Come si coltiva il Salice grigio

Come si coltiva il Salice grigio

Il Salice grigio o Salice cenerino (Salix cinerea L.) è una pianta diffusa nelle zone umide e lungo i fiumi, dove forma intricate boscaglie, dalla pianura fino ai 1000 metri di quota; il Salix cinerea è nativo dell’Europa e dell’Asia occidentale.
All’interno di questa specie esistono, inoltre, due sottospecie:
– S. c. cinerea – Europa centrale ed orientale, Asia occidentale; arbusto alto fino a 4–6 m (raramente 10 m) con corteccia liscia, foglie densamente pelose sul lato inferiore con peli giallo grigi, larghe stipule, persistente fino all’autunno;
– S. c. oleifolia (Sm.) Macreight (syn. S. atrocinerea Brot.) – Europa occidentale, Africa nordoccidentale; arbusto o albero alto fino a 10–15 m con corteccia rugosa, foglie scarsamente pelose nel lato inferiore con peli rosso bruni, stipule larghe, deciduo precoce.
Le strutture riproduttive di questa pianta soo rappresentate da amenti maschili lunghi fino a 4 cm, amenti femminili fino a 5 cm e fino a nove a maturità. La pianta fiorisce a marzo-aprile prima dell’emissione delle foglie.

Coltivazione –
Per la coltivazione del Il Salice grigio si tenga conto che è una pianta che cresce normalmente in aree umide. Le due sottospecie hanno delle esigenze leggermente differenti con cinerea generalmente confinata in torbiere basiche come i cariceti, mentre oleifolia è meno discriminante e cresce anche in torbiere alcaline come gli sfagneti e sui lati dei corsi d’acqua.
In generale, comunque. il Salice grigio è un albero che può esser propagato per seme subito dopo la raccolta in primavera, oppure per talea presa dal legno dell’anno da novembre a febbraio.
Dal punto di vista pedologico predilige terreni umidi e sciolti ed in prossimità di corsi d’acqua.
Le talee possono essere tenute all’esterno in luogo riparato oppure messe direttamente a dimora, in questo caso in autunno e pacciamando il terreno circostante. Da giungo ad agosto, invece, si possono prendere talee semi legnose da far radicare in contenitori.

Usi –
È una pianta a portamento arbustivo tipica delle rive dei corsi d’acqua.
Si ridorda, inoltre, che il Salix cinerea è una specie invasiva in Nuova Zelanda e nell’Australia sud-orientale.
La specie è stata introdotta per fermare l’erosione lungo le sponde dei fiumi, ma da allora ha causato un’erosione peggiore nel tempo allargando e abbassando i corsi d’acqua invasi.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.