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Cinclus cinclus

Cinclus cinclus

Il merlo acquaiolo o merlo acquaiolo eurasiatico o merlo acquaiolo golabianca (Cinclus cinclus Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Cinclidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Superclasse Tetrapoda,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Passeriformes,
Sottordine Oscines,
Infraordine Passerida,
Superfamiglia Muscicapoidea,
Famiglia Cinclidae,
Genere Cinclus,
Specie C. cinclus.
All’interno di questa specie si riconoscono 14 sottospecie, che sono:
– Cinclus cinclus hibernicus Hartert, 1910 – diffuso nelle Highlands scozzesi (incluse le Ebridi interne) e in Irlanda;
– Cinclus cinclus gularis (Latham, 1802) – diffusa in Gran Bretagna;
– Cinclus cinclus cinclus (Linnaeus, 1758) – la sottospecie nominale diffusa lungo la costa atlantica dalla Galizia alla Francia sud-occidentale, in Scandinavia, ad est fino alla Peciora, oltre che in Corsica e verosimilmente anche in Sardegna;
– Cinclus cinclus aquaticus (Bechstein, 1797) – diffusa dalla penisola iberica alla Grecia, Italia compresa, a nord fino al Benelux;
– Cinclus cinclus olympicus † Madarász, 1903 – endemica di Cipro;
– Cinclus cinclus minor Tristram, 1870 – endemica dei monti dell’Atlante;
– Cinclus cinclus rufiventris Tristram, 1885 – diffusa in Libano e nella fascia costiera della Siria;
– Cinclus cinclus uralensis Serebrovski, 1927 – endemica degli Urali;
– Cinclus cinclus caucasicus Madarász, 1903 – diffusa nel Caucaso e nell’Azerbaigian persiano;
– Cinclus cinclus persicus Witherby, 1906 – diffusa nei monti Zagros;
– Cinclus cinclus leucogaster Bonaparte, 1850 – diffusa in Afghanistan e Pakistan, ad est fino al Tian Shan e al Kunlun Shan);
– Cinclus cinclus baicalensis Dresser, 1892 – diffusa in Asia centrale dai monti dell’Altaj alla Transbajkalia;
– Cinclus cinclus cashmeriensis Gould, 1860 – diffusa lungo le pendici settentrionali dell’Himalaya dal Kashmir al Sikkim;
– Cinclus cinclus przewalskii Bianchi, 1905 – diffusa dal nord del Bhutan al sud del Gansu e al nord-ovest del Sichuan, attraverso il Tibet orientale.
Tuttavia la tassonomia della specie è ancora poco chiara e in fase di revisione in quanto le analisi molecolari hanno evidenziato un’inaspettata struttura filogenetica che contrasta con la distribuzione delle sottospecie attuali, suggerendo l’esistenza di almeno cinque cladi differenziati in seno al complesso-specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il merlo acquaiolo è una specie con distribuzione paleartica, diffusa in tutta l’Europa e l’Asia.
È presente, anche se in maniera discontinua nelle seguenti aree geografiche:
– Magreb – area dei monti dell’Atlante in Marocco centrale e nord-orientale, Algeria settentrionale ed estremo nord-ovest della Tunisia;
– Europa – penisola iberica, sud-ovest e midi francese, isole britanniche, Europa centrale, penisola balcanica, Fennoscandia;
– Asia – Caucaso, Anatolia, Iran occidentale, Russia europea fino agli Urali, Pamir, zone montuose del Turkestan, pendici settentrionali dell’Himalaya, a nord fino al lago Bajkal e alla Mongolia centrale;
– Infine la popolazione cipriota, e molto verosimilmente anche quella levantina, sono localmente estinte.
In Italia, la specie è residente lungo tutto l’arco alpino, gli Appennini e la Pianura Padana occidentale, oltre che in Sicilia e Sardegna.
Questa specie, generalmente residente, soprattutto con le popolazioni delle zone più settentrionali dell’areale che possono migrare a sud in cerca di climi più temperati, svernando sulle coste di Mar Baltico, Mar Caspio o Mar Nero: anche le popolazioni delle aree montuose più elevate possono scendere di quota durante l’inverno, per evitare la carestia dovuta al congelamento dei fiumi di residenza.
Il suo habitat è quello dei ruscelli a corso rapido, con acqua limpida e ben ossigenata e fondale ghiaioso, possibilmente con presenza di rocce affioranti o argini in rilievo, dove si spinge fino a duemila metri di quota sulle Alpi, mentre nel Tibet supera i cinquemila metri; raramente scende in pianura.

Descrizione –
Il Cinclus cinclus è un uccello passeriforme con una lunghezza di 18 cm circa ed un peso medio di 65 grammi, con i maschi che possono essere più grandi rispetto alle femmine anche di un terzo.
In generale si presenta con un aspetto tozzo e paffuto.
La testa grande e rotonda che sembra incassata direttamente nel torso, becco sottile e appuntito, corte ali arrotondate e coda squadrata, con forti zampe dalle lunghe e robuste dita e dagli artigli ricurvi.
Presenta un piumaggio di tonalità bruna con eccezione della gola e del petto, che sono di color bianco candido; il dorso, i fianchi, le ali e la coda sono invece di color bruno-ardesia nerastro (più bruno su ali e coda, più scuro sul dorso, che in lontananza appare del tutto nero), e la parte inferiore del petto (appena sotto la fine del bianco toracico) e la parte centrale del ventre sono di color nocciola-ramato.
Il becco è di colore nerastro, le zampe sono di color caramello e gli occhi sono di colore bruno-rossiccio, con palpebre grigio-biancastre ben evidente quando l’animale chiude gli occhi.
Esiste, inoltre, una certa variabilità di colorazione tra le sottospecie, con le varie popolazioni che differiscono nella presenza e nella quantità della colorazione ventrale, nelle tonalità di quella dorsale e cefalica e nell’estensione del bianco della gola.
Non esiste invece dimorfismo sessuale evidente nella colorazione.
Nel volo batte rapidamente le ali e si tiene basso sul livello dell’acqua.
Il canto consiste in un dolce cicaleccio molto gradevole, composto da suoni sommessi ma intonati.

Biologia –
Il merlo acquaiolo è una specie monogama con il maschio che corteggia la femmina cominciando a cantare con suoni dolci e simili al canto degli scriccioli, per attrarle nei pressi del suo territorio. All’arrivo di un’eventuale partner, il maschio comincia a volare emettendo suoni metallici, cercando al contempo di mettere in massima evidenza il bianco di gola e petto: se la femmina non si allontana, l’accoppiamento avviene in poco tempo.
Poiché questi uccelli conducono una vita isolata, le coppie si formano solo nel periodo della riproduzione, e si sciolgono appena i figli non necessitano più del loro aiuto. I genitori difendono con accanimento i loro territori di residenza dalle invasioni dei vicini.
La stagione riproduttiva avviene durante il periodo primaverile con alcune fluttuazioni legate all’areale geografico; infatti la riproduzione avviene da marzo a maggio in Europa e Africa, da febbraio a giugno nelle isole britanniche, e fra maggio e luglio in Scandinavia.
In genere si ha una singola covata preceduta dalla costruzione del nido che realizzato dalla sola femmina nelle vicinanze dei torrenti, sotto le cascate, nelle crepe dei muri, negli argini o su un tubo di scarico, in ogni caso nelle immediate vicinanze dell’acqua e in un luogo chiuso.
Il nido ha un aspetto voluminoso e globoso ed è realizzato con una parte esterna di fibre vegetali, muschio e foglie morte intrecciate, con all’interno una camera di cova (collegata all’esterno da un piccolo tunnel) il cui fondo è foderato da una coppa di foglie secche, nella quale la femmina depone 3-6 uova bianche e lucide.
Il periodo della cova dura tra 15 e 16 giorni, ed è effettuato solo dalla femmina, mentre il maschio stazione a guardia del territorio nei pressi del nido e si occupa di reperire il cibo per sé e per la compagna intenta nell’incubazione.
Alla schiusa, i pulli sono ciechi ed implumi e sono imbeccati ed accuditi dalla madre.
L’involo avviene intorno ai 12-13 giorni di vita anche se sono in grado di tuffarsi già a pochissimi giorni dalla schiusa, facendolo però solo in caso di estremo pericolo.
Dopo l’involo, i piccoli rimangono presso il nido ancora per una settimana: a questo punto, essi cominciano a seguire i genitori durante la ricerca del cibo, ed anche il maschio comincia a prendere parte nel loro allevamento, imbeccandoli per un altro paio di settimane, prima che essi si allontanino definitivamente dal territorio natale e si disperdano.

Ruolo Ecologico –
I Cinclus cinclus sono degli uccelli tendenzialmente solitari, con esclusione della stagione dell’accoppiamento, quando vivono in coppie, ed il loro habitat è collegato ai fiumi a corso rapido, sulle rive (o sui massi affioranti) dei quali è possibile osservarli durante il giorno.
È una specie inconfondibile sia per l’aspetto e le abitudini di vita che per la sua vivacità, in quanto anche se in attività questo uccello continua incessantemente ad “annuire” muovendo la testa in avanti (similmente ai piccioni quando camminano) e ad alzare e abbassare la coda.
Si cibano in prevalenza di larve e ninfe di effimere, plecotteri, simulidi e tricotteri, ma questi uccelli si nutrono (soprattutto durante i mesi freddi, quando gli insetti sono meno abbondanti) anche di piccoli pesci e delle loro uova, molluschi acquatici, girini e piccole rane e crostacei di piccole dimensioni: seppur raramente, essi possono inoltre rovistare fra il fogliame sul terreno, alla ricerca di piccoli invertebrati terrestri.
Una volta avvistata la preda questi uccelli si tuffano improvvisamente nell’acqua oppure camminano fino ad essere completamente sommersi, rimanendo in apnea fino a un minuto mentre ricercano il cibo, utilizzando frattanto le forti zampe unghiute per ancorarsi al fondale mentre camminano e smuovono i sassi e i detriti sommersi per mettere allo scoperto le prede, oltre alle ali muscolose, utilizzate come pinne per “volare” sott’acqua.
Il merlo acquaiolo può permanere a lungo in acqua grazie al piumaggio folto e isolante, costantemente impregnato dall’uccello col secreto oleoso dall’uropigio per garantirne l’impermeabilità, tanto che l’animale in immersione (che mantiene la testa verso il basso e la coda verso l’alto, con corpo in posizione obliqua) appare ricoperto da un sottile strato d’aria.
Secondo la IUCN Red List il Cinclus cinclus è un specie a minima preoccupazione anche se le principali minacce sono rappresentate dalla trasformazione dell’habitat di nidificazione e alimentazione. Inquinamento delle acque. Captazione delle acque, cementificazione e regimazioni fluviali (Brichetti & Fracasso 2007).
In Italia è una specie protetta in Italia ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività.
Questo uccello è stato nominato uccello dell’anno 2017 e rappresenta inoltre l’uccello nazionale della Norvegia.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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