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Sedum album

La Borracina bianca o Sedano bianco (Sedum album L.) è una specie succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Rosales,
Famiglia Crassulaceae,
Genere Sedum,
Specie S. album.
Sono sinonimi i termini:
– Leucosedum album (L.) Fourr.;
– Oreosedum album (L.) Grulich;
– Oreosedum serpentini (Janch.) Grulich;
– Sedum albellum Willk.;
– Sedum album var. album L., 1753;
– Sedum album var. erythranthum Halácsy & Bald.;
– Sedum album var. pallens Hartm.;
– Sedum angulatum Mast.;
– Sedum athoum DC.;
– Sedum chrisianum Mast.
– Sedum clusianum Guss.;
– Sedum gombertii Sennen;
– Sedum micranthum Bastard ex DC.;
– Sedum paniculatum Kit. ex Jáv., 1936
– Sedum serpentini Janch.;
– Sedum teretifolium Lam.;
– Sedum turgidum Ramond ex DC.
– Sedum vermiculifolium P.Fourn..
All’interno di questa specie si riconoscono alcune sottospecie e varietà, di cui si riportano le seguenti:
– Sedum album L. subsp. micranthum (Bast ex DC.) Syme;
– Sedum album L. subsp. clusianum Guss;
– Sedum album L. subsp. pentandrum (DC.) Boreau (1849) (sinonimo di S. album L. subsp paniculatum Kit. ex Jáv. (1936));
– Sedum album subsp. rupi-melitense Mifsud, R.Stephenson & Thiede;
– Sedum album subsp. serpentini (Janch.) Barina;
– Sedum album L. var. balticum Hartman fil..

Etimologia –
Il termine Sedum viene da sédo calmare, per le foglie di alcune specie che allevierebbero il dolore delle ferite.
L’epiteto specifico album proviene da albus, bianco riferito ai fiori, alle foglie, alla corteccia o altre parti della pianta; in questo caso ai fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Sedum album è una pianta che cresce in un vasto areale dell’ Eurasia, dalla Norvegia al Portogallo (naturalizzato in Gran Bretagna), ad est verso l’Ucraina, il Caucaso, la Turchia, l’Iran, il Libano e la Siria; Nord Africa, dal Marocco alla Libia. È presenta anche altrove come in Nord America.
In Italia è comune su tutto il territorio e si trova sui terreni aridi e poveri in genere, rupi e muri soleggiati tra 0 e 2000 m s.l.m..
Il suo habitat è, di solito, quello delle zone rocciose, muri, vialetti acciottolati, ecc., in aree soleggiate e secche, sia su suoli acidi che calcarei.

Descrizione –
La Borracina bianca è una piccola pianta grassa di aspetto erbaceo, strisciante e perenne, sempreverde, che cresce fino ad una altezza non maggiore a 20 cm.
Le radici sono superficiali e sottili prodotte da stoloni.
I fusti sono grassi ma fragili e contorti, di colore rossastro, con dimensioni medie tra 8 e 20 cm, che si dividono in due tipi:
– sterili: sono abbondantemente fogliosi, ma piuttosto prostrati;
– fioriferi: sono più ascendenti e più alti (lievemente incurvati prima dell’infiorescenza) con poche foglie.
Le foglie sono oblunghe, alterne, glabre, ottuse, sessili, senza sperone come in altre specie, eretto – patenti, cilindriche – carnose (nella faccia superiore sono un po’ appiattite); hanno colore verde chiaro che sfuma verso il rosso a fine stagione e con dimensioni del diametro di 1 – 1,5 mm e lunghezza di 5 – 9 mm.
I fiori sono peduncolati, disposti in cime multiflore corimbose. I petali sono 5, di colore bianco, a volte con screziature rosa. Gli stami sono 10 e gli stili 5. Sono brevemente peduncolati (il colore del peduncolo è rossastro; lunghezza del peduncolo: 2 mm), ermafroditi, attinomorfi, dialipetali, pentameri e di colore bianco o rosato con screziature rossastre. Le dimensioni del diametro sono di 1 – 1,5 cm.
Il calice è formato da sepali piuttosto carnosi e rossastri che sono saldati alla base (gamosepali) e con dimensione di 1 mm.
La corolla è composta da 5 petali oblunghi della dimensione di 5 mm.
L’androceo è composto da 10 stami (di norma due per ogni petalo).
L’antesi è tra giugno e luglio e l’impollinazione è entomofila, tramite api e mosche.
Il frutto è un follicolo allungato e stretto in posizione eretta. Ogni fiore ne produce 5 a disposizione stellata.

Coltivazione –
Il Sedum album è una pianta perenne sempreverde con radici fibrose e un rizoma strisciante che tende a produrre un tappeto.
La pianta viene raccolta anche allo stato naturale per uso locale come alimento e medicinale. Viene coltivata anche per l’uso in sistemi di “coperture verdi”; occasionalmente viene coltivata come pianta medicinale e alimentare; e talvolta viene coltivato anche come pianta ornamentale, dove può essere utilizzato come specie tappezzante.
Il Sedum album è una pianta moderatamente resistente al freddo, che tollera temperature fino a circa -20 °C quando è in stato di dormienza.
Per la coltivazione richiede una posizione soleggiata anche se tollera un’ombra parziale.
In generale è una pianta molto facile da coltivare che cresce nella maggior parte dei terreni ma preferisce un terreno fertile e ben drenato; una volta affermate le piante sono molto resistenti alla siccità e possono crescere su rocce, muri, muri a secco, ecc.
È una pianta che tende a diffondersi rapidamente per cui, se si vuole ripulire l’area da questa pianta, è necessario togliere ogni parte vegetativa.
La propagazione può avvenire per seme. La semina va effettuata nel periodo primaverile, possibilmente in suoli con buon drenaggio e soleggiati.
Si può seminare sia in pieno campo (a volte come specie tappezzante) o anche in semenzaio e trapianto successivo in pieno campo o su fessure di muretti, rocce, ecc.
Un’altra modalità di propagazione più veloce è quella per divisione che può essere effettuata in qualsiasi momento della stagione di crescita, anche se si consiglia il periodo della primavera o dell’inizio dell’estate.
Si ricorda che le singole foglie, quando si staccano dalla pianta, formano spesso radici e sviluppano una nuova pianta.

Usi e Tradizioni –
Il Sedum album è una pianta che già anticamente veniva usata per curare le ferite e scottature. In genere le foglie hanno proprietà antinfiammatoria.
Questa pianta contiene vari alcaloidi tra cui sedina e sedammina che possono talvolta causare disturbi gastrici, di solito di natura lieve.
La concentrazione di questi alcaloidi è variabile e tende ad aumentare quando è in fase di maggiore maturità.
Tra gli usi commestibili viene riportato che in alcune zone vengono consumate le foglie sia crude che cotte e solitamente consumate come sottaceti, oppure possono essere aggiunte alle insalate o cucinate con altre verdure a foglia.
Tuttavia, vista la presenza di alcuni composti leggermente tossici, se ne sconsiglia l’uso.
Per uso medicinale si utilizzano sia le foglie che gli steli, che vengono applicati esternamente come impacco alle infiammazioni e sono particolarmente indicati per il trattamento di emorroidi dolorose.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
È una pianta che si diffonde in modo rapido e può essere utilizzata per la copertura del terreno in aree soleggiate. In questo caso si consiglia di piantarle a circa 45 cm di distanza l’una dall’altra.
La pianta può crescere con livelli di umidità molto bassi ed è stata utilizzata come copertura verde sui tetti o incorporata in parte di edifici.

Modalità di Preparazione –
La Borracina bianca è una pianta che è utilizzata da tempo sia per scopi alimentari che medicinali mentre negli ultimi tempi è aumentato l’utilizzo come specie tappezzante o come copertura di edifici per aumentare le performance energetiche.
Nell’uso alimentare si utilizzano le foglie mentre in quello medicinale si utilizzano sia le foglie che gli steli.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/176568206/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Sedum album

The white stonecrop or small houseleek (Sedum album L.) is a succulent species belonging to the Crassulaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Rosales Order,
Crassulaceae family,
Genus Sedum,
Species S. album.
The terms are synonymous:
– Leucosedum album (L.) Fourr.;
– Oreosedum album (L.) Grulich;
– Oreosedum serpentini (Janch.) Grulich;
– Sedum albellum Willk.;
– Sedum album var. album L., 1753;
– Sedum album var. erythranthum Halácsy & Bald.;
– Sedum album var. pallens Hartm.;
– Sedum angulatum Mast.;
– Sedum athoum DC.;
– Sedum chrisianum Mast.
– Sedum clusianum Guss.;
– Sedum gombertii Sennen;
– Sedum micranthum Bastard ex DC.;
– Sedum paniculatum Kit. ex Jáv., 1936
– Sedum serpentini Janch.;
– Sedum teretifolium Lam.;
– Sedum turgidum Ramond ex DC.
– Sedum vermiculifolium P.Fourn..
Within this species, some subspecies and varieties are recognized, of which the following are reported:
– Sedum album L. subsp. micranthum (Bast ex DC.) Syme;
– Sedum album L. subsp. clusianum Guss;
– Sedum album L. subsp. pentandrum (DC.) Boreau (1849) (sinonimo di S. album L. subsp paniculatum Kit. ex Jáv. (1936));
– Sedum album subsp. rupi-melitense Mifsud, R.Stephenson & Thiede;
– Sedum album subsp. serpentini (Janch.) Barina;
– Sedum album L. var. balticum Hartman fil..

Etymology –
The term Sedum comes from itself to calm, for the leaves of some species that would alleviate the pain of wounds.
The specific epithet album comes from albus, white referring to the flowers, leaves, bark or other parts of the plant; in this case to the flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
Sedum album is a plant that grows in a vast area of ​​Eurasia, from Norway to Portugal (naturalized in Great Britain), east to Ukraine, the Caucasus, Turkey, Iran, Lebanon and Syria; North Africa, from Morocco to Libya. It is also present elsewhere such as in North America.
In Italy it is common throughout the territory and is found on arid and poor soils in general, cliffs and sunny walls between 0 and 2000 m a.s.l.
Its habitat is usually that of rocky areas, walls, cobbled paths, etc., in sunny and dry areas, both on acidic and calcareous soils.

Description –
The white stonecrop is a small succulent herbaceous plant, creeping and perennial, evergreen, which grows up to a height no greater than 20 cm.
The roots are superficial and thin produced by stolons.
The stems are fat but fragile and twisted, reddish in color, with average dimensions between 8 and 20 cm, which are divided into two types:
– sterile: they are abundantly leafy, but rather prostrate;
– floriferous: they are more ascending and higher (slightly curved before the inflorescence) with few leaves.
The leaves are oblong, alternate, glabrous, obtuse, sessile, without spurs as in other species, erect – patent, cylindrical – fleshy (on the upper side they are a little flattened); they have a light green color that fades towards red at the end of the season and with a diameter of 1 – 1.5 mm and a length of 5 – 9 mm.
The flowers are pedunculated, arranged in corimbose multiflore tops. The petals are 5, white, sometimes with pink streaks. The stamens are 10 and the styles 5. They are briefly pedunculated (the color of the peduncle is reddish; length of the peduncle: 2 mm), hermaphroditic, actinomorphic, dialipetal, pentamer and white or pink with reddish streaks. The dimensions of the diameter are 1 – 1.5 cm.
The calyx is formed by rather fleshy and reddish sepals which are welded to the base (gamosepals) and with a size of 1 mm.
The corolla is composed of 5 oblong petals of the size of 5 mm.
The androceum is made up of 10 stamens (usually two for each petal).
The antesis is between June and July and the pollination is entomophilous, through bees and flies.
The fruit is an elongated and narrow follicle in an upright position. Each flower produces 5 in starry arrangement.

Cultivation –
Sedum album is an evergreen perennial with fibrous roots and a creeping rhizome that tends to produce a carpet.
The plant is also harvested in its natural state for local use as food and medicine. It is also grown for use in “green roofing” systems; it is occasionally cultivated as a medicinal and food plant; and sometimes it is also cultivated as an ornamental plant, where it can be used as a ground cover species.
Sedum album is a moderately cold hardy plant that tolerates temperatures down to around -20 ° C when in a dormant state.
For cultivation it requires a sunny position even if it tolerates partial shade.
In general it is a very easy plant to grow that grows in most soils but prefers a fertile and well-drained soil; once established the plants are very resistant to drought and can grow on rocks, walls, dry stone walls, etc.
It is a plant that tends to spread rapidly, so if you want to clean up the area of ​​this plant, it is necessary to remove all vegetative parts.
Propagation can occur by seed. Sowing should be done in spring, possibly in sunny and well drained soils.
It can be sown both in open fields (sometimes as ground cover species) or also in seedbeds and subsequent transplantation in open fields or on cracks in walls, rocks, etc.
Another faster method of propagation is that by division which can be carried out at any time of the growing season, although the period of spring or early summer is recommended.
Remember that individual leaves, when detached from the plant, often form roots and develop a new plant.

Customs and Traditions –
Sedum album is a plant that was already used in ancient times to treat wounds and burns. The leaves generally have anti-inflammatory properties.
This plant contains various alkaloids including sedin and sedamine which can sometimes cause stomach upset, usually mild in nature.
The concentration of these alkaloids is variable and tends to increase when it is in the phase of greater maturity.
Among the edible uses it is reported that in some areas the leaves are consumed both raw and cooked and usually eaten as pickles, or they can be added to salads or cooked with other leafy vegetables.
However, given the presence of some slightly toxic compounds, their use is not recommended.
For medicinal use, both the leaves and the stems are used, which are applied externally as a compress to inflammation and are particularly suitable for the treatment of painful hemorrhoids.
Other uses include agroforestry ones.
It is a fast spreading plant and can be used for ground cover in sunny areas. In this case it is advisable to plant them about 45 cm away from each other.
The plant can grow in very low humidity levels and has been used as a green cover on roofs or incorporated in part of buildings.

Preparation Method –
White stonecrop is a plant that has been used for some time for both food and medicinal purposes, while in recent times its use has increased as a ground cover species or as a roof for buildings to increase energy performance.
In the food use the leaves are used while in the medicinal one both the leaves and the stems are used.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/176568206/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Sedum album

La uva de gato (Sedum album L.) es una especie suculenta perteneciente a la familia Crassulaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
Orden Rosales,
familia de las crasuláceas,
Género Sedum,
Especie S. álbum.
Los términos son sinónimos:
– Leucosedum album (L.) Fourr.;
– Oreosedum album (L.) Grulich;
– Oreosedum serpentini (Janch.) Grulich;
– Sedum albellum Willk.;
– Sedum album var. album L., 1753;
– Sedum album var. erythranthum Halácsy & Bald.;
– Sedum album var. pallens Hartm.;
– Sedum angulatum Mast.;
– Sedum athoum DC.;
– Sedum chrisianum Mast.
– Sedum clusianum Guss.;
– Sedum gombertii Sennen;
– Sedum micranthum Bastard ex DC.;
– Sedum paniculatum Kit. ex Jáv., 1936
– Sedum serpentini Janch.;
– Sedum teretifolium Lam.;
– Sedum turgidum Ramond ex DC.
– Sedum vermiculifolium P.Fourn..
Dentro de esta especie se reconocen algunas subespecies y variedades, de las cuales se reportan las siguientes:
– Sedum album L. subsp. micranthum (Bast ex DC.) Syme;
– Sedum album L. subsp. clusianum Guss;
– Sedum album L. subsp. pentandrum (DC.) Boreau (1849) (sinonimo di S. album L. subsp paniculatum Kit. ex Jáv. (1936));
– Sedum album subsp. rupi-melitense Mifsud, R.Stephenson & Thiede;
– Sedum album subsp. serpentini (Janch.) Barina;
– Sedum album L. var. balticum Hartman fil..

Etimología –
El término Sedum viene de sí mismo a calmar, por las hojas de algunas especies que aliviarían el dolor de las heridas.
El epíteto específico álbum proviene de albus, blanco que se refiere a las flores, hojas, corteza u otras partes de la planta; en este caso a las flores.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Sedum album es una planta que crece en una vasta zona de Eurasia, desde Noruega hasta Portugal (naturalizada en Gran Bretaña), al este hasta Ucrania, el Cáucaso, Turquía, Irán, Líbano y Siria; Norte de África, desde Marruecos hasta Libia. También está presente en otros lugares, como en América del Norte.
En Italia es común en todo el territorio y se encuentra en suelos áridos y pobres en general, acantilados y paredes soleadas entre 0 y 2000 m s.n.m.
Su hábitat suele ser el de roquedales, paredes, caminos empedrados, etc., en zonas soleadas y secas, tanto sobre suelos ácidos como calcáreos.

Descripción –
La uva de gato es una pequeña planta herbácea suculenta, rastrera y perenne, siempre verde, que crece hasta una altura no mayor de 20 cm.
Las raíces son superficiales y delgadas producidas por estolones.
Los tallos son gordos pero frágiles y retorcidos, de color rojizo, con unas dimensiones medias entre 8 y 20 cm, que se dividen en dos tipos:
– estériles: son abundantemente frondosos, pero más bien postrados;
– floríferas: son más ascendentes y altas (ligeramente curvadas antes de la inflorescencia) con pocas hojas.
Las hojas son oblongas, alternas, glabras, obtusas, sésiles, sin espolones como en otras especies, erectas – patentes, cilíndricas – carnosas (hacia arriba un poco aplanadas); tienen un color verde claro que se desvanece hacia el rojo al final de la temporada y con un diámetro de 1 – 1,5 mm y una longitud de 5 – 9 mm.
Las flores son pedunculadas, dispuestas en sumidades multifloras corimbosas. Los pétalos son 5, blancos, a veces con vetas rosadas. Los estambres son 10 y los estilos 5. Son brevemente pedunculados (el color del pedúnculo es rojizo; longitud del pedúnculo: 2 mm), hermafroditas, actinomorfas, dialipétalas, pentámeras y blancas o rosadas con vetas rojizas. Las dimensiones del diámetro son 1 – 1,5 cm.
El cáliz está formado por sépalos bastante carnosos y rojizos, soldados a la base (gamosepalos) y de un tamaño de 1 mm.
La corola está compuesta por 5 pétalos oblongos del tamaño de 5 mm.
El androceum se compone de 10 estambres (generalmente dos para cada pétalo).
La antesis es entre junio y julio y la polinización es entomófila, a través de abejas y moscas.
El fruto es un folículo alargado y estrecho en posición erguida. Cada flor produce 5 en arreglo estrellado.

Cultivo –
Sedum album es una planta perenne de hoja perenne con raíces fibrosas y un rizoma rastrero que tiende a producir una alfombra.
La planta también se cosecha en su estado natural para uso local como alimento y medicina. También se cultiva para su uso en sistemas de “techado verde”; ocasionalmente se cultiva como planta medicinal y alimenticia; ya veces también se cultiva como planta ornamental, donde se puede utilizar como especie de cobertura del suelo.
Sedum album es una planta moderadamente resistente al frío que tolera temperaturas de hasta alrededor de -20 ° C cuando está en estado latente.
Para su cultivo requiere una posición soleada aunque tolera la sombra parcial.
En general es una planta muy fácil de cultivar que crece en la mayoría de los suelos pero prefiere un suelo fértil y bien drenado; una vez establecidas, las plantas son muy resistentes a la sequía y pueden crecer en rocas, paredes, paredes de piedra seca, etc.
Es una planta que tiende a extenderse rápidamente, por lo que si se quiere limpiar la zona de esta planta, es necesario eliminar todas las partes vegetativas.
La propagación puede ocurrir por semilla. La siembra debe hacerse en primavera, posiblemente en suelos soleados y bien drenados.
Se puede sembrar tanto en campo abierto (a veces como especie cubresuelos) o también en semillero y posterior trasplante en campo abierto o en grietas de paredes, rocas, etc.
Otro método de propagación más rápido es el por división que se puede realizar en cualquier momento del ciclo vegetativo, aunque se recomienda el período de primavera o principios de verano.
Recuerde que las hojas individuales, cuando se separan de la planta, a menudo forman raíces y desarrollan una nueva planta.

Costumbres y tradiciones –
Sedum album es una planta que ya se usaba en la antigüedad para tratar heridas y quemaduras. Las hojas generalmente tienen propiedades antiinflamatorias.
Esta planta contiene varios alcaloides, incluidos el sedín y la sedamina, que a veces pueden causar malestar estomacal, generalmente de naturaleza leve.
La concentración de estos alcaloides es variable y tiende a aumentar cuando se encuentra en la fase de mayor madurez.
Entre los usos comestibles se reporta que en algunas zonas las hojas se consumen tanto crudas como cocidas y generalmente se comen como encurtidos, o se pueden agregar a ensaladas o cocidas con otras verduras de hoja.
Sin embargo, dada la presencia de algunos compuestos ligeramente tóxicos, no se recomienda su uso.
Para uso medicinal se utilizan tanto las hojas como los tallos, que se aplican externamente a modo de compresa para la inflamación y están especialmente indicados para el tratamiento de las hemorroides dolorosas.
Otros usos incluyen los agroforestales.
Es una planta que se propaga rápidamente y se puede usar para cubrir el suelo en áreas soleadas. En este caso es recomendable plantarlas a unos 45 cm una de otra.
La planta puede crecer en niveles de humedad muy bajos y se ha utilizado como cubierta vegetal en los techos o incorporada en parte de los edificios.

Método de preparación –
La uva de gato es una planta que se ha utilizado durante algún tiempo tanto con fines alimentarios como medicinales, mientras que en los últimos tiempos se ha incrementado su uso como especie de cobertura del suelo o como cubierta de edificios para aumentar el rendimiento energético.
En el uso alimentario se utilizan las hojas mientras que en el medicinal se utilizan tanto las hojas como los tallos.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/176568206/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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