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Serotonina

La serotonina, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 3-(2-amminoetil)-1H-indol-5-olo, conosciuta anche col nome alternativo di: 5-HT o 5-idrossitriptammina, è una triptammina con formula bruta o molecolare: C10H12N2O.
La serotonina viene sintetizzata a partire dall’amminoacido triptofano (5-HTP), che negli animali viene per lo più prodotta dai neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale e nelle cellule enterocromaffini nell’apparato gastrointestinale, dove partecipa a numerose funzioni biologiche.
La serotonina ha comunque una origine anche di natura vegetale o in altri organismi; la ritroviamo anche nei funghi, nelle piante e nel veleno di alcuni insetti (oltre che sulle spine di alcune piante) per la sua capacità di causare dolore nel sito di iniezione. Inoltre viene prodotta da alcuni microorganismi come le amebe.
La serotonina fu isolata per la prima volta nel 1935 da Vittorio Erspamer a Pavia è fu inizialmente classificata come un polifenolo; due anni più tardi, in seguito a degli studi su ghiandole cutanee di discoglosso e ghiandole salivari di polpi, fu poi rinominata enterammina, per poi essere definitivamente chiamata serotonina nel 1948.
Inoltre alcune piante, per il loro alto contenuto in triptofano, favoriscono l’innalzamento dei livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale, il più conosciuto è sicuramente il fagiolo africano (Griffonia simplicifolia (DC.) Baill.). È una leguminosa originaria delle zone tropicali dell’Africa centro occidentale. Il suo altissimo contenuto di triptofano la rende particolarmente indicata come rimedio per contrastare bassi livelli di serotonina, associati a disturbi depressivi e stati ansiosi.
Un’altra pianta in grado di stimolare il contenuto di serotonina è la spirulina (Arthrospira platensis (Nordstedt) Gomont), un’alga azzurra che vive nelle acque salmastre delle zone tropicali e subtropicali. Quest’alga contiene un’altissima percentuale di triptofano, amminoacido precursore della serotonina, che a sua volta è un precursore della melatonina.
Per quanto riguarda il ruolo biochimico della serotonina nell’organismo umano, questa sostanza svolge alcune fondamentali funzioni fisiologiche:
– Tratto gastrointestinale. La 5-HT determina l’aumento della motilità intestinale, in parte per un effetto diretto sulle cellule muscolari lisce e in parte per un effetto indiretto di tipo eccitatorio sui neuroni enterici. La 5-HT stimola anche la secrezione di fluidi; inoltre provoca nausea e vomito mediante la stimolazione del muscolo liscio e dei nervi sensoriali nello stomaco. Il riflesso peristaltico, evocato dall’aumento della pressione in un segmento d’intestino, è mediato, almeno in parte, dalla secrezione di serotonina da parte delle cellule enterocromaffini, in risposta allo stimolo meccanico. Le cellule cromaffini rispondono anche alla stimolazione vagale determinando la secrezione di 5-HT.

– Vasi sanguigni. Solitamente ha un’azione contrattile sui grandi vasi, sia arterie sia vene. L’attivazione dei recettori 5-HT1D dà origine alla vasocostrizione dei grandi vasi intracranici, la cui dilatazione contribuisce all’emicrania.
– Piastrine. La 5-HT causa aggregazione piastrinica attraverso i recettori 5-HT2A, e le piastrine che si raccolgono nei vasi rilasciano altra 5-HT. Se l’endotelio è intatto, la liberazione di 5-HT dalle piastrine adese causa vasodilatazione, che permette lo scorrimento del flusso sanguigno; se esso è danneggiato, la 5-HT causa costrizione e ostacola ulteriormente il flusso ematico.
– Terminazioni nervose. La 5-HT stimola le terminazioni nervose sensoriali nocicettive, principalmente attraverso i recettori 5-HT3. Se iniettata a livello cutaneo provoca dolore.
– Sistema nervoso centrale. La 5-HT svolge un ruolo fondamentale nel sistema nervoso centrale, principalmente di tipo regolatorio dove eccita alcuni neuroni e ne inibisce altri; la sua sintesi e il rilascio è finemente gestita sia da stimoli nervosi sia da sistemi di regolazione, quale ad esempio il sistema autoinibitorio presinaptico che determina inibizione del rilascio di neurotrasmettitori dalle terminazioni nervose.
Si ricorda che, inoltre, la serotonina è una sostanza che partecipa al metabolismo osseo, nello sviluppo e riparazione degli organi come fegato e cuore, nella regolazione della temperatura corporea, del ritmo cardiaco e respiratorio.
Inoltre la serotonina è un antagonista non competitivo del testosterone e dell’estradiolo perché eleva il cortisolo ed eleva i livelli di prolattina, con conseguente inibizione del fattore di rilascio delle gonadotropine. La serotonina costituisce il freno naturale del riflesso dell’eiaculazione e un basso livello di questo neurotrasmettitore è la causa costituzionale principale dell’eiaculazione precoce.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.




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Serotonin

Serotonin, whose term in the official IUPAC nomenclature is: 3- (2-aminoethyl) -1H-indole-5-ol, also known by the alternative name of: 5-HT or 5-hydroxytryptamine, is a tryptamine with brute formula or molecular: C10H12N2O.
Serotonin is synthesized from the amino acid tryptophan (5-HTP), which in animals is mostly produced by serotonergic neurons in the central nervous system and in enterochromaffin cells in the gastrointestinal tract, where it participates in numerous biological functions.
However, serotonin also has an origin of a vegetable nature or in other organisms; we also find it in fungi, plants and in the poison of some insects (as well as on the thorns of some plants) for its ability to cause pain at the injection site. It is also produced by some microorganisms such as amoebas.
Serotonin was first isolated in 1935 by Vittorio Erspamer in Pavia and was initially classified as a polyphenol; two years later, following studies on the cutaneous glands of discoglossus and salivary glands of octopuses, it was then renamed enteramine, only to be definitively called serotonin in 1948.
In addition, some plants, due to their high tryptophan content, favor the raising of serotonin levels in the central nervous system, the best known is certainly the African bean (Griffonia simplicifolia (DC.) Baill.). It is a legume native to the tropical areas of Central West Africa. Its very high tryptophan content makes it particularly suitable as a remedy to counteract low levels of serotonin, associated with depressive disorders and anxious states.
Another plant capable of stimulating the serotonin content is spirulina (Arthrospira platensis (Nordstedt) Gomont), a blue alga that lives in the brackish waters of tropical and subtropical areas. This seaweed contains a very high percentage of tryptophan, an amino acid precursor of serotonin, which in turn is a precursor of melatonin.
As for the biochemical role of serotonin in the human body, this substance performs some fundamental physiological functions:
– Gastrointestinal tract. 5-HT determines the increase in intestinal motility, partly due to a direct effect on smooth muscle cells and partly due to an indirect excitatory effect on enteric neurons. 5-HT also stimulates fluid secretion; it also causes nausea and vomiting by stimulating the smooth muscle and sensory nerves in the stomach. The peristaltic reflex, evoked by the increase in pressure in a segment of the intestine, is mediated, at least in part, by the secretion of serotonin by the enterochromaffin cells, in response to the mechanical stimulus. Chromaffin cells also respond to vagal stimulation by causing 5-HT secretion.

– Blood vessels. It usually has a contractile action on large vessels, both arteries and veins. Activation of 5-HT1D receptors gives rise to vasoconstriction of the large intracranial vessels, the dilation of which contributes to migraine.
– Platelets. 5-HT causes platelet aggregation via 5-HT2A receptors, and platelets that collect in vessels release more 5-HT. If the endothelium is intact, the release of 5-HT from the attached platelets causes vasodilation, which allows the blood flow to flow; if it is damaged, 5-HT causes constriction and further obstructs blood flow.
– Nerve endings. 5-HT stimulates nociceptive sensory nerve endings, primarily via 5-HT3 receptors. If injected into the skin it causes pain.
– Central nervous system. 5-HT plays a fundamental role in the central nervous system, mainly of a regulatory type where it excites some neurons and inhibits others; its synthesis and release is finely managed both by nerve stimuli and by regulatory systems, such as the presynaptic autoinhibitory system which inhibits the release of neurotransmitters from nerve endings.
Furthermore, it should be remembered that serotonin is a substance that participates in bone metabolism, in the development and repair of organs such as the liver and heart, in the regulation of body temperature, heart and respiratory rhythm.
Furthermore, serotonin is a non-competitive antagonist of testosterone and estradiol because it elevates cortisol and elevates prolactin levels, resulting in inhibition of the gonadotropin-releasing factor. Serotonin is the natural brake of the ejaculation reflex and a low level of this neurotransmitter is the main constitutional cause of premature ejaculation.

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.



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Serotonina

La serotonina, cuyo término en la nomenclatura oficial de la IUPAC es: 3- (2-aminoetil) -1H-indol-5-ol, también conocido por el nombre alternativo de: 5-HT o 5-hidroxitriptamina, es una fórmula bruta triptamina o molecular : C10H12N2O.
La serotonina se sintetiza a partir del aminoácido triptófano (5-HTP), que en los animales es producido principalmente por neuronas serotoninérgicas en el sistema nervioso central y en las células enterocromafines del tracto gastrointestinal, donde participa en numerosas funciones biológicas.
Sin embargo, la serotonina también tiene un origen de naturaleza vegetal o en otros organismos; también lo encontramos en hongos, plantas y en el veneno de algunos insectos (así como en las espinas de algunas plantas) por su capacidad de causar dolor en el lugar de la inyección. También es producida por algunos microorganismos como las amebas.
La serotonina fue aislada por primera vez en 1935 por Vittorio Erspamer en Pavía e inicialmente se clasificó como polifenol; dos años más tarde, después de estudios sobre las glándulas cutáneas del discogloso y las glándulas salivales de los pulpos, pasó a llamarse enteramina, solo para ser definitivamente llamada serotonina en 1948.
Además, algunas plantas, por su alto contenido en triptófano, favorecen la elevación de los niveles de serotonina en el sistema nervioso central, la más conocida es sin duda el frijol africano (Griffonia simplicifolia (DC.) Baill.). Es una leguminosa originaria de las zonas tropicales de África Central Occidental. Su altísimo contenido en triptófano lo hace especialmente indicado como remedio para contrarrestar los bajos niveles de serotonina, asociados a trastornos depresivos y estados de ansiedad.
Otra planta capaz de estimular el contenido de serotonina es la espirulina (Arthrospira platensis (Nordstedt) Gomont), un alga azul que vive en las aguas salobres de las zonas tropicales y subtropicales. Esta alga contiene un porcentaje muy alto de triptófano, un aminoácido precursor de la serotonina, que a su vez es un precursor de la melatonina.
En cuanto al papel bioquímico de la serotonina en el cuerpo humano, esta sustancia realiza algunas funciones fisiológicas fundamentales:
– Tracto gastrointestinal. La 5-HT determina el aumento de la motilidad intestinal, en parte debido a un efecto directo sobre las células del músculo liso y en parte debido a un efecto excitador indirecto sobre las neuronas entéricas. La 5-HT también estimula la secreción de líquidos; también provoca náuseas y vómitos al estimular el músculo liso y los nervios sensoriales del estómago. El reflejo peristáltico, provocado por el aumento de presión en un segmento del intestino, está mediado, al menos en parte, por la secreción de serotonina por las células enterocromafines, en respuesta al estímulo mecánico. Las células cromafines también responden a la estimulación vagal provocando la secreción de 5-HT.

– Vasos sanguineos. Suele tener una acción contráctil sobre los grandes vasos, tanto arteriales como venas. La activación de los receptores 5-HT1D da lugar a la vasoconstricción de los grandes vasos intracraneales, cuya dilatación contribuye a la migraña.
– Plaquetas. La 5-HT causa agregación plaquetaria a través de los receptores 5-HT2A y las plaquetas que se acumulan en los vasos liberan más 5-HT. Si el endotelio está intacto, la liberación de 5-HT de las plaquetas unidas provoca vasodilatación, lo que permite que fluya la sangre; si está dañado, el 5-HT causa constricción y obstruye aún más el flujo sanguíneo.
– Terminaciones nerviosas. La 5-HT estimula las terminaciones nerviosas sensoriales nociceptivas, principalmente a través de los receptores 5-HT3. Si se inyecta en la piel, causa dolor.
– Sistema nervioso central. La 5-HT juega un papel fundamental en el sistema nervioso central, principalmente de tipo regulador donde excita unas neuronas e inhibe otras; su síntesis y liberación se gestiona con precisión tanto por estímulos nerviosos como por sistemas reguladores, como el sistema autoinhibidor presináptico que inhibe la liberación de neurotransmisores de las terminaciones nerviosas.
Además, conviene recordar que la serotonina es una sustancia que participa en el metabolismo óseo, en el desarrollo y reparación de órganos como el hígado y el corazón, en la regulación de la temperatura corporal, el ritmo cardíaco y respiratorio.
Además, la serotonina es un antagonista no competitivo de la testosterona y el estradiol porque eleva el cortisol y eleva los niveles de prolactina, lo que da como resultado la inhibición del factor liberador de gonadotropinas. La serotonina es el freno natural del reflejo de la eyaculación y un nivel bajo de este neurotransmisor es la principal causa constitucional de la eyaculación precoz.

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. Los contenidos son solo para fines ilustrativos y no reemplazan el consejo médico.




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