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Pueraria montana

Il kudzu o Kuzu (Pueraria montana (Lour.) Merr.) è una specie erbacea rampicante appartenete alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Tribù Phaseoleae,
Genere Pueraria,
Specie P. montana.
Sono sinonimi i termini:
– Bujacia anonychia E. Mey.;
– Dolichos grandiflorus Wall.;
– Dolichos grandifolius Wall.;
– Dolichos hirsutus Thunb.;
– Dolichos japonicus hort.;
– Dolichos lobatus Willd.;
– Dolichos montanus Lour.;
– Dolichos stipulaceus Lam.
– Dolichos trilobus Lour.;
– Glycine javanica L.;
– Glycine moniliforme Hochst. ex A. Rich.;
– Neustanthus chinensis Benth.;
– Pachyrhizus montanus (Lour.) DC.;
– Pachyrhizus thunbergianus Siebold & Zucc.;
– Pachyrhizus trilobus DC.;
– Phaseolus aconitifolius Roxb.;
– Phaseolus cornutus Blume ex Miq.;
– Phaseolus ficifolius Schrank;
– Phaseolus lobatus (Willd.) Roxb. ex Wight & Arn.;
– Phaseolus trilobus Aiton;
– Pueraria argyi H.Lev. & Vaniot;
– Pueraria bodinieri H.Lev. & Vaniot;
– Pueraria caerulea H.Lev. & Vaniot;
– Pueraria chinensis Ohwi;
– Pueraria harmsii Rech.;
– Pueraria hirsuta (Thunb.) Matsum.;
– Pueraria koten H.Lev. & Vaniot;
– Pueraria lobata (Willd.) Ohwi.;
– Pueraria lobata subsp. montana (Willd.) Maesen & S.M. Almeida;
– Pueraria neocaledonica Harms;
– Pueraria novoguineensis Warb.;
– Pueraria omeiensis T.Tang & Wang;
– Pueraria pseudohirsuta T.Tang & Wang;
– Pueraria thomsonii Benth.;
– Pueraria thunbergiana (Siebold & Zucc.) Benth.;
– Pueraria tonkinensis Gagnep.;
– Pueraria triloba (Houtt.) Makino;
– Pueraria triloba sensu auct.;
– Pueraria volkensii Hosok.;
– Stizolobium montanum (Lour.) Spreng.;
– Vigna lobata (Willd.) Endl. ex Miq.;
– Vigna stipulacea (Lam.) Kuntze;
– Zeydora agrestis Gomes..
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Pueraria montana var. chinensis (Ohwi) Sanjappa & Pradeep;
– Pueraria montana var. lobata (Willd.) Sanjappa & Pradeep;
– Pueraria montana var. thomsonii (Benth.) Wiersema ex D.B. Ward.

Etimologia –
Il termine Pueraria del genere è stato dedicato al botanico svizzero Marc Nicolas Puerari (1766-1845), docente di botanica a Cophenaghen.
L’epiteto specifico montana viene da mons montis monte: dei monti, montano, in riferimento all’orizzonte di crescita (1000-1400 m).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il kudzu è una pianta originaria dell’Asia orientale (Cina, Taiwan, Giappone, Corea) e presente nell’Estremo Oriente russo, Sud-est asiatico (Indonesia, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam), Pacifico (Nuova Caledonia, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone e Vanuatu).
In Italia è presente in alcune regioni del nord, incluso il Veneto nel territorio euganeo.
La specie fu introdotta in Europa nel 1878 come pianta ornamentale e si comporta oggi come neofita invasiva.
Il suo habitat è quello dei boschi, su pendii asciutti o in luoghi umidi, in suoli sabbiosi o argillosi, valli, bordi stradali, pascoli aperti, siepi, sponde di fiumi, paludi, dove cresce prevalentemente sulle pendici delle montagne e dei vulcani, sulla lava solidificata, ad altitudini fino a 1.500 metri.

Descrizione –
La Pueraria montana è una pianta vigorosa pianta rampicante perenne che produce steli annuali che si formano da una radice tuberosa. È una pianta longeva, in grado di sopravvivere anche 100 anni, e di grandi dimensioni (le sue radici possono raggiungere i 100 metri di lunghezza).
La pianta può raggiungere i 2 metri di lunghezza e 45 cm di diametro.
Gli steli possono raggiungere i 15 – 30 metri o più di lunghezza e hanno un diametro fino a 10 cm, diventando legnosi alla base. Questi si possono arrampicare o sviluppare sul terreno, producendo nuove radici dove i nodi del gambo toccano il terreno e, spesso, formando densi tappeti sul terreno.
La pianta può soffocare completamente gli alberi dove si arrampicano.
Le foglie hanno una lamina composta, da due o più volantini, con una foglia per nodo lungo ogni stelo.
I fiori sono raccolti in infiorescenze e sono di colore dal lilla al violaceo con la tipica corolla papilionacea.
L’antesi è tra luglio e ottobre.
Il frutto è un legume ellittico di 40-130 x 6-13 mm, appiattito, ispido per peli castani, contenente fino a 10 semi, brunastri, reniformi.

Coltivazione –
La Pueraria montana è una pianta a rapidissima crescita che spesso ricopre in modo pressoché uniforme tutte le superfici che incontra.
Questa pianta può essere coltivata in un’ampia gamma di climi, dalle aree più miti della zona temperata alle zone subtropicali e alle quote più elevate nei tropici. Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 18 e 28 °C, ma può tollerare tra 9 e 32 °C.
Quando è allo stato dormiente può sopravvivere a temperature fino a circa -6°C, ma le gelate tardive possono danneggiare i giovani getti; tuttavia la pianta tenderà a rigettare.
Questa pianta preferisce una piovosità media annua nell’intervallo 1.200 – 1.400 mm, ma tollera 950 – 2.200 mm.
Dal punto di vista pedologico anche se cresce su svariati tipi di suolo preferisce un pH compreso tra 5,5 e 6,5, tollerando tra 5 e 7,1.
I tuberi possono essere raccolti circa 1 anno dopo la semina, se coltivati da talee. Se lasciate più a lungo nel terreno possono diventare molto grandi, con pesi fino a 180 chili.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico.
Inoltre grazie alle sue caratteristiche è un’ottima difesa contro l’erosione del suolo. Queste caratteristiche però, unite a una straordinaria vigoria dei fusti rampicanti e ad una forte adattabilità, rendono la pianta una delle più dannose infestanti a livello mondiale nelle zone in cui sfugge alla coltivazione, Italia compresa (È presente nell’elenco dei 100 organismi viventi più infestanti al mondo stilato dalla IUCN).
La propagazione avviene per seme che va immerso per 12 ore in acqua tiepida e seminato all’inizio della primavera. La germinazione dovrebbe avvenire entro 2 settimane. Si può moltiplicare anche per divisione di giovani germogli ricavati dalla corona. I giovani germogli vengono asportati in primavera con parte della parte sotterranea del fusto, preferibilmente con alcune radici già formate.

Usi e Tradizioni –
Il kudzu è una pianta che viene sfruttata anche in natura soprattutto per la ricchezza d’amido delle sue radici.
È una pianta di largo impiego che fornisce cibo, medicinali e fibre, oltre ad essere coltivata in progetti di conservazione del suolo. Un tempo era molto coltivato per la sua radice commestibile e la fibra utile, specialmente nell’Asia orientale e sudorientale e nelle isole del Pacifico.
La pianta è considerata il più antico raccolto di fibre in Cina e Giappone, essendo menzionato in documenti di oltre 2000 anni fa.
Al giorno d’oggi ha in gran parte perso la sua antica importanza e la coltivazione è stata abbandonata (ad es. nelle isole del Pacifico) o ridotta. La coltivazione, tuttavia, è ancora ampiamente praticata negli altopiani della Nuova Guinea, Nuova Caledonia, Filippine settentrionali e in Giappone.
Tra gli usi commestibili si ricorda l’utilizzo della radice cotta che è ricca di amido.
La radice contiene circa il 10% di un amido di qualità fine – questo può essere estratto e utilizzato come rivestimento croccante nei cibi fritti o come addensante nelle zuppe ed altri preparati.
Può anche essere trasformato in tagliatelle, o come l’agar o la gelatina viene usata come gelificante per le insalate.
Le radici sono un alimento base in Giappone, la radice sbucciata contiene circa il 2,1% di proteine, lo 0,1% di grassi, il 27,1% di carboidrati, l’1,4% di ceneri.
L’amido delle radici contiene (per 100 g) 340 calorie, 16,5% di umidità, 0,2 g di proteine, 0,1 g di grassi, 83,1 g di carboidrati totali, 0,1 g di ceneri, 35 mg di Ca, 18 mg di P, 2,0 mg di Fe e 2 mg Na.
Si possono consumare anche i fiori sia cotti che trasformati in sottaceti.
Inoltre sia i gambi e le giovani foglie possono essere consumati crudi o cotti.
È un alimento molto nutriente, i giovani germogli freschi hanno il sapore di un incrocio tra un fagiolo e un pisello.
Le foglie cotte contengono (per 100 g) 36 calorie, 89,0 percento di umidità, 0,4 g di proteine, 0,1 g di grassi, 9,7 g di carboidrati totali. 7,7 g di fibre, 0,8 di grassi, 34 mg di Ca, 20 mg di P, 4,9 mg di Fe, 0,03 mg di tiamina, 0,91 mg di riboflavina, 0,8 mg di niacina.
La Pueraria montana trova largo impiego anche in campo medicinale ed è conosciuta come Ge Gen in Cina, e comunemente usata nell’erboristeria orientale, dove è considerata una delle 50 erbe fondamentali dell’erboristeria cinese.
Tutte le parti della pianta sono usate in medicina, in particolare la radice ricca di amido. L’amido di Kudzu viene utilizzato per ripristinare la salute, alcalinizzando il flusso sanguigno e combattendo i disturbi intestinali e digestivi. L’amido viene quindi assunto principalmente nelle zuppe o nei tè. Come alimento dietetico è lenitivo, nutriente e facilmente digeribile.
I fiori e le radici sono antidoti, antiemetici, antipiretici, antispasmodici, emollienti, diaforetici, digestivi, febbrifughi, ipoglicemizzanti e ipotensivi.
Si possono preparare decotti sia dai fiori che dai tuberi per curare alcolismo, febbre, raffreddore, diarrea, dissenteria, ostruzione intestinale acuta, ecc.. Sono utili, inoltre, nel trattamento dell’angina pectoris e dell’emicrania.
La radice è usata frequentemente come rimedio contro il morbillo, spesso in combinazione con Cimicifuga foetida.
I boccioli dei fiori sono diaforetici e febbrifughi.
La ricerca ha dimostrato che l’uso dei composti a base di daidzeina, contenuti nelle radici e nei fiori, rappresentano un rimedio sicuro ed efficace per il trattamento dell’abuso di alcol. Questi agiscono sopprimendo il desiderio di alcolici, mentre i trattamenti esistenti interferiscono con il modo in cui l’alcol viene metabolizzato e possono causare un accumulo di tossine.
La pianta, nel trattamento dell’abuso di alcol, viene spesso utilizzata in combinazione con Chrysanthemum x morifolium.
La radice contiene puerarina; è stato dimostrato che questo composto aumenta il flusso sanguigno all’arteria coronaria e protegge dall’ischemia miocardica acuta causata dall’iniezione di pituitrina.
Gli steli sono galattagoghi e vengono applicati anche come cataplasma su bolle incipienti, gonfiori, bocche irritate, ecc..
Il seme è usato nel trattamento dei postumi di una sbornia e della dissenteria.
Anche le foglie possono essere usate provocando stitichezza.
Oltre agli usi alimentari e medicinali la Pueraria montana può essere utilizzata per usi agroforestali.
Viene impiegata come tappezzante in zone soleggiate.
Le piante crescono molto velocemente e hanno un ampio apparato radicale che può raggiungere una profondità di 1,8 metri. Sono utilizzati per il controllo dell’erosione e per la ricostruzione dei suoli impoveriti.
Tra gli altri usi, dagli steli della pianta si ottiene una fibra tenace e resistente che viene utilizzata per realizzare funi, cavi, cordami grossolani e tessuti.
La fibra è lunga 2 – 3 mm e può essere utilizzata per fare la carta. Gli steli dritti del primo anno, lunghi 2 – 2,7 metri, vengono raccolti a metà estate, le foglie vengono rimosse e gli steli cotti a vapore fino a quando le fibre possono essere spogliate. Le fibre vengono quindi cotte per 2 ore o più con liscivia. La carta risultante è di colore verdastro/crema.

Modalità di Preparazione –
Il kudzu è una pianta che un tempo trovava maggiore impiego e coltivazione.
Tuttavia anche oggi viene impiegata in campo alimentare, medicinale e per usi agroforestali ed industriali.
I giovani germogli e le foglie possono essere utilizzati come verdura; nella cucina orientale le radici macinate si utilizzano per addensare salse o zuppe e per infarinare alimenti da friggere.
La radice può essere raccolta dall’autunno alla primavera e si usa fresca o essiccata.
I fiori vengono raccolti appena prima che siano completamente aperti e vengono essiccati per un uso successivo.
Di questa pianta, tuttavia, si utilizzano tutte le parti, compresi i semi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Pueraria montana

The kudzu vine (Pueraria montana (Lour.) Merr.) Is a climbing herbaceous species belonging to the Fabaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Fabales Order,
Fabaceae family,
Faboideae subfamily,
Phaseoleae tribe,
Genus Pueraria,
P. montana species.
The terms are synonyms:
– Bujacia anonychia E. Mey .;
– Dolichos grandiflorus Wall .;
– Dolichos grandifolius Wall .;
– Dolichos hirsutus Thunb .;
– Dolichos japonicus hort .;
– Dolichos lobatus Willd .;
– Dolichos montanus Lour .;
– Dolichos stipulaceus Lam.
– Dolichos trilobus Lour .;
– Glycine javanica L .;
– Moniliform Glycine Hochst. formerly A. Rich .;
– Neustanthus chinensis Benth .;
– Pachyrhizus montanus (Lour.) DC .;
– Pachyrhizus thunbergianus Siebold & Zucc .;
– Pachyrhizus trilobus DC .;
– Phaseolus aconitifolius Roxb .;
– Phaseolus cornutus Blume ex Miq .;
– Phaseolus ficifolius Schrank;
– Phaseolus lobatus (Willd.) Roxb. ex Wight & Arn .;
– Phaseolus trilobus Aiton;
– Pueraria argyi H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria bodinieri H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria caerulea H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria chinensis Ohwi;
– Pueraria harmsii Rech .;
– Pueraria hirsuta (Thunb.) Matsum .;
– Pueraria koten H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria lobata (Willd.) Ohwi .;
– Pueraria lobata subsp. montana (Willd.) Maesen & S.M. Almeida;
– Pueraria neocaledonica Harms;
– Pueraria novoguineensis Warb .;
– Pueraria omeiensis T.Tang & Wang;
– Pueraria pseudohirsuta T.Tang & Wang;
– Pueraria thomsonii Benth .;
– Pueraria thunbergiana (Siebold & Zucc.) Benth .;
– Pueraria tonkinensis Gagnep .;
– Pueraria triloba (Houtt.) Makino;
– Pueraria triloba sensu auct .;
– Pueraria volkensii Hosok .;
– Stizolobium montanum (Lour.) Spreng .;
– Vigna lobata (Willd.) Endl. ex Miq .;
– Vigna stipulacea (Lam.) Kuntze;
– Zeydora agrestis Gomes ..
Within this species, the following varieties are recognized:
– Pueraria montana var. chinensis (Ohwi) Sanjappa & Pradeep;
– Pueraria montana var. lobed (Willd.) Sanjappa & Pradeep;
– Pueraria montana var. thomsonii (Benth.) Wiersema ex D.B. Ward.

Etymology –
The term Pueraria of the genus was dedicated to the Swiss botanist Marc Nicolas Puerari (1766-1845), professor of botany in Copenhagen.
The specific mountain epithet comes from mons montis monte: of the mountains, mountain, in reference to the growth horizon (1000-1400 m).

Geographic Distribution and Habitat –
Kudzu is a plant native to East Asia (China, Taiwan, Japan, Korea) and present in the Russian Far East, Southeast Asia (Indonesia, Malaysia, Philippines, Thailand and Vietnam), Pacific (New Caledonia, New Papua Guinea, Solomon Islands and Vanuatu).
In Italy it is present in some northern regions, including Veneto in the Euganean territory.
The species was introduced in Europe in 1878 as an ornamental plant and today it behaves as an invasive neophyte.
Its habitat is that of woods, on dry slopes or in humid places, in sandy or clayey soils, valleys, roadsides, open pastures, hedges, river banks, swamps, where it grows mainly on the slopes of mountains and volcanoes, on the solidified lava, at altitudes of up to 1,500 meters.

Description –
Pueraria montana is a vigorous perennial climbing plant that produces annual stems that form from a tuberous root. It is a long-lived plant, able to survive even 100 years, and large in size (its roots can reach 100 meters in length).
The plant can reach 2 meters in length and 45 cm in diameter.
The stems can reach 15-30 meters or more in length and have a diameter of up to 10 cm, becoming woody at the base. These can climb or develop on the ground, producing new roots where the nodes of the stem touch the ground and, often, forming dense carpets on the ground.
The plant can completely choke trees where they climb.
The leaves have a lamina composed of two or more leaflets, with one leaf per node along each stem.
The flowers are collected in inflorescences and are lilac to purple in color with the typical papilionaceous corolla.
The antesis is between July and October.
The fruit is an elliptical legume measuring 40-130 x 6-13 mm, flattened, bristly due to brown hair, containing up to 10 brownish, kidney-shaped seeds.

Cultivation –
Pueraria montana is a very fast growing plant that often covers almost uniformly all the surfaces it encounters.
This plant can be grown in a wide range of climates, from milder areas in the temperate zone to subtropics and higher elevations in the tropics. It grows best in areas where annual daytime temperatures are between 18 and 28 ° C, but can tolerate between 9 and 32 ° C.
When dormant it can survive temperatures down to about -6 ° C, but late frosts can damage the young shoots; however the plant will tend to reject.
This plant prefers an average annual rainfall in the range 1,200 – 1,400 mm, but tolerates 950 – 2,200 mm.
From the pedological point of view, even if it grows on various types of soil, it prefers a pH between 5.5 and 6.5, tolerating between 5 and 7.1.
Tubers can be harvested about 1 year after planting if grown from cuttings. If left in the ground for longer they can grow very large, weighing up to 180 kilos.
This species has a symbiotic relationship with some soil bacteria, these bacteria form nodules on the roots and fix atmospheric nitrogen.
Moreover, thanks to its characteristics it is an excellent defense against soil erosion. However, these characteristics, combined with an extraordinary vigor of the climbing stems and a strong adaptability, make the plant one of the most harmful weeds worldwide in areas where it escapes cultivation, including Italy (It is present in the list of the 100 most weeds in the world compiled by the IUCN).
Propagation occurs by seed which is immersed for 12 hours in warm water and sown in early spring. Germination should take place within 2 weeks. It can also multiply by dividing young shoots obtained from the crown. The young shoots are removed in spring with part of the underground part of the stem, preferably with some roots already formed.

Customs and Traditions –
Kudzu is a plant that is also exploited in nature especially for the starch richness of its roots.
It is a widely used plant that provides food, medicine and fiber, as well as being grown in soil conservation projects. It was once heavily cultivated for its edible root and useful fiber, especially in East and Southeast Asia and the Pacific Islands.
The plant is considered to be the oldest fiber crop in China and Japan, being mentioned in documents from over 2,000 years ago.
Nowadays it has largely lost its former importance and cultivation has been abandoned (e.g. in the Pacific islands) or reduced. Cultivation, however, is still widely practiced in the highlands of New Guinea, New Caledonia, the northern Philippines, and Japan.
Among the edible uses we remember the use of the cooked root which is rich in starch.
The root contains about 10% of a fine quality starch – this can be extracted and used as a crunchy coating in fried foods or as a thickener in soups and other preparations.
It can also be made into noodles, or like agar or jelly it is used as a gelling agent for salads.
Roots are a staple food in Japan, the peeled root contains about 2.1% protein, 0.1% fat, 27.1% carbohydrate, 1.4% ash.
Root starch contains (per 100 g) 340 calories, 16.5% moisture, 0.2 g of protein, 0.1 g of fat, 83.1 g of total carbohydrates, 0.1 g of ash, 35 mg of Ca, 18 mg of P, 2.0 mg of Fe and 2 mg Na.
You can also eat both cooked and pickled flowers.
Additionally, both the stems and the young leaves can be eaten raw or cooked.
It is a very nutritious food, the young fresh shoots taste like a cross between a bean and a pea.
Cooked leaves contain (per 100g) 36 calories, 89.0 percent moisture, 0.4g protein, 0.1g fat, 9.7g total carbohydrates. 7.7 g fiber, 0.8 fat, 34 mg Ca, 20 mg P, 4.9 mg Fe, 0.03 mg thiamine, 0.91 mg riboflavin, 0.8 mg niacin .
Pueraria montana is also widely used in the medicinal field and is known as Ge Gen in China, and commonly used in oriental herbal medicine, where it is considered one of the 50 fundamental herbs of Chinese herbal medicine.
All parts of the plant are used medicinally, especially the starchy root. Kudzu starch is used to restore health by alkalizing the blood flow and fighting intestinal and digestive disorders. Starch is therefore mainly taken in soups or teas. As a dietary food it is soothing, nutritious and easily digestible.
The flowers and roots are antidote, antiemetics, antipyretic, antispasmodic, emollient, diaphoretic, digestive, febrifuge, hypoglycemic and hypotensive.
You can prepare decoctions from both flowers and tubers to treat alcoholism, fever, cold, diarrhea, dysentery, acute intestinal obstruction, etc. They are also useful in the treatment of angina pectoris and migraine.
The root is frequently used as a remedy for measles, often in combination with black cohosh foetida.
The flower buds are diaphoretic and febrifugal.
Research has shown that the use of daidzein-based compounds, contained in the roots and flowers, represent a safe and effective remedy for the treatment of alcohol abuse. These work by suppressing the craving for alcohol, while existing treatments interfere with the way alcohol is metabolized and can cause a buildup of toxins.
The plant, in the treatment of alcohol abuse, is often used in combination with Chrysanthemum x morifolium.
The root contains puerarin; This compound has been shown to increase blood flow to the coronary artery and protect against acute myocardial ischemia caused by pituitrin injection.
The stems are galactagogues and are also applied as a poultice on incipient bubbles, swellings, irritated mouths, etc.
The seed is used in the treatment of hangover and dysentery.
The leaves can also be used causing constipation.
In addition to food and medicinal uses, Pueraria montana can be used for agroforestry uses.
It is used as a ground cover in sunny areas.
The plants grow very fast and have a large root system that can reach a depth of 1.8 meters. They are used for erosion control and for the reconstruction of impoverished soils.
Among other uses, a tough and resistant fiber is obtained from the stems of the plant which is used to make ropes, cables, coarse ropes and fabrics. The fiber is 2 – 3 mm long and can be used to make paper. The straight first year stems, 2 – 2.7 meters long, are harvested in mid-summer, the leaves are removed and the stems steamed until the fibers can be stripped. The fibers are then cooked for 2 hours or more with lye. The resulting paper is greenish / cream in color.

Preparation Method –
Kudzu is a plant that once found greater use and cultivation.
However, even today it is used in food, medicine and for agroforestry and industrial uses.
The young shoots and leaves can be used as a vegetable; in oriental cuisine the ground roots are used to thicken sauces or soups and to flour food to be fried.
The root can be harvested from autumn to spring and is used fresh or dried.
The flowers are harvested just before they are fully open and dried for later use.
However, all parts of this plant are used, including the seeds.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Pueraria montana

El kudzu (Pueraria montana (Lour.) Merr.) es una especie herbácea trepadora perteneciente a la familia Fabaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
orden fabales,
familia de las fabáceas,
subfamilia Faboideae,
tribu Phaseoleae,
Género Pueraria,
Especies de P. montana.
Los términos son sinónimos:
– Bujacia anoniquia E. Mey.;
– Pared de Dolichos grandiflorus.;
– Dolichos grandifolius Muro.;
– Dolichos hirsutus Thunb.;
– Dolichos japonicus hort.;
– Dolichos lobatus Willd.;
– Dolichos montanus Lour.;
– Dolichos estipulaceus Lam.
– Dolichos trilobus Lour.;
– Glicina javanica L.;
– Moniliforme Glycine Hochst. antes A. Rich.;
– Neustanthus chinensis Benth.;
– Pachyrhizus montanus (Lour.) DC.;
– Pachyrhizus thunbergianus Siebold & Zucc.;
– Pachyrhizus trilobus DC.;
– Phaseolus aconitifolius Roxb.;
– Phaseolus cornutus Blume ex Miq.;
– Phaseolus ficifolius Schrank;
– Phaseolus lobatus (Willd.) Roxb. ex Wight & Arn.;
– Phaseolus trilobus Aiton;
– Pueraria argyi H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria bodinieri H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria caerulea H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria chinensis Ohwi;
– Pueraria harmsii Rech.;
– Pueraria hirsuta (Thunb.) Matsum.;
– Pueraria koten H. Lev. & Vaniot;
– Pueraria lobata (Willd.) Ohwi.;
– Pueraria lobata subsp. montana (Willd.) Maesen & S.M. Almeida;
– Pueraria neocaledonica Daños;
– Pueraria novoguineensis Warb.;
– Pueraria omeiensis T.Tang & Wang;
– Pueraria pseudohirsuta T.Tang & Wang;
– Pueraria thomsonii Benth.;
– Pueraria thunbergiana (Siebold & Zucc.) Benth.;
– Pueraria tonkinensis Gagnep.;
– Pueraria triloba (Houtt.) Makino;
– Pueraria triloba sensu auct.;
– Pueraria volkensii Hosok.;
– Stizolobium montanum (Lour.) Spreng.;
– Vigna lobata (Willd.) Endl. ex Miq.;
– Vigna estipulada (Lam.) Kuntze;
-Zeydora agrestis Gomes..
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes variedades:
– Pueraria montana var. chinensis (Ohwi) Sanjappa y Pradeep;
– Pueraria montana var. lobulado (Willd.) Sanjappa & Pradeep;
– Pueraria montana var. thomsonii (Benth.) Wiersema ex D.B. Pabellón.

Etimología –
El término Pueraria del género fue dedicado al botánico suizo Marc Nicolas Puerari (1766-1845), profesor de botánica en Copenhague.
El epíteto específico de montaña proviene de mons montis monte: de las montañas, montaña, en referencia al horizonte de crecimiento (1000-1400 m).

Distribución Geográfica y Hábitat –
Kudzu es una planta originaria del Este de Asia (China, Taiwán, Japón, Corea) y presente en el Lejano Oriente de Rusia, Sudeste Asiático (Indonesia, Malasia, Filipinas, Tailandia y Vietnam), Pacífico (Nueva Caledonia, Nueva Papua Guinea, Islas Salomón y Vanuatu).
En Italia está presente en algunas regiones del norte, incluido Veneto en el territorio de Euganea.
La especie fue introducida en Europa en 1878 como planta ornamental y hoy se comporta como una neófita invasora.
Su hábitat es el de los bosques, en laderas secas o en lugares húmedos, en suelos arenosos o arcillosos, valles, bordes de caminos, pastizales abiertos, setos, riberas de ríos, pantanos, donde crece principalmente en las laderas de montañas y volcanes, en los solidificados lava, a altitudes de hasta 1.500 metros.

Descripción –
Pueraria montana es una planta trepadora perenne vigorosa que produce tallos anuales que se forman a partir de una raíz tuberosa. Es una planta longeva, capaz de sobrevivir incluso 100 años, y de gran tamaño (sus raíces pueden alcanzar los 100 metros de longitud).
La planta puede alcanzar los 2 metros de largo y 45 cm de diámetro.
Los tallos pueden alcanzar 15-30 metros o más de largo y tener un diámetro de hasta 10 cm, volviéndose leñosos en la base. Estos pueden trepar o desarrollarse en el suelo, produciendo nuevas raíces donde los nudos del tallo tocan el suelo y, a menudo, formando densas alfombras en el suelo.
La planta puede asfixiar por completo a los árboles por donde trepan.
Las hojas tienen una lámina compuesta por dos o más folíolos, con una hoja por nudo a lo largo de cada tallo.
Las flores se recogen en inflorescencias y son de color lila a púrpura con la típica corola papilionácea.
La antesis es entre julio y octubre.
El fruto es una leguminosa elíptica de 40-130 x 6-13 mm, achatada, erizada por pelo castaño, que contiene hasta 10 semillas parduscas en forma de riñón.

Cultivo –
Pueraria montana es una planta de crecimiento muy rápido que a menudo cubre casi uniformemente todas las superficies que encuentra.
Esta planta se puede cultivar en una amplia gama de climas, desde áreas más suaves en la zona templada hasta subtropicales y elevaciones más altas en los trópicos. Crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales oscilan entre 18 y 28 °C, pero puede tolerar entre 9 y 32 °C.
Cuando está inactivo, puede sobrevivir a temperaturas de hasta -6 ° C, pero las heladas tardías pueden dañar los brotes jóvenes; sin embargo, la planta tenderá a rechazar.
Esta planta prefiere una precipitación media anual en el rango de 1200 – 1400 mm, pero tolera 950 – 2200 mm.
Desde el punto de vista pedológico, aunque crece en varios tipos de suelo, prefiere un pH entre 5,5 y 6,5, tolerando entre 5 y 7,1.
Los tubérculos se pueden cosechar aproximadamente 1 año después de la siembra si se cultivan a partir de esquejes. Si se dejan en el suelo por más tiempo pueden crecer mucho, pesando hasta 180 kilos.
Esta especie tiene una relación simbiótica con algunas bacterias del suelo, estas bacterias forman nódulos en las raíces y fijan nitrógeno atmosférico.
Además, gracias a sus características es una excelente defensa contra la erosión del suelo. Sin embargo, estas características, combinadas con un extraordinario vigor de los tallos trepadores y una fuerte adaptabilidad, hacen de la planta una de las malas hierbas más dañinas a nivel mundial en zonas donde escapa al cultivo, incluida Italia (Está presente en la lista de las 100 malas hierbas más en el mundo compilado por la UICN).
La propagación ocurre por semilla que se sumerge durante 12 horas en agua tibia y se siembra a principios de la primavera. La germinación debe tener lugar en 2 semanas. También puede multiplicarse dividiendo los brotes jóvenes obtenidos de la corona. Los brotes jóvenes se eliminan en primavera con parte de la parte subterránea del tallo, preferiblemente con algunas raíces ya formadas.

Costumbres y tradiciones –
El kudzu es una planta que también se explota en la naturaleza especialmente por la riqueza en almidón de sus raíces.
Es una planta muy utilizada que proporciona alimento, medicina y fibra, además de ser cultivada en proyectos de conservación de suelos. Alguna vez fue muy cultivada por su raíz comestible y fibra útil, especialmente en el este y sureste de Asia y las islas del Pacífico.
La planta se considera el cultivo de fibra más antiguo de China y Japón, y se menciona en documentos de hace más de 2000 años.
Hoy en día ha perdido en gran medida su antigua importancia y el cultivo ha sido abandonado (por ejemplo, en las islas del Pacífico) o reducido. Sin embargo, el cultivo todavía se practica ampliamente en las tierras altas de Nueva Guinea, Nueva Caledonia, el norte de Filipinas y Japón.
Entre los usos comestibles recordamos el uso de la raíz cocida que es rica en almidón.
La raíz contiene alrededor del 10% de un almidón de buena calidad, que se puede extraer y utilizar como recubrimiento crujiente en alimentos fritos o como espesante en sopas y otras preparaciones.
También se puede convertir en fideos, o como agar o gelatina, se usa como agente gelificante para ensaladas.
Las raíces son un alimento básico en Japón, la raíz pelada contiene aproximadamente 2,1% de proteína, 0,1% de grasa, 27,1% de carbohidratos, 1,4% de ceniza.
El almidón de raíz contiene (por 100 g) 340 calorías, 16,5 % de humedad, 0,2 g de proteína, 0,1 g de grasa, 83,1 g de carbohidratos totales, 0,1 g de ceniza, 35 mg de Ca, 18 mg de P, 2,0 mg de Fe y 2 mg de sodio.
También se pueden comer tanto flores cocidas como en escabeche.
Además, tanto los tallos como las hojas tiernas se pueden comer crudos o cocidos.
Es un alimento muy nutritivo, los brotes jóvenes y frescos saben como un cruce entre un frijol y un guisante.
Las hojas cocidas contienen (por 100 g) 36 calorías, 89,0 % de humedad, 0,4 g de proteína, 0,1 g de grasa, 9,7 g de carbohidratos totales. 7,7 g de fibra, 0,8 de grasa, 34 mg de Ca, 20 mg de P, 4,9 mg de Fe, 0,03 mg de tiamina, 0,91 mg de riboflavina, 0,8 mg de niacina.
Pueraria montana también se usa ampliamente en el campo medicinal y se conoce como Ge Gen en China, y se usa comúnmente en la medicina herbal oriental, donde se considera una de las 50 hierbas fundamentales de la medicina herbal china.
Todas las partes de la planta se usan con fines medicinales, especialmente la raíz almidonada. El almidón de kudzu se usa para restaurar la salud al alcalinizar el flujo sanguíneo y combatir los trastornos intestinales y digestivos. Por lo tanto, el almidón se toma principalmente en sopas o tés. Como alimento dietético es calmante, nutritivo y de fácil digestión.
Las flores y raíces son antídoto, antiemético, antipirético, antiespasmódico, emoliente, diaforético, digestivo, febrífugo, hipoglucemiante e hipotensor.
Se pueden preparar decocciones tanto de flores como de tubérculos para tratar el alcoholismo, la fiebre, el catarro, la diarrea, la disentería, la obstrucción intestinal aguda, etc. También son útiles en el tratamiento de la angina de pecho y la migraña.
La raíz se usa con frecuencia como remedio para el sarampión, a menudo en combinación con foetida de cohosh negro.
Los botones florales son diaforéticos y febrifugos.
Las investigaciones han demostrado que el uso de compuestos a base de daidzeína, contenidos en las raíces y las flores, representan un remedio seguro y eficaz para el tratamiento del abuso del alcohol. Estos funcionan suprimiendo el ansia de alcohol, mientras que los tratamientos existentes interfieren con la forma en que se metaboliza el alcohol y pueden causar una acumulación de toxinas.
La planta, en el tratamiento del abuso de alcohol, se usa a menudo en combinación con Chrysanthemum x morifolium.
La raíz contiene puerarin; Se ha demostrado que este compuesto aumenta el flujo sanguíneo a la arteria coronaria y protege contra la isquemia miocárdica aguda causada por la inyección de pituitrina.
Los tallos son galactagogos y también se aplican como cataplasma sobre burbujas incipientes, hinchazones, bocas irritadas, etc.
La semilla se utiliza en el tratamiento de la resaca y la disentería.
Las hojas también se pueden usar para causar estreñimiento.
Además de los usos alimentarios y medicinales, Pueraria montana se puede utilizar para usos agroforestales.
Se utiliza como cubresuelo en zonas soleadas.
Las plantas crecen muy rápido y tienen un gran sistema radicular que puede alcanzar una profundidad de 1,8 metros. Se utilizan para el control de la erosión y para la reconstrucción de suelos empobrecidos.
Entre otros usos, de los tallos de la planta se obtiene una fibra tenaz y resistente que se utiliza para fabricar cuerdas, cables, cabos bastos y tejidos. La fibra tiene una longitud de 2 a 3 mm y se puede utilizar para fabricar papel. Los tallos rectos del primer año, de 2 a 2,7 metros de largo, se cosechan a mediados del verano, se quitan las hojas y los tallos se cuecen al vapor hasta que se pueden pelar las fibras. Luego, las fibras se cuecen durante 2 horas o más con lejía. El papel resultante es de color verdoso/crema.

Método de preparación –
Kudzu es una planta que alguna vez encontró un mayor uso y cultivo.
Sin embargo, aún hoy se utiliza en la alimentación, la medicina y para usos agroforestales e industriales.
Los brotes jóvenes y las hojas se pueden utilizar como verdura; en la cocina oriental las raíces molidas se utilizan para espesar salsas o sopas y enharinar alimentos para freír.
La raíz se puede cosechar de otoño a primavera y se usa fresca o seca.
Las flores se cosechan justo antes de que estén completamente abiertas y se secan para su uso posterior.
Sin embargo, se utilizan todas las partes de esta planta, incluidas las semillas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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