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Coryphoblennius galerita

La bavosa galletto (Coryphoblennius galerita Linnaeus, 1758) è un pesce di mare appartenente alla famiglia dei Blenniidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa Bilateria,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclasse Osteichthyes,
Classe Actinopterygii,
Ordine Perciformes,
Sottordine Blennioidei,
Famiglia Blenniidae,
Genere Coryphoblennius,
Specie C. galerita.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Bennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius artedii Valenciennes, 1836;
– Blennius coquillad Lacepède, 1800;
– Blennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius montagui Fleming, 1828;
– Lioblennius galerita (Linnaeus, 1758);
– Salaria symplocus Hilgendorf, 1888;
– Salarias simplocos Hilgendorf, 1888.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Coryphoblennius galerita è un pesce che vive nell’Oceano Atlantico nord-orientale e nel Mediterraneo, dove è comune nei mari italiani. Il suo areale nell’Atlantico si estende dall’Irlanda meridionale e dalle coste meridionali della Gran Bretagna a sud fino al Portogallo e lungo i manti dell’Africa occidentale fino alla Guinea. Si trova anche negli arcipelaghi macaronesiani di Madeira, nelle Azzorre e nelle Isole Canarie. Si trova anche su tutte le coste del Mediterraneo e nel Mar di Marmara e nel Mar Nero occidentale; è stato registrato dalla costa del Mar Nero della Turchia centrale e pare che sia stato individuato nel Mar Nero orientale anche se ciò non è confermato.
Il suo habitat marino è quello della zona intertidale nelle coste rocciose, spesso su superfici rocciose ripide fino alla zona superficiale. Mostra una preferenza per le pozze rocciose che non sono fortemente vegetate con alghe a foglia, essendo più frequentemente presente nelle pozze dominate da alghe coralline.
Questa specie tende a rimanere fuori dall’acqua durante la bassa marea riparandosi sotto rocce e alghe, essendo in grado di respirare aria. I giovani esemplari vengono trovati spesso nelle pozze che si formano dopo le maree e talvolta si rifugiano nei gusci vuoti dei cirripedi.

Descrizione –
La bavosa galletto è un pesce che raggiunge le dimensioni massime di 9 cm. Ha un corpo snello, allungato, compresso lateralmente nella regione caudale.
La pelle è liscia ed è priva di scaglie e la linea laterale non è visibile.
La testa, ha profilo anteriore ripido, occhio che sfiora il profilo dorsale. Sul capo è impiantata una breve appendice dermica, carnosa e frangiata, seguita da una serie di tre a sei altre appendici filiformi, più basse. Non esistono appendici, frange sopraorbitali o nasali.
La bocca è relativamente grande.
La pinna dorsale, unica, è divisa in due metà, una anteriore con raggi più bassi e una posteriore, più lunga, con raggi più alti. L’anale è lunga e corrisponde, all’incirca, alla parte più alta della dorsale. La caudale è spatolata; le pettorali, ampie, arrivano pressappoco all’altezza del termine della parte anteriore della dorsale; le ventrali, giugulari, sono filiformi.
Nei giovani sono visibili e sono nette delle fasce verticali più scure su un fondo grigio bruno maculato di bianco. Nei grandi la colorazione è più uniforme e sempre maculata di bianco, macchie che diventano celesti sul capo. L’appendice dermica occipitale è di colore rosato. La metà posteriore del mascellare è rosa pastello, che in alcuni esemplari è più chiara e in altri giallastra.

Biologia –
Il Coryphoblennius galerita è un pesce che si riproduce nel periodo estivo.
La riproduzione avviene in acque poco profonde, a volte intertidali, nel periodo che va da maggio ad agosto. L’esibizione di corteggiamento del maschio consiste nel dondolare la testa da un lato all’altro.
Le uova sono demersali e aderiscono al substrato tramite un filamento adesivo. I maschi custodiscono territori che comprendono depressioni, fessure o le buche create dai molluschi della famiglia dei Foladidi. I maschi custodiscono le masse di uova deposte da diverse femmine, rilasciando spesso sperma per fertilizzare le uova nel nido in modo simile ad altre bavose e sventolano le uova come se le arieggiassero e le pulissero. Le larve sono planctoniche e sono spesso registrate in acque costiere poco profonde.

Ruolo Ecologico –
Il Coryphoblennius galerita è una specie con abitudini semi anfibie tanto che d’estate passa le notti all’asciutto. D’altra parte le sue prede abituali si trovano nel piano sopralitorale, cioè fuori dall’acqua. Alcuni adattamenti fisiologici, come vasi sanguigni cutanei sul capo per scambi gassosi, durezza e robustezza delle pinne pari, ecc..permettono a questo pesciolino di trascorrere anche molte ore all’asciutto.
Per quanto riguarda l’alimentazione si nutre quasi esclusivamente di Cirripedi come Chthamalus e Balanus. In particolare si nutre della specie Chthamalus stellatus, che ottiene strappando i cirri con i denti nel momento in cui sono estroflessi, e di altri organismi animali, in genere crostacei; tuttavia anche le alghe sono una componente importante della dieta delle bavose adulte. Le alghe vengono raschiate via dai substrati rocciosi.
Questo pesce è attiva principalmente di giorno, soprattutto con l’alta marea, e di notte può dormire fino a 40 centimetri sopra la superficie dell’acqua.
Questa specie si cattura con i retini a mano.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Louisy P., 2016. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello Editore, Milano.
– Nikiforos G., 2008. Fauna del Mediterraneo. Giunti Editore, Firenze.
Fonte foto:
https://www.colapisci.it/pescitalia/pisces/Blenniiformes/Blennidi/BavosaGalletto.htm
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/155645652/original.jpeg





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Coryphoblennius galerita

The Montagu’s blenny (Coryphoblennius galerita Linnaeus, 1758) is a sea fish belonging to the Blenniidae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Subarign Eumetazoa Bilateria,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclass Osteichthyes,
Actinopterygii class,
Perciformes order,
Suborder Blennioidei,
Blenniidae family,
Genus Coryphoblennius,
C. galerita species.
The following terms are synonymous:
– Bennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius artedii Valenciennes, 1836;
– Blennius coquillad Lacepède, 1800;
– Blennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius montagui Fleming, 1828;
– Lioblennius galerita (Linnaeus, 1758);
– Salaria symplocus Hilgendorf, 1888;
– Salarias simplocos Hilgendorf, 1888.

Geographic Distribution and Habitat –
The Coryphoblennius galerita is a fish that lives in the north-eastern Atlantic Ocean and in the Mediterranean, where it is common in the Italian seas. Its range in the Atlantic extends from southern Ireland and the southern coasts of Great Britain south to Portugal and along the mantles of West Africa to Guinea. It is also found in the Macaronesian archipelagos of Madeira, the Azores and the Canary Islands. It is also found on all coasts of the Mediterranean and in the Sea of ​​Marmara and the western Black Sea; it was recorded from the Black Sea coast of central Turkey and appears to have been found in the eastern Black Sea although this is not confirmed.
Its marine habitat is that of the intertidal zone in the rocky coasts, often on steep rocky surfaces up to the superficial zone. It shows a preference for rock pools that are not heavily vegetated with leafy algae, being more frequently present in pools dominated by coralline algae.
This species tends to stay out of the water at low tide by sheltering under rocks and algae, being able to breathe air. The young specimens are often found in pools that form after the tides and sometimes take refuge in the empty shells of barnacles.

Description –
The Montagu’s blenny is a fish that reaches the maximum size of 9 cm. It has a slender, elongated body compressed laterally in the caudal region.
The skin is smooth and free of scales and the lateral line is not visible.
The head has a steep front profile, an eye that touches the dorsal profile. A short dermal appendage, fleshy and fringed, is implanted on the head, followed by a series of three to six other filiform, lower appendages. There are no appendages, supraorbital or nasal fringes.
The mouth is relatively large.
The dorsal fin, unique, is divided into two halves, one anterior with lower rays and a posterior, longer, with higher rays. The anal is long and roughly corresponds to the highest part of the dorsal. The caudal is spatulated; the pectoral ones, wide, come roughly to the height of the end of the anterior part of the dorsal; the ventral, jugular, are filiform.
In the young, darker vertical bands on a gray-brown background speckled with white are visible and distinct. In adults the color is more uniform and always spotted with white, spots that become light blue on the head. The occipital dermal appendage is pink in color. The posterior half of the maxilla is pastel pink, which is paler in some specimens and yellowish in others.

Biology –
The Coryphoblennius galerita is a fish that reproduces in the summer period.
Reproduction occurs in shallow waters, sometimes intertidal, in the period from May to August. The male’s courtship display consists of swinging his head from side to side.
The eggs are demersal and adhere to the substrate via an adhesive filament. The males guard territories that include depressions, crevices or holes created by molluscs of the Foladidae family. Males guard the egg masses laid by several females, often releasing sperm to fertilize the eggs in the nest similar to other blennies and wave the eggs as if airing and cleaning them. The larvae are planktonic and are often recorded in shallow coastal waters.

Ecological Role –
The Coryphoblennius galerita is a species with semi amphibious habits so much that in summer it spends the nights dry. On the other hand, its usual preys are found in the supralittoral plane, that is, out of the water. Some physiological adaptations, such as cutaneous blood vessels on the head for gas exchanges, hardness and strength of the even fins, etc .. allow this little fish to spend many hours in the dry.
As for food, it feeds almost exclusively on Barnacles such as Chthamalus and Balanus. In particular, it feeds on the species Chthamalus stellatus, which it obtains by tearing the cirrus clouds with its teeth when they are everted, and on other animal organisms, generally crustaceans; however algae are also an important component of the diet of adult blennies. The algae are scraped off the bedrock.
This fish is active mainly during the day, especially at high tide, and at night it can sleep up to 40 centimeters above the water surface.
This species is caught with hand nets.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Louisy P., 2016. Guide to the identification of marine fish of Europe and the Mediterranean. Il Castello Editore, Milan.
– Nikiforos G., 2008. Mediterranean fauna. Giunti Editore, Florence.
Photo source:
https://www.colapisci.it/pescitalia/pisces/Blenniiformes/Blennidi/BavosaGalletto.htm
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/155645652/original.jpeg





[:es]

Coryphoblennius galerita

La moma (Coryphoblennius galerita Linnaeus, 1758) es un pez marino perteneciente a la familia Blenniidae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
Reino Animal,
Subarign Eumetazoa Bilateria,
superphylum deuterostomía,
Phylum Chordata,
subfilo vertebrado,
infraphylum gnathostomata,
Superclase Osteichthyes,
clase Actinopterygii,
orden de los perciformes,
Suborden Blennioidei,
familia Blenniidae,
Género Coryphoblennius,
Especies de C. galerita.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Bennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius artedii Valenciennes, 1836;
– Blennius coquillad Lacepède, 1800;
– Blennius galerita Linnaeus, 1758;
– Blennius montagui Fleming, 1828;
– Lioblennius galerita (Linnaeus, 1758);
– Salaria symplocus Hilgendorf, 1888;
– Salarias simplocos Hilgendorf, 1888.

Distribución Geográfica y Hábitat –
El Coryphoblennius galerita es un pez que vive en el Océano Atlántico nororiental y en el Mediterráneo, donde es común en los mares italianos. Su área de distribución en el Atlántico se extiende desde el sur de Irlanda y las costas del sur de Gran Bretaña hacia el sur hasta Portugal y a lo largo de los mantos de África occidental hasta Guinea. También se encuentra en los archipiélagos macaronésicos de Madeira, Azores y Canarias. También se encuentra en todas las costas del Mediterráneo y en el Mar de Mármara y el Mar Negro occidental; se registró en la costa del Mar Negro en el centro de Turquía y parece haber sido encontrado en el este del Mar Negro, aunque esto no está confirmado.
Su hábitat marino es el de la zona intermareal en las costas rocosas, a menudo en superficies rocosas escarpadas hasta la zona superficial. Muestra una preferencia por los charcos de roca que no tienen mucha vegetación con algas frondosas, estando más frecuentemente presente en charcos dominados por algas coralinas.
Esta especie tiende a mantenerse fuera del agua durante la marea baja refugiándose bajo rocas y algas, pudiendo respirar aire. Los ejemplares jóvenes se encuentran a menudo en charcos que se forman después de las mareas y, a veces, se refugian en las conchas vacías de los percebes.

Descripción –
La moma es un pez que alcanza el tamaño máximo de 9 cm. Tiene un cuerpo delgado y alargado comprimido lateralmente en la región caudal.
La piel es lisa y libre de escamas y la línea lateral no es visible.
La cabeza tiene un perfil frontal pronunciado, un ojo que toca el perfil dorsal. Un apéndice dérmico corto, carnoso y con flecos, se implanta en la cabeza, seguido de una serie de otros tres a seis apéndices inferiores filiformes. No hay apéndices, franjas supraorbitales o nasales.
La boca es relativamente grande.
La aleta dorsal, única, está dividida en dos mitades, una anterior con radios inferiores y otra posterior, más larga, con radios superiores. La anal es larga y corresponde aproximadamente a la parte más alta de la dorsal. La caudal es espátula; las pectorales, anchas, llegan aproximadamente a la altura del final de la parte anterior de la dorsal; las ventrales, yugulares, son filiformes.
En los jóvenes, se ven y se distinguen bandas verticales más oscuras sobre un fondo marrón grisáceo moteado de blanco. En los adultos el color es más uniforme y siempre manchado de blanco, manchas que se vuelven azul claro en la cabeza. El apéndice dérmico occipital es de color rosa. La mitad posterior del maxilar es de color rosa pastel, más pálido en algunos ejemplares y amarillento en otros.

Biología –
El Coryphoblennius galerita es un pez que se reproduce en el periodo estival.
La reproducción ocurre en aguas poco profundas, a veces intermareales, en el período de mayo a agosto. La exhibición de cortejo del macho consiste en balancear la cabeza de un lado a otro.
Los huevos son demersales y se adhieren al sustrato a través de un filamento adhesivo. Los machos custodian territorios que incluyen depresiones, grietas o agujeros creados por moluscos de la familia Foladidae. Los machos protegen las masas de huevos puestos por varias hembras, a menudo liberando esperma para fertilizar los huevos en el nido de manera similar a otros blénidos y agitan los huevos como si los airearan y limpiaran. Las larvas son planctónicas y a menudo se registran en aguas costeras poco profundas.

Rol Ecológico –
El Coryphoblennius galerita es una especie de hábitos semi anfibios tanto que en verano pasa las noches secas. Por otro lado, sus presas habituales se encuentran en el plano supralitoral, es decir, fuera del agua. Algunas adaptaciones fisiológicas, como vasos sanguíneos cutáneos en la cabeza para el intercambio gaseoso, dureza y fuerza de las aletas lisas, etc.. permiten a este pequeño pez pasar muchas horas en seco.
En cuanto a la comida, se alimenta casi exclusivamente de percebes como Chthamalus y Balanus. En particular, se alimenta de la especie Chthamalus stellatus, que obtiene rasgando con los dientes los cirros cuando están evertidos, y de otros organismos animales, generalmente crustáceos; sin embargo, las algas también son un componente importante de la dieta de los blenios adultos. Las algas se raspan del lecho rocoso.
Este pez está activo principalmente durante el día, especialmente durante la marea alta, y por la noche puede dormir hasta 40 centímetros sobre la superficie del agua.
Esta especie se captura con redes de mano.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Louisy P., 2016. Guía para la identificación de peces marinos de Europa y el Mediterráneo. Il Castello Editore, Milán.
– Nikiforos G., 2008. Fauna mediterránea. Giunti Editore, Florencia.
Fuente de la foto:
https://www.colapisci.it/pescitalia/pisces/Blenniiformes/Blennidi/BavosaGalletto.htm
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/155645652/original.jpeg





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