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Lythrum salicaria

La Salcerella comune o Riparella o Salicaria (Lythrum salicaria L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lythraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Myrtales,
Famiglia Lythraceae,
Sottofamiglia Lythroideae,
Genere Lythrum,
Specie L. salicaria.

Etimologia –
Il termine Lythrum proviene dal greco λύτρον lýtron, nome di una pianta citata in Dioscoride; secondo la maggior parte degli Autori deriverebbe invece da λύθρον lýthron sangue rappreso, opinabile riferimento al colore dei fiori.
L’epiteto specifico salicaria viene dal genere Sálix, salice: che vegeta negli stessi ambienti dei salici.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Salcerella comune è una pianta originaria e diffusa in Eurasia e Nordafrica. È presente in un vasto areale che comprende l’Europa, fino a nord, alla latitudine della Gran Bretagna, dal sud all’Africa settentrionale, dall’est all’Asia occidentale e settentrionale. È presente anche in Nord America.
Il suo habitat è quello delle paludi di canneti ai margini di laghi e fiumi a flusso lento, ma non in presenza di suoli acidi.
In Italia, per esempio, è piuttosto comune in luoghi particolarmente umidi fino a 1200 m, lungo corsi d’acqua e suoli calcarei.

Descrizione –
La Lythrum salicaria è una pianta erbacea perenne, grigio tormentosa, che può superare il metro di altezza.
ha fusto eretto tetragono.
Le foglie sono opposte o poste radialmente rispetto all’asse in simmetria e poste ad una stessa altezza.
I fiori sono portati in una infiorescenza a spiga apicale ed hanno 6 petali con calice cilindrico rigonfio, grigio-tormentoso o rossastro; la corolla è grande 12–15 mm con petali ellittico lineari, acuti, roseo purpurei.
Il periodo di fioritura è tra giugno e settembre.
Il frutto è una capsula denticida, ovoide di 3-4 mm, che non supera il tubo fiorale, semi numerosi di 0,60 – 1 mm, a contorno triangolare, brunastri.
I semi possono essere dispersi mediante l’acqua (disseminazione idrocora).

Coltivazione –
Lythrum salicaria è una pianta perenne che viene raccolta allo stato naturale per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
È una pianta che può essere coltivata in suoli soprattutto se umidi.
Cresce bene in terreni argillosi pesanti e paludosi e si sviluppa anche in presenza di acque poco profonde ai bordi degli stagni.
Ha bisogno di una esposizione in pieno sole o ombra parziale.
È una pianta molto resistente, che tollera temperature fino ad almeno -25 °C.
Si ricorda, comunque, che questa specie può essere molto invasiva ed è stata dichiarata un’erba infestante in alcuni paesi.
Può essere coltivata come pianta ornamentale di ottimo aspetto ed è una buona pianta per il nutrimento di api e farfalle.
La pianta può essere propagata per seme. La semina va effettuata in autunno o in primavera in un luogo riparato. Quando le giovani piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate possono essere trapiantate in vasi individuali o in piena terra a fine primavera.
Se si dispone di seme sufficiente potrebbe valere la pena provare una semina direttamente in situ in autunno o in primavera.
La pianta può essere propagata anche per divisione dei cespi all’inizio della primavera o all’inizio dell’autunno. I cespi più grandi possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio invasare i cespi più piccoli e farli crescere in serra fredda fino a quando non si radicano bene. Il trapianto va effettuato sempre in primavera.
Altro sistema di propagazione è quello tramite talee basali da preparare in primavera. In questo caso si raccolgono i germogli con abbondante fusto sotterraneo quando si trovano a circa 8 – 10 cm dal suolo. Questi vanno posti in vasi individuali e tenuti all’ombra parziale in una serra finché non radicano bene. Vanno poi trapiantati a fine primavera.

Usi e Tradizioni –
La Salcerella comune fu impiegata nei secoli per le proprietà astringenti contro la dissenteria e fino al XIX secolo non mancavano descrizioni in tal senso nei libri di medicina. Durante la prima guerra mondiale fu inoltre utilizzata dalle truppe tedesche nella terapia della febbre da tifo.
È un’erba medicinale e un’erba officinale ma che trova impiego anche in campo alimentare.
Le foglie, così come le radici, possono essere consumate cotte.
Dai fiori si ottiene, inoltre, un colorante commestibile.
Per quanto riguarda l’impiego come pianta medicinale è un’erba astringente che viene impiegata principalmente come trattamento per la diarrea e la dissenteria. Può essere assunto in sicurezza da persone di tutte le età ed è stata utilizzato per aiutare ad arrestare la diarrea nei bambini che vengono allattati al seno.
Può anche essere usato per trattare il sanguinamento intermestruale.
La ricerca moderna ha dimostrato che l’intera pianta è antibiotica e particolarmente efficace contro il microrganismo che causa il tifo.
La pianta in fiore è antibiotica, altamente astringente, ipoglicemizzante, emostatica e vulneraria.
Viene apprezzata come disinfettante intestinale, soprattutto nei casi di enterite.
Tra gli altri usi, dalla pianta viene preparato un decotto per impregnare legno, corde, ecc. per evitare che marciscano nell’acqua.
Le foglie contengono circa il 12% di tannino, gli steli il 10,5%, i fiori il 13,7% e le radici l’8,5%. Probabilmente sono questi tannini che preservano il legno e gli altri materiali.
Nelle sommità fiorite normalmente impiegate, i componenti principali sono: tannini, pectine, mucillagini, tra gli zuccheri la Salicarina, carotenoidi, fitosteroli e ferro.
Dal punto di vista ecologico è una pianta mellifera molto visitata dalle api, che ne raccolgono abbondante polline e nettare. Inoltre sono piante molto importanti per le api perché fioriscono in estate, quando spesso le risorse floreali sono molto ridotte.
Questa pianta però è stata inserita nell’elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo.

Modalità di Preparazione –
La Salcerella comune fiorita viene raccolta in estate e può essere utilizzata fresca o essiccata.
Dalla pianta viene preparata un’infusione che viene utilizzata internamente nel trattamento di diarrea, emorragie interne, mestruazioni eccessive, ecc..
La pianta viene utilizzata per via esterna come detersivo e cicatrizzante per ferite, piaghe, impetigine, eczema, perdite vaginali in eccesso, prurito vaginale, ecc..
La pianta in polvere viene utilizzata come emostatico in caso di gravi epistassi.
Gli steli sono considerati stimolatori gengivali e vengono dati ai bambini da masticare per rafforzare le gengive deboli o sanguinanti.
Per via interna esplica azione astringente e antidiarroica. Come estratto fluido in forma di collutorio è lenitivo e antinfiammatorio del cavo orale o viene impiegato per lavande vaginali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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Lythrum salicaria

Purple loosestrife (Lythrum salicaria L., 1753) is a herbaceous species belonging to the Lythraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Myrtales,
Lythraceae family,
Subfamily Lythroideae,
Genus Lythrum,
L. salicaria species.

Etymology –
The term Lythrum comes from the Greek λύτρον lýtron, the name of a plant mentioned in Dioscorides; according to most of the authors it would derive from λύθρον lýthron congealed blood, a questionable reference to the color of the flowers.
The specific epithet salicaria comes from the genus Sálix, willow: which grows in the same environments as willows.

Geographic Distribution and Habitat –
The Purple loosestrife is a plant native and widespread in Eurasia and North Africa. It is present in a vast range that includes Europe, up to the north, at the latitude of Great Britain, from south to northern Africa, from east to western and northern Asia. It is also present in North America.
Its habitat is that of reed marshes on the edges of slow-flowing lakes and rivers, but not in the presence of acidic soils.
In Italy, for example, it is quite common in particularly humid places up to 1200 m, along streams and calcareous soils.

Description –
Lythrum salicaria is a perennial, tormenting gray herbaceous plant that can exceed one meter in height.
it has an erect tetragonal stem.
The leaves are opposite or placed radially with respect to the axis in symmetry and placed at the same height.
The flowers are carried in an apical spike inflorescence and have 6 petals with a swollen cylindrical calyx, gray-tormenting or reddish; the corolla is 12-15 mm large with elliptical linear, acute, pinkish purple petals.
The flowering period is between June and September.
The fruit is a denticidal capsule, 3-4 mm ovoid, which does not exceed the floral tube, numerous seeds of 0.60 – 1 mm, with a triangular outline, brownish.
Seeds can be dispersed by water (hydrocore dissemination).

Cultivation –
Lythrum salicaria is a perennial that is harvested in its natural state for local use as a food, medicine, and source of materials.
It is a plant that can be grown in soils especially if they are humid.
It grows well in heavy and swampy clay soils and also develops in the presence of shallow waters at the edges of the ponds.
Needs full sun or partial shade exposure.
It is a very resistant plant, which tolerates temperatures down to at least -25 ° C.
Please note, however, that this species can be very invasive and has been declared a weed in some countries.
It can be grown as a great looking ornamental plant and is a good plant for feeding bees and butterflies.
The plant can be propagated by seed. Sowing should be done in autumn or spring in a sheltered place. When the young seedlings are large enough to handle they can be transplanted into individual pots or into the ground in late spring.
If you have enough seed, it might be worth trying direct planting in the fall or spring.
The plant can also be propagated by division of the tufts in early spring or early autumn. The larger tufts can be replanted directly into their permanent locations, although it is best to pot the smaller tufts and grow them in a cold greenhouse until they take root well. The transplant must always be done in spring.
Another propagation system is that through basal cuttings to be prepared in spring. In this case the shoots with abundant underground stem are collected when they are about 8 – 10 cm from the ground. These should be placed in individual pots and kept in partial shade in a greenhouse until they root well. They must then be transplanted in late spring.

Customs and Traditions –
The Purple loosestrife was used over the centuries for its astringent properties against dysentery and until the nineteenth century there was no lack of descriptions to this effect in medical books. During the First World War it was also used by German troops in the treatment of typhus fever.
It is a medicinal herb and a medicinal herb but which is also used in the food sector.
The leaves, as well as the roots, can be eaten cooked.
An edible dye is also obtained from the flowers.
As for use as a medicinal plant, it is an astringent herb that is mainly used as a treatment for diarrhea and dysentery. It can be safely taken by people of all ages and has been used to help stop diarrhea in babies who are breastfed.
It can also be used to treat intermenstrual bleeding.
Modern research has shown that the whole plant is antibiotic and particularly effective against the microorganism that causes typhus.
The flowering plant is antibiotic, highly astringent, hypoglycemic, hemostatic and vulnerary.
It is appreciated as an intestinal disinfectant, especially in cases of enteritis.
Among other uses, a decoction is prepared from the plant for impregnating wood, ropes, etc. to prevent them from rotting in the water.
The leaves contain about 12% tannin, the stems 10.5%, the flowers 13.7% and the roots 8.5%. It is probably these tannins that preserve the wood and other materials.
In the flowering tops normally used, the main components are: tannins, pectins, mucilages, among the sugars Salicarin, carotenoids, phytosterols and iron.
From an ecological point of view it is a melliferous plant much visited by bees, which collect abundant pollen and nectar. They are also very important plants for bees because they bloom in summer, when floral resources are often very limited.
However, this plant has been included in the list of 100 of the most harmful invasive species in the world.

Preparation Method –
The flowered Purple loosestrife is harvested in summer and can be used fresh or dried.
An infusion is prepared from the plant which is used internally in the treatment of diarrhea, internal bleeding, excessive menstruation, etc.
The plant is used externally as a cleansing and healing agent for wounds, sores, impetigo, eczema, excess vaginal discharge, vaginal itching, etc.
The powdered plant is used as a hemostatic in case of severe nosebleeds.
The stems are considered gum stimulators and are given to children to chew to strengthen weak or bleeding gums.
Internally it has an astringent and antidiarrheal action. As a fluid extract in the form of a mouthwash it is soothing and anti-inflammatory of the oral cavity or is used for vaginal douching.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Lythrum salicaria

Salicaria (Lythrum salicaria L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Lythraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Myrtales,
Familia Lythraceae,
Subfamilia Lythroideae,
Género Lythrum,
Especies de L. salicaria.

Etimología –
El término Lythrum proviene del griego λύτρον lýtron, el nombre de una planta mencionada en Dioscórides; según la mayoría de los autores, se derivaría de la sangre coagulada de λύθρον lýthron, una referencia cuestionable al color de las flores.
El epíteto específico salicaria proviene del género Sálix, sauce: que crece en los mismos ambientes que los sauces.

Distribución geográfica y hábitat –
La Salicaria es una planta nativa y muy extendida en Eurasia y África del Norte. Está presente en una amplia gama que incluye Europa, hasta el norte, en la latitud de Gran Bretaña, desde el sur hasta el norte de África, desde el este hasta el oeste y norte de Asia. También está presente en Norteamérica.
Su hábitat es el de las marismas de juncos al borde de lagos y ríos de corriente lenta, pero no en presencia de suelos ácidos.
En Italia, por ejemplo, es bastante común en lugares particularmente húmedos hasta 1200 m, a lo largo de arroyos y suelos calcáreos.

Descripción –
Lythrum salicaria es una planta herbácea perenne, gris atormentadora, que puede superar el metro de altura.
tiene un tallo tetragonal erecto.
Las hojas son opuestas o colocadas radialmente con respecto al eje en simetría y colocadas a la misma altura.
Las flores se llevan en una inflorescencia apical en forma de espiga y tienen 6 pétalos con un cáliz cilíndrico hinchado, gris-atormentador o rojizo; la corola mide 12-15 mm de largo con pétalos elípticos lineales, agudos, de color púrpura rosado.
El período de floración es entre junio y septiembre.
El fruto es una cápsula denticida, ovoide de 3-4 mm, que no sobrepasa el tubo floral, numerosas semillas de 0,60 – 1 mm, de contorno triangular, pardusco.
Las semillas se pueden dispersar con agua (diseminación de hidrocore).

Cultivo –
Lythrum salicaria es una planta perenne que se cosecha en su estado natural para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales.
Es una planta que se puede cultivar en suelos especialmente si son húmedos.
Crece bien en suelos arcillosos pesados ​​y pantanosos y también se desarrolla en presencia de aguas poco profundas en los bordes de los estanques.
Necesita exposición a pleno sol o sombra parcial.
Es una planta muy resistente, que tolera temperaturas de al menos -25 ° C.
Sin embargo, tenga en cuenta que esta especie puede ser muy invasiva y ha sido declarada maleza en algunos países.
Se puede cultivar como una planta ornamental de gran apariencia y es una buena planta para alimentar a las abejas y las mariposas.
La planta se puede propagar por semilla. La siembra debe realizarse en otoño o primavera en un lugar protegido. Cuando las plántulas jóvenes son lo suficientemente grandes para manipularse, se pueden trasplantar en macetas individuales o en campo abierto a fines de la primavera.
Si tiene suficiente semilla, puede valer la pena intentar la siembra directa en otoño o primavera.
La planta también se puede propagar por división de los mechones a principios de primavera o principios de otoño. Los mechones más grandes se pueden replantar directamente en sus ubicaciones permanentes, aunque es mejor sembrar los mechones más pequeños en macetas y cultivarlos en un invernadero frío hasta que echen raíces bien. El trasplante debe realizarse siempre en primavera.
Otro sistema de propagación es el mediante esquejes basales que se prepararán en primavera. En este caso los brotes con abundante tallo subterráneo se recolectan cuando están a unos 8-10 cm del suelo. Estos deben colocarse en macetas individuales y mantenerse en sombra parcial en un invernadero hasta que arraiguen bien. Luego deben trasplantarse a fines de la primavera.

Costumbres y tradiciones –
La Salicaria se utilizó a lo largo de los siglos por sus propiedades astringentes contra la disentería y hasta el siglo XIX no faltaron descripciones al respecto en los libros de medicina. Durante la Primera Guerra Mundial también fue utilizado por las tropas alemanas en el tratamiento del tifus.
Es una hierba medicinal y una hierba medicinal pero que también se utiliza en el sector alimentario.
Tanto las hojas como las raíces se pueden comer cocidas.
Además, de las flores se obtiene un tinte comestible.
En cuanto a su uso como planta medicinal, es una hierba astringente que se utiliza principalmente como tratamiento para la diarrea y disentería. Puede ser tomado con seguridad por personas de todas las edades y se ha utilizado para ayudar a detener la diarrea en bebés que son amamantados.
También se puede utilizar para tratar el sangrado intermenstrual.
La investigación moderna ha demostrado que toda la planta es antibiótica y particularmente eficaz contra el microorganismo que causa el tifus.
La planta con flores es antibiótica, altamente astringente, hipoglucemiante, hemostática y vulneraria.
Se aprecia como desinfectante intestinal, especialmente en casos de enteritis.
Entre otros usos, se prepara una decocción a partir de la planta para impregnar madera, cuerdas, etc. para evitar que se pudran en el agua.
Las hojas contienen aproximadamente un 12% de tanino, los tallos un 10,5%, las flores un 13,7% y las raíces un 8,5%. Probablemente sean estos taninos los que conserven la madera y otros materiales.
En las copas floridas normalmente utilizadas, los componentes principales son: taninos, pectinas, mucílagos, entre los azúcares salicarina, carotenoides, fitoesteroles y hierro.
Desde el punto de vista ecológico es una planta melífera muy visitada por las abejas, que recolectan abundante polen y néctar. También son plantas muy importantes para las abejas porque florecen en verano, cuando los recursos florales suelen ser muy limitados.
Sin embargo, esta planta ha sido incluida en la lista de las 100 especies invasoras más dañinas del mundo.

Método de preparación –
La Salicaria florecida se cosecha en verano y se puede usar fresca o seca.
Se prepara una infusión a partir de la planta que se utiliza internamente en el tratamiento de diarreas, hemorragias internas, menstruación excesiva, etc.
La planta se utiliza externamente como agente limpiador y cicatrizante de heridas, llagas, impétigo, eczema, exceso de flujo vaginal, prurito vaginal, etc.
La planta en polvo se utiliza como hemostático en caso de hemorragias nasales graves.
Los tallos se consideran estimuladores de las encías y se les da a los niños para que los mastiquen para fortalecer las encías débiles o sangrantes.
Internamente tiene una acción astringente y antidiarreica. Como extracto fluido en forma de enjuague bucal, es calmante y antiinflamatorio de la cavidad bucal o se utiliza para duchas vaginales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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