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Paeonia officinalis

La peonia selvatica (Paeonia officinalis L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Paeoniaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Dilleniidae,
Ordine Dilleniales,
Famiglia Paeoniaceae,
Genere Paeonia,
Specie P. officinalis.
Sono sinonimi i termini:
– Moutan officinalis (L.) Lindl. & Paxton;
– Paeonia anemoniflora (Hook.) auct.;
– Paeonia barrii Lynch;
– Paeonia baxteri Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia commutata Wender.;
– Paeonia elegans Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia feminea (L.) Desf.;
– Paeonia femorali Salisb.;
– Paeonia festiva Tausch;
– Paeonia fimbriata (Sabine) B.D.Jacks.;
– Paeonia foemina Mill.;
– Paeonia foemina Garsault;
– Paeonia fulgens Bailly;
– Paeonia fulgida Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia hirsuta Mill.;
– Paeonia lanceolata Salm-Dyck;
– Paeonia lobata Rchb.;
– Paeonia mollis G.Anderson;
– Paeonia nemoralis Salisb.;
– Paeonia paradoxa var. fimbriata Sabine;
– Paeonia peregrina var. officinalis (L.) Huth;
– Paeonia peregrina f. officinalis (L.) Rouy & Foucaud;
– Paeonia porrigens Rchb.;
– Paeonia promiscua Tausch;
– Paeonia pubens Sims;
– Paeonia rubra Steud.;
– Paeonia sessiliflora Sims;
– Paeonia splendens Bailly;
– Paeonia subternata Salm-Dyck;
– Paeonia versicolor W.H.Baxter.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Paeonia officinalis subsp. arietina (G. Anderson) N.G. Passal.;
– Paeonia officinalis subsp. banatica (Rochel) Soó;
– Paeonia officinalis subsp. huthii Soldano;
– Paeonia officinalis subsp. italica N.G. Passal. & Bernardo;
– Paeonia officinalis subsp. microcarpa Nyman
– Paeonia officinalis L. subsp. officinalis.

Etimologia –
Il termine Paeonia proviene dal nome greco παιωνία paionía datogli da Teofrasto in onore di Peone (Παίων Paíon), il mitico medico degli dei greci che fu mutato in fiore da Plutone. Anche Plinio il Vecchio fornisce la stessa etimologia
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale, termine usato per le piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La peonia selvatica è una pianta originaria dell’Europa meridionale e presente in un areale che va dalla Francia all’Albania.
In Italia il suo areale si estende dalle Alpi e Appennini fino all’Italia centrale. Non si riscontrano presenze di questa pianta nel sud Italia e sulle isole,tranne che sul Gargano,Foresta Umbra,Bosco Quarto.
Il suo habitat è quello dei boschi e arbusteti radi o su terreni pietrosi e rocciosi, preferibilmente calcarei, ad altitudini che vanno da 100 a 1800 m.

Descrizione –
La Paeonia officinalis è una pianta perenne a portamento erbaceo, alta fino a 60 cm.
Presenta un robusto e profondo rizoma fusiforme.
I fusti sono lisci ed eretti con un unico grande fiore alla sommità, di colore rosso-cremisi nella varietà spontanea, di gradevole odore.
L’antesi è comparsa tra maggio e giugno.
Il frutto è multiplo (aggregato) ed è un folliceto (polifollicolo) di 2-4 apocarpi (follicoli) di 2-4 x 0,8-2 cm, patenti, con apice bruscamente contratto, glabri o con alcuni peli sottili e lunghi, deiscenti lungo una sutura.
I semi sono ovoidi, rossi più o meno scuri o nerastri.

Coltivazione –
La Paeonia officinalis è una pianta che richiede un terreno fertile e profondo, preferibilmente neutro o leggermente alcalino e richiede una esposizione in pieno sole o all’ombra leggera.
Le piante coltivate su terreni sabbiosi tendono a produrre più foglie e meno fiori, mentre nei terreni più argillosi impiegano più tempo a svilupparsi ma producono fioriture migliori.
Questa pianta resistente fino a circa -25 °C.
Presenta una certa variabilità con alcune sottospecie ed, inoltre, sono state selezionate molte varietà per il loro valore ornamentale.
È una pianta longeva, che vive nei giardini per 50 anni o più; inoltre è una pianta che inibisce la crescita delle piante vicine, in particolare dei legumi e può diffondersi abbastanza liberamente per mezzo del suo apparato radicale. Risente invece della tecnica del trapianto.
Le specie di peonia sono generalmente autofertili, sebbene si ibridano anche con altre specie se queste fioriscono nelle vicinanze e nello stesso momento.
Le piante impiegano 4-5 anni per fiorire dal seme e generalmente si riproducono da seme.
Nella propagazione da seme si consiglia di seminare non appena questo è maturo in un semenzaio non riscaldato.
Se il seme viene seminato fresco produce una radice circa 6 settimane dopo la semina con germogli già formati in primavera.
I semi immagazzinati sono molto più lenti, dovrebbero essere seminati il prima possibile in un ambiente freddo, ma potrebbero volerci 18 mesi o più per germogliare.
Siccome le radici sono molto sensibili ai disturbi, molti coltivatori tengono le piantine nei loro vasi per 2 stagioni prima di metterle in vaso. Ciò consente lo sviluppo di un apparato radicale migliore e più resistente al trapianto.
La propagazione può avvenire anche per divisione con grande cura in primavera o in autunno. Ogni porzione deve avere una gemma fogliare. Se la radice sollevata rimane all’ombra per diverse ore diventa meno fragile e più facile da dividere.
Le divisioni che hanno più gemme di solito fioriscono nel secondo anno, ma quelle che hanno solo una o due gemme impiegheranno un certo numero di anni prima che siano sufficientemente cresciute per fiorire.

Usi e Tradizioni –
La Paeonia officinalis è una pianta che, oltre per scopi ornamentali, viene usata da tempo sia per uso alimentare che medicinale.
Per uso commestibile si possono consumare come una verdura i fiori cotti o per profumare il tè.
I semi leggermente tostati vengono macinati in polvere e usati come spezia nella birra o nel cibo.
Per uso medicinale si usa la radice che veniva usata già in medicina già 2000 anni fa e come trattamento per l’epilessia e per promuovere le mestruazioni. Questa specie era molto popolare fino al XVI secolo, ma gradualmente è stata sempre meno utilizzata ed oggi è poco impiegata nell’erboristeria europea contemporanea, sebbene a volte sia usata come antispasmodica e un sedativa.
La radice è infatti antispasmodica, diuretica, sedativa e tonica.
È stata impiegato con successo nel trattamento delle convulsioni e delle affezioni nervose spasmodiche come l’epilessia.
È stata utilizzata anche nel trattamento della pertosse mentre a volte vengono fatte supposte dalla radice per alleviare gli spasmi anali e intestinali.
Questo rimedio dovrebbe essere usato con cautela e per niente dalle donne in gravidanza.
Dai petali essiccati e frantumati di varie specie si ottiene un tè che è stato usato come rimedio per la tosse e come trattamento per le emorroidi e le vene varicose.
Si ricorda, comunque, che l’intera pianta è velenosa se presa in grandi dosi.
La peonia officinalis è anche un rimedio omeopatico contro l’epilessia.
Non sono noti, inoltre, altri usi, oltre a quelli ornamentali.

Modalità di Preparazione –
La Paeonia officinalis è una pianta che un tempo veniva utilizzata per scopi alimentari e medicinali mentre negli ultimi tempi l’utilizzo maggiore è come pianta ornamentale.
Si utilizza la radice che viene raccolta in autunno da piante di almeno due anni e viene essiccata per un uso successivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Paeonia officinalis

The common peony (Paeonia officinalis L., 1753) is a herbaceous species belonging to the Paeoniaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Dilleniidae,
Order Dilleniales,
Paeoniaceae family,
Genus Paeonia,
P. officinalis species.
The terms are synonymous:
– Moutan officinalis (L.) Lindl. & Paxton;
– Paeonia anemoniflora (Hook.) Auct .;
– Paeonia barrii Lynch;
– Paeonia baxteri Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia commutata Wender .;
– Paeonia elegans Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia feminea (L.) Desf .;
– Paeonia femorali Salisb .;
– Paeonia festiva Tausch;
– Paeonia fimbriata (Sabine) B.D.Jacks .;
– Paeonia foemina Mill .;
– Paeonia foemina Garsault;
– Paeonia fulgens Bailly;
– Paeonia fulgida Sabine ex Salm-Dyck;
– Paeonia hirsuta Mill .;
– Paeonia lanceolata Salm-Dyck;
– Paeonia lobata Rchb .;
– Paeonia mollis G.Anderson;
– Paeonia nemoralis Salisb .;
– Paeonia paradoxa var. fimbriata Sabine;
– Paeonia peregrina var. officinalis (L.) Huth;
– Paeonia peregrina f. officinalis (L.) Rouy & Foucaud;
– Paeonia porrigens Rchb .;
– Paeonia promiscua Tausch;
– Paeonia pubens Sims;
– Paeonia rubra Steud .;
– Paeonia sessiliflora Sims;
– Paeonia splendens Bailly;
– Paeonia subternata Salm-Dyck;
– Paeonia versicolor W.H.Baxter.
Within this species, the following subspecies are recognized:
– Paeonia officinalis subsp. arietina (G. Anderson) N.G. Passal .;
– Paeonia officinalis subsp. banatica (Rochel) Soó;
– Paeonia officinalis subsp. huthii Soldano;
– Paeonia officinalis subsp. italica N.G. Passal. & Bernardo;
– Paeonia officinalis subsp. Nyman microcarpa
– Paeonia officinalis L. subsp. officinalis.

Etymology –
The term Paeonia comes from the Greek name παιωνία paionía given to him by Theophrastus in honor of Peone (Παίων Paíon), the mythical doctor of the Greek gods who was turned into flower by Pluto. Pliny the Elder also provides the same etymology
The specific epithet officinalis comes from a medieval laboratory workshop, a term used for plants that can be used in pharmaceuticals, herbal medicine, liquor, perfumery and the like.

Geographic Distribution and Habitat –
The common peony is a plant native to southern Europe and present in an area ranging from France to Albania.
In Italy its range extends from the Alps and the Apennines to central Italy. There is no presence of this plant in southern Italy and on the islands, except on the Gargano, Foresta Umbra, Bosco Quarto.
Its habitat is that of sparse woods and shrubs or stony and rocky soils, preferably calcareous, at altitudes ranging from 100 to 1800 m.

Description –
Paeonia officinalis is a herbaceous perennial plant, up to 60 cm tall.
It has a robust and deep fusiform rhizome.
The stems are smooth and erect with a single large flower at the top, red-crimson in the spontaneous variety, with a pleasant smell.
The antesis appeared between May and June.
The fruit is multiple (aggregate) and is a follicet (polyfollicle) of 2-4 apocarps (follicles) of 2-4 x 0,8-2 cm, patent, with sharply contracted apex, glabrous or with some thin and long hairs, dehiscent along a suture.
The seeds are ovoid, more or less dark red or blackish.

Cultivation –
Paeonia officinalis is a plant that requires a fertile and deep soil, preferably neutral or slightly alkaline and requires exposure in full sun or light shade.
Plants grown on sandy soils tend to produce more leaves and fewer flowers, while in more clayey soils they take longer to develop but produce better blooms.
This plant is resistant up to about -25 ° C.
It has a certain variability with some subspecies and, moreover, many varieties have been selected for their ornamental value.
It is a long-lived plant, which lives in gardens for 50 years or more; moreover it is a plant that inhibits the growth of neighboring plants, in particular of legumes and can spread quite freely by means of its root system. Instead, it is affected by the transplant technique.
Peony species are generally self-fertile, although they also hybridize with other species if they bloom nearby and at the same time.
Plants take 4-5 years to flower from seed and generally reproduce from seed.
In seed propagation it is recommended to sow as soon as it is ripe in an unheated seedbed.
If the seed is sown fresh it produces a root about 6 weeks after sowing with shoots already formed in spring.
The stored seeds are much slower, they should be sown as soon as possible in a cold environment, but it may take 18 months or more to germinate.
Because the roots are very sensitive to disturbances, many growers keep the seedlings in their pots for 2 seasons before placing them in pots. This allows the development of a better root system and more resistant to transplantation.
Propagation can also take place by division with great care in spring or autumn. Each portion must have a leaf bud. If the raised root remains in the shade for several hours it becomes less brittle and easier to divide.
Divisions that have more buds usually bloom in the second year, but those that only have one or two buds will take a number of years before they are grown enough to bloom.

Customs and Traditions –
Paeonia officinalis is a plant that, in addition to ornamental purposes, has long been used for both food and medicinal use.
For edible use, cooked flowers can be consumed as a vegetable or to perfume tea.
The lightly roasted seeds are ground into a powder and used as a spice in beer or food.
For medicinal use, the root is used which was already used in medicine as early as 2000 years ago and as a treatment for epilepsy and to promote menstruation. This species was very popular until the 16th century, but gradually it was less and less used and today it is little used in contemporary European herbal medicine, although it is sometimes used as an antispasmodic and a sedative.
The root is in fact antispasmodic, diuretic, sedative and tonic.
It has been used successfully in the treatment of convulsions and spasmodic nerve affections such as epilepsy.
It has also been used in the treatment of whooping cough while suppositories are sometimes made from the root to relieve anal and intestinal spasms.
This remedy should be used with caution and not at all by pregnant women.
From the dried and crushed petals of various species, a tea is obtained that has been used as a cough remedy and as a treatment for hemorrhoids and varicose veins.
Remember, however, that the whole plant is poisonous if taken in large doses.
Peonia officinalis is also a homeopathic remedy for epilepsy.
There are also no known uses other than ornamental ones.

Preparation Method –
Paeonia officinalis is a plant that was once used for food and medicinal purposes, while in recent times its main use is as an ornamental plant.
The root is used which is harvested in autumn from plants of at least two years and is dried for later use.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Paeonia officinalis

La cebolla chilre (Paeonia officinalis L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Paeoniaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Dilleniidae,
Orden Dilleniales,
Familia Paeoniaceae,
Género Paeonia,
Especies de P. officinalis.
Los términos son sinónimos:
– Moutan officinalis (L.) Lindl. & Paxton;
– Paeonia anemoniflora (Hook.) Auct.;
– Paeonia barrii Lynch;
– Paeonia baxteri Sabine de Salm-Dyck;
– Paeonia commutata Wender.;
– Paeonia elegans Sabine de Salm-Dyck;
– Paeonia feminea (L.) Desf.;
– Paeonia femorali Salisb.;
– Paeonia festiva Tausch;
– Paeonia fimbriata (Sabine) B.D.Jacks.;
– Paeonia foemina Mill.;
– Paeonia foemina Garsault;
– Paeonia fulgens Bailly;
– Paeonia fulgida Sabine de Salm-Dyck;
– Paeonia hirsuta Mill.;
– Paeonia lanceolata Salm-Dyck;
– Paeonia lobata Rchb.;
– Paeonia mollis G. Anderson;
– Paeonia nemoralis Salisb.;
– Paeonia paradoxa var. fimbriata Sabine;
– Paeonia peregrina var. officinalis (L.) Huth;
– Paeonia peregrina f. officinalis (L.) Rouy y Foucaud;
– Paeonia porrigens Rchb.;
– Paeonia promiscua Tausch;
– Paeonia pubens Sims;
– Paeonia rubra Steud.;
– Paeonia sessiliflora Sims;
– Paeonia splendens Bailly;
– Paeonia subternata Salm-Dyck;
– Paeonia versicolor W.H.Baxter.
Dentro de esta especie, se reconocen las siguientes subespecies:
– Paeonia officinalis subsp. arietina (G. Anderson) N.G. Passal.;
– Paeonia officinalis subsp. banatica (Rochel) Soó;
– Paeonia officinalis subsp. huthii Soldano;
– Paeonia officinalis subsp. italica N.G. Passal. & Bernardo;
– Paeonia officinalis subsp. Nyman microcarpa
– Paeonia officinalis L. subsp. officinalis.

Etimología –
El término Paeonia proviene del nombre griego παιωνία paionía que le dio Teofrasto en honor a Peone (Παίων Paíon), el mítico médico de los dioses griegos que fue transformado en flor por Plutón. Plinio el Viejo también proporciona la misma etimología
El epíteto officinalis específico proviene de un taller medieval, término que se usa para las plantas que se pueden usar en productos farmacéuticos, hierbas medicinales, licores, perfumería y similares.

Distribución geográfica y hábitat –
La cebolla chilre es una planta originaria del sur de Europa y presente en un área que va desde Francia hasta Albania.
En Italia, su área de distribución se extiende desde los Alpes y los Apeninos hasta el centro de Italia. No hay presencia de esta planta en el sur de Italia y en las islas, excepto en Gargano, Foresta Umbra, Bosco Quarto.
Su hábitat es el de bosques y arbustos escasos o suelos pedregosos y rocosos, preferiblemente calcáreos, en altitudes que oscilan entre los 100 y los 1800 m.

Descripción –
Paeonia officinalis es una planta herbácea perenne, de hasta 60 cm de altura.
Tiene un rizoma fusiforme robusto y profundo.
Los tallos son lisos y erectos con una sola flor grande en la parte superior, rojo carmesí en la variedad espontánea, con un olor agradable.
La antesis apareció entre mayo y junio.
El fruto es múltiple (agregado) y es un follicet (polifolículo) de 2-4 apocarpos (folículos) de 2-4 x 0,8-2 cm, patente, con ápice fuertemente contraído, glabro o con algunos pelos delgados y largos, dehiscente a lo largo de una sutura.
Las semillas son ovoides, más o menos rojo oscuro o negruzcas.

Cultivo –
Paeonia officinalis es una planta que requiere un suelo fértil y profundo, preferiblemente neutro o ligeramente alcalino y requiere exposición a pleno sol o sombra ligera.
Las plantas que crecen en suelos arenosos tienden a producir más hojas y menos flores, mientras que en suelos más arcillosos tardan más en desarrollarse pero producen mejores floraciones.
Esta planta es resistente hasta unos -25 ° C.
Presenta cierta variabilidad con algunas subespecies y, además, se han seleccionado muchas variedades por su valor ornamental.
Es una planta longeva, que vive en los jardines durante 50 años o más; además, es una planta que inhibe el crecimiento de las plantas vecinas, en particular de las leguminosas, y puede extenderse con bastante libertad a través de su sistema radicular. En cambio, se ve afectado por la técnica de trasplante.
Las especies de peonía son generalmente autofértiles, aunque también se hibridan con otras especies si florecen cerca y al mismo tiempo.
Las plantas tardan de 4 a 5 años en florecer a partir de semillas y generalmente se reproducen a partir de semillas.
En la propagación de semillas, se recomienda sembrar tan pronto como esté maduro en un semillero sin calefacción.
Si la semilla se siembra fresca, produce una raíz aproximadamente 6 semanas después de la siembra con brotes ya formados en primavera.
Las semillas almacenadas son mucho más lentas, deben sembrarse lo antes posible en un ambiente frío, pero pueden tardar 18 meses o más en germinar.
Debido a que las raíces son muy sensibles a las alteraciones, muchos cultivadores mantienen las plántulas en sus macetas durante 2 temporadas antes de colocarlas en las macetas. Esto permite el desarrollo de un mejor sistema radicular y más resistente al trasplante.
La propagación también puede tener lugar por división con mucho cuidado en primavera u otoño. Cada porción debe tener un brote de hoja. Si la raíz elevada permanece a la sombra durante varias horas, se vuelve menos quebradiza y más fácil de dividir.
Las divisiones que tienen más cogollos suelen florecer en el segundo año, pero las que solo tienen uno o dos cogollos tardarán varios años en crecer lo suficiente para florecer.

Costumbres y tradiciones –
Paeonia officinalis es una planta que, además de con fines ornamentales, se ha utilizado durante mucho tiempo tanto para uso alimentario como medicinal.
Para uso comestible, las flores cocidas se pueden consumir como verdura o para perfumar el té.
Las semillas ligeramente tostadas se muelen hasta convertirlas en polvo y se utilizan como especia en la cerveza o la comida.
Para uso medicinal se usa la raíz que ya se usaba en medicina hace 2000 años y como tratamiento para la epilepsia y para promover la menstruación. Esta especie fue muy popular hasta el siglo XVI, pero poco a poco se fue utilizando cada vez menos y hoy en día se utiliza poco en la fitoterapia europea contemporánea, aunque a veces se utiliza como antiespasmódico y sedante.
La raíz es de hecho antiespasmódica, diurética, sedante y tónica.
Se ha utilizado con éxito en el tratamiento de convulsiones y afecciones nerviosas espasmódicas como la epilepsia.
También se ha utilizado en el tratamiento de la tos ferina, mientras que los supositorios a veces se elaboran a partir de la raíz para aliviar los espasmos anales e intestinales.
Este remedio debe usarse con precaución y en absoluto por mujeres embarazadas.
De los pétalos secos y triturados de diversas especies se obtiene un té que se ha utilizado como remedio para la tos y como tratamiento para hemorroides y varices.
Sin embargo, recuerde que toda la planta es venenosa si se toma en grandes dosis.
Peonia officinalis también es un remedio homeopático para la epilepsia.
Tampoco se conocen usos distintos a los ornamentales.

Método de preparación –
Paeonia officinalis es una planta que alguna vez se utilizó con fines alimentarios y medicinales, mientras que en los últimos tiempos su mayor uso es como planta ornamental.
Se utiliza la raíz que se cosecha en otoño de plantas de al menos dos años y se seca para su posterior uso.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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