Valore nutrizionale dell’Asparagina

Valore nutrizionale dell’Asparagina

I germogli del luppolo selvatico (Humulus lupulus L., 1753) chiamati di frequente aspargina, si raccolgono in primavera e sono ottimi per frittate e risotti. I getti apicali del luppolo selvatico assomigliano nell’aspetto agli asparagi e per questo spesso vengono chiamati “asparagi selvatici”.
Questi getti hanno un sapore un po’ amarognolo ed a differenza della maggior parte dei germogli utilizzati per uso culinario, sono tanto più gustosi quanto più sono grossi. Sono un alimento ipocalorico, hanno proprietà tonificanti, rinfrescanti, sedative, diuretiche e lassative, purificano il sangue e stimolano le funzioni epatiche.

Caratteristiche –
Il luppolo, quando non usato per la produzione della birra, è una pianta infestante, coperta di una peluria irritante, che si aggroviglia e attorciglia saldamente attorno alle siepi, cespugli. La coltivazione del luppolo selvatico per ottenere i germogli a fini alimentari non è comunemente praticata.
Il luppolo è una pianta erbacea perenne, caducifoglia e latifoglia, con rizoma ramificato dal quale si estendono esili fusti rampicanti che possono raggiungere i 9–10 m di lunghezza, può vivere dai 10 ai 20 anni. Le foglie sono cuoriformi, picciolate, opposte, munite di 3-5 lobi seghettati. La parte superiore si presenta ruvida al tatto per la presenza di numerosi peli, la parte inferiore è invece resinosa.

Scheda nutrizionale –
Il valore nutrizionale di questa pianta è contenuta principalmente nei coni (fiori femminili) dove sono state finora identificate più di 1.000 sostanze chimiche, che possono essere raggruppate in componenti dell’olio essenziale, acidi amari e flavonoidi prenilati. Sono presenti anche glicosidi flavonolici (astragalina, kempferolo, quercetina, quercitrina, rutina) e quantità apprezzabili di tannini (2-4%).

Proprietà –
La parte attiva del luppolo, come detto, è costituita dai fiori femminili che vanno raccolti nel periodo di settembre quando non sono ancora completamente maturi, oppure dalla polvere che si ottiene sbattendo e setacciando i coni, detta “luppolina”.
Nella tradizione popolare il luppolo è noto come sedativo, lievemente ipnotico e anafrodisiaco. Il contenuto di sostanze simili agli estrogeni, inoltre, pare essere responsabile dell’effetto ingrassante che la voce popolare attribuisce alla birra.
Inoltre il luppolo contiene 8-prenilnaringenina, il fitoestrogeno più potente conosciuto, la cui concentrazione in humulus lupulus è così scarsa da non poter avere effetti biologici indagabili con le attuali tecniche di laboratorio. Tuttavia tale composto si forma anche in seguito alla conversione in situ e in vitro dello isoxantoumulone, di cui il luppolo è molto più ricco. Gli effetti farmacologici di tali composti potrebbero essere di tipo estrogeno-simile.

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