuto in mucillagini (più recentemente dai licheni sono stati estratti degli antibiotici); da varie specie del genere Roccella si estrae una sostanza colorante, nota come tornasole o laccamuffa.




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