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Moringa peregrina

L’albero di Ben (Moringa peregrina (Forssk.) Fiori) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Moringaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Capparales,
Famiglia Moringaceae,
Genere Moringa,
Specie M. peregrina.
Sono sinonimi i termini:
– Hyperanthera peregrina Forssk.;
– Moringa aptera Gaertn..

Etimologia –
Il termine Moringa proviene dal nome vernacolare locale di questa pianta: moringo nel Malabar, murunga in singalese e murungai in tamil.
L’epiteto specifico peregrina viene da esotico, forestiero o anche nel senso di vagante, errabondo, che si trova qua e là, senza una localizzazione preferenziale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Moringa peregrina è una pianta che si trova naturalmente nei paesi aridi o semi-aridi che si affacciano sul Mar Rosso, dalla Somalia e dallo Yemen, a Israele e alla Siria. Nell’Africa tropicale è segnalato da Sudan, Etiopia, Eritrea, Gibuti e Somalia. Viene riportata anche in Iran e Pakistan, ma la sua presenza ha bisogno di conferma.
Il suo habitat naturale è quello dei pendii rocciosi; boschi di Acacia e Commiphora, talvolta su roccia quasi nuda con apparato radicale fortemente ridotto, ad altitudini fino a 850 metri.

Descrizione –
La Moringa peregrina è un arbusto o piccolo albero alto fino a 10 m.
Il fusto ha una corteccia grigia, grigio porpora o marrone brillante.
I rami sono slanciati e presenta anche ramoscelli fragili.
Le foglie sono alterne, in grappoli all’estremità dei rami, lunghe 15-40 cm, bi-pennate, con 2-5 paia di pinne; foglioline opposte o alterne, obovate, oblanceolate o spatolate, 3–20 (35) mm × 2–10 (13) mm, con base da cuneata a arrotondata, apice arrotondato o dentellato, di colore grigio o verde ceroso.
L’infiorescenza è una pannocchia ascellare, lassa, molto ramificata, lunga 18-30 cm.
I fiori sono bisessuali, leggermente zigomorfi, 5-meri, di colore bianco con cuore porpora o arrossati, talvolta profumati; il pedicello è lungo 2-9 mm, articolato; i sepali sono liberi, da oblunghi a lanceolati, 7–9 mm × 1,5–3 mm, acuminati, pelosi su entrambe le facce; i petali sono liberi, strettamente oblunghi, obovati o spatolati, 8–15 mm × 2–5 mm, pelosi all’interno; stami 5, liberi, lunghi 4,5–7 mm, alternati a 5 staminodi, lunghi 4-5 mm; l’ovario è supero, a peduncolo corto, cilindrico, peloso, unicellulare, stilo slanciato.
Il frutto è una capsula allungata (10–)32–39 cm × (1–)1,5–1,7 cm, alquanto trigonometrica, leggermente ristretta tra i semi, con becco, glabra, deiscente con 3 valve. I semi sono da globosi a ovoidali o trigoni, 10-12 mm × 10-12 mm, di colore marrone.

Coltivazione –
La Moringa peregrina è una che viene raccolta allo stato selvatico per l’uso locale come fonte di un olio di alta qualità, che viene utilizzato principalmente a livello locale. È una pianta molto utile per purificare l’acqua ed è una fonte locale di carburante molto importante. L’uso dell’olio risale all’antichità ed è citato in antichi testi egizi e nella Bibbia.
La pianta viene coltivata come ornamentale in Arabia Saudita e in Medio Oriente e sebbene ci sia preoccupazione per il declino delle piante spontanee di Moringa peregrina, specialmente dove viene raccolta per legna da ardere, non è elencata nella Lista Rossa IUCN. È in pericolo nel Sinai in Egitto.
I primi frutti vengono prodotti circa 3 anni dopo la semina.
La pianta cresce rapidamente sia da semi che da talea; 3 – 4 metri di aumento annuale in altezza non sono insoliti quando è disponibile un’umidità adeguata.
Si consiglia la capitozzatura o la potatura successiva alla raccolta per favorire la ramificazione. Ciò aumenta la produzione di baccelli e facilita la raccolta poiché l’albero viene mantenuto ad un’altezza gestibile.
Un singolo albero può produrre fino a 1.000 baccelli all’anno.
La propagazione può avvenire per seme, meglio se seminato in un vivaio in ombra leggera e con trapianto di piantine di 5 mesi.
La pianta si può propagare anche per talee, prelevando rami lunghi 100 – 150 cm, che hanno un buon grado di radicazione e di attecchimento.

Usi e Tradizioni –
La Moringa peregrina è una pianta coltivata soprattutto per l’olio di semi, chiamato “ben oil”. L’uso dell’olio risale all’antichità ed è già citato in antichi testi egizi e nella Bibbia. L’olio viene utilizzato per cucinare, in cosmesi e in medicina. In Yemen l’olio viene utilizzato come lubrificante per piccoli macchinari. I semi sono anche usati come coagulanti per purificare l’acqua, ad es. in Sudan. Nel Sudan meridionale e nello Yemen la Moringa peregrina è una pianta utile alle api e le sue foglie vengono utilizzate come foraggio. I semi sono usati in medicina in Medio Oriente e in Sudan. L’olio è usato per trattare il dolore addominale. Il tubero della giovane pianta viene consumato in Yemen e Oman. La pianta viene coltivata come ornamentale in Arabia Saudita e in Medio Oriente. Il legno viene raccolto come combustibile nel sud del Sinai, ma ormai è diventato scarso.
Il seme di Moringa peregrina contiene circa il 50% di olio. È simile all’olio estratto dal seme di Moringa oleifera Lam. La composizione approssimativa in acidi grassi dell’olio è: acido palmitico 9%, acido stearico 4%, acido arachidico 2%, acido behenico 2%, acido oleico 71%, acido linoleico 1% e acido gadoleico 2%. L’olio contiene gli steroli campesterolo, stigmasterolo e -sitosterolo e i tocoferoli α-, γ- e δ-tocoferolo. Le proprietà depurative dell’acqua del seme sono dovute ad una proteina che coagula le particelle disperse.
L’olio è usato per cucinare.
Inoltre l’ olio ottenuto dal seme viene utilizzato in cosmesi.
I metodi tradizionali per estrarre l’olio, usati dai beduini, sono molto semplici ma producono poco olio. I semi vengono schiacciati, viene aggiunta acqua e i semi vengono bolliti. L’impasto viene lasciato per una notte per permettere all’olio di affiorare in superficie, da dove viene scremato. In un metodo più avanzato i semi vengono frantumati, viene aggiunta dell’acqua e la miscela viene riscaldata delicatamente per 10 – 15 minuti. L’olio viene quindi estratto utilizzando una pressa a vite o una pressa idraulica.
I semi sono usati come coagulante per purificare l’acqua.
Per la purificazione dell’acqua, i semi vengono macinati in una pasta. La pasta viene messa in una bottiglia e si aggiunge acqua. La miscela viene agitata per 5 minuti per attivare la proteina. La miscela viene quindi setacciata e la soluzione viene aggiunta ad acqua torbida. Dopo una lenta agitazione per 20 minuti, le particelle fini, compresi i batteri, coagulano, affondano e si depositano sul fondo. Dopo un’ora è possibile prelevare acqua pulita.
Per quanto riguarda altri usi, il legno è molto succulento e quindi non utilizzato per la costruzione ma viene raccolto come combustibile nel sud del Sinai, anche se ormai è diventato poco reperibile.
Dal punto di vista ecologico sono necessari interventi per la protezione della Moringa peregrina e del suo habitat vulnerabile. L’uso continuato del seme per la produzione di olio e la chiarificazione dell’acqua ne richiede l’addomesticamento e la coltivazione. I primi risultati degli esperimenti per raggiungere questo obiettivo sono promettenti.

Modalità di Preparazione –
La Moringa peregrina è una pianta che viene utilizzata sia da quelle che crescono allo stato spontaneo che da quelle coltivate.
Della pianta si utilizza un po’ tutto ma sono soprattutto i semi che svolgono un importante ruolo, sia per l’estrazione dell’olio, che ha utilizzi alimentari, in medicina e in cosmesi, sia per la depurazione dell’acqua.
I metodi per l’estrazione dell’olio sono sia di tipo tradizionale, a minore resa, che di tipo industriale con rese maggiori.
Per la depurazione dell’acqua vengono macinati in una pasta che viene messa in una bottiglia a cui si aggiunge acqua. Questa miscela viene agitata per 5 minuti per attivare la proteina e quindi setacciata e la soluzione aggiunta ad acqua torbida. Dopo una lenta agitazione per 20 minuti, le particelle fini, compresi i batteri, coagulano, affondano e si depositano sul fondo. Dopo un’ora è possibile prelevare acqua pulita.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Moringa peregrina

The Ben tree (Moringa peregrina (Forssk.) Fiori) is a shrub species belonging to the Moringaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Capparales Order,
Moringaceae family,
Genus Moringa,
M. peregrina species.
The terms are synonymous:
– Hyperanthera peregrina Forssk .;
– Moringa aptera Gaertn ..

Etymology –
The term Moringa comes from the local vernacular name of this plant: moringo in Malabar, murunga in Sinhalese and murungai in Tamil.
The specific peregrine epithet comes from exotic, foreign or even in the sense of wandering, wandering, which is found here and there, without a preferential location.

Geographic Distribution and Habitat –
Moringa peregrina is a plant that occurs naturally in arid or semi-arid countries bordering the Red Sea, from Somalia and Yemen, to Israel and Syria. In tropical Africa it is reported from Sudan, Ethiopia, Eritrea, Djibouti and Somalia. It is also reported in Iran and Pakistan, but its presence needs confirmation.
Its natural habitat is that of the rocky slopes; Acacia and Commiphora woods, sometimes on almost bare rock with strongly reduced root system, at altitudes up to 850 meters.

Description –
Moringa peregrina is a shrub or small tree up to 10 m tall.
The stem has a gray, purple-gray or bright brown bark.
The branches are slender and also has fragile twigs.
The leaves are alternate, in clusters at the ends of the branches, 15-40 cm long, bi-pinnate, with 2-5 pairs of fins; opposite or alternate leaflets, obovate, oblanceolate or spatulate, 3–20 (35) mm × 2–10 (13) mm, with cuneate to rounded base, rounded or notched apex, gray or waxy green.
The inflorescence is an axillary panicle, loose, very branched, 18-30 cm long.
The flowers are bisexual, slightly zygomorphic, 5-meri, white with a purple or reddened heart, sometimes perfumed; the pedicel is 2-9 mm long, articulated; the sepals are free, from oblong to lanceolate, 7–9 mm × 1,5–3 mm, sharp, hairy on both faces; the petals are free, strictly oblong, obovate or spatulate, 8–15 mm × 2–5 mm, hairy inside; stamens 5, free, 4.5-7 mm long, alternating with 5 staminodes, 4-5 mm long; the ovary is superior, with a short, cylindrical, hairy, unicellular peduncle, slender stylus.
The fruit is an elongated capsule (10–) 32–39 cm × (1–) 1,5–1,7 cm, somewhat trigonometric, slightly narrowed between the seeds, with beak, glabrous, dehiscent with 3 valves. The seeds are globose to ovoid or trine, 10-12 mm × 10-12 mm, brown in color.

Cultivation –
Moringa peregrina is one that is harvested in the wild for local use as a source of a high quality oil, which is mainly used locally. It is a very useful plant for purifying water and is a very important local fuel source. The use of oil dates back to antiquity and is mentioned in ancient Egyptian texts and in the Bible.
The plant is grown as an ornamental in Saudi Arabia and the Middle East, and although there is concern about the decline of wild Moringa peregrina plants, especially where it is harvested for firewood, it is not listed on the IUCN Red List. It is in danger in Sinai in Egypt.
The first fruits are produced about 3 years after sowing.
The plant grows rapidly from both seeds and cuttings; 3 – 4 meters of annual increase in height is not unusual when adequate humidity is available.
Topping or pruning after harvesting is recommended to favor branching. This increases pod production and makes harvesting easier as the tree is kept at a manageable height.
A single tree can produce up to 1,000 pods per year.
Propagation can take place by seed, better if sown in a nursery in light shade and with a 5-month transplant of seedlings.
The plant can also be propagated by cuttings, taking 100 – 150 cm long branches, which have a good degree of rooting and taking root.

Customs and Traditions –
Moringa peregrina is a plant grown mainly for seed oil, called “ben oil”. The use of oil dates back to antiquity and is already mentioned in ancient Egyptian texts and in the Bible. The oil is used for cooking, in cosmetics and in medicine. In Yemen, oil is used as a lubricant for small machines. The seeds are also used as coagulants to purify water, eg. in Sudan. In southern Sudan and Yemen, Moringa peregrina is a useful plant for bees and its leaves are used as fodder. The seeds are used medicinally in the Middle East and Sudan. The oil is used to treat abdominal pain. The tuber of the young plant is consumed in Yemen and Oman. The plant is grown as an ornamental in Saudi Arabia and the Middle East. Wood is harvested for fuel in southern Sinai, but it has now become scarce.
Moringa peregrina seed contains about 50% oil. It is similar to the oil extracted from the seed of Moringa oleifera Lam. The approximate fatty acid composition of the oil is: palmitic acid 9%, stearic acid 4%, arachidic acid 2%, behenic acid 2%, oleic acid 71%, linoleic acid 1% and gadoleic acid 2%. The oil contains the sterols campesterol, stigmasterol and -sitosterol and the tocopherols α-, γ- and δ-tocopherol. The purifying properties of the seed water are due to a protein that coagulates the dispersed particles.
Oil is used for cooking.
Furthermore, the oil obtained from the seed is used in cosmetics.
The traditional methods of extracting oil, used by the Bedouins, are very simple but produce little oil. The seeds are crushed, water is added and the seeds are boiled. The mixture is left overnight to allow the oil to come to the surface, from where it is skimmed. In a more advanced method the seeds are crushed, water is added and the mixture is gently heated for 10 – 15 minutes. The oil is then extracted using a screw press or a hydraulic press.
The seeds are used as a coagulant to purify water.
For water purification, the seeds are ground into a paste. The pasta is put in a bottle and water is added. The mixture is stirred for 5 minutes to activate the protein. The mixture is then sieved and the solution is added to cloudy water. After slow stirring for 20 minutes, fine particles, including bacteria, coagulate, sink and sink to the bottom. After one hour, clean water can be taken.
As for other uses, the wood is very succulent and therefore not used for construction but is collected as fuel in southern Sinai, even if it has now become scarcely available.
From an ecological point of view, interventions are necessary for the protection of Moringa peregrina and its vulnerable habitat. The continued use of the seed for oil production and water clarification requires its domestication and cultivation. The first results of the experiments to achieve this are promising.

Preparation Method –
Moringa peregrina is a plant that is used both by those that grow spontaneously and by those cultivated.
A little of everything is used from the plant but it is above all the seeds that play an important role, both for the extraction of the oil, which is used for food, medicine and cosmetics, and for water purification.
The methods for extracting oil are both traditional, with lower yields, and industrial ones with higher yields.
For water purification, they are ground into a paste that is placed in a bottle to which water is added. This mixture is stirred for 5 minutes to activate the protein and then sieved and the solution added to cloudy water. After slow stirring for 20 minutes, fine particles, including bacteria, coagulate, sink and sink to the bottom. After one hour, clean water can be taken.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Moringa peregrina

El árbol de Ben (Moringa peregrina (Forssk.) Fiori) es una especie de arbusto perteneciente a la familia Moringaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Capparales,
Familia Moringaceae,
Género Moringa,
Especies de M. peregrina.
Los términos son sinónimos:
– Hyperanthera peregrina Forssk.;
– Moringa aptera Gaertn ..

Etimología –
El término Moringa proviene del nombre vernáculo local de esta planta: moringo en malabar, murunga en cingalés y murungai en tamil.
El epíteto específico de peregrino proviene de exótico, extranjero o incluso en el sentido de errante, errante, que se encuentra aquí y allá, sin una ubicación preferencial.

Distribución geográfica y hábitat –
Moringa peregrina es una planta que se encuentra de forma natural en los países áridos o semiáridos que bordean el Mar Rojo, desde Somalia y Yemen, hasta Israel y Siria. En África tropical se informa de Sudán, Etiopía, Eritrea, Djibouti y Somalia. También se informa en Irán y Pakistán, pero su presencia necesita confirmación.
Su hábitat natural es el de las laderas rocosas; Bosques de acacia y commiphora, a veces sobre roca casi desnuda con sistema radicular fuertemente reducido, en altitudes de hasta 850 metros.

Descripción –
Moringa peregrina es un arbusto o árbol pequeño de hasta 10 m de altura.
El tallo tiene una corteza gris, gris violeta o marrón brillante.
Las ramas son delgadas y también tiene ramitas frágiles.
Las hojas son alternas, en racimos en los extremos de las ramas, de 15-40 cm de largo, bipinnadas, con 2-5 pares de aletas; folíolos opuestos o alternos, obovados, oblanceolados o espatulados, 3–20 (35) mm × 2–10 (13) mm, con base cuneada a redondeada, ápice redondeado o con muescas, gris o verde ceroso.
La inflorescencia es una panícula axilar, suelta, muy ramificada, de 18-30 cm de largo.
Las flores son bisexuales, ligeramente zigomorfas, 5-meri, blancas con un corazón morado o enrojecido, a veces perfumadas; el pedicelo mide 2-9 mm de largo, articulado; los sépalos libres, de oblongos a lanceolados, de 7–9 mm × 1,5–3 mm, puntiagudos, pilosos en ambas caras; los pétalos son libres, estrictamente oblongos, obovados o espatulados, 8–15 mm × 2–5 mm, peludos por dentro; 5 estambres, libres, 4.5-7 mm de largo, alternando con 5 estaminodios, 4-5 mm de largo; el ovario es superior, con un pedúnculo corto, cilíndrico, piloso, unicelular, estilo delgado.
El fruto es una cápsula alargada (10–) 32–39 cm × (1–) 1,5–1,7 cm, algo trigonométrica, ligeramente estrechada entre las semillas, con pico, glabra, dehiscente con 3 valvas. Las semillas son de globosas a ovoides o trígono, de 10-12 mm × 10-12 mm, de color marrón.

Cultivo –
La moringa peregrina es aquella que se cosecha en estado silvestre para uso local como fuente de aceite de alta calidad, que se utiliza principalmente localmente. Es una planta muy útil para depurar agua y es una fuente de combustible local muy importante. El uso del aceite se remonta a la antigüedad y se menciona en los textos del antiguo Egipto y en la Biblia.
La planta se cultiva como ornamental en Arabia Saudita y Oriente Medio y, aunque existe preocupación por el declive de las plantas espontáneas de Moringa peregrina, especialmente donde se cosecha para leña, no figura en la Lista Roja de la UICN. Está en peligro en el Sinaí de Egipto.
Los primeros frutos se producen unos 3 años después de la siembra.
La planta crece rápidamente a partir de semillas y esquejes; No es raro que haya entre 3 y 4 metros de aumento anual de altura cuando se dispone de la humedad adecuada.
Se recomienda desmochar o podar después de la cosecha para favorecer la ramificación. Esto aumenta la producción de vainas y facilita la recolección, ya que el árbol se mantiene a una altura manejable.
Un solo árbol puede producir hasta 1000 vainas por año.
La propagación puede tener lugar por semilla, mejor si se siembra en un vivero en sombra ligera y con un trasplante de plántulas de 5 meses.
La planta también se puede propagar por esquejes, tomando ramas de 100 – 150 cm de largo, que tengan un buen grado de enraizamiento y arraigo.

Costumbres y tradiciones –
Moringa peregrina es una planta que se cultiva principalmente para el aceite de semilla, llamado “aceite de ben”. El uso del aceite se remonta a la antigüedad y ya se menciona en los textos del antiguo Egipto y en la Biblia. El aceite se utiliza para cocinar, en cosmética y en medicina. En Yemen, el aceite se utiliza como lubricante para maquinaria pequeña. Las semillas también se utilizan como coagulantes para purificar el agua, p. Ej. en Sudán. En el sur de Sudán y Yemen, la Moringa peregrina es una planta útil para las abejas y sus hojas se utilizan como forraje. Las semillas se utilizan con fines medicinales en Oriente Medio y Sudán. El aceite se usa para tratar el dolor abdominal. El tubérculo de la planta joven se consume en Yemen y Omán. La planta se cultiva como ornamental en Arabia Saudita y Oriente Medio. La madera se recolecta como combustible en el sur del Sinaí, pero ahora escasea.
La semilla de Moringa peregrina contiene aproximadamente un 50% de aceite. Es similar al aceite extraído de la semilla de Moringa oleifera Lam. La composición aproximada de ácidos grasos del aceite es: ácido palmítico 9%, ácido esteárico 4%, ácido araquídico 2%, ácido behénico 2%, ácido oleico 71%, ácido linoleico 1% y ácido gadoleico 2%. El aceite contiene los esteroles campesterol, estigmasterol y -sitosterol y los tocoferoles α-, γ- y δ-tocoferol. Las propiedades depurativas del agua de la semilla se deben a una proteína que coagula las partículas dispersas.
El aceite se usa para cocinar.
Además, el aceite obtenido de la semilla se utiliza en cosmética.
Los métodos tradicionales de extracción de aceite, utilizados por los beduinos, son muy simples pero producen poco aceite. Las semillas se trituran, se agrega agua y las semillas se hierven. La mezcla se deja durante la noche para permitir que el aceite suba a la superficie, desde donde se desnata. En un método más avanzado, las semillas se trituran, se agrega agua y la mezcla se calienta suavemente durante 10 a 15 minutos. Luego, el aceite se extrae con una prensa de tornillo o una prensa hidráulica.
Las semillas se utilizan como coagulante para purificar el agua.
Para la purificación del agua, las semillas se muelen hasta formar una pasta. Se pone la pasta en una botella y se le añade agua. La mezcla se agita durante 5 minutos para activar la proteína. A continuación, se tamiza la mezcla y se añade la solución a agua turbia. Después de agitar lentamente durante 20 minutos, las partículas finas, incluidas las bacterias, se coagulan, se hunden y se hunden hasta el fondo. Después de una hora, se puede tomar agua limpia.
En cuanto a otros usos, la madera es muy suculenta y, por lo tanto, no se usa para la construcción, pero se recolecta como combustible en el sur del Sinaí, incluso si ahora apenas está disponible.
Desde un punto de vista ecológico, las intervenciones son necesarias para la protección de Moringa peregrina y su hábitat vulnerable. El uso continuado de la semilla para la producción de aceite y la clarificación del agua requiere su domesticación y cultivo. Los primeros resultados de los experimentos para lograrlo son prometedores.

Método de preparación –
Moringa peregrina es una planta que es utilizada tanto por los que crecen espontáneamente como por los cultivados.
Se aprovecha un poco de todo de la planta pero son sobre todo las semillas las que juegan un papel importante, tanto para la extracción del aceite, que se utiliza para alimentación, medicina y cosmética, como para la depuración del agua.
Los métodos de extracción de aceite son tanto tradicionales, con menores rendimientos, como industriales, con mayores rendimientos.
Para la purificación del agua, se muelen en una pasta que se coloca en una botella a la que se agrega agua. Esta mezcla se agita durante 5 minutos para activar la proteína y luego se tamiza y la solución se agrega a agua turbia. Después de agitar lentamente durante 20 minutos, las partículas finas, incluidas las bacterias, se coagulan, se hunden y se hunden hasta el fondo. Después de una hora, se puede tomar agua limpia.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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