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Onopordum acanthium

L’onopordo tomentoso (Onopordum acanthium L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Cichorioideae,
Tribù Cardueae,
Sottotribù Carduinae,
Genere Onopordum,
Specie O. acanthium.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Acanos spina Scop.;
– Acanthium onopordon Gueldenst.;
– Carduus acanthium (L.) Baill.;
– Onopordum acanthium var. acanthium;
– Onopordum ceretanum Sennen, 1929 (sinonimo della subsp. ceretanum);
– Onopordum gautieri Rouy, 1897 (sinonimo della subsp. gautieri);
– Onopordum ramosum Dulac, 1867;
– Onopordum viride Desf., 1815;
– Onopordum vulgare S.F. Gray, 1821.
All’interno di questa specie esiste una certa variabilità e sono presenti alcune sottospecie di cui quelle accettate sono:
– Onopordum acanthium subsp. acanthium; presente su gran parte del suo areale ed in Italia;
– Onopordum acanthium L. subsp. araneosotomentosum (Rech.f.) Parsa, 1980; presente in Iran;
– Onopordum acanthium L. subsp. ceretanum (Sennen) Arènes, 1942; presente in Francia;
– Onopordum acanthium L. subsp. gautieri (Rouy) Bonnier, 1923; presente in Spagna e Francia;
– Onopordum acanthium subsp. parnassicum (Boiss. & Heldr.) Nyman; presente in Grecia;
– Onopordum acanthium L. subsp. gypsicola G. González & al.; presente in Spagna.
Inoltre questa pianta tende a formare ibridi interspecifici, di cui ne riportiamo alcuni:
– Onopordum ×brevicaule G. González Sierra, 1992 – Ibrido con: Onopordum acaulon;
– Onopordum ×dumoulinii Stein – Ibrido con: Onopordum illyricum;
– Onopordum ×godronii Thell., 1912 – Ibrido con: Onopordum tauricum.

Etimologia –
Il termine Onopordum proviene dal greco ονος onos asino e da πορδη pordè peto, per i presunti effetti di turbolenza intestinale che la pianta procura agli asini che ne sono ghiotti.
L’epiteto specifico acanthium viene dal greco ἀκάνϑιον acánthion, nome di un piccolo cardo citato da Dioscoride.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’onopordo tomentoso è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia. La pianta è stata inoltre ampiamente introdotta alle medie latitudini in gran parte del Nord America.
Lo ritroviamo nelle Alpi con una distribuzione discontinua sia sul territorio italiano che oltre confine che può trovarsi in Francia (è presente in tutti i dipartimenti alpini), Svizzera (è presente nei cantoni Berna, Vallese e Grigioni), Austria (è presente nei Länder del Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale, Carinzia, Stiria e Austria Inferiore) e Slovenia. È, inoltre, presente sugli altri rilievi europei e la ritroviamo nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi.
Fuori dall’Europa si trova in Siberia, Asia mediterranea e media e Algeria.
In Italia questa specie si trova soprattutto al nord e al centro, ma è considerata rara.
Il suo habitat è quello dei luoghi con estati secche, come la regione mediterranea, crescendo al meglio in terreni sabbiosi argillosi e calcarei ricchi di sali di ammonio. Cresce nei luoghi ruderali, così come nei pascoli aridi e nei campi disturbati. I suoi habitat preferiti sono le aree naturali, i siti disturbati, i bordi delle strade, i campi e soprattutto i siti con terreni fertili, aree agricole, prati e pascoli, zone ripariali, valli e pianure di macchia, arbusti e corsi d’acqua.
Sono soprattutto la temperatura e l’umidità, piuttosto che le concentrazioni di nutrienti nel suolo, che determinano le prestazioni ecologiche delle specie di Onopordum.
La distribuzione altitudinale è fino a 1.500 m s.l.m..

Descrizione –
L’onopordo tomentoso è una pianta biennale con colorazione bianca grigio, tomentosa e con radice spessa e molto sviluppata.
Il fusto è largamente alato-spinoso di 150 -180 cm di altezza, che è percorso per tutta la sua lunghezza da più espansioni alari dentato-spinose irregolari; con spine irte di quasi 1 cm.
Le foglie basali sono sessili pennatopartite a divisione largamente triangolare, oblunghe, dentato-spinose, di colore grigio-azzurro, pubescenti ragnatelose, bianco-tomentose sotto, a margine fortemente spinoso; le cauline a lunga decorrenza fogliacea.
Le infiorescenze sono a capolini grossi, solitari o agglomerati di 3-5 cm di diametro, all’apice del fusto, circondati da un involucro globuloso-ragnateloso, rivestito da brattee con grandi aculei larghi alla base 2-3 mm max, lungamente attenuato-subulati all’apice (a forma di lesina). La corolla è di colore purpureo-violacea, con fiori tutti tubulosi ermafroditi.
La fioritura avviene da luglio ad agosto (settembre).
L’impollinazione avviene ad opera delle api.
I frutti sono acheni (cipsele) di 5-7 mm, di forma da obovoide a ellissoide compressi, con 4 coste, trasversalmente rugosi, di colore castano con macchie nerastre, sormontati da un pappo di setole, rosate o biancastre, scabre denticolate di 7-11 mm, connate alla base.

Coltivazione –
Onopordum acanthium è una pianta biennale che in varie parti viene raccolta allo stato naturale per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
Questa pianta risulta facile da coltivare, in quanto cresce in molti tipi di terreno.
Tuttavia è meglio che il terreno sia ben drenato, preferibilmente in pieno sole sebbene tollera l’ombra leggera. Preferisce un terreno con pH leggermente alcalino. La pianta, cresce molto bene in terreni poveri, in condizioni di caldo secco e tollerando la siccità quando si è insediata.
È una pianta a crescita lenta che resistente a temperature minime di circa -15 °C e che fiorisce il secondo anno.
È una pianta che si propaga per auto semina potendo diventare anche invadente.
Tra l’altro le giovani piantine possono essere facilmente estirpate e trapiantate se vengono prelevate quando sono ancora piccole.
La propagazione va fatta tramite semina direttamente in pieno campo nel periodo della primavera. Tuttavia il seme può essere seminato anche in autunno.

Usi e Tradizioni –
L’ Onopordum acanthium può essere confuso con l’Onopordum illyricum (L.) – Onopordo maggiore, che cresce nella zona mediterranea a clima secco. Differisce dall’ Onopordum acanthium L. per le brattee del capolino (3-6 cm di diametro) verdi e rossastre in alto, a spina breve riflesse e dalle foglie bianco-tomentose sotto e sopra, a divisioni inciso-spinose e fusto grosso con ali spinosissime.
L’ Onopordum acanthium è, comunque, una pianta poco conosciuta, raramente inclusa fra le piante officinali ad uso domestico e poco utilizzata in cucina.
L’ Onopordum acanthium è chiamato anche Cardo di Scozia, in quanto è simbolo araldico di questa regione.
I primi re di Scozia introdussero questa pianta come emblema araldico, ma solo nel il 1503 venne riconosciuto quando William Dunbar scrisse una poesia “Il Cardo e la Rosa” per celebrare le nozze del re Giacomo III di Scozia con la principessa Margherita di Inghilterra.
Nel 1687 Giacomo II istituì l’ordine del Cardo, quale speciale ordine cavalleresco scozzese. Questo ordine è il più antico di tutti quelli presenti in Gran Bretagna, eccetto quello dell’Ordine della Giarrettiera.
Un tempo era credenza popolare, che le ragazze nubili della località di Milo, nella zona dell’Etna, desiderose di prendere marito, usassero le infiorescenze dell’Onopordo, per predire un eventuale imminente matrimonio; le giovani, la vigilia di San Giovanni, il 24 giugno, raccoglievano le infiorescenze premature di questa pianta e le riponevano sotto terra in un luogo segreto.
Il giorno successivo, all’alba, le dissotterravano per esaminarne il colore: se era bianco significava che il matrimonio era lontano, se era colorato il matrimonio doveva avvenire a breve o entro l’anno.
Il test del matrimonio dipendeva più o meno dalla tonalità del colore dell’infiorescenza.
Per quanto riguarda gli usi medicinali, questa pianta trova impiego in omeopatia dove è apprezzata per disturbi cardiocircolatori, mentre in erboristeria è riconosciuta per le sue proprietà aperitive, antinfiammatorie e diuretiche.
Può essere impiegata nelle malattie infiammatorie dello stomaco, dell’intestino, come la gastrite, la colite e può portare sollievo ad alcuni disturbi degli organi dell’apparato urinario.
L’ Onopordum acanthium viene utilizzato in alcuni medicinali per il cuore.
Il succo della pianta è stato utilizzato con buoni risultati nel trattamento di tumori e ulcere.
Un decotto della radice è astringente.
In cucina si possono utilizzare i ricettacoli carnosi dei capolini, come pure le grosse coste delle foglie, cotti lessati o stufati, sono edibili come i carciofi (Cynara cardunculus L.) Bisogna avere l’avvertenza di tagliare le parti commestibili, usando guanti adatti e si consiglia di lasciare avvizzire le foglie per poter liberare completamente le carnose coste mediane dalle spine e dalla parte fogliacea.
I semi al naturale sono tossici.
È un’ottima pianta mellifera che attira le api per il suo nettare abbondante.
In Inghilterra le fibre della pianta essiccata venivano usate per imbottire cuscini e materassi.
Per la caratteristica molto decorativa sia delle foglie che delle infiorescenze alcune varietà vengono coltivate come piante ornamentali nei giardini e nei parchi.
Tra gli altri usi si ricorda che un estratto di fiori, foglie e steli viene utilizzato nei prodotti cosmetici commerciali come balsamo per la pelle.
I peli dello stelo vengono talvolta raccolti e utilizzati per imbottire i cuscini.
Un ulteriore uso pratico un tempo ci veniva offerto dai suoi semi che, dopo la spremitura, fornivano olio ad uso alimentare e quale combustibile per le lampade.
Inoltre questa pianta, come detto, trova impiego nel giardinaggio. Questa specie è stata introdotta nei giardini europei verso 1640.
In alcune zone (come gli Stati Uniti) questa pianta è considerata infestante in quanto rovina i campi coltivati ma soprattutto i pascoli.

Modalità di Preparazione –
L’onopordo tomentoso, come visto, ha numerosi impieghi sia di natura medicinale che alimentare o per altri usi.
In cucina il ricettacolo carnoso del capolino è commestibile (ha un sapore dolce e gradevole simile al carciofo); mentre i suoi semi sono oleosi. I fiori (petali) servono per adulterare lo zafferano. Gli steli, raccolti prima della fioritura, levate le spine e la parte esterna più coriacea, possono essere mangiati come gli asparagi.
Le foglie e le giovani piante si possono consumare quindi cotte.
Si raccolgono prima che si sviluppino i fiori e le spine devono essere rimosse prima della cottura.
I petali, in alcune zone, vengono utilizzati come adulterante dello zafferano.
Dal seme si ottiene un olio commestibile di buona qualità.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Onopordum acanthium

The Cotton thistle or Scottish thistle (Onopordum acanthium L., 1753) is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Asterales Order,
Asteraceae family,
Subfamily Cichorioideae,
Cardueae tribe,
Carduinae sub-tribe,
Genus Onopordum,
Species O. acanthium.
The following terms are synonymous:
– Acanos plug Scop .;
– Acanthium onopordon Gueldenst .;
– Carduus acanthium (L.) Baill .;
– Onopordum acanthium var. acanthium;
– Onopordum ceretanum Sennen, 1929 (synonym of subsp. Ceretanum);
– Onopordum gautieri Rouy, 1897 (synonym of the subsp. Gautieri);
– Onopordum ramosum Dulac, 1867;
– Onopordum viride Desf., 1815;
– Onopordum vulgare S.F. Gray, 1821.
Within this species there is a certain variability and there are some subspecies of which the accepted ones are:
– Onopordum acanthium subsp. acanthium; present on most of its range and in Italy;
– Onopordum acanthium L. subsp. araneosotomentosum (Rech.f.) Parsa, 1980; present in Iran;
– Onopordum acanthium L. subsp. ceretanum (Sennen) Arènes, 1942; present in France;
– Onopordum acanthium L. subsp. gautieri (Rouy) Bonnier, 1923; present in Spain and France;
– Onopordum acanthium subsp. parnassicum (Boiss. & Heldr.) Nyman; present in Greece;
– Onopordum acanthium L. subsp. gypsicola G. González & al .; present in Spain.
Furthermore, this plant tends to form interspecific hybrids, of which we report some:
– Onopordum × brevicaule G. González Sierra, 1992 – Hybrid with: Onopordum acaulon;
– Onopordum × dumoulinii Stein – Hybrid with: Onopordum illyricum;
– Onopordum × godronii Thell., 1912 – Hybrid with: Onopordum tauricum.

Etymology –
The term Onopordum comes from the Greek ονος onos donkey and from πορδη pordè peto, due to the presumed effects of intestinal turbulence that the plant gives to the donkeys who are greedy for it.
The specific epithet acanthium comes from the Greek ἀκάνϑιον acánthion, the name of a small thistle mentioned by Dioscorides.

Geographic Distribution and Habitat –
The Cotton thistle is a plant native to Europe and Asia. The plant was also widely introduced in mid-latitudes throughout much of North America.
We find it in the Alps with a discontinuous distribution both on the Italian territory and beyond the border which can be found in France (it is present in all the Alpine departments), Switzerland (it is present in the cantons of Bern, Valais and Grisons), Austria (it is present in the Länder of the North Tyrol, East Tyrol, Carinthia, Styria and Lower Austria) and Slovenia. It is also present on the other European reliefs and we find it in the Jura Massif, the Central Massif, the Pyrenees, the Balkan Mountains and the Carpathians.
Outside of Europe it is found in Siberia, Mediterranean and Middle Asia and Algeria.
In Italy this species is found mainly in the north and center, but is considered rare.
Its habitat is that of places with dry summers, such as the Mediterranean region, growing best in sandy clayey and limestone soils rich in ammonium salts. It grows in ruderal places, as well as in arid pastures and disturbed fields. Its preferred habitats are natural areas, disturbed sites, roadsides, fields and especially sites with fertile soils, agricultural areas, meadows and pastures, riparian areas, scrub valleys and plains, shrubs and streams. .
It is above all temperature and humidity, rather than nutrient concentrations in the soil, that determine the ecological performance of Onopordum species.
The altitudinal distribution is up to 1,500 m above sea level.

Description –
The Cotton thistle is a biennial plant with gray white color, tomentose and with a thick and very developed root.
The stem is broadly winged-thorny 150-180 cm in height, which is crossed for its entire length by several irregular toothed-spiny wing expansions; with spines bristling almost 1 cm.
The basal leaves are sessile pinnatopartite with broadly triangular division, oblong, toothed-thorny, gray-blue, pubescent cobweb, white-tomentose below, with a strongly thorny margin; the cauline with a long foliate effect.
The inflorescences have large, solitary or agglomerated flower heads of 3-5 cm in diameter, at the apex of the stem, surrounded by a globular-spider web, covered by bracts with large spines 2-3 mm wide at the base, long attenuated. subulates at the apex (awl-shaped). The corolla is purplish-purplish in color, with hermaphroditic tubular flowers.
Flowering occurs from July to August (September).
Pollination occurs by bees.
The fruits are achenes (cypseles) of 5-7 mm, obovoid to ellipsoid shape compressed, with 4 ribs, transversely wrinkled, brown in color with blackish spots, surmounted by a pappus of bristles, pink or whitish, rough toothed of 7 -11 mm, connected to the base.

Cultivation –
Onopordum acanthium is a biennial plant that in various parts is harvested in its natural state for local use as food, medicine and source of materials.
This plant is easy to grow, as it grows in many types of soil.
However it is best that the soil is well drained, preferably in full sun although it tolerates light shade. It prefers a soil with a slightly alkaline pH. The plant grows very well in poor soils, in dry heat conditions and tolerates drought when it is established.
It is a slow growing plant that is resistant to temperatures as low as around -15 ° C and that flowers the second year.
It is a plant that propagates by self-sowing and can also become intrusive.
Among other things, the young seedlings can be easily uprooted and transplanted if they are taken when they are still small.
The propagation must be done by sowing directly in the open field in the spring period. However, the seed can also be sown in autumn.

Customs and Traditions –
Onopordum acanthium can be confused with Onopordum illyricum (L.) – Onopordum major, which grows in the Mediterranean area with a dry climate. It differs from Onopordum acanthium L. for the bracts of the flower head (3-6 cm in diameter) green and reddish at the top, with a short reflected spine and with white-tomentose leaves below and above, with incisal-thorny divisions and thick stem with wings thorny.
Onopordum acanthium is, however, a little known plant, rarely included among medicinal plants for domestic use and little used in the kitchen.
Onopordum acanthium is also called Scottish thistle, as it is the heraldic symbol of this region.
The first kings of Scotland introduced this plant as a heraldic emblem, but only in 1503 was it recognized when William Dunbar wrote a poem “The Thistle and the Rose” to celebrate the marriage of King James III of Scotland to Princess Margaret of England.
In 1687 James II instituted the order of the Cardo as a special Scottish order of chivalry. This order is the oldest of all those present in Great Britain, except that of the Order of the Garter.
At one time it was popular belief that the unmarried girls of the locality of Milo, in the Etna area, wishing to take a husband, used the inflorescences of the Onopordo, to predict a possible imminent marriage; the young, on the eve of San Giovanni, June 24, collected the premature inflorescences of this plant and placed them underground in a secret place.
The next day, at dawn, they unearthed them to examine their color: if it was white it meant that the wedding was far away, if it was colored the wedding had to take place shortly or within the year.
The marriage test depended more or less on the color hue of the inflorescence.
As for medicinal uses, this plant is used in homeopathy where it is appreciated for cardiovascular disorders, while in herbal medicine it is recognized for its aperitif, anti-inflammatory and diuretic properties.
It can be used in inflammatory diseases of the stomach, intestines, such as gastritis, colitis and can bring relief to some disorders of the urinary tract organs.
Onopordum acanthium is used in some heart medicines.
The juice of the plant has been used with good results in the treatment of tumors and ulcers.
A decoction of the root is astringent.
In the kitchen you can use the fleshy receptacles of the flower heads, as well as the thick ribs of the leaves, cooked, boiled or stewed, they are edible like artichokes (Cynara cardunculus L.) You must be careful to cut the edible parts, using suitable gloves and it is advisable to let the leaves wither in order to completely free the fleshy median ribs from the thorns and the leafy part.
Natural seeds are toxic.
It is an excellent honey plant that attracts bees for its abundant nectar.
In England, the fibers of the dried plant were used to stuff pillows and mattresses.
Due to the very decorative characteristics of both the leaves and the inflorescences, some varieties are grown as ornamental plants in gardens and parks.
Among other uses, it should be noted that an extract of flowers, leaves and stems is used in commercial cosmetic products as a skin conditioner.
Stem hair is sometimes collected and used to stuff pillows.
A further practical use was once offered to us by its seeds which, after pressing, provided oil for food use and as fuel for lamps.
Furthermore, this plant, as mentioned, is used in gardening. This species was introduced in European gardens around 1640.
In some areas (such as the United States) this plant is considered a pest as it ruins the cultivated fields but above all the pastures.

Preparation Method –
The Cotton thistle, as seen, has numerous uses both of a medicinal and food nature or for other uses.
In the kitchen, the fleshy receptacle of the flower head is edible (it has a sweet and pleasant taste similar to artichoke); while its seeds are oily. The flowers (petals) are used to adulterate saffron. The stems, collected before flowering, removed the thorns and the leathery outer part, can be eaten like asparagus.
The leaves and young plants can therefore be eaten cooked.
They are harvested before the flowers develop and the thorns must be removed before cooking.
The petals, in some areas, are used as an adulterant of saffron.
A good quality edible oil is obtained from the seed.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Onopordum acanthium

El cardo borriquero (Onopordum acanthium L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Asterales,
Familia Asteraceae,
Subfamilia Cichorioideae,
Tribu cardueae,
Sub-tribu carduinae,
Género Onopordum,
Especie O. acanthium.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Tapón Acanos Scop.;
– Acanthium onopordon Gueldenst.;
– Carduus acanthium (L.) Baill.;
– Onopordum acanthium var. acanto;
– Onopordum ceretanum Sennen, 1929 (sinónimo de la subespecie Ceretanum);
– Onopordum gautieri Rouy, 1897 (sinónimo de la subespecie Gautieri);
– Onopordum ramosum Dulac, 1867;
– Onopordum viride Desf., 1815;
– Onopordum vulgare S.F. Gray, 1821.
Dentro de esta especie existe cierta variabilidad y existen algunas subespecies de las cuales las aceptadas son:
– Onopordum acanthium subsp. acanto; presente en la mayor parte de su gama y en Italia;
– Onopordum acanthium L. subsp. araneosotomentosum (Rech.f.) Parsa, 1980; presente en Irán;
– Onopordum acanthium L. subsp. ceretanum (Sennen) Arènes, 1942; presente en Francia;
– Onopordum acanthium L. subsp. gautieri (Rouy) Bonnier, 1923; presente en España y Francia;
– Onopordum acanthium subsp. parnassicum (Boiss. y Heldr.) Nyman; presente en Grecia;
– Onopordum acanthium L. subsp. gypsicola G. González & al.; presente en España.
Además, esta planta tiende a formar híbridos interespecíficos, de los cuales informamos algunos:
– Onopordum × brevicaule G. González Sierra, 1992 – Híbrido con: Onopordum acaulon;
– Onopordum × dumoulinii Stein – Híbrido con: Onopordum illyricum;
– Onopordum × godronii Thell., 1912 – Híbrido con: Onopordum tauricum.

Etimología –
El término Onopordum proviene del griego ονος onos burro y de πορδη pordè peto, debido a los presuntos efectos de turbulencia intestinal que la planta da a los burros ávidos de ella.
El epíteto específico acanthium proviene del griego ἀκάνϑιον acánthion, el nombre de un pequeño cardo mencionado por Dioscórides.

Distribución geográfica y hábitat –
El cardo borriquero es una planta originaria de Europa y Asia. La planta también se introdujo ampliamente en latitudes medias en gran parte de América del Norte.
Lo encontramos en los Alpes con una distribución discontinua tanto en el territorio italiano como más allá de la frontera que se puede encontrar en Francia (está presente en todos los departamentos alpinos), Suiza (está presente en los cantones de Berna, Valais y Grisones ), Austria (está presente en los Länder de Tirol del Norte, Tirol del Este, Carintia, Estiria y Baja Austria) y Eslovenia. También está presente en los demás relieves europeos y lo encontramos en el Macizo del Jura, el Macizo Central, los Pirineos, los Balcanes y los Cárpatos.
Fuera de Europa se encuentra en Siberia, Mediterráneo y Asia Central y Argelia.
En Italia, esta especie se encuentra principalmente en el norte y el centro, pero se considera rara.
Su hábitat es el de lugares con veranos secos, como la región mediterránea, que crece mejor en suelos arenosos arcillosos y calcáreos ricos en sales de amonio. Crece en lugares rudos, así como en pastos áridos y campos perturbados. Sus hábitats preferidos son áreas naturales, sitios perturbados, bordes de caminos, campos y especialmente sitios con suelos fértiles, áreas agrícolas, prados y pastos, áreas ribereñas, valles y llanuras de matorrales, arbustos y arroyos.
Es sobre todo la temperatura y la humedad, más que las concentraciones de nutrientes en el suelo, lo que determina el comportamiento ecológico de las especies de Onopordum.
La distribución altitudinal es de hasta 1.500 m sobre el nivel del mar.

Descripción –
El cardo borriquero es una planta bienal de color blanco grisáceo, tomentoso y de raíz gruesa y muy desarrollada.
El tallo tiene una altura de 150-180 cm de ancho alado-espinoso, que está atravesado en toda su longitud por varias expansiones irregulares de alas dentadas-espinosas; con espinas erizadas de casi 1 cm.
Las hojas basales son pinnatopartita sésil con división ampliamente triangular, oblongas, dentadas-espinosas, gris-azul, telaraña pubescente, blanco-tomentosas en la parte inferior, con un margen fuertemente espinoso; el caulino de larga duración con hojas.
Las inflorescencias son capullos grandes, solitarios o aglomerados de 3-5 cm de diámetro, en el ápice del tallo, rodeados por una telaraña globular, cubiertos por brácteas con grandes espinas de 2-3 mm de ancho en la base, largas atenuadas subula en el ápice (en forma de punzón). La corola es de color violáceo-violáceo, con flores tubulares hermafroditas.
La floración ocurre de julio a agosto (septiembre).
La polinización ocurre por abejas.
Los frutos son aquenios (cypsele) de 5-7 mm, de forma obovoide a elipsoide comprimida, con 4 nervios, transversalmente arrugados, de color marrón con manchas negruzcas, coronados por un pappus de cerdas, rosadas o blanquecinas, dentadas rugosas 7-11 mm, conectado a la base.

Cultivo –
Onopordum acanthium es una planta bienal que en varias partes se cosecha en su estado natural para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
Esta planta es fácil de cultivar, ya que crece en muchos tipos de suelo.
Sin embargo, es mejor que el suelo esté bien drenado, preferiblemente a pleno sol, aunque tolera sombra ligera. Prefiere un suelo con un pH ligeramente alcalino. La planta crece muy bien en suelos pobres, en condiciones de calor seco y tolera la sequía cuando se establece.
Es una planta de crecimiento lento que resiste temperaturas de hasta -15 ° C y que florece al segundo año.
Es una planta que se propaga por auto-siembra y también puede volverse intrusiva.
Entre otras cosas, las plántulas jóvenes se pueden arrancar y trasplantar fácilmente si se toman cuando aún son pequeñas.
La propagación debe realizarse sembrando directamente en campo abierto en el período primaveral. Sin embargo, la semilla también se puede sembrar en otoño.

Costumbres y tradiciones –
Onopordum acanthium se puede confundir con Onopordum illyricum (L.) – Onopordum major, que crece en la zona mediterránea con un clima seco. Se diferencia del Onopordum acanthium L.por las brácteas de la cabeza de la flor (3-6 cm de diámetro) verde y rojizo en la parte superior, con espinas cortas reflejadas y con hojas blanco-tomentosas abajo y arriba, con divisiones incisión-espinosas y gruesas. tallo con alas espinosas.
Sin embargo, el onopordum acanthium es una planta poco conocida, raramente incluida entre las plantas medicinales para uso doméstico y poco utilizada en la cocina.
Onopordum acanthium también se llama cardo escocés, ya que es el símbolo heráldico de esta región.
Los primeros reyes de Escocia introdujeron esta planta como emblema heráldico, pero solo en 1503 se reconoció cuando William Dunbar escribió un poema “El cardo y la rosa” para celebrar el matrimonio del rey James III de Escocia con la princesa Margarita de Inglaterra.
En 1687, Jacobo II instituyó la orden del Cardo como una orden especial de caballería escocesa. Esta orden es la más antigua de todas las de Gran Bretaña, excepto la de la Orden de la Jarretera.
En un tiempo fue creencia popular que las muchachas solteras de la localidad de Milo, en la zona del Etna, que deseaban casarse, usaban las inflorescencias del Onopordo, para predecir un posible matrimonio inminente; los jóvenes, en vísperas de San Giovanni, el 24 de junio, recogieron las prematuras inflorescencias de esta planta y las colocaron bajo tierra en un lugar secreto.
Al día siguiente, al amanecer, los desenterraron para examinar su color: si era blanco significaba que la boda estaba lejos, si era de color, la boda tenía que celebrarse en breve o dentro del año.
La prueba de matrimonio dependió más o menos del tono de color de la inflorescencia.
En cuanto a usos medicinales, esta planta se utiliza en homeopatía donde es apreciada para trastornos cardiovasculares, mientras que en fitoterapia es reconocida por sus propiedades aperitivas, antiinflamatorias y diuréticas.
Puede usarse en enfermedades inflamatorias del estómago, intestinos, como gastritis, colitis y puede aliviar algunos trastornos de los órganos del tracto urinario.
Onopordum acanthium se usa en algunos medicamentos para el corazón.
El jugo de la planta se ha utilizado con buenos resultados en el tratamiento de tumores y úlceras.
Una decocción de la raíz es astringente.
En la cocina se pueden utilizar los receptáculos carnosos de las capullos, así como las grandes costillas de las hojas, cocidas, hervidas o guisadas, son comestibles como alcachofas (Cynara cardunculus L.) Hay que tener cuidado al cortar las partes comestibles , utilizando guantes adecuados y es aconsejable dejar secar las hojas para liberar completamente las carnosas nervaduras medianas de las espinas y la parte frondosa.
Las semillas naturales son tóxicas.
Es una excelente planta melífera que atrae a las abejas por su abundante néctar.
En Inglaterra, las fibras de la planta seca se usaban para rellenar almohadas y colchones.
Debido a las características muy decorativas tanto de las hojas como de las inflorescencias, algunas variedades se cultivan como plantas ornamentales en jardines y parques.
Entre otros usos, cabe señalar que un extracto de flores, hojas y tallos se utiliza en productos cosméticos comerciales como acondicionador de la piel.
El pelo del tallo a veces se recoge y se usa para rellenar almohadas.
Una vez nos ofrecieron un uso práctico adicional sus semillas que, después de prensar, proporcionaban aceite para uso alimentario y como combustible para lámparas.
Además, esta planta, como se mencionó, se utiliza en jardinería. Esta especie se introdujo en los jardines europeos alrededor de 1640.
En algunas zonas (como Estados Unidos) esta planta se considera una plaga ya que arruina los campos cultivados pero sobre todo los pastos.

Método de preparación –
El cardo borriquero, como se ve, tiene numerosos usos tanto de naturaleza medicinal como alimenticia o para otros usos.
En la cocina, el receptáculo carnoso de la cabeza de la flor es comestible (tiene un sabor dulce y agradable similar a la alcachofa); mientras que sus semillas son aceitosas. Las flores (pétalos) se utilizan para adulterar el azafrán. Los tallos, recolectados antes de la floración, quitados las espinas y la parte exterior coriácea, se pueden comer como espárragos.
Por tanto, las hojas y las plantas jóvenes se pueden comer cocidas.
Se cosechan antes de que se desarrollen las flores y se deben quitar las espinas antes de cocinarlas.
Los pétalos, en algunas zonas, se utilizan como adulterante del azafrán.
De la semilla se obtiene un aceite comestible de buena calidad.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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