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Nepeta cataria

La gattàia, conosciuta anche come gattària, erba gatta o erba gattaria (Nepeta cataria L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Tribù Mentheae,
Genere Nepeta,
Specie N. cataria.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Calamintha albiflora Vaniot;
– Cataria tomentosa Gilib.;
– Cataria vulgaris Gaterau;
– Glechoma cataria (L.) Kuntze;
– Glechoma macrura (Ledeb. ex Spreng.) Kuntze;
– Nepeta americana Vitman;
– Nepeta bodinieri Vaniot;
– Nepeta cataria var. citriodora (Dumort.) Lej.;
– Nepeta ceretana Sennen;
– Nepeta citriodora Dumort.;
– Nepeta laurentii Sennen;
– Nepeta macrura Ledeb. ex Spreng.;
– Nepeta minor Mill.;
– Nepeta mollis Salisb.;
– Nepeta ruderalis Boiss.;
– Nepeta tomentosa Vitman;
– Nepeta vulgaris Lam..

Etimologia –
Il termine Nepeta viene da nepeta, nome di una pianta citata da Plinio, forse perché proveniente da Nepi, nell’Etruria.
L’epiteto specifico cataria proviene dal greco katta gatta: dei gatti (che ne sono attratti), gattaio.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La gattàia è una pianta presente in un areale che comprende l’Europa, compresa la Gran Bretagna, dalla Scandanavia sud e est alla Spagna, Asia, compreso Cina e Giappone, fino all’Himalaya; è presente altresì in Africa e Nord America.
In Italia è una specie quasi rara ma si trova su tutto il territorio (esclusa la Sardegna). Nelle Alpi è presente sia sul versante Sud che quello a Nord. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi.
Il suo habitat tipico sono le macerie e i vecchi muri. In Europa è presente allo stato spontaneo come relitto di antiche colture; cresce negli incolti e tra ruderi, lungo siepi e strade. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.
Dal punto di vista altitudinale è presente sui rilievi fino a 1200 m s.l.m. ma può trovarsi fino a 2500 m s.l.m. in Cina.

Descrizione –
La Nepeta cataria è una pianta erbacea perenne di breve durata con un’altezza fino a 50–100 cm di altezza.
Si tratta di una pianta molto simile ad altre specie della sua famiglia (come la menta) con foglie di colore marrone-verde con il caratteristico gambo quadrato. Le foglie sono dentate e sono di forma da triangolare a ellittica.
I fiori sono piccoli bilabiati, profumati e di colore rosa o bianco con sottili macchie viola pallido.
La pianta fiorisce dalla primavera fino alla fine dell’estate e, talvolta, fino all’autunno.
Il frutto è un microbasario con mericarpi (nucule) di 1,1-1,7 x 0,6-1 mm, lisce, glabre o con corti peli all’apice, di color castano.

Coltivazione –
La Nepeta cataria è una pianta che si trova allo stato spontaneo ma che può essere coltivata facilmente soprattutto in terreni sabbiosi o leggeri in posizione soleggiata. Può essere coltivata in terreni più pesanti ma solo se hanno un buon drenaggio.
Le piante sono resistenti a circa -25 °C.
Le piante possono essere tagliate durante la fioritura per avere un secondo raccolto di foglie.
È una pianta utile nelle consociazioni ortive in quanto pare che respinga vari parassiti del cavolo, alcuni afidi ed altri insetti.
I fiori sono invece molto attraenti per le api.
La pianta si può propagare per seme; la semina va effettuata appena il seme è maturo, nel periodo autunnale avendo cura poi di proteggere le giovani piantine dal freddo.
La germinazione dei semi seminati in primavera può essere invece irregolare. Si consiglia di porre le piantine in vasi individuali quando sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate e di trapiantarle nelle loro posizioni permanenti in estate. Il seme rimane vitale per circa 5 anni.
La semina comunque può essere effettuata direttamente in pieno campo. È una pianta a crescita rapida, le piantine possono raggiungere le dimensioni della fioritura nel loro primo anno.
La propagazione può essere effettuata anche per divisione di cespi. In questo caso i piccoli cespi vanno fatti accrescere per poterli trapiantare quando sono più grandi; i cespi più grandi possono essere piantati direttamente.
Si possono, infine, preparare talee basali nel periodo della tarda primavera o all’inizio dell’estate.

Usi e Tradizioni –
La Nepeta cataria è una pianta che, secondo la medicina popolare è utilizzata da tempo come antispasmodica, stimolante e contro le contratture; nell’insonnia, stress, crampi mestruali e intestinali; gli effetti comunque sono blandi; da alcuni è fumata come euforizzante (non contiene alcaloidi che diano dipendenza).
La pianta ha usi commestibili e si consumano le foglie giovani crude; hanno un sapore simile alla menta, rendono un condimento aromatico nelle insalate. Le foglie più vecchie sono usate come condimento nei cibi cotti.
Le foglie possono essere usate fresche o essiccate per fare una tisana aromatica.
Un tè preparato con queste dovrebbe essere infuso in un contenitore chiuso per preservare gli oli essenziali, si dice che la bollitura lo rovini.
Nel suo uso medicinale invece il suo gusto gradevole e l’azione delicata la rendono adatta per curare raffreddori, influenze e febbri nei bambini. È più efficace se usata in combinazione con il fiore di sambuco (Sambucus nigra).
L’infuso provoca il sudore ed è considerato utile nel trattamento di febbri e raffreddori. È anche molto utile nel trattamento dell’irrequietezza e del nervosismo, essendo molto utile come lieve calmante per i bambini.
L’infuso viene applicato anche esternamente ai lividi, in particolare per occhi stanchi ed affossati.
Si dice che la pianta sia repulsiva per alcuni insetti, come anche le formiche ed anche ratti e topi.
Infatti un infuso concentrato può essere usato per respingere le pulci dai tappeti o dal pelo degli animali.
Un estratto delle foglie ha proprietà erbicide e repellenti per insetti.
Le sommità fiorite appena raccolte contengono lo 0,3 – 1% di olio essenziale, ottenuto per distillazione. Questo viene utilizzato principalmente per scopi medicinali.
La pianta (nelle foglie, nei fusti e nelle radici) contiene nepetalattone, un terpene che è un analogo dei feromoni del gatto, e quindi svolge un’attività neuroattiva nei suoi confronti. All’incirca i due terzi dei gatti sono suscettibili agli effetti dell’erba gatta, (la sensibilità è ereditata geneticamente). La sensibilità è più accentuata negli individui giovani. Anche altri grossi felini, come le tigri o i leopardi hanno analoga sensibilità nei confronti dell’erba, mentre sembra che i leoni mostrino indifferenza.
Tra gli altri usi si ricorda che in certi casi viene coltivata come pianta ornamentale, appositamente ed in alcune consociazioni per la sua capacità repellente per gli insetti.

Modalità di Preparazione –
La Nepeta cataria è una pianta di cui si usano sia le foglie che gli steli fioriti che vengono raccolti in agosto quando la pianta è in piena fioritura; vengono essiccati e conservati per l’uso secondo necessità.
Le foglie essiccate conservano la loro fragranza e possono essere utilizzate in pot-pourri.
Nell’uso commestibile si consumano le foglie giovani crude come condimento aromatico nelle insalate. Le foglie più vecchie vengono usate come condimento nei cibi cotti.
Le foglie possono essere usate fresche o essiccate per preparare una tisana aromatica.
Un tè preparato con queste dovrebbe essere infuso in un contenitore chiuso per preservare gli oli essenziali, si dice che la bollitura lo rovini.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Nepeta cataria

The Catnip or catswort or catwort or catmint (Nepeta cataria L., 1753) is a herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Mentheae tribe,
Genus Nepeta,
Species N. cataria.
The following terms are synonymous:
– Calamintha albiflora Vaniot;
– Cataria tomentosa Gilib .;
– Cataria vulgaris Gaterau;
– Glechoma cataria (L.) Kuntze;
– Glechoma macrura (Ledeb. Ex Spreng.) Kuntze;
– Nepeta americana Vitman;
– Nepeta bodinieri Vaniot;
– Nepeta cataria var. citriodora (Dumort.) Lej .;
– Nepeta ceretana Sennen;
– Nepeta citriodora Dumort .;
– Nepeta laurentii Sennen;
– Nepeta macrura Ledeb. formerly Spreng .;
– Nepeta minor Mill .;
– Nepeta mollis Salisb .;
– Nepeta ruderalis Boiss .;
– Nepeta tomentosa Vitman;
– Nepeta vulgaris Lam ..

Etymology –
The term Nepeta comes from nepeta, the name of a plant mentioned by Pliny, perhaps because it comes from Nepi, in Etruria.
The specific catarian epithet comes from the Greek katta gatta: cats (who are attracted to it), cat man.

Geographic Distribution and Habitat –
The Catnip is a plant present in an area that includes Europe, including Great Britain, from southern and eastern Scandanavia to Spain, Asia, including China and Japan, up to the Himalayas; it is also present in Africa and North America.
In Italy it is an almost rare species but is found throughout the territory (excluding Sardinia). In the Alps it is present both on the southern and northern sides. On the other European reliefs connected to the Alps it is found in the Black Forest, Vosges, Jura Massif, Central Massif, Pyrenees, Balkan Mountains and Carpathians.
Its typical habitat is rubble and old walls. In Europe it is present spontaneously as a relic of ancient crops; it grows in uncultivated grounds and among ruins, along hedges and roads. The preferred substrate is calcareous but also siliceous with neutral pH, high nutritional values ​​of the soil that must be dry.
From the altitudinal point of view it is present on the reliefs up to 1200 m s.l.m. but it can be found up to 2500 m a.s.l. in China.

Description –
Nepeta cataria is a short-lived herbaceous perennial plant with a height of up to 50-100 cm in height.
It is a plant very similar to other species of its family (such as mint) with brown-green leaves with the characteristic square stem. The leaves are toothed and are triangular to elliptical in shape.
The flowers are small bilabiate, fragrant and pink or white with thin pale purple spots.
The plant blooms from spring until late summer and sometimes until autumn.
The fruit is a microbasarium with mericarps (nucule) of 1.1-1.7 x 0.6-1 mm, smooth, hairless or with short hairs at the apex, of a brown color.

Cultivation –
Nepeta cataria is a plant that occurs spontaneously but can be grown easily especially in sandy or light soils in a sunny position. It can be grown in heavier soils but only if they have good drainage.
The plants are resistant to about -25 ° C.
Plants can be cut back during flowering for a second leaf crop.
It is a useful plant in horticultural consociations as it seems to repel various parasites of cabbage, some aphids and other insects.
The flowers, on the other hand, are very attractive to bees.
The plant can be propagated by seed; sowing should be done as soon as the seed is ripe, in the autumn period, taking care to protect the young plants from the cold.
On the other hand, the germination of seeds sown in spring can be irregular. It is recommended to place the seedlings in individual pots when they are large enough to handle and to transplant them to their permanent locations in the summer. The seed remains viable for about 5 years.
However, sowing can be carried out directly in the open field. It is a fast growing plant, seedlings can reach flowering size in their first year.
Propagation can also be carried out by division of tufts. In this case, the small tufts must be made to grow in order to be able to transplant them when they are larger; larger tufts can be planted directly.
Finally, basal cuttings can be prepared in the period of late spring or early summer.

Customs and Traditions –
Nepeta cataria is a plant which, according to popular medicine, has long been used as an antispasmodic, stimulant and against contractures; in insomnia, stress, menstrual and intestinal cramps; the effects, however, are mild; it is smoked by some as a euphoric (does not contain addictive alkaloids).
The plant has edible uses and the raw young leaves are consumed; they taste like mint, make an aromatic dressing in salads. Older leaves are used as a condiment in cooked foods.
The leaves can be used fresh or dried to make an aromatic herbal tea.
A tea made with these should be infused in a closed container to preserve the essential oils, boiling it is said to spoil it.
In its medicinal use, however, its pleasant taste and delicate action make it suitable for treating colds, flu and fevers in children. It is most effective when used in combination with the elderflower (Sambucus nigra).
The infusion causes sweat and is considered useful in the treatment of fevers and colds. It is also very useful in the treatment of restlessness and nervousness, being very useful as a mild sedative for children.
The infusion is also applied externally to bruises, in particular for tired and sunken eyes.
The plant is said to be repulsive to some insects, as well as ants and even rats and mice.
In fact, a concentrated infusion can be used to repel fleas from carpets or animal fur.
An extract of the leaves has herbicidal and insect repellent properties.
The freshly harvested flowering tops contain 0.3 – 1% of essential oil, obtained by distillation. This is mainly used for medicinal purposes.
The plant (in the leaves, stems and roots) contains nepetalactone, a terpene which is an analogue of cat pheromones, and therefore carries out a neuroactive activity against it. About two thirds of cats are susceptible to the effects of catnip (sensitivity is inherited genetically). Sensitivity is more pronounced in young individuals. Other large cats, such as tigers or leopards, also have similar sensitivity to grass, while lions seem to show indifference.
Among other uses, it should be remembered that in some cases it is cultivated as an ornamental plant, specifically and in some associations for its repellent capacity for insects.

Preparation Method –
Nepeta cataria is a plant which uses both the leaves and the flowering stems that are harvested in August when the plant is in full bloom; are dried and stored for use as needed.
The dried leaves retain their fragrance and can be used in potpourri.
In edible use, raw young leaves are consumed as an aromatic condiment in salads. Older leaves are used as a condiment in cooked foods.
The leaves can be used fresh or dried to prepare an aromatic herbal tea.
A tea made with these should be infused in a closed container to preserve the essential oils, boiling it is said to spoil it.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Nepeta cataria

La Menta gatuna o albahaca de gatos o gatera o gataria o nébeda (Nepeta cataria L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Tribu Mentheae,
Género Nepeta,
Especie N. cataria.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Calamintha albiflora Vaniot;
– Cataria tomentosa Gilib.;
– Cataria vulgaris Gaterau;
– Glechoma cataria (L.) Kuntze;
– Glechoma macrura (Ledeb. Ex Spreng.) Kuntze;
– Nepeta americana Vitman;
– Nepeta bodinieri Vaniot;
– Nepeta cataria var. citriodora (Dumort.) Lej.;
– Nepeta ceretana Sennen;
– Nepeta citriodora Dumort.;
– Nepeta laurentii Sennen;
– Nepeta macrura Ledeb. anteriormente Spreng.;
– Molino Nepeta minor.;
– Nepeta mollis Salisb.;
– Nepeta ruderalis Boiss.;
– Nepeta tomentosa Vitman;
– Nepeta vulgaris Lam ..

Etimología –
El término Nepeta proviene de nepeta, el nombre de una planta mencionada por Plinio, quizás porque proviene de Nepi, en Etruria.
El epíteto catariano específico proviene del griego katta gatta: gatos (que se sienten atraídos por él), hombre gato.

Distribución geográfica y hábitat –
La Menta gatuna es una planta presente en una zona que incluye Europa, incluida Gran Bretaña, desde el sur y este de Escandinavia hasta España, Asia, incluyendo China y Japón, hasta el Himalaya; también está presente en África y América del Norte.
En Italia es una especie casi rara pero se encuentra en todo el territorio (excepto Cerdeña). En los Alpes está presente tanto en el lado sur como en el norte. En los otros relieves europeos conectados a los Alpes se encuentra en la Selva Negra, los Vosgos, el macizo del Jura, el macizo central, los Pirineos, los Balcanes y los Cárpatos.
Su hábitat típico son los escombros y las murallas antiguas. En Europa está presente de forma espontánea como reliquia de cultivos milenarios; crece en terrenos baldíos y entre ruinas, a lo largo de setos y caminos. El sustrato preferido es calcáreo pero también silíceo con pH neutro, altos valores nutricionales del suelo que debe estar seco.
Desde el punto de vista altitudinal está presente en los relieves hasta 1200 m s.l.m. pero se puede encontrar hasta 2500 m s.n.m. en China.

Descripción –
Nepeta cataria es una planta herbácea perenne de vida corta con una altura de hasta 50-100 cm de altura.
Es una planta muy parecida a otras especies de su familia (como la menta) con hojas de color marrón verdoso con el característico tallo cuadrado. Las hojas son dentadas y de forma triangular a elíptica.
Las flores son pequeñas bilabiadas, fragantes y rosadas o blancas con finas manchas de color púrpura pálido.
La planta florece desde la primavera hasta finales del verano y, a veces, hasta el otoño.
El fruto es un microbasario con mericarpos (núcleo) de 1,1-1,7 x 0,6-1 mm, liso, lampiño o con pelos cortos en el ápice, de color marrón.

Cultivo –
Nepeta cataria es una planta que se produce de forma espontánea pero que se puede cultivar fácilmente, especialmente en suelos arenosos o ligeros en un lugar soleado. Se puede cultivar en suelos más pesados, pero solo si tienen un buen drenaje.
Las plantas son resistentes a unos -25 ° C.
Las plantas se pueden cortar durante la floración para obtener una segunda cosecha de hojas.
Es una planta útil en asociaciones hortícolas ya que parece repeler varios parásitos de la col, algunos pulgones y otros insectos.
Las flores, por otro lado, son muy atractivas para las abejas.
La planta se puede propagar por semilla; La siembra debe realizarse tan pronto como la semilla esté madura, en el período otoñal, cuidando de proteger las plantas jóvenes del frío.
Por otro lado, la germinación de las semillas sembradas en primavera puede ser irregular. Se recomienda colocar las plántulas en macetas individuales cuando sean lo suficientemente grandes para manipularlas y trasplantarlas a sus ubicaciones permanentes en el verano. La semilla permanece viable durante unos 5 años.
Sin embargo, la siembra se puede realizar directamente en campo abierto. Es una planta de rápido crecimiento, las plántulas pueden alcanzar el tamaño de la floración en su primer año.
La propagación también se puede llevar a cabo mediante división de mechones. En este caso, los pequeños mechones deben hacerse crecer para poder trasplantarlos cuando sean más grandes; Se pueden plantar mechones más grandes directamente.
Finalmente, los esquejes basales se pueden preparar en el período de fines de primavera o principios de verano.

Costumbres y tradiciones –
Nepeta cataria es una planta que, según la medicina popular, se ha utilizado durante mucho tiempo como antiespasmódico, estimulante y contra las contracturas; en insomnio, estrés, calambres menstruales e intestinales; los efectos, sin embargo, son leves; Algunos lo fuman como eufórico (no contiene alcaloides adictivos).
La planta tiene usos comestibles y se consumen las hojas tiernas crudas; saben a menta, hacen un aderezo aromático en ensaladas. Las hojas más viejas se utilizan como condimento en alimentos cocidos.
Las hojas se pueden usar frescas o secas para hacer un té de hierbas aromático.
Un té hecho con estos debe infundirse en un recipiente cerrado para preservar los aceites esenciales, se dice que hervirlo lo estropea.
En su uso medicinal, sin embargo, su agradable sabor y su delicada acción lo hacen adecuado para el tratamiento de resfriados, gripes y fiebres en los niños. Es más eficaz cuando se usa en combinación con la flor de saúco (Sambucus nigra).
La infusión provoca sudor y se considera útil en el tratamiento de fiebres y resfriados. También es muy útil en el tratamiento de la inquietud y el nerviosismo, siendo muy útil como sedante suave para los niños.
La infusión también se aplica externamente a los hematomas, en particular para los ojos cansados ​​y hundidos.
Se dice que la planta es repulsiva para algunos insectos, así como para hormigas e incluso ratas y ratones.
De hecho, se puede utilizar una infusión concentrada para repeler pulgas de alfombras o pieles de animales.
Un extracto de hojas tiene propiedades herbicidas y repelentes de insectos.
Las copas de las flores recién cosechadas contienen 0,3 – 1% de aceite esencial, obtenido por destilación. Se utiliza principalmente con fines medicinales.
La planta (en las hojas, tallos y raíces) contiene nepetalactona, un terpeno análogo a las feromonas de gato, y por lo tanto ejerce una actividad neuroactiva contra ella. Aproximadamente dos tercios de los gatos son susceptibles a los efectos de la hierba gatera (la sensibilidad se hereda genéticamente). La sensibilidad es más pronunciada en individuos jóvenes. Otros felinos grandes, como tigres o leopardos, también tienen una sensibilidad similar a la hierba, mientras que los leones parecen mostrar indiferencia.
Entre otros usos, conviene recordar que en algunos casos se cultiva como planta ornamental, en concreto y en algunas asociaciones por su capacidad repelente de insectos.

Método de preparación –
Nepeta cataria es una planta que utiliza tanto las hojas como los tallos florales que se recolectan en agosto cuando la planta está en plena floración; se secan y almacenan para su uso según sea necesario.
Las hojas secas conservan su fragancia y se pueden utilizar en popurrí.
En uso comestible, las hojas tiernas crudas se consumen como condimento aromático en ensaladas. Las hojas más viejas se utilizan como condimento en alimentos cocidos.
Las hojas se pueden utilizar frescas o secas para preparar una infusión aromática.
Un té hecho con estos debe infundirse en un recipiente cerrado para preservar los aceites esenciales, se dice que hervirlo lo estropea.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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