Dulacia inopiflora

Dulacia inopiflora

La Muira puama (Dulacia inopiflora (Miers) Kuntze) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Olacaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Santalales,
Famiglia Olacaceae,
Genere Dulacia,
Specie D. inopiflora.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Dulacia ovata (Miers) Kuntze;
– Liriosma inopiflora Miers;
– Liriosma micrantha Spruce ex Engl.;
– Liriosma ovata Miers.
– Olax inopiflora (Miers) Christenh. & Byng.

Etimologia –
Il termine Dulacia è di origine incerta.
Anche il termine inopiflora non è chiaro.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Dulacia inopiflora è una pianta originaria del Nord del Brasile e presente nelle aree a foreste della zona nord occidentale del sud America, corrispondente alla Colombia, Perù, Ecuador e nord del Brasile e diffusa in America Latina.
Il suo habitat naturale è quello delle foreste pluviali amazzoniche, in particolare le regioni del Rio Negro e dell’Amazzonia.

Descrizione –
La Dulacia inopiflora è una pianta arborea che può crescere fino a 10-15 m di altezza con una chioma di 3-5 m di diametro.
Il tronco è di colore grigio fessurato a maturità.
Le fogli sono oblunghe, di colore marrone scuro piuttosto coriacee e situate in maniera alterna sui rami.
I fiori sono minuscoli e di colore biancastro.
I frutti sono di colore giallo arancio.

Coltivazione –
La Dulacia inopiflora è una pianta che cresce per lo più allo stato spontaneo nella foresta amazzonica del Brasile settentrionale.
La pianta può essere comunque coltivata sia a partire da seme che da talea.
Predilige suoli umidi ma permeabili e temperature calde nel periodo estivo e non rigide durante l’inverno.

Usi e Tradizioni –
Col nome Muira puama rientrano alcune piante della famiglia delle Olacaceae tra cui la Dulacia inopiflora.
Questa pianta ha una lunga e antica storia di utilizzo da parte delle popolazioni indigene dell’Amazzonia che utilizzano tradizionalmente la corteccia e le radici per la preparazione di decotti da somministrare come tonico e come afrodisiaco.
I primi esploratori europei scoprirono tale uso e, una volta portata in Europa, divenne parte della medicina erboristica inglese. Col nome di “Potency wood”, legno forte, è il nome che le fu attribuito.
I principali principi attivi in essa contenuti sono: muirapuamina (alcaloide), fitosteroli, cumarina, acido behenico (estere), beta-sitosterolo, tannini ed acidi grassi. La parte utilizzata della pianta è il legno.
Questa pianta per lungo tempo utilizzata dagli indigeni amazzonici come tonico e afrodisiaco è ancora considerata un valido rimedio per l’impotenza.
Una tintura omeopatica è composta dalla corteccia della radice e dal legno.
È una pianta ufficiale nella Farmacopea omeopatica tedesca e gli usi della tintura madre di muira puama sono menzionati nel libro “Rare Homoeopathic Mother Tinctures”.
Il farmaco afrodisiaco deriva dal suo gambo, corteccia e legno e l’estratto alcolico è efficace per via orale.
Viene utilizzato per tonificare il sistema nervoso, disturbi gastrointestinali e riproduttivi, stimolazione neuro sessuale; inoltre aumenta la libido ed è stato utilizzato per il trattamento di stress e traumi.
Ha anche proprietà antireumatiche.
La tintura madre omeopatica contiene l’86% di alcol. L’uso popolare e erboristico del farmaco è ben documentato, ma non è ancora chiaro quale ingrediente sia responsabile del miglioramento della circolazione localizzata nella sfera sessuale o nei centri del SNC.
All’interno della Dulacia inopiflora sono stati individuati due nuovi glicosidi tropolonici sesquiterpenoidi, i liriosmasidi A (1) e B (2), insieme a due composti noti, secoxyloganin e oplopanpheside C, sono stati isolati da un estratto metanolo delle radici.

Modalità di Preparazione –
Della Dulacia inopiflora si utilizza il legno e la corteccia da cui si preparano dei decotti o degli infusi preparati con aggiunta di succo di limone e zucchero.
Vengono poi presi con periodicità per risolvere le disfunzioni o patologie dei pazienti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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