Come si coltiva l’Albero dei tulipani

Come si coltiva l’Albero dei tulipani

L’albero dei tulipani o Liriodendro (Liriodendron tulipifera L., 1753) è un albero della famiglia delle Magnoliacee originario degli Stati Uniti orientali, dove forma foreste miste di latifoglie, dal livello del mare fino a circa 1500 metri di quota.
Questa pianta è stata introdotta in Europa a metà del XVII secolo sia come albero ornamentale che forestale.
Le sue strutture riproduttive sono dei fiori bisessuali, terminali simili a grandi tulipani con sepali verdi e numerosi petali gialli lunghi 4-6 cm.
I frutti sono dei samareti, cioè delle piccole pigne allungate, formate da samare lanceolate-lineari, che a maturità si staccano e vengono portate dal vento.

Coltivazione –
L’albero dei tulipani predilige luoghi soleggiati o parzialmente ombreggiati ed in genere non temono il freddo, mentre soffrono le estati eccessivamente calde. Per questo motivo si consiglia di porre le giovani piantine in zone ombreggiate artificialmente nei mesi più caldi dell’anno.
Una volta cresciute le piante devono però ricevere i raggi solari diretti almeno per alcune ore al giorno.
Dal punto di vista pedologico preferiscono terreni umidi, freschi e profondi, possibilmente con pH leggermente acido.
Prima dell’impianto, nella buca che ospiterà la giovane piantina, bisogna aggiungere al terreno abbondante concime organico ben maturo; operazione che andrà eseguita ogni anno a fine inverno interrando il concime organico alla base del colletto.
Per quanto riguarda le irrigazioni il Liriodendron tulipifera è una pianta che va irrigata subito dopo l’impianto, da eseguire possibilmente in autunno o ad inizio primavera, e comunque, soprattutto nei primi anni nel periodo che va da marzo a ottobre, soprattutto nei periodi più caldi o siccitosi.
Gli esemplari adulti, soprattutto se impiantati in terreni profondi e non troppo sciolti, possono accontentarsi delle piogge.
La moltiplicazione del Liriodendron tulipifera avviene per seme, che la pianta produce in gran quantità, nel periodo autunnale.

Usi –
Si ricorda che tutte le parti della pianta sono tossiche per l’uomo per ingestione. Nei luoghi d’origine la pianta si presta a svariati usi, dalla silvicoltura, nonché per l’utilizzo del legname. In Italia è utilizzato quasi solo a scopo ornamentale.
Grazie all’elevata presenza di nettare nei fiori, negli Stati Uniti è una apprezzata specie mellifera.
L’Albero dei tulipani, essendo un albero che cresce alto, dritto e piuttosto velocemente, fornisce del legname che, con le sue caratteristiche di lavorabilità, stabilità e peso specifico (480 kg/m³ essiccato) lo rendono adatto ad un gran numero di impieghi. Questo legno dal colore biancastro, con venatura evidente e con fiammature scure o verdastre e consistenza tenera, è particolarmente apprezzato, oltre che per l’economicità, per l’ottima reazione ai trattamenti con vernici, mordenti e impregnanti. Il colore chiaro e la compattezza della venatura permettono di riprodurre fedelmente le tinte del noce, del ciliegio e di altre essenze a poro chiuso.
Infine si ricorda che gli indiani d’America usavano la scorza dell’albero dei tulipani per le sue qualità toniche e febbrifughe.

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