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Sedum acre

La Borracina acre (Sedum acre L.) è una specie succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Rosales,
Famiglia Crassulaceae,
Genere Sedum,
Specie S. acre.
Sono sinonimi i termini:
– Sedum drucei Graebn.;
– Sedum elrodii M.E.Jones;
– Sedum glaciale Clarion ex DC. in Lam. & DC.;
– Sedum krajinae Domin;
– Sedum neglectum Ten.;
– Sedum procumbens Schrank;
– Sedum robustum (Velen.) Domin;
– Sedum wettsteinii Freyn;
– Sedum zlatiborense Domin.
All’interno di questa specie si riconoscono alcune sub specie e varietà di cui citiamo:
– Sedum acre L. subsp. dostalii (Domin) Dostal;
– Sedum acre L. subsp. majus (Mast.) R.T. Clausen, (1975);
– Sedum acre L. subsp. neglectum (Ten.) Rouy & E.G.Camus;
– Sedum acre L. subsp. sexangulare (L.) O. Schwarz;
– Sedum acre L. subsp. tetramerum (Trautv.) Breistroffer;
– Sedum acre L. var. almadii Priszter, (1968);
– Sedum acre L. var. aureum Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. elegans Mast.;
– Sedum acre L. var. glaciale (Clarion ex DC.) Duby;
– Sedum acre L. var. glaciale P.Fourn.;
– Sedum acre L. var. majus Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. spirale (Haw.) Rouy & E.G.Camus.

Etimologia –
Il termine Sedum viene da sédo calmare, per le foglie di alcune specie che allevierebbero il dolore delle ferite.
L’epiteto specifico acre viene da acre, aspro, piccante, ma anche pungente, acuminato, aguzzo: acre o acuminato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Borracina acre è una pianta con origine Europea- Caucasica. Si trova anche in Africa settentrionale e in Asia. Nel dettaglio si trova dalla Norvegia alla Spagna, dall’est alla Siberia occidentale, al Caucaso e alla Turchia; Nord Africa: Marocco e Libia.
È presente anche in Italia dove vegeta in prevalenza nelle regioni settentrionali e meno frequentemente nel meridione e isole.
Il suo habitat naturale è quello dei muri, greti, rupi e luoghi rocciosi, terreni incolti ed asciutti, muretti a secco, ecc., dove cresce dal livello del mare a 2000 m s.l.m..

Descrizione –
Il Sedum acre è una piccola pianta carnoso – succulenta di aspetto erbaceo, strisciante, perenne e sempreverde che raggiunge un’altezza da 5 a 15 cm.
Le radici sono superficiali e sottili prodotte da stoloni. La pianta si strappa facilmente dal terreno.
Il fusto è esile e a volte prostrato (se porta solo foglie) e a volte ascendente (se all’apice porta l’infiorescenza). Se il fusto è sterile allora è fittamente foglioso (con struttura embricata) ed è persistente, mentre se è fertile (con fiori) le foglie sono distanziate e si secca durante la stagione fredda (o generalmente dopo l’antesi). Spesso la pianta forma un esteso tappeto (o cuscinetto) in quanto i fusti possono essere anche direttamente radicati.
Le foglie sono glabre, carnose e sessili, disposte a spirale embricata molto regolarmente e in modo alterno sul fusto. La forma è ovale (pagina superiore piana, quella inferiore convessa), arrotondata alla base (parzialmente amplessicaule) e ottusa all’apice. Hanno una larghezza di 2 mm ed una lunghezza di 3 – 6 mm.
I fiori sono raccolti in corte spighe cimose composta da 1 – 3 fiori quasi sessili (subsessili). Sono pentameri, ermafroditi, attinomorfi e dialipetali.
Il calice è formato da sepali di forma ovato – lanceolata (ottusi all’apice) e lunghi circa 2 – 3 mm, molto simili alle foglie. La base dei sepali si prolunga in una piccola appendice.
La corolla è formata da 5 petali disposti a stella di colore giallo oro intenso, eretto – patenti, lanceolati e acuti all’apice. Ha larghezza di 2 mm e lunghezza di 7 – 10 mm.
Nell’androceo il numero degli stami è 10 e sono lunghi 4 mm. Di norma sono il doppio dei petali e disposti su due verticilli.
Nel gineceo gli stili lunghi 3,5 mm.
L’antesi è tra maggio e luglio e l’impollinazione è tramite api e mosche.
Il frutto consiste in 5 follicoli eretti (lunghezza 3–5 mm) e sono disposti a stella le cui punte a maturità si aprono per far uscire i semi di forma ovale. Questo perché l’ovario durante la crescita forma una stella.

Coltivazione –
Il Sedum acre è una pianta perenne sempreverde che viene raccolta anche allo stato naturale per l’uso locale come alimento e medicinale e anche per l’uso in balsami commerciali per la pelle.
Viene coltivato commercialmente anche per l’uso in sistemi di “tetti verdi” al fine di isolare gli edifici, fornire habitat per la fauna selvatica e moderare l’ambiente, e talvolta viene anche coltivato come ornamentale nei giardini, dove può essere utilizzato come copertura del suolo.
È una pianta molto resistente al freddo, tollerando temperature fino a circa -25 °C, quando è in dormienza.
In generale è una pianta molto facile da coltivare che cresce nella maggior parte dei terreni ma preferisce una posizione soleggiata in un terreno fertile e ben drenato.
È una pianta resistente alla siccità che cresce anche su rocce, muri, ecc..
In determinate condizioni può divenire una pianta infestante ed invasiva.
La propagazione avviene per seme. La semina va effettuata superficialmente in primavera in terreno ben drenato ed in posizione soleggiata. Durante la fase di germinazione il substrato va mantenuto umido e le giovani piantine vanno poi poste in singoli vasi da dove, dopo farle fatte accrescere possono essere trapiantate in pieno campo.
Si può propagare anche per divisione in qualsiasi momento della stagione vegetativa ma è più opportuno scegliere il periodo di primavera o inizio dell’estate.

Usi e Tradizioni –
Il Sedum acre è una pianta che contiene vari alcaloidi tra cui sedina e sedammina. Questi possono talvolta causare disturbi gastrici, di solito di natura lieve.
La linfa, inoltre, può irritare la pelle di alcune persone.
Questa pianta può avere impieghi sia alimentari che medicinali e cosmetici.
In campo alimentare si usano le foglie, sia cotte che crude. Sono ricche di vitamina C, ma hanno un sapore amaro e acre.
Dal punto di vista alimentare il principale interesse per le qualità commestibili di questa pianta è come alimento di sopravvivenza, poiché cresce spontaneamente nei deserti più aridi così come nelle condizioni artiche.
Tuttavia grandi quantità possono causare disturbi allo stomaco per il contenuto di alcaloidi tossici.
Per uso medicinale la pianta è astringente, ipotensiva, lassativa, rubefacente, vermifuga e vulneraria, diuretica, sedativa, sonnifera e ipotensiva.
La linfa delle parti verdi della pianta è considerata velenosa. È stata tradizionalmente applicata sulle guance per provocare arrossamenti (è l'”acqua della vita” di alcuni racconti popolari) – le piante appena raccolte, quando applicate sulla pelle, possono causare infiammazioni e vesciche.
La pianta è considerata un utile rimedio medicinale da alcuni erboristi, sebbene altri non la utilizzino a causa della violenza del suo funzionamento se assunta internamente.
La pianta fresca fatta in poltiglia viene applicata come cataplasma su ferite e ustioni minori anche se occorre prestare una certa attenzione perché la pianta può causare vesciche o irritazioni cutanee.
Dalla pianta si ricava un rimedio omeopatico che viene usato nel trattamento di emorroidi e irritazioni anali.
Infine un estratto della pianta viene utilizzato come ingrediente nei preparati commerciali per il trattamento cutaneo.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
La pianta si diffonde in modo aggressivo e può essere utilizzata per la copertura del terreno in aree soleggiate.
La pianta, come detto, viene coltivata con sistemi di “tetto verde” e “muro verde”. Questi sistemi sono incorporati nella struttura dell’edificio, fornendo habitat per la fauna selvatica e isolando l’edificio e per migliorare l’ambiente; inoltre viene spesso coltivata nei giardini rocciosi come pianta mellifera.

Modalità di Preparazione –
La Borracina acre è una pianta che trova impiego, anche in funzione dell’areale di crescita, sia in campo alimentare che medicinale e cosmetico.
Nell’alimentazione si utilizzano le foglie, che si consiglia di asciugare (anche se di difficile essiccazione per la loro caratteristica succulenta) e poi polverizzarle e utilizzarle per aggiungere un sapore pepato ai cibi.
Le foglie infatti hanno un sapore lievemente pepato.
Tuttavia è un’erba difficile da essiccare e quindi si utilizza al meglio quando è fresca, può essere raccolta in qualsiasi momento durante la primavera e l’estate.
In farmacia le parti che si usano sono i fiori e le foglie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Sedum acre

The goldmoss stonecrop, mossy stonecrop or goldmoss sedum (Sedum acre L.) is a succulent species belonging to the Crassulaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Rosales Order,
Crassulaceae family,
Genus Sedum,
S. acre species.
The terms are synonymous:
– Sedum drucei Graebn.;
– Sedum elrodii M.E.Jones;
– Sedum glaciale Clarion ex DC. in Lam. & DC.;
– Sedum krajinae Domin;
– Sedum neglectum Ten.;
– Sedum procumbens Schrank;
– Sedum robustum (Velen.) Domin;
– Sedum wettsteinii Freyn;
– Sedum zlatiborense Domin.
Within this species we recognize some sub species and varieties of which we mention:
– Sedum acre L. subsp. dostalii (Domin) Dostal;
– Sedum acre L. subsp. majus (Mast.) R.T. Clausen, (1975);
– Sedum acre L. subsp. neglectum (Ten.) Rouy & E.G.Camus;
– Sedum acre L. subsp. sexangulare (L.) O. Schwarz;
– Sedum acre L. subsp. tetramerum (Trautv.) Breistroffer;
– Sedum acre L. var. almadii Priszter, (1968);
– Sedum acre L. var. aureum Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. elegans Mast.;
– Sedum acre L. var. glaciale (Clarion ex DC.) Duby;
– Sedum acre L. var. glaciale P.Fourn.;
– Sedum acre L. var. majus Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. spirale (Haw.) Rouy & E.G.Camus.

Etymology –
The term Sedum comes from itself to calm, for the leaves of some species that would alleviate the pain of wounds.
The specific acrid epithet comes from acrid, sour, spicy, but also pungent, sharp, sharp: acrid or sharp.

Geographic Distribution and Habitat –
Goldmoss stonecrop is a plant with European-Caucasian origin. It is also found in northern Africa and Asia. In detail, it is found from Norway to Spain, from east to western Siberia, to the Caucasus and to Turkey; North Africa: Morocco and Libya.
It is also present in Italy where it grows mainly in the northern regions and less frequently in the south and islands.
Its natural habitat is that of walls, pebbles, cliffs and rocky places, uncultivated and dry land, dry stone walls, etc., where it grows from sea level to 2000 m a.s.l.

Description –
Sedum acre is a small fleshy plant – succulent with a herbaceous, creeping, perennial and evergreen appearance that reaches a height of 5 to 15 cm.
The roots are superficial and thin produced by stolons. The plant is easily torn from the ground.
The stem is slender and sometimes prostrate (if it bears only leaves) and sometimes ascending (if it bears the inflorescence at the apex). If the stem is sterile then it is thickly leafy (with imbricated structure) and is persistent, while if it is fertile (with flowers) the leaves are spaced apart and dries up during the cold season (or generally after anthesis). Often the plant forms an extensive carpet (or cushion) as the stems can also be directly rooted.
The leaves are glabrous, fleshy and sessile, arranged in an imbricated spiral very regularly and alternately on the stem. The shape is oval (upper flat, lower convex), rounded at the base (partially amplessicaule) and obtuse at the apex. They have a width of 2 mm and a length of 3 – 6 mm.
The flowers are collected in short selvedge spikes made up of 1 – 3 almost sessile (subsessile) flowers. They are pentamers, hermaphrodites, actinomorphs and dialpetals.
The calyx is formed by ovate – lanceolate sepals (obtuse at the apex) and about 2 – 3 mm long, very similar to the leaves. The base of the sepals extends into a small appendage.
The corolla is formed by 5 star-shaped petals of an intense golden yellow color, erect – patent, lanceolate and acute at the apex. It has a width of 2 mm and a length of 7 – 10 mm.
In the androceum the number of stamens is 10 and they are 4 mm long. They are usually double the petals and arranged on two whorls.
In the gynoecium the 3.5 mm long styli.
The antesis is between May and July and pollination is by bees and flies.
The fruit consists of 5 erect follicles (3–5 mm long) and are arranged in a star shape, the tips of which open when ripe to release the oval-shaped seeds. This is because the ovary forms a star as it grows.

Cultivation –
Sedum acre is an evergreen perennial that is also harvested in its natural state for local use as a food and medicine and also for use in commercial skin balms.
It is also grown commercially for use in “green roof” systems in order to insulate buildings, provide habitat for wildlife and moderate the environment, and is also sometimes grown as an ornamental in gardens, where it can be used as a cover. of the soil.
It is a very cold hardy plant, tolerating temperatures down to around -25 ° C when dormant.
In general it is a very easy plant to grow that grows in most soils but prefers a sunny location in fertile, well-drained soil.
It is a drought resistant plant that also grows on rocks, walls, etc.
Under certain conditions it can become a weed and invasive plant.
Propagation occurs by seed. Sowing should be done superficially in spring in well-drained soil and in a sunny position. During the germination phase, the substrate must be kept moist and the young seedlings must then be placed in individual pots from where, after making them grow, they can be transplanted in the open field.
It can also propagate by division at any time of the vegetative season but it is more appropriate to choose the period of spring or early summer.

Customs and Traditions –
Sedum acre is a plant that contains various alkaloids including sedin and sedamine. These can sometimes cause stomach upset, usually mild in nature.
The lymph can also irritate some people’s skin.
This plant can have both food and medicinal and cosmetic uses.
In the food field, both cooked and raw leaves are used. They are rich in vitamin C, but they taste bitter and acrid.
From a food point of view, the main interest in the edible qualities of this plant is as a survival food, as it grows spontaneously in the driest deserts as well as in arctic conditions.
However large quantities can cause stomach upset due to the toxic alkaloid content.
For medicinal use, the plant is astringent, hypotensive, laxative, rubefactory, vermifuge and vulnerary, diuretic, sedative, sleep-inducing and hypotensive.
The sap from the green parts of the plant is considered poisonous. It has traditionally been applied to the cheeks to cause redness (it is the “water of life” in some folk tales) – freshly harvested plants, when applied to the skin, can cause inflammation and blisters.
The plant is considered a useful medicinal remedy by some herbalists, although others do not use it due to the violence of its functioning when taken internally.
The fresh plant made into mush is applied as a poultice on minor wounds and burns although some care must be taken as the plant can cause blisters or skin irritation.
A homeopathic remedy is obtained from the plant which is used in the treatment of hemorrhoids and anal irritations.
Finally, an extract of the plant is used as an ingredient in commercial preparations for skin treatment.
Other uses include agroforestry ones.
The plant spreads aggressively and can be used for ground cover in sunny areas.
The plant, as mentioned, is grown with “green roof” and “green wall” systems. These systems are incorporated into the building structure, providing habitat for wildlife and isolating the building and improving the environment; it is also often cultivated in rock gardens as a melliferous plant.

Preparation Method –
Goldmoss stonecrop is a plant that is used, also depending on the growth area, both in the food, medicinal and cosmetic fields.
In feeding, the leaves are used, which are recommended to dry (even if difficult to dry due to their succulent characteristic) and then pulverize them and use them to add a peppery flavor to foods.
The leaves in fact have a slightly peppery flavor.
However, it is a difficult herb to dry and therefore it is best used when it is fresh, it can be harvested at any time during spring and summer.
In the pharmacy the parts that are used are the flowers and leaves.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Sedum acre

El Pampajarito (Sedum acre L.) es una especie suculenta perteneciente a la familia Crassulaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
Orden Rosales,
familia de las crasuláceas,
Género Sedum,
S. especies de acres.
Los términos son sinónimos:
– Sedum drucei Graebn.;
– Sedum elrodii M.E.Jones;
– Sedum glaciale Clarion ex DC. in Lam. & DC.;
– Sedum krajinae Domin;
– Sedum neglectum Ten.;
– Sedum procumbens Schrank;
– Sedum robustum (Velen.) Domin;
– Sedum wettsteinii Freyn;
– Sedum zlatiborense Domin.
Dentro de esta especie reconocemos algunas subespecies y variedades de las cuales mencionamos:
– Sedum acre L. subsp. dostalii (Domin) Dostal;
– Sedum acre L. subsp. majus (Mast.) R.T. Clausen, (1975);
– Sedum acre L. subsp. neglectum (Ten.) Rouy & E.G.Camus;
– Sedum acre L. subsp. sexangulare (L.) O. Schwarz;
– Sedum acre L. subsp. tetramerum (Trautv.) Breistroffer;
– Sedum acre L. var. almadii Priszter, (1968);
– Sedum acre L. var. aureum Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. elegans Mast.;
– Sedum acre L. var. glaciale (Clarion ex DC.) Duby;
– Sedum acre L. var. glaciale P.Fourn.;
– Sedum acre L. var. majus Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. spirale (Haw.) Rouy & E.G.Camus.

Etimología –
El término Sedum viene de sí mismo a calmar, por las hojas de algunas especies que aliviarían el dolor de las heridas.
El epíteto acre específico proviene de acre, agrio, especiado, pero también picante, punzante, punzante: acre o punzante.

Distribución Geográfica y Hábitat –
El Pampajarito es una planta de origen europeo-caucásico. También se encuentra en el norte de África y Asia. En detalle, se encuentra desde Noruega hasta España, desde el este hasta el oeste de Siberia, hasta el Cáucaso y Turquía; Norte de África: Marruecos y Libia.
También está presente en Italia, donde crece principalmente en las regiones del norte y con menos frecuencia en el sur y las islas.
Su hábitat natural es el de paredes, cantos rodados, acantilados y roquedales, baldíos y secano, paredes de piedra seca, etc., donde crece desde el nivel del mar hasta los 2000 m s.n.m.

Descripción –
Sedum acre es una pequeña planta carnosa – suculenta de aspecto herbáceo, rastrero, perenne y siempreverde que alcanza una altura de 5 a 15 cm.
Las raíces son superficiales y delgadas producidas por estolones. La planta se arranca fácilmente del suelo.
El tallo es delgado y a veces postrado (si lleva sólo hojas) ya veces ascendente (si lleva la inflorescencia en el ápice). Si el tallo es estéril, entonces es densamente frondoso (con estructura imbricada) y persistente, mientras que si es fértil (con flores) las hojas están espaciadas y se secan durante la estación fría (o generalmente después de la antesis). A menudo, la planta forma una alfombra extensa (o cojín) ya que los tallos también pueden enraizarse directamente.
Las hojas son glabras, carnosas y sésiles, dispuestas en espiral imbricada de forma muy regular y alterna sobre el tallo. La forma es ovalada (superior plana, inferior convexa), redondeada en la base (parcialmente ampléscula) y obtusa en el ápice. Tienen un ancho de 2 mm y una longitud de 3 – 6 mm.
Las flores se recogen en espigas de orillo cortas formadas por 1 – 3 flores casi sésiles (subsésiles). Son pentámeros, hermafroditas, actinomorfos y dialétalos.
El cáliz está formado por sépalos ovados – lanceolados (obtusos en el ápice) y de unos 2 – 3 mm de largo, muy parecidos a las hojas. La base de los sépalos se prolonga en un pequeño apéndice.
La corola está formada por 5 pétalos estrellados de color amarillo dorado intenso, erectos – patentes, lanceolados y agudos en el ápice. Tiene un ancho de 2 mm y una longitud de 7 – 10 mm.
En el androceo el número de estambres es de 10 y miden 4 mm de largo. Por lo general, tienen el doble de pétalos y están dispuestos en dos verticilos.
En el gineceo los palpadores de 3,5 mm de largo.
La antesis es entre mayo y julio y la polinización es por abejas y moscas.
El fruto consta de 5 folículos erectos (de 3 a 5 mm de largo) y están dispuestos en forma de estrella, cuyas puntas se abren cuando maduran para liberar las semillas de forma ovalada. Esto se debe a que el ovario forma una estrella a medida que crece.

Cultivo –
Sedum acre es una planta perenne de hoja perenne que también se cosecha en su estado natural para uso local como alimento y medicina y también para uso en bálsamos comerciales para la piel.
También se cultiva comercialmente para su uso en sistemas de “techo verde” con el fin de aislar edificios, proporcionar un hábitat para la vida silvestre y moderar el medio ambiente, y a veces también se cultiva como ornamental en jardines, donde se puede usar como cubierta. suelo.
Es una planta muy resistente al frío, que tolera temperaturas de alrededor de -25 ° C cuando está inactiva.
En general, es una planta muy fácil de cultivar que crece en la mayoría de los suelos, pero prefiere una ubicación soleada en suelos fértiles y bien drenados.
Es una planta resistente a la sequía que también crece en rocas, paredes, etc.
Bajo ciertas condiciones puede convertirse en maleza y planta invasora.
La propagación se produce por semilla. La siembra debe hacerse superficialmente en primavera en un suelo bien drenado y en una posición soleada. Durante la fase de germinación, el sustrato debe mantenerse húmedo y luego las plántulas jóvenes deben colocarse en macetas individuales desde donde, después de hacerlas crecer, se pueden trasplantar a campo abierto.
También puede propagarse por división en cualquier momento de la estación vegetativa pero es más apropiado elegir el período de primavera o principios de verano.

Costumbres y tradiciones –
Sedum acre es una planta que contiene varios alcaloides, incluidos el sedín y la sedamina. Estos a veces pueden causar malestar estomacal, generalmente de naturaleza leve.
La linfa también puede irritar la piel de algunas personas.
Esta planta puede tener usos tanto alimentarios como medicinales y cosméticos.
En el campo de la alimentación se utilizan tanto las hojas cocidas como las crudas. Son ricos en vitamina C, pero tienen un sabor amargo y acre.
Desde el punto de vista alimentario, el principal interés en las cualidades comestibles de esta planta es como alimento de supervivencia, ya que crece espontáneamente en los desiertos más secos, así como en condiciones árticas.
Sin embargo, grandes cantidades pueden causar malestar estomacal debido al contenido de alcaloides tóxicos.
Para uso medicinal, la planta es astringente, hipotensora, laxante, rubefactora, vermífuga y vulneraria, diurética, sedante, somnífera e hipotensora.
La savia de las partes verdes de la planta se considera venenosa. Tradicionalmente se ha aplicado a las mejillas para causar enrojecimiento (es el “agua de la vida” en algunos cuentos populares) – las plantas recién cosechadas, cuando se aplican a la piel, pueden causar inflamación y ampollas.
La planta es considerada un remedio medicinal útil por algunos herbolarios, aunque otros no la utilizan debido a la violencia de su funcionamiento cuando se ingiere.
La planta fresca hecha papilla se aplica en forma de cataplasma sobre heridas y quemaduras leves, aunque se debe tener cuidado ya que la planta puede causar ampollas o irritación de la piel.
De la planta se obtiene un remedio homeopático que se utiliza en el tratamiento de las hemorroides y las irritaciones anales.
Finalmente, un extracto de la planta se utiliza como ingrediente en preparaciones comerciales para el tratamiento de la piel.
Otros usos incluyen los agroforestales.
La planta se propaga agresivamente y se puede usar para cubrir el suelo en áreas soleadas.
La planta, como se mencionó, se cultiva con sistemas de “techo verde” y “pared verde”. Estos sistemas se incorporan a la estructura del edificio, proporcionando un hábitat para la vida silvestre y aislando el edificio y mejorando el medio ambiente; también se cultiva a menudo en jardines de rocas como planta melífera.

Método de preparación –
El Pampajarito es una planta que se utiliza, también dependiendo de la zona de cultivo, tanto en el campo alimentario, medicinal y cosmético.
En la alimentación se utilizan las hojas, que se recomiendan secar (aunque sean difíciles de secar por su característica suculenta) para luego pulverizarlas y utilizarlas para dar sabor picante a las comidas.
Las hojas, de hecho, tienen un sabor ligeramente picante.
Sin embargo, es una hierba difícil de secar y, por lo tanto, es mejor usarla cuando está fresca, se puede cosechar en cualquier momento durante la primavera y el verano.
En la farmacia las partes que se utilizan son las flores y las hojas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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