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Smilax aristolochiifolia

La salsapariglia messicana (Smilax aristolochiifolia Mill.) è una specie arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Smilacaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Sottoclasse Liliidae,
Ordine Liliales,
Famiglia Smilacaceae,
Genere Smilax,
Specie S. aristolochiifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Smilax kerberi F.W.Apt;
– Smilax medica Schltdl. & Cham.;
– Smilax medica var. bracteata A.DC..

Etimologia –
Il termine Smilax proviene dal greco σμιλαξ, smilax, nome con cui venivano designate dagli autori antichi piante assai diverse tra loro. Negli scrittori latini Plinio e Ovidio il nome fu utilizzato per diverse piante rampicanti spinose.
L’epiteto specifico aristolochiifolia viene dal latino aristolochia, a sua volta dal greco antico ἀριστολόχεια, aristolókheia, da ἄριστος (áristos, “migliore”) + λοχεία (lokheía, “parto, parto”) e dal latino foliŭm foliă, foglia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Smilax aristolochiifolia è una pianta originaria del Messico e dell’America centrale.
Questa pianta è presente specialmente in Belize, El Salvador e Guatemala. Nel Messico meridionale si trova principalmente negli stati di Tabasco, Veracruz, Yucatán, Nuovo León, Puebla, Oaxaca e Quintana Roo. In El Salvador, si trova a Hacienda San José e Santa Ana.
Il suo habitat è quello delle aree boschive dove usa i suoi viticci per arrampicarsi sugli alberi. Si trova ampiamente nelle zone temperate, paludose e calde ma anche ad alta quota; a Nuevo León, in Messico, si trova a un’altitudine di 1760 metri, a Oaxaca a 100 metri, a Hacienda San José, Santa Ana tra 850 e 1100 metri.

Descrizione –
La salsapariglia messicana è una pianta rampicante legnosa, perenne, con viticci e rami sottili.
Ha radici pelose, fibrose con presenza di poche radichette. Hanno una superficie rigida e crescono da 2 a 2,5 metri. Il colore delle radici varia dal grigio brunastro al nero.
Le foglie sono ovate, estese che crescono da 4 a 5 metri in verticale. Le foglie sono venate e pennate, coriacee e disposte alternativamente. La larghezza delle foglie varia da 10 a 30 cm e la lunghezza dei piccioli è di circa 5 cm.
I fiori sono piccoli, di colore verde, radialmente simmetrici, dioici e sono raccolti in un’infiorescenza a ombrella di 12 fiori.
Le bacche sono piccole, di colore rosso, con 2 o 3 semi e vengono prodotte in autunno o alla fine dell’estate e rimangono intatte durante l’inverno per essere mangiate da animali e uccelli.
L’impollinazione avviene quando i semi, ancora intergi, si trovano nelle feci.
La superficie dello stelo è liscia o anche piegata e ha spine alle articolazioni.

Coltivazione –
La Smilax aristolochiifolia è una pianta rampicante perenne utilizzata sia in campo alimentare che medicinale.
Si tratta di una pianta persistente in quanto anche quando la maggior parte delle radici viene tagliata dallo stelo, le radici ricrescono anche alcuni anni dopo.
Questa pianta viene utilizzata sia allo stato naturale che nelle coltivazioni.
Cresce in areali compresi tra circa 100 m e 1800 m s.l.m. e la sua propagazione può avvenire sia per seme che per divisione.

Usi e Tradizioni –
La Smilax aristolochiifolia è una delle specie principali che forniscono salsapariglia commerciale; i rizomi sono usati in medicina e come aromatizzante negli alimenti e sono anche usati e venduti nei mercati locali per uso medicinale. È, inoltre, una delle tre specie (le altre sono Smilax febrifuga e Smilax regelii) che nel XVII secolo si sono guadagnate un’alta reputazione come toccasana, tanto che sono state ampiamente importate in Europa fino all’inizio del XX secolo, momento in cui la loro reputazione piuttosto sopravvalutata in qualche modo svanì.
In campo alimentare si utilizzano le sue radici che vengono estratte per essere utilizzate in bevande aromatizzanti, dolci a base di latte, prodotti da forno e caramelle. La salsapariglia era un tempo un ingrediente principale per aromatizzare la birra alla radice. Tuttavia, il sapore dell’estratto di radice stesso è dolce e amaro.
In campo medicinale la radice di Smilax aristolochiifolia ha ampi usi.
Nella medicina tradizionale è usata per curare la lebbra, i tumori, il cancro, la psoriasi e i reumatismi. Viene anche usata come tonico per l’anemia e le malattie della pelle. Si dice che abbia effetti antinfiammatori, testosterogenici, afrodisiaci e progesterogeni.Pertanto, le radici di questa pianta sono spesso promosse come rinvigorenti maschili. Inoltre sono state utilizzate per aumentare la massa corporea da alcuni appassionati di palestra. Si crede, altresì, che migliori la digestione e susciti l’appetito.
I nativi della Nuova Guinea usano lo stelo della salsapariglia come trattamento per il mal di denti. Tuttavia, non viene fornita alcuna prova scientifica definitiva sugli effetti medicinali della salsapariglia e in dosi eccessive può essere dannosa.
Dal punto di vista biochimico le radici di Smilax aristolochiifolia contengono saponine che vengono utilizzate per sintetizzare il cortisone e altri steroidi. Le saponine sono note per aiutare l’organismo ad assorbire altri farmaci in modo più efficace. Tuttavia, sono steroidi vegetali e si ritiene che non possano essere assorbiti o utilizzati nel corpo umano. Questa pianta contiene anche acidi organici, flavonoidi, sitosterolo e stigmasterolo.
Le principali sostanze chimiche contenute sono acetil-parigenina, astilbina, beta-sitosterolo, acidi caffeoil-shikimici, diidroquercetina, diosgenina, engeletina, oli essenziali, epsilon-sitosterolo, eucryphin, eurryphin, acido ferulico, glucopiranosidi, isoastilbina, isoengetitina, kaempferola, parigenina, parillina, pollinastanolo, resveratrolo, ramnosio, saponina, sarasaponina, sarsaparilloside, sarsaponina, sarsasapogenina, acido shikimico, sitosterolo-d-glucoside, smilagenina, smilasaponina, smilax saponine A-C, smiglaside A-E, smitilbina, stigmasterolo, taxifolina e titogenina.
Dal punto di vista ecologico, in alcune regioni del Messico, le piante selvatiche commestibili, purtroppo, sono state spostate o eliminate dai sistemi alimentari tradizionali, principalmente a causa dei cambiamenti nell’uso del suolo, del boom della monocoltura, dell’uso di erbicidi e dei cambiamenti tra le nuove generazioni nei cibi e nelle diete tradizionali delle popolazioni indigene. Nella regione Totonacapan di Puebla, il graduale passaggio dalle tradizionali piantagioni agli agroecosistemi di tipo caffè ha provocato lo spostamento delle foreste secolari e l’eradicazione delle piante selvatiche dal 1970 ad oggi.

Modalità di Preparazione –
La salsapariglia messicana è una pianta, molto utilizzata sia in campo alimentare che medicinale.
In campo alimentare si usano gli estratti di radice per aromatizzare bibite, gelati, confetteria e prodotti da forno.
La radice ha un sapore amaro, simile alla liquirizia.
In campo medicinale si impiega la radice come alterativa, antiinfiammatoria, digestiva ed antisettica.
Queste contengono saponine steroidee che sono usate efficacemente per molti casi di psoriasi; hanno anche effetti ormonali e possono migliorare la fertilità nelle donne con disfunzione ovarica.
Un decotto è usato nel trattamento di febbri, disturbi digestivi, disturbi renali e gonorrea; questo viene utilizzato anche contro le malattie della pelle e reumatismi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/9715356/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Smilax aristolochiifolia

The gray sarsaparilla, Mexican sarsaparilla or sarsaparilla (Smilax aristolochiifolia Mill.) Is a climbing shrub species belonging to the Smilacaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Liliopsida class,
Subclass Liliidae,
Order Liliales,
Smilacaceae family,
Genus Smilax,
S. aristolochiifolia species.
The terms are synonymous:
– Smilax kerberi F.W.Apt;
– Smilax medica Schltdl. & Cham .;
– Smilax medica var. bracteata A.DC ..

Etymology –
The term Smilax comes from the Greek σμιλαξ, smilax, the name with which very different plants were designated by the ancient authors. In the Latin writers Pliny and Ovid the name was used for various thorny climbing plants.
The specific epithet aristolochiifolia comes from the Latin aristolochia, in turn from the ancient Greek ἀριστολόχεια, aristolókheia, from ἄριστος (áristos, “best”) + λοχεία (lokheía, “childbirth, childbirth”) and from the Latin foliŭm foliă leaf.

Geographic Distribution and Habitat –
Smilax aristolochiifolia is a plant native to Mexico and Central America.
This plant is found especially in Belize, El Salvador and Guatemala. In southern Mexico it is mainly found in the states of Tabasco, Veracruz, Yucatán, New León, Puebla, Oaxaca and Quintana Roo. In El Salvador, it is located in Hacienda San José and Santa Ana.
Its habitat is that of wooded areas where it uses its tendrils to climb trees. It is found widely in temperate, swampy and warm areas but also at high altitudes; in Nuevo León, Mexico, is located at an altitude of 1760 meters, in Oaxaca at 100 meters, in Hacienda San José, Santa Ana between 850 and 1100 meters.

Description –
Mexican sarsaparilla is a perennial, woody climbing plant with tendrils and thin branches.
It has hairy, fibrous roots with few rootlets. They have a hard surface and grow from 2 to 2.5 meters. The color of the roots varies from brownish gray to black.
The leaves are ovate, extended that grow 4 to 5 meters vertically. The leaves are veined and pinnate, leathery and alternately arranged. The width of the leaves varies from 10 to 30 cm, and the length of the petioles is about 5 cm.
The flowers are small, green, radially symmetrical, dioecious and are collected in an umbrella inflorescence of 12 flowers.
The berries are small, red in color, with 2 or 3 seeds and are produced in the fall or late summer and remain intact during the winter to be eaten by animals and birds.
Pollination occurs when the seeds, still intact, are found in the faeces.
The surface of the stem is smooth or even bent and has thorns at the joints.

Cultivation –
Smilax aristolochiifolia is a perennial climbing plant used in both food and medicine.
It is a persistent plant in that even when most of the roots are cut off the stem, the roots also grow back a few years later.
This plant is used both in its natural state and in crops.
It grows in areas between about 100 m and 1800 m s.l.m. and its propagation can take place either by seed or by division.

Customs and Traditions –
Smilax aristolochiifolia is one of the main species providing commercial sarsaparilla; rhizomes are used medicinally and as a flavoring in foods and are also used and sold in local markets for medicinal use. It is, moreover, one of the three species (the others are Smilax febrifuga and Smilax regelii) which in the 17th century gained a high reputation as a cure-all, so much so that they were widely imported into Europe until the beginning of the 20th century. their rather overrated reputation somehow faded.
In the food sector, its roots are used which are extracted to be used in flavoring drinks, milk-based desserts, baked goods and candies. Sarsaparilla was once a main ingredient for flavoring root beer. However, the flavor of the root extract itself is sweet and bitter.
In the medicinal field, Smilax aristolochiifolia root has wide uses.
In traditional medicine it is used to treat leprosy, tumors, cancer, psoriasis and rheumatism. It is also used as a tonic for anemia and skin diseases. It is said to have anti-inflammatory, testosterogenic, aphrodisiac and progesterogenic effects, so the roots of this plant are often promoted as male invigorators. They have also been used to increase body mass by some gym enthusiasts. It is also believed to improve digestion and arouse appetite.
Natives of New Guinea use the sarsaparilla stem as a treatment for toothache. However, no definitive scientific evidence is provided on the medicinal effects of sarsaparilla and in excessive doses it can be harmful.
Biochemically the roots of Smilax aristolochiifolia contain saponins which are used to synthesize cortisone and other steroids. Saponins are known to help the body absorb other drugs more effectively. However, they are plant steroids and it is believed that they cannot be absorbed or used in the human body. This plant also contains organic acids, flavonoids, sitosterol and stigmasterol.
The main chemical substances contained are acetyl-parigenin, astilbin, beta-sitosterol, caffeoyl-shikimic acids, dihydroquercetin, diosgenin, engeletin, essential oils, epsilon-sitosterol, eucryphin, eurryphin, ferulic acid, glucopyranosides, isoastilbine, isoengetitol, paraffin. , parillin, pollinastanol, resveratrol, rhamnose, saponin, sarasaponin, sarsaparilloside, sarsaponin, sarsasapogenin, shikimic acid, sitosterol-d-glucoside, smilagenin, smilasaponin, smilax saponin A-C, smiglaside A-E master.
Ecologically speaking, in some regions of Mexico, edible wild plants have unfortunately been displaced or eliminated from traditional food systems, mainly due to changes in land use, the boom in monoculture, the use of herbicides. and changes between the new generations in the traditional foods and diets of indigenous peoples. In the Totonacapan region of Puebla, the gradual shift from traditional plantations to coffee-type agroecosystems has resulted in the displacement of centuries-old forests and the eradication of wild plants from 1970 to the present.

Preparation Method –
The Mexican sarsaparilla is a plant, widely used both in the food and medicinal fields.
In the food sector, root extracts are used to flavor drinks, ice cream, confectionery and baked goods.
The root has a bitter taste, similar to licorice.
In the medicinal field, the root is used as an alterative, anti-inflammatory, digestive and antiseptic.
These contain steroid saponins which are used effectively for many cases of psoriasis; they also have hormonal effects and can improve fertility in women with ovarian dysfunction.
A decoction is used in the treatment of fevers, digestive disorders, kidney disorders and gonorrhea; this is also used against skin diseases and rheumatism.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/9715356/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Smilax aristolochiifolia

La zarzaparrilla mexicana (Smilax aristolochiifolia Mill.) es una especie de arbusto trepador perteneciente a la familia Smilacaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Liliopsida,
Subclase Liliidae,
Orden Liliales,
familia Smilacaceae,
Género Smilax,
Especies de S. aristolochiifolia.
Los términos son sinónimos:
– Smilax kerberi F.W.Apt;
– Smilax medica Schltdl. & Cham.;
– Smilax medica var. bracteata A.DC ..

Etimología –
El término Smilax proviene del griego σμιλαξ, smilax, nombre utilizado por los autores antiguos para designar plantas muy diferentes. En los escritores latinos Plinio y Ovidio, el nombre se usó para varias plantas trepadoras espinosas.
El epíteto específico aristolochiifolia proviene del latín aristolochia, a su vez del griego antiguo ἀριστολόχεια, aristolókheia, de ἄριστος (áristos, “mejor”) + λοχεία (lokheía, “parto, parto”) y del latín foliŭm foliă hoja.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Smilax aristolochiifolia es una planta originaria de México y América Central.
Esta planta se encuentra especialmente en Belice, El Salvador y Guatemala. En el sur de México se encuentra principalmente en los estados de Tabasco, Veracruz, Yucatán, Nuevo León, Puebla, Oaxaca y Quintana Roo. En El Salvador, se encuentra en Hacienda San José y Santa Ana.
Su hábitat es el de las zonas boscosas donde utiliza sus zarcillos para trepar a los árboles. Se encuentra ampliamente en áreas templadas, pantanosas y cálidas, pero también en altitudes elevadas; en Nuevo León, México, se encuentra a una altitud de 1760 metros, en Oaxaca a 100 metros, en Hacienda San José, Santa Ana entre 850 y 1100 metros.

Descripción –
La zarzaparrilla mexicana es una planta trepadora leñosa perenne con zarcillos y ramas delgadas.
Tiene raíces peludas y fibrosas con pocas raicillas. Tienen una superficie dura y crecen de 2 a 2,5 metros. El color de las raíces varía de gris parduzco a negro.
Las hojas son ovadas, alargadas que crecen de 4 a 5 metros en vertical. Las hojas son nervadas y pinnadas, coriáceas y dispuestas alternativamente. El ancho de las hojas varía de 10 a 30 cm, y la longitud de los pecíolos es de unos 5 cm.
Las flores son pequeñas, verdes, radialmente simétricas, dioicas y se recogen en una inflorescencia paraguas de 12 flores.
Las bayas son pequeñas, de color rojo, con 2 o 3 semillas y se producen en otoño o finales de verano y permanecen intactas durante el invierno para ser consumidas por animales y aves.
La polinización ocurre cuando las semillas, aún intactas, se encuentran en las heces.
La superficie del tallo es lisa o incluso doblada y tiene espinas en las articulaciones.

Cultivo –
Smilax aristolochiifolia es una planta trepadora perenne utilizada tanto en alimentos como en medicina.
Es una planta persistente en el sentido de que incluso cuando la mayoría de las raíces se cortan del tallo, las raíces también vuelven a crecer unos años más tarde.
Esta planta se utiliza tanto en su estado natural como en cultivos.
Crece en áreas entre aproximadamente 100 my 1800 m s.l.m. y su propagación puede tener lugar por semilla o por división.

Costumbres y tradiciones –
Smilax aristolochiifolia es una de las principales especies proveedoras de zarzaparrilla comercial; los rizomas se usan con fines medicinales y como saborizante en los alimentos y también se usan y venden en los mercados locales para uso medicinal. Es, además, una de las tres especies (las otras son Smilax febrifuga y Smilax regelii) que en el siglo XVII adquirieron una gran reputación como panacea, tanto que fueron ampliamente importadas en Europa hasta principios del siglo XIX. Siglo 20. Su reputación bastante sobrevalorada de alguna manera se desvaneció.
En el sector alimentario se aprovechan sus raíces, las cuales se extraen para ser utilizadas en bebidas saborizantes, postres a base de leche, repostería y dulces. La zarzaparrilla fue una vez un ingrediente principal para dar sabor a la cerveza de raíz. Sin embargo, el sabor del extracto de raíz en sí es dulce y amargo.
En el campo medicinal, la raíz de Smilax aristolochiifolia tiene amplios usos.
En la medicina tradicional se utiliza para tratar la lepra, los tumores, el cáncer, la psoriasis y el reumatismo. También se utiliza como tónico para la anemia y enfermedades de la piel. Se dice que tiene efectos antiinflamatorios, testosterogénicos, afrodisíacos y progesterogénicos, por lo que las raíces de esta planta a menudo se promocionan como vigorizantes masculinos. Algunos entusiastas del gimnasio también los han utilizado para aumentar la masa corporal. También se cree que mejora la digestión y despierta el apetito.
Los nativos de Nueva Guinea usan el tallo de la zarzaparrilla como tratamiento para el dolor de muelas. Sin embargo, no se aporta evidencia científica definitiva sobre los efectos medicinales de la zarzaparrilla y en dosis excesivas puede ser perjudicial.
Bioquímicamente, las raíces de Smilax aristolochiifolia contienen saponinas que se utilizan para sintetizar cortisona y otros esteroides. Se sabe que las saponinas ayudan al cuerpo a absorber otras drogas de manera más efectiva. Sin embargo, son esteroides vegetales y se cree que no pueden ser absorbidos ni utilizados en el cuerpo humano. Esta planta también contiene ácidos orgánicos, flavonoides, sitosterol y estigmasterol.
Las principales sustancias químicas contenidas son acetil-parigenina, astilbina, beta-sitosterol, ácidos cafeoil-shikímicos, dihidroquercetina, diosgenina, engeletina, aceites esenciales, épsilon-sitosterol, eucryphin, eurryphin, ácido ferúlico, glucopiranósidos, isoastilbina, isoengetitol, parafina. , parillina, polinastanol, resveratrol, ramnosa, saponina, sarasaponina, sarsaparillosida, sarsaponina, sarsasapogenina, ácido shikímico, sitosterol-d-glucósido, smilagenina, smilasaponina, smilax saponina A-C, smiglaside A-E master.
Ecológicamente hablando, en algunas regiones de México, las plantas silvestres comestibles lamentablemente han sido desplazadas o eliminadas de los sistemas alimentarios tradicionales, principalmente por cambios en el uso del suelo, el auge de los monocultivos, el uso de herbicidas y los cambios entre las nuevas generaciones en los sistemas tradicionales. alimentos y dietas de los pueblos indígenas. En la región del Totonacapan de Puebla, el cambio paulatino de plantaciones tradicionales a agroecosistemas de tipo cafetero ha resultado en el desplazamiento de bosques centenarios y la erradicación de plantas silvestres desde 1970 hasta el presente.

Método de preparación –
La zarzaparrilla mexicana es una planta muy utilizada tanto en el campo alimenticio como medicinal.
En el sector alimentario, los extractos de raíz se utilizan para dar sabor a bebidas, helados, productos de confitería y productos de panadería.
La raíz tiene un sabor amargo, similar al regaliz.
En el campo medicinal, la raíz se utiliza como alterativo, antiinflamatorio, digestivo y antiséptico.
Estos contienen saponinas esteroides que se usan de manera efectiva para muchos casos de psoriasis; también tienen efectos hormonales y pueden mejorar la fertilidad en mujeres con disfunción ovárica.
Una decocción se usa en el tratamiento de fiebres, trastornos digestivos, trastornos renales y gonorrea; esto también se usa contra enfermedades de la piel y el reumatismo.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/9715356/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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