Aidablennius sphynx

Aidablennius sphynx

La bavosa sfinge (Aidablennius sphynx, Valenciennes, 1836) è un pesce di mare appartenente alla famiglia dei Blenniidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa Bilateria,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclasse Osteichthyes,
Classe Actinopterygii,
Ordine Perciformes,
Sottordine Blennioidei,
Famiglia Blenniidae,
Genere Aidablennius,
Specie A. sphynx.
Sono sinonimi i termini:
– Aidablennius sphinx (Günther, 1861);
– Blennius sphinx Günther, 1861;
– Blennius sphynx Valenciennes, 1836.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La bavosa sfinge è un pesce con distribuzione sia subtropicale che in climi più temperati. È presente nell’Oceano Atlantico orientale, area del Marocco ed anche nel Mediterraneo e Mar Nero.
Sulle coste italiane è comune, un po’ meno nell’Adriatico settentrionale e occidentale.
Il suo habitat è quello delle acque poco profonde e rocciose nella zona litoranea, con sufficiente esposizione alla luce solare, e dove vive anche in pozze ricche d’alghe e trova ottime condizioni per cibarsi e nascondersi.

Descrizione –
L’ Aidablennius sphynx è una specie che si riconosce per il suo corpo allungato e compresso lateralmente che può raggiungere i 7 – 8 cm.
La pelle è liscia, priva di scaglie e ricoperta di muco poco abbondante.
La testa è corta e il muso brevissimo con profilo quasi verticale.
L’occhio è piccolo ed è posto in alto e su cui si erge un unico lungo tentacolo sopraciliare filiforme.
La bocca è piccola ed ha labbra carnose; all’interno si intravedono denti piccoli e acuminati disposti su uniche file; inoltre alla fine delle file vi sono denti più grossi e caniniformi.
Ha un’unica pinna dorsale che ha la parte anteriore alta e con raggi spinosi distanziati; questa inizia dopo la testa e termina poco prima della coda. L’anale è lunga (l’apertura anale è spostata in avanti) e termina sul peduncolo caudale, alla stessa altezza della dorsale. Le pettorali sono molto ampie e tondeggianti, mentre le ventrali sono filiformi. La pinna caudale ha il margine esterno arrotondato.
Questo pesce, osservato in mare, ha un colore dominante beige o biancastro, con delle fasce verticali più scure, bordate da una riga celeste. La fascia centrale è verticale e le altre convergono centralmente verso il basso. Le fasce proseguono verso l’alto sulla pinna dorsale. Sul muso sono presenti dei punti celesti. Un ocello verde-azzurro, bordato da due righe rosse a loro volta orlate di nero e celeste luminoso, è presente nella zona immediatamente dietro l’occhio. La dorsale in basso è della stessa tinta del corpo e superiormente è orlata da una fascia con linee celeste e rosa.
Il maschio ha la parte anteriore della pinna dorsale molto più alta della femmina, ornata da strisce serpeggianti rosse e blu ed ha dietro l’occhio una macchia ocellare verde con bordo rosso.

Biologia –
La riproduzione dell’Aidablennius sphynx avviene tramite la formazione di coppie distinte ed in cui ogni singola femmina depone fino a 7000 uova per volta, in spaccature degli scogli ed in acque bassissime. Queste vengono poi custodite nelle tane dai maschi.
Inoltre i maschi cannibalizzano le uova morte per prevenire la diffusione dell’infezione tra le uova sane, sebbene in covate più piccole sia stato segnalato che consumano uova vive. Si ritiene che ciò sia dovuto alle limitate opportunità di alimentazione per i maschi durante la riproduzione, a causa della loro restrizione nei nidi.
Il periodo di riproduzione è l’estate.

Ruolo Ecologico –
L’ Aidablennius sphynx è una specie che abita siti con presenza di scogli, pozze con acqua marina ed, in generale, in acque basse su fondali sassosi con poca vegetazione o su i frangiflutti ma con presenza sufficiente di alghe bentoniche e invertebrati.
La sua alimentazione è a base di alghe e detriti e prevalentemente di piccoli invertebrati acquatici.
È un pesce che si cattura facilmente con retini ed è una specie apprezzata per gli acquari mediterranei.
Secondo la IUCN Red List viene considerata una specie a bassa vulnerabilità.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Louisy P., 2016. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello Editore, Milano.
– Nikiforos G., 2008. Fauna del Mediterraneo. Giunti Editore, Firenze.




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