Valore nutrizionale della Melanzana

Valore nutrizionale della Melanzana

La melanzana (Solanum melongena L.) è una pianta della famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile.
Questa specie è il frutto della domesticazione si specie selvatiche di Solanum incanum (Solanum incanum L., 1753), attraverso ripetute ibridazioni con l’affine Solanum campylacanthum Hochst., probabilmente con due percorsi indipendenti: uno in Asia meridionale e uno in Asia orientale e con successivi inselvatichimenti e nuove domesticazioni.

Caratteristiche –
La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro.
Ha fiori grandi, solitari, violacei o anche bianchi.
I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura.
Tra le varietà coltivate si ricordano:
– la Violetta lunga palermitana, a frutto allungato viola scuro;
– la Violetta lunga delle cascine con frutto violetto;
– la Violetta nana precoce a frutto piccolo;
– la Melanzana di Murcia con foglie e fusto spinosi, frutto violetto, rotondo;
– la Mostruosa di New York con frutto violetto enorme;
– la Tonda comune di Firenze, con frutto violetto pallido, ibrida, con pochi semi, polpa tenera e compatta.
– la Melanzana rossa DOP di Rotonda, con una forma simile ad un pomodoro, colore rosso-arancione, polpa fruttata e un sapore leggermente piccante, appartiene ad altra specie.
– la melanzana bianca che presenta frutti di un insolito colore bianco e di più che discrete dimensioni. Questa melanzana è ricca di antiossidanti e proviene probabilmente dalla penisola Anatolica.
Esiste anche una varietà di melanzana bianca dotata di spine e una varietà di melanzana bianca con sfumature rosa. Questa varietà, inoltre, presenta pochi semi.

Scheda nutrizionale –
La melanzana è un ortaggio che viene consumato prevalentemente cotto.
In 100 grammi di melanzane c’è un apporto di circa 20 calorie, così suddivise: 55% carboidrati, 25% proteine e 20% lipidi.
Nella stessa quantità sono inoltre contenuti, mediamente:
– 92,30 g di acqua;
– 1 g di proteine;
– 0,19 g di lipidi;
– 5,7 g di carboidrati;
– 3,4 g di fibre;
– 0,649 mg di vitamina B3 (niacina);
– 2,2 mg di vitamina C;
– 0,281 mg di vitamina B5 (acido pantotenico);
– 0,084 mg di piridossina;
– 0,039 mg di vitamina B1 (tiamina);
– 0,037 mg di vitamina B2 (riboflavina);
– 0,30 mg di vitamina E;
– 27 UI di vitamina A;
– 22 µg di folati;
– 3,5 µg di vitamina K;
– 230 mg di potassio;
– 14 mg di magnesio;
– 9 mg di calcio;
– 2 mg di sodio;
– 0,250 mg di manganese;
– 0,24 mg di ferro;
– 0,16 mg di zinco;
– 0,082 mg di rame.
Inoltre è fonte di antocianine.

Proprietà –
La melanzana cruda ha un gusto amaro che si stempera con la cottura, che rende inoltre l’ortaggio più digeribile e ne esalta il sapore. D’altra parte, la melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti. Per questi motivi la melanzana viene consumata preferibilmente cotta. La normale cottura non è in grado di eliminare del tutto la solanina, che si degrada completamente a temperature molto più alte (circa 243 °C); ciò però non è un problema, perché nella melanzana il contenuto di solanine (α-solanina, solasonina e solamargina) è pari a 9–13 mg/100 g di peso fresco, ben al di sotto della quantità ritenuta accettabile per gli ortaggi (20–25 mg/100 g di peso fresco).
Inoltre le fibre solubili presenti nelle melanzane aiutano a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Gli antiossidanti e le vitamine del gruppo B apportano benefici al funzionamento del metabolismo, il potassio è alleato della salute del cuore e nella buccia sono presenti molte molecole antitumorali, antiaging, antinfiammatorie e protettive verso le malattie neurodegenerative (nello specifico, le antocianine)
Tra le controindicazione si ricorda che, come detto, nelle melanzane è contenuta la solanina, composto che risulta essere pericoloso per la salute ma che non sembra comunque scatenare effetti tossici a seguito di uso alimentare, soprattutto cotta, di questa verdura.
Non si registrano, inoltre, interazioni tra il consumo di melanzane e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. In presenza di dubbio si consiglia comunque di chiedere consiglio al proprio medico.




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