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Cacopsylla pyri

La psilla comune del pero (Cacopsylla pyri, Linnaeus) è un insetto appartenente alla famiglia dei Psyllidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Ramo Bilateria,
Phylum Arthropoda,
Subphylum Hexapoda,
Classe Insecta,
Sottoclasse Pterygota,
Coorte Exopterygota,
Subcoorte Neoptera,
Superordine Paraneoptera,
Sezione Rhynchotoidea,
Ordine Rhynchota,
Sottordine Homoptera,
Sezione Sternorrhyncha,
Superfamiglia Psylloidea,
Famiglia Psyllidae,
Sottofamiglia Psyllinae,
Genere Cacopsylla,
Specie C. pyri.
È sinonimo il termine:
– Psylla pyri Linnaeus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La psilla comune del pero è un insetto presente in tutta Europa in Scandinavia e in Asia. Raro un tempo in Gran Bretagna ma adesso diventato molto più comune, soprattutto nel sud-est del paese.
Questo insetto, inoltre è stato introdotto accidentalmente in Nord America, osservato nel Connecticut nel 1832 e arrivato nello Stato di Washington nel 1939, diventando presto un grave parassita delle pere nel nord-ovest del Pacifico.
La Cacopsylla pyri è uno dei più importanti fitofagi del pero; tra l’altro a causa dei numerosi interventi chimici, la sua pericolosità è aumentata, riducendo l’efficacia degli antagonisti naturali di questo insetto. Non è, comunque, considerato un insetto dannoso negli agrosistemi condotti con la difesa integrata, la quale ha favorito una ripresa dei nemici naturali della Psilla.
Questo insetto colonizza i germogli, le foglie giovani, i giovani rami e, talvolta, anche i frutti del pero.

Morfologia –
La psilla comune del pero, allo stadio adulto, è un piccolo insetto lungo circa 2,5-3 mm; ha una colorazione ocra, nocciola o brunastra, a seconda dello stadio della forma considerata (gli svernanti sono più scuri); le ali sono trasparenti e sono posizionate a tetto spiovente sul corpo.
Le neanidi, poco mobili, hanno un aspetto completamente diverso dagli adulti. Queste hanno un forma appiattita, di colore giallastro-arancio, nella prima età, per divenire sempre più scure con la crescita fino a divenire bruno-nerastre (ninfe); le neanidi presentano due tipiche espansioni laterali.
Gli stadi giovanili della Cacopsylla pyri si ricoprono di abbondante melata che assume la funzione di protezione.
Le uova sono di colore giallo-arancio, allungate e con una formazione appuntita, che serve per attaccare l’uovo ai tessuti, ad un’estremità, mentre dall’altra parte vi è una coda.

Attitudine e Ciclo biologico –
La Cacopsylla pyri, soprattutto nelle forme giovanili, colonizza i germogli, le giovani foglie, i giovani rami e, più raramente, i giovani frutti; su tutti gli organi si notano i vari stadi giovanili ricoperti di melata che imbratta abbondantemente gli organi stessi.
Si hanno così danni diretti ed indiretti:
– i danni diretti sono conseguenti alle punture di nutrizione che provocano deformazioni ed arresti vegetativi, con piccole necrosi localizzate sui germogli e sulle giovani foglie;
– quelli indiretti sono provocati dalla presenza di abbondante melata che ricopre le forme giovanili; questa, come già detto in altre occasioni, provoca danni direttamente, perché determina asfissia degli organi verdi, ed indirettamente, per l’effetto lente sui tessuti vegetali in quanto concentra i raggi solari e determina scottature. Inoltre la presenza di melata deprezza i frutti e rende meno efficaci i trattamenti, specialmente contro le forme giovanili molto protette; infine, la sulla melata si insediano funghi saprofiti, come le fumaggini, che diminuiscono il rendimento fotosintetico, alterando ancor più i metabolismi della pianta.
Si ricorda, inoltre, che la Cacopsylla pyri è il vettore di una grave malattia, la Moria del Pero, sostenuta da un Fitoplasma trasmesso dalle punture trofiche della Psilla stessa.
Dal punto di vista del ciclo biologico questo insetto sverna allo stadio di adulto in diversi ricoveri del frutteto.
Alla fine dell’inverno riprende l’attività iniziando a pungere le gemme ancora chiuse, in questa fase non provoca danni.
Con l’aumentare delle temperature inizia l’ovideposizione; il periodo corrisponde quando le temperature cominciano a stabilizzarsi su valori di circa 10 °C nel periodo di marzo-aprile.
Le uova vengono deposte negli anfratti della scorza, sui rametti o sotto le gemme.
Da queste uova nasce la 1a generazione che si protrae da aprile a maggio.
A seguire si possono avere fino a 5 generazioni secondo il seguente schema:
– 2a generazione, tra maggio e giugno;
– 3a generazione, tra fine giugno e luglio;
– 4a generazione, in piena estate (agosto);
– in alcune condizioni climatiche ed ambientali favorevoli si può avere una 5a generazione tra fine estate e inizi dell’autunno (settembre).
Nel periodo estivo si ha inoltre una sovrapposizione delle generazioni ed in certe condizioni si possono avere fino a 6-7 generazioni all’anno.

Ruolo Ecologico –
Come detto la Cacopsylla pyri è uno dei più importanti fitofagi del pero. Inoltre negli ultimi tempi, con l’aumento della frequenza degli interventi chimici, la sua pericolosità è andata aumentando, specialmente con l’impiego di principi attivi a largo spettro di azione, che hanno gradualmente ridotto le popolazioni dei nemici naturali di questo insetto.
Tale situazione era divenuta alquanto grave negli anni ’70-’80, periodo in cui si era creata, proprio per gli interventi massicci ed indiscriminati di quegli anni, una situazione di estrema pericolosità anche in considerazione dell’insorgenza di popolazioni di Cacopsylla pyri resistenti a certi prodotti chimici.
Negli ultimi tempi, con l’approfondimento degli studi sulle biocenosi parassitarie, con le nuove conoscenze legate all’agroecologia ed alle nuove tecniche di lotta integrata, la Cacopsylla pyri sta gradualmente ritornando a dinamiche di popolazioni meno invasive.
Infatti la riduzione del numero degli interventi e l’utilizzazione di prodotti mirati, e non più a largo spettro di azione, ha favorito il ripristino ed il mantenimento di popolazioni di nemici naturali (metodo protettivo) che coadiuvano il controllo delle popolazioni di Cacopsylla pyri.
Se a questo aggiungiamo le ultime tecniche di agroecologia, l’impiego crescente di consociazioni, anche di tipo arboreo, e la diminuzione delle specializzazioni colturali, si comprende come nel giro di qualche anno il problema di questo insetto potrebbe rientrare nella normalità.
Attualmente si eseguono ancora degli interventi secondo il metodo della lotta guidata ed integrata con trattamenti effettuati solo al superamento della soglia e monitornando la presenza dei nemici naturali della C. pyri.
Orientativamente le soglie di’intervento sono:
– trattamenti, in presenza di melate o danni, sui frutti fino a metà giugno;
– trattare, sempre in presenza di melate o danni, in rapporto fra il N° di getti infestanti da Psilla e da Antocoridi, che deve essere pari a 5:1; se superiore, si interviene (dalla metà di giugno in poi).
Inoltre le tecniche di lotta prevedono:
– in presenza di uova, con ovicidi (Diflubenzuron, Teflubenzuron) o Oli bianchi, in primavera-estate;
– in presenza di neanidi, con Abamectina, preceduta da trattamenti di lavaggio con detergenti e acqua, entro la fine di maggio.
Ricordiamo che questi interventi vengono eseguiti con l’utilizzo di prodotti a ristretto spettro d’azione anche per altri fitofagi del pero, per evitare danni ai nemici naturali della C. pyri; ad esempio si utilizzano prodotti biologici come Bacillus thuringiensis, in sostituzione ai prodotti chimici.
Ricordiamo che la strada futura migliore sarà quella della perfetto riequilibrio delle popolazioni di questo insetto sia in rapporto ai predatori che al grado di infestazione di piante di pero.
Per fare questo bisogna conoscere i suoi nemici naturali che sono:
– Rincoti Antocoridi, genere Anthocoris (nemoralis e nemorum), predatori di tutti gli stadi di Psilla; genere Orius, predatori di neanidi ed adulti di Psilla; gli Antocoridi compiono 2-3 generazioni all’anno e svernano come adulti;
– Ditteri Sirfidi e Cecidomidi;
– Neurotteri Crisopidi, Rincoti Miridi e Nabidi;
– Prionomitus mitratus, Imenottero parassitoide degli stadi preimmaginali della Psilla.
Il riequilibrio delle dinamiche di popolazione della Cacopsylla pyri si può raggiungere però solo ad un cambio di impostazione dei sistemi produttivi, uscendo dal criterio delle specializzazioni ed attuando modelli consociativi in cui più piante, concorrono sia all’equilibrio ecologico ma anche alla redditualità aziendale.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Pollini A., 2002. Manuale di entomologia applicata. Edagricole, Bologna.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.





[:en]

Cacopsylla pyri

The pear psylla or pear psyllid (Cacopsylla pyri, Linnaeus) is an insect belonging to the Psyllidae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Sub-kingdom Eumetazoa,
Bilateria branch,
Phylum Arthropoda,
Subphylum Hexapoda,
Insecta class,
Subclass Pterygota,
Exopterygota cohort,
Subcoorte Neoptera,
Paraneoptera superorder,
Rhynchotoidea section,
Order Rhynchota,
Suborder Homoptera,
Sternorrhyncha section,
Psylloidea superfamily,
Psyllidae family,
Psyllinae subfamily,
Genus Cacopsylla,
C. pyri species.
The term is synonymous:
– Psylla pyri Linnaeus.

Geographic Distribution and Habitat –
The pear psylla is an insect found throughout Europe in Scandinavia and Asia. Once rare in Britain but now much more common, especially in the south-east of the country.
This insect was also accidentally introduced to North America, observed in Connecticut in 1832 and arrived in Washington State in 1939, soon becoming a serious pest of pears in the Pacific Northwest.
Cacopsylla pyri is one of the most important phytophages of the pear tree; among other things, due to the numerous chemical interventions, its danger has increased, reducing the effectiveness of the natural antagonists of this insect. However, it is not considered a harmful insect in agrosystems conducted with integrated defense, which has favored a recovery of the Psylla’s natural enemies.
This insect colonizes the shoots, young leaves, young branches and, sometimes, even the fruits of the pear tree.

Morphology –
The pear psylla, at the adult stage, is a small insect about 2,5-3 mm long; it has an ocher, hazelnut or brownish color, depending on the stage of the considered form (wintering people are darker); the wings are transparent and are positioned with a sloping roof on the body.
The nymphs, not very mobile, have a completely different appearance from the adults. These have a flattened shape, of yellowish-orange color, in the first age, to become more and more dark with the growth up to become brown-blackish (nymphs); the nymphs have two typical lateral expansions.
The juvenile stages of Cacopsylla pyri are covered with abundant honeydew which assumes the function of protection.
The eggs are yellow-orange, elongated and with a pointed formation, which serves to attach the egg to the tissues, at one end, while on the other side there is a tail.

Attitude and Life Cycle –
Cacopsylla pyri, especially in the juvenile forms, colonizes the buds, the young leaves, the young branches and, more rarely, the young fruits; on all the organs you can see the various juvenile stages covered with honeydew which abundantly smears the organs themselves.
There are thus direct and indirect damages:
– the direct damages are consequent to the feeding bites that cause deformations and vegetative stops, with small localized necrosis on the shoots and on the young leaves;
– the indirect ones are caused by the presence of abundant honeydew that covers the juvenile forms; this, as already said on other occasions, causes damage directly, because it determines asphyxiation of the green organs, and indirectly, due to the lens effect on plant tissues as it concentrates the sun’s rays and causes burns. Furthermore, the presence of honeydew depreciates the fruits and makes the treatments less effective, especially against very protected juvenile forms; finally, saprophytic fungi settle on the honeydew, such as fumaggini, which decrease the photosynthetic yield, further altering the plant’s metabolisms.
It should also be remembered that Cacopsylla pyri is the vector of a serious disease, the Moria del Pero, sustained by a Phytoplasma transmitted by the trophic stings of the Psylla itself.
From the point of view of the biological cycle, this insect overwinters at the adult stage in various shelters in the orchard.
At the end of winter the activity resumes, starting to prick the still closed buds, in this phase it does not cause damage.
With increasing temperatures, oviposition begins; the period corresponds when the temperatures begin to stabilize on values ​​of about 10 ° C in the period of March-April.
The eggs are laid in the crevices of the rind, on the twigs or under the buds.
From these eggs the 1st generation is born, which lasts from April to May.
Following you can have up to 5 generations according to the following scheme:
– 2nd generation, between May and June;
– 3rd generation, between the end of June and July;
– 4th generation, in the height of summer (August);
– in some favorable climatic and environmental conditions there can be a 5th generation between late summer and early autumn (September).
In the summer period there is also an overlapping of generations and under certain conditions there can be up to 6-7 generations per year.

Ecological Role –
As mentioned, Cacopsylla pyri is one of the most important phytophages of the pear tree. Furthermore, in recent times, with the increase in the frequency of chemical interventions, its danger has been increasing, especially with the use of active ingredients with a broad spectrum of action, which have gradually reduced the populations of natural enemies of this insect.
This situation had become quite serious in the 70s-80s, a period in which, due to the massive and indiscriminate interventions of those years, a situation of extreme danger was created also in consideration of the emergence of populations of Cacopsylla pyri resistant to certain chemicals.
In recent times, with the in-depth study of parasitic biocoenoses, with new knowledge related to agroecology and new integrated pest management techniques, Cacopsylla pyri is gradually returning to less invasive population dynamics.
In fact, the reduction in the number of interventions and the use of targeted products, and no longer with a broad spectrum of action, has favored the restoration and maintenance of populations of natural enemies (protective method) which assist in the control of Cacopsylla pyri populations.
If we add to this the latest agroecological techniques, the increasing use of associations, including trees, and the decrease in crop specializations, we understand how within a few years the problem of this insect could return to normality.
Currently, interventions are still carried out according to the method of guided and integrated struggle with treatments carried out only when the threshold is exceeded and by monitoring the presence of the natural enemies of C. pyri.
As a guideline, the intervention thresholds are:
– treatments, in the presence of honeydew or damage, on the fruits until mid-June;
– treat, always in the presence of honeydew or damage, in relation between the number of infesting jets from Psylla and Antocoridae, which must be equal to 5: 1; if higher, action is taken (from mid-June onwards).
In addition, the fighting techniques include:
– in the presence of eggs, with ovicides (Diflubenzuron, Teflubenzuron) or white oils, in spring-summer;
– in the presence of nymphs, with Abamectin, preceded by washing treatments with detergents and water, by the end of May.
We remind you that these interventions are performed with the use of products with a narrow spectrum of action also for other pests of the pear tree, to avoid damage to the natural enemies of C. pyri; for example, biological products such as Bacillus thuringiensis are used instead of chemicals.
We remind you that the best future way will be that of the perfect rebalancing of the populations of this insect both in relation to predators and to the degree of infestation of pear trees.
To do this you need to know its natural enemies which are:
– Rincoti Antocoridi, genus Anthocoris (nemoralis and nemorum), predators of all stages of Psilla; genus Orius, predators of nymphs and adults of Psylla; the Anthocorids make 2-3 generations a year and overwinter as adults;
– Diptera Sirfidae and Cecidomidae;
– Chrysopid neuroptera, Rincoti Miridae and Nabidae;
– Prionomitus mitratus, Parasitoid Hymenoptera of the preimaginal stages of the Psylla.
However, the rebalancing of the population dynamics of Cacopsylla pyri can only be achieved by changing the setting of the production systems, leaving the criterion of specializations and implementing consociative models in which several plants contribute both to ecological balance but also to corporate profitability.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural Entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Pollini A., 2002. Manual of applied entomology. Edagricole, Bologna.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.





[:es]

Cacopsylla pyri

La psilla de la pera (Cacopsylla pyri, Linnaeus) es un insecto perteneciente a la familia Psyllidae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Sub-reino Eumetazoa,
Sucursal Bilateria,
Phylum Arthropoda,
Subfilo Hexapoda,
Clase de insecta,
Subclase Pterygota,
Cohorte de exopterygota,
Subcoorte Neoptera,
Superorden de paraneoptera,
Sección Rhynchotoidea,
Orden Rhynchota,
Suborden Homoptera,
Sección Sternorrhyncha,
Superfamilia de Psylloidea,
Familia Psyllidae,
Subfamilia Psyllinae,
Género Cacopsylla,
Especies de C. pyri.
El término es sinónimo:
– Psylla pyri Linnaeus.

Distribución geográfica y hábitat –
La psilla de la pera es un insecto que se encuentra en toda Europa en Escandinavia y Asia. Una vez raro en Gran Bretaña, pero ahora mucho más común, especialmente en el sureste del país.
Este insecto también se introdujo accidentalmente en América del Norte, se observó en Connecticut en 1832 y llegó al estado de Washington en 1939, convirtiéndose pronto en una plaga grave de las peras en el noroeste del Pacífico.
Cacopsylla pyri es uno de los fitófagos más importantes del peral; entre otras cosas, debido a las numerosas intervenciones químicas, su peligro se ha incrementado, reduciendo la eficacia de los antagonistas naturales de este insecto. Sin embargo, no se considera un insecto dañino en agrosistemas realizados con defensa integrada, lo que ha favorecido la recuperación de los enemigos naturales de la Psylla.
Este insecto coloniza los brotes, las hojas tiernas, las ramas tiernas y, en ocasiones, incluso los frutos del peral.

Morfología –
La psilla de la pera, en la etapa adulta, es un pequeño insecto de unos 2,5-3 mm de largo; tiene un color ocre, avellana o pardusco, según el estadio de la forma considerada (las personas invernantes son más oscuras); las alas son transparentes y están colocadas con un techo inclinado en la carrocería.
Las ninfas, poco móviles, tienen un aspecto completamente diferente al de los adultos. Éstos tienen una forma achatada, de color naranja amarillento, en la primera edad, oscureciéndose cada vez más con el crecimiento hasta tornarse pardo negruzco (ninfas); las ninfas tienen dos expansiones laterales típicas.
Los estadios juveniles de Cacopsylla pyri están cubiertos de abundante melaza que asume la función de protección.
Los huevos son de color amarillo anaranjado, alargados y con una formación puntiaguda, que sirve para unir el huevo a los tejidos, en un extremo, mientras que en el otro lado hay una cola.

Actitud y ciclo de vida –
Cacopsylla pyri, especialmente en las formas juveniles, coloniza las yemas, las hojas tiernas, las ramas tiernas y, más raramente, los frutos tiernos; en todos los órganos se pueden ver los distintos estadios juveniles cubiertos de melaza que mancha abundantemente los propios órganos.
Por tanto, existen daños directos e indirectos:
– los daños directos son consecuencia de las picaduras de alimentación que provocan deformaciones y paradas vegetativas, con pequeñas necrosis localizadas en los brotes y en las hojas tiernas;
– las indirectas son causadas por la presencia de abundante melaza que recubre las formas juveniles; esto, como ya se ha dicho en otras ocasiones, daña directamente, porque determina la asfixia de los órganos verdes, e indirectamente, por el efecto lente sobre los tejidos vegetales ya que concentra los rayos del sol y provoca quemaduras. Además, la presencia de mielada deprecia los frutos y hace que los tratamientos sean menos efectivos, especialmente contra formas juveniles muy protegidas; finalmente, hongos saprofitos, como el fumaggini, se asientan sobre la melaza, lo que disminuye el rendimiento fotosintético, alterando aún más el metabolismo de la planta.
También hay que recordar que Cacopsylla pyri es el vector de una grave enfermedad, la Moria del Pero, sostenida por un Fitoplasma transmitido por las picaduras tróficas de la propia Psylla.
Desde el punto de vista del ciclo biológico, este insecto pasa el invierno en la etapa adulta en varios refugios del huerto.
Al final del invierno se reanuda la actividad, comenzando a pinchar los cogollos aún cerrados, en esta fase no causa daño.
Con el aumento de las temperaturas, comienza la oviposición; el período corresponde cuando las temperaturas comienzan a estabilizarse en valores de alrededor de 10 ° C en el período de marzo a abril.
Los huevos se ponen en las grietas de la corteza, en las ramitas o debajo de las yemas.
De estos huevos nace la 1ª generación, que dura de abril a mayo.
A continuación, puede tener hasta 5 generaciones de acuerdo con el siguiente esquema:
– 2ª generación, entre mayo y junio;
– 3ª generación, entre finales de junio y julio;
– 4ª generación, en pleno verano (agosto);
– en algunas condiciones climáticas y medioambientales favorables, puede haber una quinta generación entre finales del verano y principios del otoño (septiembre).
En el período de verano también hay una superposición de generaciones y, bajo ciertas condiciones, puede haber hasta 6-7 generaciones por año.

Papel ecológico –
Como se mencionó, Cacopsylla pyri es uno de los fitófagos más importantes del peral. Además, en los últimos tiempos, con el aumento de la frecuencia de las intervenciones químicas, su peligrosidad ha ido en aumento, especialmente con el uso de principios activos de amplio espectro de acción, que han ido reduciendo paulatinamente las poblaciones de enemigos naturales de este insecto.
Esta situación se había agravado bastante en la década de los 70-80, período en el que, debido a las intervenciones masivas e indiscriminadas de esos años, se generó una situación de extrema peligrosidad, también en consideración al surgimiento de poblaciones de Cacopsylla pyri resistentes a ciertos productos químicos.
En los últimos tiempos, con el estudio en profundidad de las biocenosis parasitarias, con nuevos conocimientos relacionados con la agroecología y nuevas técnicas de manejo integrado de plagas, Cacopsylla pyri está volviendo gradualmente a dinámicas poblacionales menos invasivas.
De hecho, la reducción en el número de intervenciones y el uso de productos específicos, y ya no con un amplio espectro de acción, ha favorecido la restauración y mantenimiento de poblaciones de enemigos naturales (método protector) que ayudan en el control de Cacopsylla pyri. poblaciones.
Si a esto le sumamos las últimas técnicas agroecológicas, el creciente uso de asociaciones, incluidos los árboles, y la disminución de las especializaciones de cultivos, entendemos cómo en unos años el problema de este insecto podría volver a la normalidad.
Actualmente, las intervenciones se siguen llevando a cabo según el método de lucha guiada e integrada con tratamientos realizados solo cuando se supera el umbral y controlando la presencia de los enemigos naturales de C. pyri.
Como pauta, los umbrales de intervención son:
– tratamientos, en presencia de melaza o daño, en los frutos hasta mediados de junio;
– tratar, siempre en presencia de melaza o daño, en relación con el número de chorros infestantes de Psylla y Antocoridae, que debe ser igual a 5: 1; si es mayor, se toman medidas (a partir de mediados de junio).
Además, las técnicas de lucha incluyen:
– en presencia de huevos, con ovicidas (Diflubenzuron, Teflubenzuron) o aceites blancos, en primavera-verano;
– en presencia de ninfas, con abamectina, precedido de tratamientos de lavado con detergentes y agua, a finales de mayo.
Les recordamos que estas intervenciones se realizan con el uso de productos con un estrecho espectro de acción también para otras plagas del peral, para evitar daños a los enemigos naturales de C. pyri; por ejemplo, se utilizan productos biológicos como Bacillus thuringiensis en lugar de productos químicos.
Recordemos que la mejor vía futura será la del perfecto reequilibrio de las poblaciones de este insecto tanto en relación a los depredadores como al grado de infestación de los perales.
Para hacer esto necesitas conocer sus enemigos naturales que son:
– Rincoti Antocoridi, género Anthocoris (nemoralis y nemorum), depredadores de todos los estadios de Psilla; género Orius, depredadores de ninfas y adultos de Psylla; los Antocóridos hacen 2-3 generaciones al año e invernan como adultos;
– Diptera Sirfidae y Cecidomidae;
– Chrysopid neuroptera, Rincoti Miridae y Nabidae;
– Prionomitus mitratus, himenópteros parasitoides de las etapas preimaginales de Psylla.
Sin embargo, el reequilibrio de la dinámica poblacional de Cacopsylla pyri solo se puede lograr cambiando la configuración de los sistemas de producción, dejando el criterio de especializaciones e implementando modelos consociativos en los que varias plantas contribuyan tanto al equilibrio ecológico como a la rentabilidad empresarial.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Pieza especial. Liguori Editore, Nápoles.
– Pollini A., 2002. Manual de entomología aplicada. Edagricole, Bolonia.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.





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