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Rhus glabra

Il Sommacco liscio (Rhus glabra L.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Sapindales,
Famiglia Anacardiaceae,
Genere Rhus,
Specie R. glabra.
Sono sinonimi i termini:
– Rhus albida Greene;
– Rhus angustiarum Lunell;
– Rhus aprica Greene;
– Rhus arbuscula Greene;
– Rhus arguta Greene;
– Rhus asplenifolia Greene;
– Rhus atrovirens Greene;
– Rhus auriculata Greene;
– Rhus borealis (Britton) Greene;
– Rhus calophylla Greene;
– Rhus carolinense Marshall;
– Rhus carolinensis Marshall;
– Rhus caroliniana Mill.;
– Rhus cismontana Greene:
– Rhus cismontana var. flavescens D.M.Andrews;
– Rhus coccinea Dippel;
– Rhus elegans Aiton;
– Rhus elegans var. glauca Demcker;
– Rhus elegans var. superba Demcker;
– Rhus elegantula Greene;
– Rhus glabra f. abludens Moldenke;
– Rhus glabra f. flavescens (D.M.Andrews) Rehder;
– Rhus glabra f. glabra;
– Rhus glabra f. laciniata (Carrière) B.L.Rob.;
– Rhus glabra var. borealis Britton;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Cockerell;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Rehder;
– Rhus glabra var. coccinea Pursh;
– Rhus glabra var. dioica DC.;
– Rhus glabra var. elegans (Aiton) Engl.;
– Rhus glabra var. glabra;
– Rhus glabra var. hermaphrodita DC.;
– Rhus glabra var. laciniata Carrière;
– Rhus glabra var. occidentalis Torr.;
– Rhus glabra var. sandbergii Vasey;
– Rhus hapemanii Lunell;
– Rhus ithacensis Greene;
– Rhus laevicaulis Torr.;
– Rhus laevicaulis Torr. ex A.Gray;
– Rhus longula Greene;
– Rhus ludoviciana Greene;
– Rhus macrothyrsa Goodd.;
– Rhus media Greene;
– Rhus nitens Greene;
– Rhus occidentalis (Torr.) Blank.;
– Rhus oreophila Greene;
– Rhus petiolata Greene;
– Rhus pulchella Greene;
– Rhus pyramidata Greene;
– Rhus sambucina Greene;
– Rhus sandbergii Greene;
– Rhus sanguinea hort.;
– Rhus sanguinea hort. ex Dippel;
– Rhus sorbifolia Greene;
– Rhus tessellata Greene;
– Rhus valida Greene;
– Rhus viridiflora hort.;
– Rhus viridiflora hort. ex Engl.;
– Schmaltzia glabra (L.) Small;
– Schmalzia glabra (L.) Small;
– Toxicodendron glabrum (L.) Kuntze;
– Toxicodendron glabrum (L.) Mill.;
– Turpinia glabra (L.) Raf..

Etimologia –
Il termine Rhus proviene dal celtico rhudd rosso: riferimento al colore delle infruttescenze.
L’epiteto specifico glabra viene da glăbĕr glabro, senza peli: pelato, privo di peli.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il sommacco liscio è una pianta originaria del Nord America, presente dal Quebec meridionale a ovest della Columbia Britannica meridionale in Canada, e da sud a nord della Florida e dell’Arizona negli Stati Uniti e Tamaulipas nel nord-est del Messico.
Il suo habitat è quello dei boschetti e terreni incolti su suolo asciutto e lungo i corsi d’acqua, anche se gli esemplari più rigogliosi si trovano in terreni ricchi e umidi in aree con boschi aperti, praterie, su pendii rocciosi asciutti e in canyon.

Descrizione –
Rhus glabra è un arbusto deciduo a portamento con fronde aperte e rade che cresce fino a 3 m di altezza, raramente fino a 5 m. La corteccia sul legno più vecchio è liscia e di colore grigio tendente al marrone.
Ha foglie alterne, lunghe 30–50 cm, composte da 11–31 foglioline opposte accoppiate, ciascuna lunga 5–11 cm, con un margine seghettato. Le foglie diventano di colore scarlatto in autunno.
I fiori sono minuscoli, di colore verde, prodotti in fitte pannocchie erette alte 10–25 cm; i boccioli sono piccoli, ricoperti di pelo castano e portati su ramoscelli grassi e glabri.
L’antesi è nel periodo primaverile.
I frutti sono bacche di colore cremisi, sono piuttosto piccole ed hanno una forma a globo appiattito, lunghe circa 4 mm, hanno pochissima polpa e sono ricoperte da peli rossi e appiccicosi; sono raccolti in grandi pannocchie che rimangono per tutto l’inverno.
Alla fine dell’estate a volte forma galle sul lato inferiore delle foglie, causate dal parassita afide delle foglie di sommacco, Melaphis rhois. Le galle non sono dannose per l’albero.

Coltivazione –
Il sommacco liscio è una pianta che produce polloni radicali da un apparato radicale denso e poco profondo che può diffondersi in modo aggressivo e divenire infestante formando anche densi boschetti.
È una pianta con molti utilizzi e che viene raccolta allo stato naturale come alimento, medicinale e fonte di materiali.
Questa pianta può essere utilizzata come pioniera per ripristinare i boschi autoctoni, in progetti di stabilizzazione del suolo, come piantagione di cintura di protezione ed è spesso coltivata anche come ornamentale, apprezzata soprattutto per la sua colorazione delle foglie autunnali.
Per la sua coltivazione si ricorda che è una pianta molto resistente al freddo, quando è in stato di dormienza, e può tollerare temperature fino ad almeno -25 °C, soprattutto se il legno è completamente maturato dopo una estate calda.
Teme invece le gelate tardive soprattutto per la parte relativa ai nuovi germogli.
Questa pianta cresce nella maggior parte dei terreni moderatamente fertili ben drenati ma cresce meglio in pieno sole, anche se tollera l’ombra leggera.
Tollera i terreni sabbiosi poveri e le condizioni leggermente saline, inoltre le piante oramai affermate sono molto resistenti alla siccità.
È una pianta a crescita rapida ma di breve durata.
Pianta molto ornamentale, ne esistono alcune varietà denominate.
Rhus glabra è strettamente affine a Rhus typhina, ibridandosi con questa specie negli areali dove crescono insieme.
La pianta di solito germoglia liberamente dai rizomi se la vegetazione superiore viene tagliata o bruciata dal fuoco.
È una specie dioica – sia la forma maschile che quella femminile devono essere coltivate se sono necessari frutti e semi.
La propagazione può avvenire per seme. Il seme va seminato subito dopo la maturazione; si consiglia di immergere il seme per 24 ore in acqua calda (iniziando a una temperatura di 80 – 90 °C e lasciandolo raffreddare) prima della semina per lisciviare eventuali inibitori della germinazione.
Questa acqua di ammollo può essere bevuta e ha un delizioso sapore di limone. Il seme immagazzinato necessita anche di un trattamento con acqua calda e può essere seminato all’inizio della primavera in un semenzaio non riscaldato.
Le giovani piantine vanno poi poste in vasi singoli per il primo inverno e trapiantate in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate previste.
La propagazione può avvenire per talee di legno semimaturo, di circa 10 cm e messe a radicare nel periodo di metà estate in luogo ombreggiato.
Si possono predisporre anche talee di radice lunghe 4 cm, prelevate a dicembre, e messe in vaso verticalmente in una serra.

Usi e Tradizioni –
I nativi americani mangiavano i giovani germogli di Rhus glabra come insalata.
Il frutto è acido e contiene un grande seme, ma può essere masticato (per alleviare la sete) e trasformato in una bevanda simile a una limonata.
I cervi vanno in cerca di ramoscelli e frutti.
Nel 2020, gli archeologi hanno portato alla luce una pipa in uno scavo nello stato di Washington centrale, mostrando prove chimiche che una tribù di nativi americani aveva fumato Rhus glabra da solo o in una miscela con tabacco, forse “per le sue qualità medicinali e per migliorare il sapore del fumo”.
Per uso commestibile si consumano i frutti sia crudi che cotti.
Hanno un sapore acido e sono stati utilizzati in sostituzione del succo di limone. Questi se vengono immersi per 10 – 30 minuti in acqua calda o fredda, producono una bevanda molto rinfrescante simile a una limonata (senza frizzantezza ovviamente). La miscela non deve essere bollita poiché questo rilascerà acidi tannici e renderà la bevanda astringente.
Si può consumare la radice sbucciata e consumata cruda ma, a tal proposito, si riporta una certa cautela a causa della possibile tossicità.
Si possono mangiare anche i giovani germogli sbucciati e mangiati crudi ed anche in questo caso va usata una certa cautela a causa della possibile tossicità.
Anche la corteccia è stata mangiata ed è molto gradita dai bambini; tuttavia si consiglia cautela come sopra.
Nell’impiego medicinale il Rhus glabra è stato impiegato da varie tribù native indiane del Nord America che lo usavano per trattare una varietà di disturbi.
Anche occasionalmente è usato nell’erboristeria moderna dove è usato per le sue qualità astringenti e antisettiche. Una certa cautela dovrebbe essere impiegata nell’uso di questa specie poiché può causare irritazioni cutanee. È meglio usarlo solo sotto la supervisione di un medico o professionista qualificato.
Dalla corteccia della pianta o della radice si ricava un tè che è alterativo, antisettico, astringente, galattogogo, emostatico, rubefacente e tonico.
Questo viene usato nel trattamento di diarrea, febbri, debolezza generale, mal di bocca, sanguinamento rettale, prolasso uterino, ecc..
Viene utilizzato anche per gargarismi per trattare il mal di gola ed è applicato esternamente per trattare le perdite vaginali eccessive, le ustioni e le eruzioni cutanee.
La corteccia in polvere può essere applicata come cataplasma su vecchie ulcere, è un buon antisettico.
Il tè ricavato dalle radici è, inoltre, antipasto, astringente, diuretico ed emetico.
Si utilizza anche un infuso che viene impiegato nel trattamento di raffreddori, mal di gola, minzione dolorosa, ritenzione di urina e dissenteria.
Un’infusione dei rami verdi o secchi è stata utilizzata nel trattamento della tubercolosi.
Un decotto dei rami, con le teste dei semi, è stato utilizzato per curare il prurito al cuoio capelluto e come acqua da bagno per gli arti congelati.
Il lattice della pianta è stato usato come unguento sulle piaghe.
Un tè ricavato dalle foglie veniva usato un tempo nel trattamento dell’asma, della diarrea e della stomatite.
Un impiastro preparato dalle foglie è stato utilizzato per trattare le eruzioni cutanee.
Le foglie sono state masticate per curare le gengive irritate e sono state strofinate sulle labbra per curare le labbra irritate.
Le bacche sono diuretiche, emetiche, emmenagoghe, purganti e refrigeranti; queste trovano impiego nel trattamento del diabete senile, disturbi intestinali strani, malattie febbrili, dismenorrea, ecc. vengono masticate come rimedio per l’enuresi notturna.
I fiori sono stati masticati per curare il mal di bocca.
Un decotto di fiori è stato usato come collutorio per la dentizione dei bambini.
Un infuso di fiori è stato usato come collirio per gli occhi irritati.
La pianta (parte non specificata) viene utilizzata nei rimedi omeopatici per il trattamento di condizioni quali epistassi e cefalea occipitale, flatulenza fetidi e ulcerazioni della bocca.
Tra li altri usi si ricordano quelli agroforestali.
La pianta ha un ampio apparato radicale ed è abbastanza tollerante al vento, anche se i rami possono essere spezzati con venti molto forti. Viene piantata per la stabilizzazione del suolo su pendii e bordi stradali, ed è anche usata come riparo.
Può stabilirsi rapidamente in luoghi aperti e soleggiati e quindi può essere utilizzata come specie pioniera per la creazione di boschi; inoltre i fiori sono un buon alimento per le api.
Tra gli altri usi si ricorda che le foglie sono ricche di tannino, contenendo circa il 10 – 25% ed in alcune piante questo contenuto arriva fino al 31,2%.
Anche i rametti e la radice sono ricchi di tannino.
Dal frutto si ottiene un colorante nero e uno rosso.
Dalle foglie, dalla corteccia e dalle radici si ottiene un colorante nero.
Dalle radici raccolte in primavera si ottiene un colorante arancione o giallo.
Dalla polpa degli steli si ottiene un colorante giallo chiaro.
La corteccia interna, mista a bloodroot (Sanguinaria canadensis) e la corteccia interna di prugna selvatica (Prunus sp.) è stata utilizzata per produrre un colorante giallo.
Un estratto della corteccia viene utilizzato come ingrediente nei preparati cosmetici commerciali come balsamo per la pelle.
Un estratto della corteccia, delle radici e delle bacche viene utilizzato come ingrediente nei preparati cosmetici commerciali come astringente, antiseborroico e balsamo per la pelle.
Dai semi si estrae un olio che raggiunge una consistenza simile al sego e viene utilizzato per fare candele. Queste bruciano brillantemente, anche se emettono un fumo pungente.
Il legno è morbido, leggero e fragile.
Dal punto di vista ecologico il Rhus glabra è una pianta con una distribuzione molto ampia, una popolazione numerosa, attualmente non sta subendo alcuna minaccia importante e non sono state identificate minacce future significative. La pianta è classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate.

Modalità di Preparazione –
Il sommacco liscio viene utilizzato per molti scopi; da quelli alimentari a quelli medicinali, cosmetici, per la preparazione di coloranti ed altri molteplici usi.
Le radici vengono raccolte in autunno ed essiccate per un uso successivo.
Le foglie possono essere raccolte mentre cadono in autunno e usate come colorante marrone o come mordente.
I frutti sia crudi che cotti vengono consumati.
Dalle foglie, dalla corteccia e dai rami si ottengono una serie di infusi sia per scopo medicinale che alimentare.
Anche i fiori trovano impiego sia in campo alimentare che medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Rhus glabra

Smooth sumach or white sumac, upland sumac, scarlet sumac (Rhus glabra L.) is a shrub species belonging to the Anacardiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Sapindales Order,
Anacardiaceae family,
Genus Rhus,
R. glabra species.
The terms are synonymous:
– Rhus albida Greene;
– Rhus angustiarum Lunell;
– Rhus aprica Greene;
– Rhus arbuscula Greene;
– Rhus arguta Greene;
– Rhus asplenifolia Greene;
– Rhus atrovirens Greene;
– Rhus auriculata Greene;
– Rhus borealis (Britton) Greene;
– Rhus calophylla Greene;
– Rhus carolinense Marshall;
– Rhus carolinensis Marshall;
– Rhus caroliniana Mill.;
– Rhus cismontana Greene:
– Rhus cismontana var. flavescens D.M.Andrews;
– Rhus coccinea Dippel;
– Rhus elegans Aiton;
– Rhus elegans var. glauca Demcker;
– Rhus elegans var. superba Demcker;
– Rhus elegantula Greene;
– Rhus glabra f. abludens Moldenke;
– Rhus glabra f. flavescens (D.M.Andrews) Rehder;
– Rhus glabra f. glabra;
– Rhus glabra f. laciniata (Carrière) B.L.Rob.;
– Rhus glabra var. borealis Britton;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Cockerell;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Rehder;
– Rhus glabra var. coccinea Pursh;
– Rhus glabra var. dioica DC.;
– Rhus glabra var. elegans (Aiton) Engl.;
– Rhus glabra var. glabra;
– Rhus glabra var. hermaphrodita DC.;
– Rhus glabra var. laciniata Carrière;
– Rhus glabra var. occidentalis Torr.;
– Rhus glabra var. sandbergii Vasey;
– Rhus hapemanii Lunell;
– Rhus ithacensis Greene;
– Rhus laevicaulis Torr.;
– Rhus laevicaulis Torr. ex A.Gray;
– Rhus longula Greene;
– Rhus ludoviciana Greene;
– Rhus macrothyrsa Goodd.;
– Rhus media Greene;
– Rhus nitens Greene;
– Rhus occidentalis (Torr.) Blank.;
– Rhus oreophila Greene;
– Rhus petiolata Greene;
– Rhus pulchella Greene;
– Rhus pyramidata Greene;
– Rhus sambucina Greene;
– Rhus sandbergii Greene;
– Rhus sanguinea hort.;
– Rhus sanguinea hort. ex Dippel;
– Rhus sorbifolia Greene;
– Rhus tessellata Greene;
– Rhus valida Greene;
– Rhus viridiflora hort.;
– Rhus viridiflora hort. ex Engl.;
– Schmaltzia glabra (L.) Small;
– Schmalzia glabra (L.) Small;
– Toxicodendron glabrum (L.) Kuntze;
– Toxicodendron glabrum (L.) Mill.;
– Turpinia glabra (L.) Raf..

Etymology –
The term Rhus comes from the Celtic red rhudd: reference to the color of infructescences.
The specific hairless epithet comes from glabrous, hairless glăbĕr: bald, hairless.

Geographic Distribution and Habitat –
Smooth sumac is a plant native to North America, found from southern Quebec west to southern British Columbia in Canada, and from south to north Florida and Arizona in the United States and Tamaulipas in northeastern Mexico.
Its habitat is that of thickets and wastelands on dry soil and along waterways, although the most luxuriant specimens are found in rich and humid soils in areas with open woods, grasslands, on dry rocky slopes and in canyons.

Description –
Rhus glabra is a deciduous shrub with open and sparse fronds that grows up to 3 m in height, rarely up to 5 m. The bark on older wood is smooth and gray to brown in color.
It has alternate leaves, 30–50 cm long, composed of 11–31 paired opposite leaflets, each 5–11 cm long, with a serrated margin. The leaves turn scarlet in the fall.
The flowers are tiny, green in color, produced in dense erect panicles 10-25 cm tall; the buds are small, covered with brown hair and carried on fat and hairless twigs.
The antesis is in the spring period.
The fruits are crimson berries, are rather small and have a flattened globe shape, about 4 mm long, have very little pulp and are covered with red and sticky hairs; they are collected in large panicles which remain throughout the winter.
In late summer, it sometimes forms galls on the underside of leaves, caused by the sumac leaf aphid parasite, Melaphis rhois. The galls are not harmful to the tree.

Cultivation –
Smooth sumac is a plant that produces root suckers from a dense and shallow root system that can spread aggressively and become a weed, even forming dense thickets.
It is a plant with many uses and which is harvested in its natural state as a food, medicine and source of materials.
This plant can be used as a pioneer to restore native woodlands, in soil stabilization projects, as a protection belt plantation and is often also cultivated as an ornamental, especially appreciated for its autumn leaf coloring.
For its cultivation it should be remembered that it is a very resistant plant to cold, when it is in a state of dormancy, and can tolerate temperatures down to at least -25 ° C, especially if the wood has completely matured after a hot summer.
Instead, it fears late frosts especially for the part relating to new shoots.
This plant grows in most well-drained moderately fertile soils but grows best in full sun, although it tolerates light shade.
It tolerates poor sandy soils and slightly saline conditions, and the established plants are very resistant to drought.
It is a fast-growing but short-lived plant.
Very ornamental plant, there are some named varieties.
Rhus glabra is closely related to Rhus typhina, hybridizing with this species in the areas where they grow together.
The plant usually sprouts freely from the rhizomes if the upper vegetation is cut or burned by the fire.
It is a dioecious species – both male and female forms must be grown if fruit and seeds are needed.
Propagation can occur by seed. The seed should be sown immediately after ripening; it is advisable to soak the seed for 24 hours in hot water (starting at a temperature of 80 – 90 ° C and letting it cool) before sowing to leach any germination inhibitors.
This soaking water can be drunk and has a delicious lemon flavor. The stored seed also needs warm water treatment and can be sown in early spring in an unheated seedbed.
The young seedlings are then placed in single pots for the first winter and transplanted in late spring or early summer, after the last foreseen frosts.
Propagation can take place through semi-mature wood cuttings, about 10 cm long and placed to root in the mid-summer period in a shady place.
You can also prepare 4 cm long root cuttings, taken in December, and potted vertically in a greenhouse.

Customs and Traditions –
Native Americans ate the young shoots of Rhus glabra as a salad.
The fruit is acidic and contains a large seed, but can be chewed (to relieve thirst) and made into a lemonade-like drink.
Deer go in search of twigs and fruit.
In 2020, archaeologists unearthed a pipe at a dig in central Washington state, showing chemical evidence that a Native American tribe had smoked Rhus glabra alone or in a mixture with tobacco, possibly “for its medicinal qualities and to improve the taste of the smoke “.
Both raw and cooked fruits are consumed for edible use.
They taste sour and have been used as a substitute for lemon juice. If these are immersed for 10 – 30 minutes in hot or cold water, they produce a very refreshing drink similar to lemonade (without fizz of course). The mixture should not be boiled as this will release tannic acids and make the drink astringent.
The peeled root can be consumed and eaten raw but, in this regard, a certain caution is reported due to the possible toxicity.
Young shoots peeled and eaten raw can also be eaten and also in this case a certain caution should be used due to the possible toxicity.
The bark has also been eaten and is very popular with children; however caution is advised as above.
In medicinal use, Rhus glabra has been used by various native Indian tribes of North America who used it to treat a variety of ailments.
It is also occasionally used in modern herbal medicine where it is used for its astringent and antiseptic qualities. Some caution should be employed in the use of this species as it can cause skin irritation. It is best to use it only under the supervision of a qualified doctor or professional.
From the bark of the plant or the root a tea is obtained which is alterative, antiseptic, astringent, galactogogue, hemostatic, rubefacient and tonic.
This is used in the treatment of diarrhea, fevers, general weakness, sore mouth, rectal bleeding, uterine prolapse, etc.
It is also used for gargling to treat sore throats and is applied externally to treat excessive vaginal discharge, burns and rashes.
Powdered bark can be applied as a poultice on old ulcers, it is a good antiseptic.
The tea obtained from the roots is also an appetizer, astringent, diuretic and emetic.
An infusion is also used which is used in the treatment of colds, sore throats, painful urination, urine retention and dysentery.
An infusion of the green or dry branches has been used in the treatment of tuberculosis.
A decoction of the branches, with the heads of the seeds, was used to treat itchy scalp and as a bath water for frozen limbs.
The latex of the plant was used as an ointment on the sores.
A tea made from the leaves was once used in the treatment of asthma, diarrhea and stomatitis.
A poultice made from the leaves was used to treat the rashes.
The leaves were chewed to heal sore gums and rubbed into the lips to heal sore lips.
The berries are diuretic, emetic, emmenagogues, purgatives and refrigerants; these are used in the treatment of senile diabetes, strange intestinal disorders, febrile diseases, dysmenorrhea, etc. they are chewed as a remedy for bedwetting.
The flowers were chewed to treat a sore mouth.
A flower decoction was used as a mouthwash for teething babies.
An infusion of flowers was used as an eye drop for sore eyes.
The plant (part unspecified) is used in homeopathic remedies to treat conditions such as epistaxis and occipital headache, fetid flatulence and mouth ulcerations.
Among other uses are those agroforestry.
The plant has a large root system and is quite wind tolerant, although the branches can be broken in very strong winds. It is planted for soil stabilization on slopes and road edges, and is also used as a shelter.
It can quickly establish itself in open and sunny places and therefore it can be used as a pioneer species for the creation of woods; moreover, the flowers are a good food for bees.
Among other uses, it should be remembered that the leaves are rich in tannin, containing about 10 – 25% and in some plants this content reaches up to 31.2%.
The twigs and the root are also rich in tannin.
A black and a red dye is obtained from the fruit.
A black dye is obtained from the leaves, bark and roots.
An orange or yellow dye is obtained from the roots harvested in spring.
A light yellow dye is obtained from the pulp of the stems.
The inner bark, mixed with bloodroot (Sanguinaria canadensis) and the inner bark of wild plum (Prunus sp.) Was used to produce a yellow dye.
An extract from the bark is used as an ingredient in commercial cosmetic preparations as a skin conditioner.
An extract from the bark, roots and berries is used as an ingredient in commercial cosmetic preparations as an astringent, antiseborrheic and skin conditioner.
An oil is extracted from the seeds which reaches a consistency similar to tallow and is used to make candles. These burn brightly, even if they emit a pungent smoke.
Wood is soft, light and brittle.
From the ecological point of view, Rhus glabra is a plant with a very wide distribution, a large population, currently it is not undergoing any important threats and no significant future threats have been identified. The plant is classified as “Least Concern” on the IUCN Red List of Threatened Species.

Preparation Method –
Smooth sumac is used for many purposes; from food to medicines, cosmetics, for the preparation of dyes and other multiple uses.
The roots are harvested in the fall and dried for later use.
The leaves can be harvested as they fall in the fall and used as a brown dye or as a mordant.
Both raw and cooked fruits are consumed.
A series of infusions for both medicinal and food purposes are obtained from the leaves, bark and branches.
Flowers are also used in both food and medicine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Rhus glabra

El Zumaque liso o Zumaque de la Carolina (Rhus glabra L.) es una especie arbustiva perteneciente a la familia Anacardiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
orden sapindales,
familia de las anacardiáceas,
Género Rhus,
Especies de R. glabra.
Los términos son sinónimos:
– Rhus albida Greene;
– Rhus angustiarum Lunell;
– Rhus aprica Greene;
– Rhus arbuscula Greene;
– Rhus arguta Greene;
– Rhus asplenifolia Greene;
– Rhus atrovirens Greene;
– Rhus auriculata Greene;
– Rhus borealis (Britton) Greene;
– Rhus calophylla Greene;
– Rhus carolinense Marshall;
– Rhus carolinensis Marshall;
– Rhus caroliniana Mill.;
– Rhus cismontana Greene:
– Rhus cismontana var. flavescens D.M.Andrews;
– Rhus coccinea Dippel;
– Rhus elegans Aiton;
– Rhus elegans var. glauca Demcker;
– Rhus elegans var. superba Demcker;
– Rhus elegantula Greene;
– Rhus glabra f. abludens Moldenke;
– Rhus glabra f. flavescens (D.M.Andrews) Rehder;
– Rhus glabra f. glabra;
– Rhus glabra f. laciniata (Carrière) B.L.Rob.;
– Rhus glabra var. borealis Britton;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Cockerell;
– Rhus glabra var. cismontana (Greene) Rehder;
– Rhus glabra var. coccinea Pursh;
– Rhus glabra var. dioica DC.;
– Rhus glabra var. elegans (Aiton) Engl.;
– Rhus glabra var. glabra;
– Rhus glabra var. hermaphrodita DC.;
– Rhus glabra var. laciniata Carrière;
– Rhus glabra var. occidentalis Torr.;
– Rhus glabra var. sandbergii Vasey;
– Rhus hapemanii Lunell;
– Rhus ithacensis Greene;
– Rhus laevicaulis Torr.;
– Rhus laevicaulis Torr. ex A.Gray;
– Rhus longula Greene;
– Rhus ludoviciana Greene;
– Rhus macrothyrsa Goodd.;
– Rhus media Greene;
– Rhus nitens Greene;
– Rhus occidentalis (Torr.) Blank.;
– Rhus oreophila Greene;
– Rhus petiolata Greene;
– Rhus pulchella Greene;
– Rhus pyramidata Greene;
– Rhus sambucina Greene;
– Rhus sandbergii Greene;
– Rhus sanguinea hort.;
– Rhus sanguinea hort. ex Dippel;
– Rhus sorbifolia Greene;
– Rhus tessellata Greene;
– Rhus valida Greene;
– Rhus viridiflora hort.;
– Rhus viridiflora hort. ex Engl.;
– Schmaltzia glabra (L.) Small;
– Schmalzia glabra (L.) Small;
– Toxicodendron glabrum (L.) Kuntze;
– Toxicodendron glabrum (L.) Mill.;
– Turpinia glabra (L.) Raf..

Etimología –
El término Rhus proviene del celta rojo rhudd: referencia al color de las infrutescencias.
El epíteto específico sin pelo proviene de glăbĕr glabro y sin pelo: calvo, sin pelo.

Distribución Geográfica y Hábitat –
El zumaque liso es una planta originaria de América del Norte, que se encuentra desde el sur de Quebec al oeste hasta el sur de la Columbia Británica en Canadá, y desde el sur hasta el norte de Florida y Arizona en los Estados Unidos y Tamaulipas en el noreste de México.
Su hábitat es el de matorrales y baldíos sobre suelo seco y a lo largo de cursos de agua, aunque los ejemplares más frondosos se encuentran en suelos ricos y húmedos en áreas con bosques abiertos, pastizales, en laderas rocosas secas y en cañones.

Descripción –
Rhus glabra es un arbusto caducifolio con frondas abiertas y escasas que crece hasta 3 m de altura, raramente hasta 5 m. La corteza de la madera más vieja es lisa y de color gris a marrón.
Tiene hojas alternas, de 30 a 50 cm de largo, compuestas de 11 a 31 folíolos opuestos pares, cada uno de 5 a 11 cm de largo, con un margen dentado. Las hojas se vuelven escarlatas en el otoño.
Las flores son diminutas, de color verde, producidas en densas panículas erectas de 10-25 cm de altura; los cogollos son pequeños, cubiertos de pelo castaño y llevados por ramitas gordas y sin pelo.
La antesis es en el período primaveral.
Los frutos son bayas de color carmesí, más bien pequeñas y de forma de globo achatado, de cerca 4 mm de largo, tienen muy poca pulpa y están recubiertas de pelos rojos y pegajosos; se recolectan en grandes panículas que permanecen durante todo el invierno.
A fines del verano, a veces forma agallas en la parte inferior de las hojas, causadas por el parásito del pulgón de la hoja del zumaque, Melaphis rhois. Las agallas no son dañinas para el árbol.

Cultivo –
El zumaque liso es una planta que produce retoños de raíz a partir de un sistema de raíces denso y poco profundo que puede propagarse agresivamente y convertirse en maleza, incluso formando matorrales densos.
Es una planta con muchos usos y que se cosecha en su estado natural como alimento, medicina y fuente de materiales.
Esta planta se puede utilizar como pionera para restaurar bosques nativos, en proyectos de estabilización de suelos, como plantación de cinturón de protección y, a menudo, también se cultiva como ornamental, especialmente apreciada por la coloración de sus hojas en otoño.
Para su cultivo hay que recordar que es una planta muy resistente al frío, cuando se encuentra en estado de latencia, pudiendo tolerar temperaturas de hasta al menos -25ºC, sobre todo si la madera ha madurado por completo tras un caluroso verano. .
En cambio, teme las heladas tardías sobre todo en la parte relativa a los nuevos brotes.
Esta planta crece en la mayoría de los suelos moderadamente fértiles y bien drenados, pero crece mejor a pleno sol, aunque tolera la sombra ligera.
Tolera suelos arenosos pobres y condiciones ligeramente salinas, y las plantas establecidas son muy resistentes a la sequía.
Es una planta de rápido crecimiento pero de corta vida.
Planta muy ornamental, existen algunas variedades nombradas.
Rhus glabra está estrechamente relacionado con Rhus typhina, hibridando con esta especie en las áreas donde crecen juntos.
La planta suele brotar libremente de los rizomas si la vegetación superior es cortada o quemada por el fuego.
Es una especie dioica: tanto las formas masculinas como las femeninas deben cultivarse si se necesitan frutos y semillas.
La propagación puede ocurrir por semilla. La semilla debe sembrarse inmediatamente después de la maduración; es recomendable remojar la semilla durante 24 horas en agua caliente (comenzando a una temperatura de 80 – 90 ° C y dejando que se enfríe) antes de la siembra para eliminar los inhibidores de la germinación.
Esta agua de remojo se puede beber y tiene un delicioso sabor a limón. La semilla almacenada también necesita tratamiento con agua tibia y se puede sembrar a principios de la primavera en un semillero sin calefacción.
Luego, las plántulas jóvenes se colocan en macetas individuales durante el primer invierno y se trasplantan a fines de la primavera o principios del verano, después de las últimas heladas previstas.
La propagación puede tener lugar por esquejes de madera semimadura, de unos 10 cm y colocados para enraizar en el período de mediados de verano en un lugar sombreado.
También se pueden preparar esquejes de raíz de 4 cm de largo, tomados en diciembre, y plantados verticalmente en un invernadero.

Costumbres y tradiciones –
Los nativos americanos comían los brotes jóvenes de Rhus glabra como ensalada.
La fruta es ácida y contiene una semilla grande, pero puede masticarse (para aliviar la sed) y convertirse en una bebida similar a la limonada.
Los ciervos van en busca de ramitas y frutos.
En 2020, los arqueólogos desenterraron una pipa en una excavación en el centro del estado de Washington, mostrando evidencia química de que una tribu de nativos americanos había fumado Rhus glabra solo o mezclado con tabaco, quizás “por sus cualidades medicinales y para mejorar el sabor del humo”. .
Tanto las frutas crudas como las cocidas se consumen para uso comestible.
Tienen un sabor agrio y se han utilizado como sustituto del jugo de limón. Si se sumergen durante 10 – 30 minutos en agua fría o caliente, producen una bebida muy refrescante similar a la limonada (sin efervescencia, por supuesto). La mezcla no debe hervirse ya que esto liberará ácidos tánicos y hará que la bebida sea astringente.
La raíz pelada puede consumirse y comerse cruda pero, en este sentido, se informa cierta cautela por la posible toxicidad.
Los brotes jóvenes pelados y comidos crudos también se pueden comer y también en este caso se debe tener cierta precaución debido a la posible toxicidad.
La corteza también se ha comido y es muy popular entre los niños; sin embargo, se recomienda precaución como se indicó anteriormente.
En uso medicinal, Rhus glabra ha sido utilizado por varias tribus indígenas nativas de América del Norte que lo utilizaron para tratar una variedad de dolencias.
También se usa ocasionalmente en la medicina herbal moderna donde se usa por sus cualidades astringentes y antisépticas. Se debe tener cierta precaución en el uso de esta especie ya que puede causar irritación en la piel. Lo mejor es usarlo solo bajo la supervisión de un médico o profesional calificado.
De la corteza de la planta o de la raíz se obtiene un té alterativo, antiséptico, astringente, galactogogo, hemostático, rubefaciente y tónico.
Se utiliza en el tratamiento de diarreas, fiebres, debilidad general, dolor de boca, sangrado rectal, prolapso uterino, etc.
También se usa para hacer gárgaras para tratar el dolor de garganta y se aplica externamente para tratar el flujo vaginal excesivo, quemaduras y erupciones cutáneas.
La corteza en polvo se puede aplicar como cataplasma sobre úlceras viejas, es un buen antiséptico.
El té obtenido de las raíces es también un aperitivo, astringente, diurético y emético.
También se utiliza una infusión que se utiliza en el tratamiento de resfriados, dolores de garganta, dolor al orinar, retención de orina y disentería.
Una infusión de las ramas verdes o secas se ha utilizado en el tratamiento de la tuberculosis.
Una decocción de las ramas, con las cabezas de las semillas, se usaba para tratar la picazón del cuero cabelludo y como agua de baño para las extremidades congeladas.
El látex de la planta se usaba como ungüento en las llagas.
Un té hecho con las hojas se usó una vez en el tratamiento del asma, la diarrea y la estomatitis.
Se usó una cataplasma hecha con las hojas para tratar las erupciones.
Las hojas se masticaban para curar las encías doloridas y se frotaban en los labios para curar los labios doloridos.
Las bayas son diuréticas, eméticas, emenagogas, purgantes y refrigerantes; estos se utilizan en el tratamiento de la diabetes senil, trastornos intestinales extraños, enfermedades febriles, dismenorrea, etc. se mastican como remedio para la enuresis nocturna.
Las flores se masticaban para tratar el dolor de boca.
Se utilizaba una decocción de flores como enjuague bucal para los bebés a los que les estaban saliendo los dientes.
Se utilizaba una infusión de flores como colirio para el dolor de ojos.
La planta (parte no especificada) se usa en remedios homeopáticos para tratar afecciones como epistaxis y dolor de cabeza occipital, flatulencia fétida y ulceraciones en la boca.
Entre otros usos están los agroforestales.
La planta tiene un gran sistema de raíces y es bastante tolerante al viento, aunque las ramas se pueden romper con vientos muy fuertes. Se planta para la estabilización de suelos en taludes y bordes de caminos, y también se utiliza como refugio.
Puede establecerse rápidamente en lugares abiertos y soleados y por lo tanto puede ser utilizada como especie pionera para la creación de bosques; además, las flores son un buen alimento para las abejas.
Entre otros usos, hay que recordar que las hojas son ricas en taninos, conteniendo alrededor de un 10 – 25% y en algunas plantas este contenido llega hasta el 31,2%.
Las ramitas y la raíz también son ricas en tanino.
De la fruta se obtiene un tinte negro y rojo.
Se obtiene un tinte negro de las hojas, la corteza y las raíces.
De las raíces recolectadas en primavera se obtiene un tinte anaranjado o amarillo.
De la pulpa de los tallos se obtiene un tinte amarillo claro.
La corteza interior, mezclada con sanguinaria (Sanguinaria canadensis) y la corteza interior de ciruelo silvestre (Prunus sp.) se utilizó para producir un tinte amarillo.
Un extracto de la corteza se utiliza como ingrediente en preparaciones cosméticas comerciales como acondicionador de la piel.
Un extracto de la corteza, raíces y bayas se utiliza como ingrediente en preparaciones cosméticas comerciales como astringente, antiseborreico y acondicionador de la piel.
De las semillas se extrae un aceite que alcanza una consistencia similar al sebo y se utiliza para hacer velas. Estos arden intensamente, incluso si emiten un humo acre.
La madera es blanda, ligera y quebradiza.
Desde el punto de vista ecológico, Rhus glabra es una planta con una distribución muy amplia, una gran población, actualmente no sufre amenazas importantes y no se han identificado amenazas futuras significativas. La planta está clasificada como “Preocupación Menor” en la Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN.

Método de preparación –
El zumaque liso se usa para muchos propósitos; desde alimentos hasta medicamentos, cosméticos, para la elaboración de tintes y otros múltiples usos.
Las raíces se cosechan en el otoño y se secan para su uso posterior.
Las hojas se pueden cosechar a medida que caen en el otoño y usarse como tinte marrón o como mordiente.
Se consumen frutas tanto crudas como cocidas.
De sus hojas, cortezas y ramas se obtienen una serie de infusiones tanto con fines medicinales como alimentarios.
Las flores también se utilizan tanto en alimentos como en medicina.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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