Come si coltiva l’Olmo del Caucaso

Come si coltiva l’Olmo del Caucaso

L’Olmo del Caucaso o Zelkova crenata (Zelkova carpinifolia (Pall.) K. Koch) è una specie arborea della famiglia delle Ulmaceae ed originaria di una regione tra il Caucaso e l’Iran. Quest’albero è stato introdotto in Europa intorno a metà del Settecento per scopi ornamentali.
Si tratta di una pianta monoica con fiori maschili che sono disposti in glomeruli sessili, ascellari, giallo-verdastri e fiori femminili solitari, ascellari, verdognoli. Il frutto è un achenio legnoso, subgloboso, asimmetrico, apicolato, di 5-8 mm.

Coltivazione –
L’Olmo del Caucaso è una pianta che cresce bene nei climi miti per cui si adatta all’ambiente mediterraneo.
È una pianta rustica e senza particolari esigenze ma che, per la sua mole, deve essere coltivata in parchi e giardini con grandi spazi.
Dal punto di vista pedologico la Zelkova carpinifolia esige terreni con un pH che oscilli tra 5,5 e 7,5.
La pianta, inoltre, esige una esposizione in pieno sole, o al massimo a mezzombra, e sopporta temperature fino a -30 °C.
Si ricorda comunque che le giovani piantine, per via dei tessuti ancora molto erbacei, possono essere suscettibili alle gelate.

Una particolare attenzione va posta al governo della forma della pianta ed alle potature in quanto la Zelkova carpinifolia ha la tendenza a sviluppare ramificazioni inserite con angolo molto acuto, con conseguenti problemi di stabilità strutturale ed a produrre molti polloni che, a lungo andare tolgono energia alla pianta centrale e risultano poco estetici.
Per questo motivo va adottata una potatura che tenga ad equilibrare la chioma e tagli ripetuti ai polloni per evitare che crescendo tolgano energie alla pianta.

Usi –
L’Olmo del Caucaso è un albero con legno di colore bruno-giallastro che è simile a quello degli altri olmi, tuttavia la brevità del tronco ne limita l’utilizzo.
È una pianta che per la sua adattabilità pedologica e per la sua resistenza all’inquinamento si presta benissimo ad impianti per alberature o in parchi urbani a contatto con aree molto trafficate o, comunque, altamente urbanizzate.




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