Abies bracteata

Abies bracteata

L’abete di Santa Lucia (Abies bracteata (D.Don) Poit., 1845) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. bracteata.
Sono sinonimi i termini:
– Abies bracteata Nutt.;
– Abies venusta (Douglas ex Hook.) K.Koch;
– Abies venusta Sarg.;
– Picea bracteata (D.Don) Loudon;
– Pinus bracteata D.Don;
– Pinus venusta Douglas;
– Pinus venusta Douglas ex Hook..

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico bracteata viene dal latino botanico bractea brattea: cioè fornito di brattee, riferendosi alle appariscenti squame degli strobili femminili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Abies bracteata è una pianta originaria di una ristretta zona della California, con un areale di circa 710 km² nelle Montagne di Santa Lucia che fanno parte della Catena Costiera californiana negli Stati Uniti d’America.
Il suo habitat è quello dei pendii e canaloni rocciosi rivolti a nord e est dove non sussiste il pericolo di incendi boschivi, a quote dai 200 ai 1.500 m, in un clima a regime mediterraneo con precipitazioni medie annue di 500-1.300 mm; in esso forma anche boschi misti con Sequoia sempervirens, Pinus lambertiana e Pinus.

Descrizione –
L’abete di Santa Lucia è un albero alto fino a 25 m.
Il tronco raggiunge un metro di diametro ed è a portamento conico. Ha una corteccia di colore rosso-marrone e liscia da giovane che, con l’età, diviene leggermente fessurata, rompendosi in scaglie.
I rami principali si dipartono dal tronco ad angolo retto e quelli inferiori tendono a curvarsi in basso con l’età; i rami secondari sono di colore verde purpureo o marrone, glabri.
Ha foglie aghiformi, di colore verde, lunghe fino a 6 cm, disposte a coppie, che emano un odore pungente.
Le gemme, di colore marrone, sono di forma ovata-fusiforme, con apice appuntito; Le perule che le rivestono sono corte, glabre, triangolari, con margine intero e apice appuntito.
Gli strobili maschili, lunghi 5-7 cm, emettono un polline di colore verde-giallastro.
Gli strobili femminili sono di color porpora-marrone, di forma ovoidale, lunghi fino a 10 cm e larghi fino a 4 cm, con scaglie di 2 cm, lisce e larghe 2,5 cm.
I semi sono di colore marrone rossastro, lunghi circa 10 mm, con ali marroni-rosse. A germinazione, i cotiledoni sono 7.

Coltivazione –
L’Abete di Santa Lucia è considerato uno degli abeti più rari al mondo, essendo endemico delle montagne di Santa Lucia della California. All’interno di queste montagne si trova in boschetti sparsi con un’altitudine compresa tra 182 e 1570 metri, con la maggior parte dei popolamenti sui pendii esposti a nord e nord-est. Al di sopra dei 1370 metri si trovano occasionalmente individui sui pendii esposti a sud e sud-est; questi alberi possono sempre essere ricondotti a micrositi relativamente umidi e riparati. Le formazioni al di sotto dei 520 metri sono rare e si trovano sempre sul fondo di un grande canyon, dove è importante il drenaggio dell’aria fredda. Gli esemplari a quota più bassa sono tra 182 e 275 metri a Ventana Camp sul fiume Big Sur.
La presenza di questi abeti in quest’area è legata alla suscettibilità di queste piante al fuoco. In quest’area sono stati risparmiati da condizioni di incendio molto rare.
Tuttavia la riduzione dell’areale e la possibilità potenziale nel lungo periodo di incendi o di attacchi di insetti patogeni mette a rischio nel futuro questa specie.

Usi e Tradizioni –
L’ Abies bracteata è un abete molto raro e che è sottoposto ad un attento programma di monitoraggio e salaguardia.
La natura ampiamente diffusa degli abeti all’interno dei Monti Santa Lucia è principalmente dovuta alla suscettibilità di questo albero alle lesioni da fuoco, sebbene anche la competizione con altra vegetazione e aspetto sia importante.
Fuori dal suo areale è molto apprezzato per uso ornamentale, in giardini e orti botanici, e nelle alberature.
In alcuni documenti storici viene riportato che la resina aromatica fu usata come incenso nelle prime missioni spagnole che approdarono nella zona.
Dal punto di vista ecologico l’Abies bracteata risiede in un areale che, seppur frammentato, è interamente contenuto in parchi e zone protette, a basso rischio di incendi boschivi. Tuttavia, la ridotta capacità di rigenerazione tipica della specie, la fa ritenere poco adattabile ad eventuali massicci cambiamenti climatici, che la porrebbero a rischio di estinzione. Per questo motivo è inserita nella Lista rossa IUCN come specie prossima alla minaccia (near threatened).

Modalità di Preparazione –
L’ Abies bracteata è una pianta che, oggi, ha un impiego esclusivamente ornamentale in alcuni parchi e giardini botanici o in alberature.
Si riporta che in passato è stata utilizzata la sua resina aromatica per la preparazione di incensi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/173547386/original.jpg
http://www.plantillustrations.org/illustration.php?id_illustration=30176

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




2 pensieri riguardo “Abies bracteata

  • 24 maggio 2022 in 15:49
    Permalink

    Bellissimo sito, avrò da leggere tutta l’estate grazie

    Rispondi
    • 24 maggio 2022 in 16:43
      Permalink

      Grazie per il gradimento; è la cosa che più ripaga tanti anni di lavoro (e tanti anni futuri ci auguriamo)!

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.