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Lespedeza capitata

La Lespedeza a testa tonda (Lespedeza capitata Michx.) è una specie erbacea pernne appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Tribù Desmodieae,
Genere Lespedeza,
Specie L. capitata.
Sono sinonimi i termini:
– Hedysarum conglomeratum Poir.;
– Hedysarum frutescens Willd.;
– Hedysarum umbellatum Walter;
– Lespedeza bicknellii House;
– Lespedeza frutescens Elliott;
– Lespedeza stuevei DC.;
– Lespedeza velutina E.P.Bicknell.

Etimologia –
Il termine Lespedeza, secondo il botanico americano Asa Gray (1810 – 1888) è dovuto al governatore della Florida orientale Vicente Manuel de Céspedes (1784-1790 che, tramite una lettera, permise al botanico André Michaux di esplorare la Florida orientale alla ricerca di nuove specie di piante e dove Michaux trovò la Lespedeza; quando però Céspedes scrisse la lettera, all’inizio di essa, il nome di Céspedes fu cambiato in “Zespedez”. Così, quando fu stampato il libro di Michaux Flora Boreali-Americana del 1802, il nome “Céspedes” per riferirsi alla pianta fu scritto come “Lespedez”, la parola da cui deriva l’attuale nome della pianta.
L’epiteto specifico capitata viene da cáput, cápitis testa, della testa: con inflorescenza a capolino, o capolino cospicuo o strano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lespedeza capitata è una pianta originaria del Nord America orientale, compreso il Canada orientale e la metà orientale degli Stati Uniti.
Il suo areale naturale è quello del Nord America orientale e centrale – Dakota del Sud attraverso l’Ontario meridionale fino al Maine, il Texas meridionale e la Florida settentrionale.
Il suo habitat abituale è quello dei campi aridi, boschi aperti sabbiosi o terreno aperto in Texas e boschi montani, boschetti e praterie, sulle radure e lungo i torrenti, ferrovie e cigli stradali.

Descrizione –
La Lespedeza capitata è una pianta erbacea perenne con portamento eretto che produce un grappolo di fusti solitamente alti 60 – 120 cm, che occasionalmente raggiungono i 150 cm.
La radice è a fittone che può crescere oltre due metri di profondità nel terreno, con radici laterali che raggiungono un metro orizzontalmente.
Le foglie sono disposte alternativamente e composte ciascuna da più foglioline. La pianta è ricoperta di peli argentei.
I fiori sono portati in grappoli un po’ arrotondati in cima a ogni stelo. Il fiore è bianco con una macchia viola.
I frutti sono dei legumi, tipici delle leguminose, indeiscenti.

Coltivazione –
La Lespedeza capitata è una pianta che viene raccolta in natura per uso locale e commerciale come medicina e uso locale come tè ma anche per l’uso come ingrediente nei cosmetici. Viene coltivata nei programmi di conservazione del suolo e talvolta viene anche coltivata come pianta ornamentale nei giardini.
La Lespedeza capitata è una pianta molto resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino a circa -30 °C quando è completamente dormiente e preferisce una posizione in pieno sole, tollerando l’ombra parziale.
È facilmente coltivabile in un substrato da leggero a medio, ben drenato e cresce bene anche in terreni di bassa fertilità.
Le piante ormai stabilite sono resistenti alla siccità.
La pianta produce fiori cleistogami (fiori chiusi che producono semi fertili senza essere impollinati) e fiori ermafroditi che vengono impollinati dagli insetti, in particolare dalle api.
Le piante possono auto-seminarsi in giardino quando sono ben posizionate.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo; questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma alcuni possono essere utilizzati anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.
La propagazione avviene per seme che deve essere inumidito per 24 ore in acqua tiepida e poi seminato in primavera in serra non riscaldata. Quando sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate le piantine vanno trapiantate in vasi individuali per farle crescere in serra almeno per il loro primo inverno. Vanno poi piantate nelle loro posizioni permanenti in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate previste.
Si possono preparare anche talee di legno semi maturo di 7 – 10 cm nel periodo di metà estate in vasi singoli.
Questa pianta trova impiego come componente di miscele di semi per la vegetazione dei pascoli. È una buona aggiunta al foraggio del bestiame, poiché è appetibile e nutriente. La pianta, inoltre, può essere utilizzata anche come ornamentale in composizioni floreali.

Usi e Tradizioni –
La Lespedeza capitata viene usata da tempo per una serie di usi medicinali per i nativi americani. Era usata per curare i reumatismi. I Comanche usavano le foglie per produrre un tè. I Meskwaki usavano le radici per creare un antidoto contro il veleno. I Pawnee chiamavano la pianta zampa di coniglio (parus-asu) per la forma dei suoi frutti e facevano un tè con gli steli e le foglie secchi quando il caffè non era disponibile. Tra i popoli Omaha e Ponca, era conosciuta come la pianta del muggito di bufalo maschio.
In natura questa pianta cresce nelle aree boschive, nelle praterie e in habitat disturbati come i bordi delle strade. Inoltre è una pianta utile per numerose specie di lepidotteri.
I suoi semi sono apprezzati da diverse specie di uccelli, in particolare dalla quaglia bianca.
La pianta trova impiego in campo alimentare in quanto le foglie, soprattutto un tempo, venivano bollite per fare un tè.
La Lespedeza capitata ha molteplici usi medicinali.
Le foglie e gli steli fioriti sono un efficace diuretico con virtù protettrici dei reni. Normalmente è utilizzata sotto forma di tintura; è stato dimostrato che possiede anche attività ipoglicemizzante, ipotensiva e ipocolesterolemizzante.
Un estratto della pianta è di controversa utilità nella malattia renale cronica.
Sperimentalmente, ha dimostrato attività antitumorale contro il carcinosarcoma Walker-256 ed è stato anche riferito che sia efficace nell’abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Si ritiene inoltre che riduca i livelli ematici di composti azotati nelle persone con alti livelli di azoto nelle urine.
La radice è stata usata come antidoto all’avvelenamento e gli steli sono stati utilizzati nel trattamento di nevralgie e reumatismi.
La pianta contiene diversi composti biologicamente attivi, in particolare flavonoidi e tannini da cui vengono prodotti preparati farmaceutici commerciali.
Tra i costituenti principali troviamo tannini catechici, i catecoli e i flavonoidi. Sono proprio questi ultimi a determinare l’azione diuretica della pianta, in quanto presentano una particolare struttura chimica: lo zucchero del glucoside è legato al flavone come glucosilderivato. Questo legame fa sì che i glucosidi resistano molto di più all’idrolisi e possano esplicare un’azione diuretica per un tempo più lungo.
Per questo motivo la sperimentazione clinica ha dimostrato che la pianta consente di curare con successo pazienti con iperazotemia, dando buoni risultati anche sulle nefriti subacute e croniche. La Lespedeza influenza inoltre, favorevolmente, gli stati di insufficienza renale acuta e cronica.
Tra l’altro studi clinici hanno dimostrato l’azione ACE-inibitoria (attività tipica dei farmaci antipertensivi) dell’estratto di Lespedeza. L’enzima ACE converte l’angiotensina I in angiotensina II, determinando vasodilatazione periferica: in particolare non solo inibiscono l’angiotensina II, che è un potente vasocostrittore, ma ritardano anche la degradazione di un potente vasodilatatore (bradichinina) e alterano la sintesi di prostaglandine. Le indicazioni di questa pianta sono quindi, stimolazione della diuresi e trattamento delle iperazotemie di lieve o media entità.
Tra gli altri usi si ricorda che un estratto dell’intera pianta viene utilizzato come ingrediente in preparati cosmetici commerciali come balsamo per la pelle. Inoltre un estratto delle foglie e dei gambi viene utilizzato come ingrediente in preparati cosmetici commerciali come balsamo e protettore della pelle.

Modalità di Preparazione –
La Lespedeza capitata è una pianta che in campo alimentare trova impiego per preparere un tè dalle sue foglie.
La radice veniva usata un tempo come antidoto all’avvelenamento e gli steli sono stati utilizzati nel trattamento di nevralgie e reumatismi.
In campo medicinale ha vari impieghi. Di norma si usano le foglie e gli steli fioriti che sono un efficace diuretico con virtù protettrici dei reni. Normalmente è utilizzata sotto forma di tintura.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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Lespedeza capitata

The Roundhead Lespedeza (Lespedeza capitata Michx.) Is a herbaceous species belonging to the Fabaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Fabales Order,
Fabaceae family,
Faboideae subfamily,
Desmodieae tribe,
Genus Lespedeza,
L. capitata species.
The terms are synonymous:
– Hedysarum conglomeratum Poir .;
– Hedysarum frutescens Willd .;
– Hedysarum umbellatum Walter;
– Lespedeza bicknellii House;
– Lespedeza frutescens Elliott;
– Lespedeza stuevei DC .;
– Lespedeza velutina E.P.Bicknell.

Etymology –
The term Lespedeza, according to the American botanist Asa Gray (1810 – 1888) is due to the governor of eastern Florida Vicente Manuel de Céspedes (1784-1790 who, through a letter, allowed the botanist André Michaux to explore eastern Florida in search of new species of plants and where Michaux found Lespedeza; however, when Céspedes wrote the letter, at the beginning of it, Céspedes’s name was changed to “Zespedez.” Thus, when Michaux’s book Flora Boreali-Americana of 1802 was printed, the name “Céspedes” to refer to the plant was written as “Lespedez”, the word from which the current name of the plant derives.
The specific epithet capitata comes from cáput, cápitis testa, of the head: with a peeping inflorescence, or conspicuous or strange peeking.

Geographic Distribution and Habitat –
Lespedeza capitata is a plant native to eastern North America, including eastern Canada and the eastern half of the United States.
Its natural range is that of eastern and central North America – South Dakota through southern Ontario to Maine, southern Texas and northern Florida.
Its usual habitat is that of arid fields, sandy open woods or open terrain in Texas and mountain woods, groves and grasslands, on clearings and along streams, railways and road edges.

Description –
Lespedeza capitata is a perennial herbaceous plant with an erect bearing that produces a cluster of stems usually 60 – 120 cm high, which occasionally reach 150 cm.
The root is taproot that can grow over two meters deep in the soil, with lateral roots reaching one meter horizontally.
The leaves are arranged alternately and each made up of several leaflets. The plant is covered with silvery hairs.
The flowers are carried in somewhat rounded clusters at the top of each stem. The flower is white with a purple spot.
The fruits are legumes, typical of legumes, indehiscent.

Cultivation –
Lespedeza capitata is a plant that is harvested in nature for local and commercial use as medicine and local use as tea but also for use as an ingredient in cosmetics. It is grown in soil conservation programs and is also sometimes grown as an ornamental plant in gardens.
Lespedeza capitata is a very cold resistant plant, able to tolerate temperatures down to about -30 ° C when it is completely dormant and prefers a position in full sun, tolerating partial shade.
It is easily grown in a light to medium substrate, well drained and grows well even in low fertility soils.
Established plants are drought tolerant.
The plant produces cleistogamous flowers (closed flowers that produce fertile seeds without being pollinated) and hermaphrodite flowers that are pollinated by insects, especially bees.
Plants can self-seed in the garden when well positioned.
This species has a symbiotic relationship with some soil bacteria; these bacteria form nodules on the roots and fix atmospheric nitrogen. Some of this nitrogen is used by the growing plant, but some can also be used by other plants growing nearby.
Propagation occurs by seed which must be moistened for 24 hours in warm water and then sown in spring in an unheated greenhouse. When they are large enough to be handled, the seedlings should be transplanted into individual pots to grow them in the greenhouse at least for their first winter. They should then be planted in their permanent positions in late spring or early summer, after the last expected frosts.
It is also possible to prepare cuttings of semi-mature wood of 7 – 10 cm in the period of mid-summer in single pots.
This plant is used as a component of seed mixes for pasture vegetation. It is a good addition to livestock fodder, as it is palatable and nutritious. Furthermore, the plant can also be used as an ornamental in floral compositions.

Customs and Traditions –
Lespedeza capitata has long been used for a number of medicinal uses for Native Americans. It was used to treat rheumatism. The Comanches used the leaves to make tea. The Meskwaki used the roots to create an antidote to poison. The Pawnees called the rabbit’s foot plant (parus-asu) for the shape of its fruit and made tea with the dried stems and leaves when coffee was not available. Among the Omaha and Ponca peoples, it was known as the male buffalo mooing plant.
In nature, this plant grows in wooded areas, grasslands and in disturbed habitats such as roadsides. It is also a useful plant for numerous species of moths.
Its seeds are popular with several bird species, especially the white quail.
The plant is used in the food industry as the leaves, especially once, were boiled to make tea.
Lespedeza capitata has multiple medicinal uses.
The leaves and flowering stems are an effective diuretic with protective virtues of the kidneys. It is normally used in the form of a tincture; it has been shown that it also possesses hypoglycemic, hypotensive and hypocholesterolemic activity.
An extract of the plant is of controversial utility in chronic kidney disease.
Experimentally, it has demonstrated anticancer activity against Walker-256 carcinosarcoma and has also been reported to be effective in lowering blood cholesterol levels.
It is also believed to reduce blood levels of nitrogen compounds in people with high levels of nitrogen in their urine.
The root was used as an antidote to poisoning, and the stems were used in the treatment of neuralgia and rheumatism.
The plant contains several biologically active compounds, in particular flavonoids and tannins from which commercial pharmaceutical preparations are made.
Among the main constituents we find catechetical tannins, catechols and flavonoids. It is the latter that determine the diuretic action of the plant, as they have a particular chemical structure: the sugar of the glucoside is linked to the flavone as a glucosyl derivative. This bond means that the glycosides are much more resistant to hydrolysis and can exert a diuretic action for a longer time.
For this reason, clinical trials have shown that the plant can successfully treat patients with azotemia, giving good results even on subacute and chronic nephritis. Lespedeza also has a favorable influence on acute and chronic renal failure states.
Among other things, clinical studies have demonstrated the ACE inhibitory action (typical activity of antihypertensive drugs) of Lespedeza extract. The ACE enzyme converts angiotensin I into angiotensin II, causing peripheral vasodilation: in particular, they not only inhibit angiotensin II, which is a powerful vasoconstrictor, but also delay the degradation of a powerful vasodilator (bradykinin) and alter the synthesis of prostaglandins. The indications of this plant are therefore, stimulation of diuresis and treatment of light or medium azotemias.
Among other uses it should be remembered that an extract of the whole plant is used as an ingredient in commercial cosmetic preparations as a skin conditioner. In addition, an extract from the leaves and stems is used as an ingredient in commercial cosmetic preparations as a conditioner and skin protector.

Preparation Method –
Lespedeza capitata is a plant that in the food field is used to prepare a tea from its leaves.
The root was once used as an antidote to poisoning and the stems were used in the treatment of neuralgia and rheumatism.
In the medical field it has various uses. As a rule, the leaves and flowering stems are used, which are an effective diuretic with protective virtues of the kidneys. It is normally used in the form of a tincture.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Lespedeza capitata

La Lespedeza (Lespedeza capitata Michx.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia de las Fabaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Fabales,
Familia Fabaceae,
Subfamilia Faboideae,
Tribu Desmodieae,
Género Lespedeza,
Especies de L. capitata.
Los términos son sinónimos:
– Hedysarum conglomeratum Poir.;
– Hedysarum frutescens Willd.;
– Hedysarum umbellatum Walter;
– Casa Lespedeza bicknellii;
– Lespedeza frutescens Elliott;
– Lespedeza stuevei DC.;
– Lespedeza velutina E.P.Bicknell.

Etimología –
El término Lespedeza, según el botánico estadounidense Asa Gray (1810-1888) se debe al gobernador del este de Florida Vicente Manuel de Céspedes (1784-1790 quien, mediante una carta, permitió al botánico André Michaux explorar el este de Florida en busca de nuevas especies de plantas y donde Michaux encontró Lespedeza; sin embargo, cuando Céspedes escribió la carta al principio de la misma, el nombre de Céspedes fue cambiado a “Zespedez”. Así, cuando el libro de Michaux Flora Boreali-Americana de 1802 se imprimió el nombre “Céspedes” Para referirse a la planta se escribió “Lespedez”, palabra de la que deriva el nombre actual de la planta.
El epíteto específico capitata proviene de cáput, cápitis testa, de la cabeza: con una inflorescencia astuta, o asomando llamativo o extraño.

Distribución geográfica y hábitat –
Lespedeza capitata es una planta originaria del este de América del Norte, incluido el este de Canadá y la mitad oriental de los Estados Unidos.
Su área de distribución natural es la del este y centro de América del Norte: Dakota del Sur a través del sur de Ontario hasta Maine, el sur de Texas y el norte de Florida.
Su hábitat habitual es el de campos áridos, bosques abiertos arenosos o terreno abierto en Texas y bosques de montaña, arboledas y praderas, en claros y a lo largo de arroyos, vías férreas y bordes de carreteras.

Descripción –
Lespedeza capitata es una planta herbácea perenne de porte erecto que produce un racimo de tallos generalmente de 60 a 120 cm de altura, que ocasionalmente alcanzan los 150 cm.
La raíz es una raíz pivotante que puede crecer a más de dos metros de profundidad en el suelo, con raíces laterales que alcanzan un metro horizontalmente.
Las hojas están dispuestas alternativamente y cada una de ellas está formada por varios folíolos. La planta está cubierta de pelos plateados.
Las flores se llevan en racimos algo redondeados en la parte superior de cada tallo. La flor es blanca con una mancha morada.
Los frutos son legumbres, típicas de las legumbres, indehiscentes.

Cultivo –
Lespedeza capitata es una planta que se cosecha en la naturaleza para uso local y comercial como medicina y uso local como té, pero también para uso como ingrediente en cosméticos. Se cultiva en programas de conservación del suelo y, a veces, también se cultiva como planta ornamental en jardines.
Lespedeza capitata es una planta muy resistente al frío, capaz de tolerar temperaturas de hasta -30 ° C cuando está completamente inactiva y prefiere una posición a pleno sol, tolerando la sombra parcial.
Se cultiva fácilmente en un sustrato ligero a medio, bien drenado y crece bien incluso en suelos de baja fertilidad.
Las plantas establecidas son tolerantes a la sequía.
La planta produce flores cleistógamas (flores cerradas que producen semillas fértiles sin ser polinizadas) y flores hermafroditas que son polinizadas por insectos, especialmente abejas.
Las plantas se pueden auto-sembrar en el jardín cuando están bien ubicadas.
Esta especie tiene una relación simbiótica con algunas bacterias del suelo; estas bacterias forman nódulos en las raíces y fijan el nitrógeno atmosférico. Parte de este nitrógeno es utilizado por la planta en crecimiento, pero parte también puede ser utilizada por otras plantas que crecen cerca.
La propagación se produce por semillas que deben humedecerse durante 24 horas en agua tibia y luego sembrarse en primavera en un invernadero sin calefacción. Cuando sean lo suficientemente grandes para ser manipuladas, las plántulas deben trasplantarse a macetas individuales para cultivarlas en el invernadero al menos durante su primer invierno. Luego se deben plantar en sus posiciones permanentes a fines de la primavera o principios del verano, después de las últimas heladas esperadas.
También es posible preparar esquejes de madera semidura de 7 a 10 cm en el período de mediados de verano en macetas individuales.
Esta planta se utiliza como componente de mezclas de semillas para vegetación de pastos. Es un buen complemento para el pienso del ganado, ya que es sabroso y nutritivo. Además, la planta también se puede utilizar como ornamental en composiciones florales.

Costumbres y tradiciones –
Lespedeza capitata se ha utilizado durante mucho tiempo para una serie de usos medicinales para los nativos americanos. Se usó para tratar el reumatismo. Los comanches usaban las hojas para hacer té. El Meskwaki usó las raíces para crear un antídoto contra el veneno. Los Pawnees llamaban a la planta del pie de conejo (parus-asu) por la forma de su fruto y preparaban té con los tallos y hojas secos cuando no había café disponible. Entre los pueblos Omaha y Ponca, se la conocía como la planta mugidora de búfalo macho.
En la naturaleza, esta planta crece en áreas boscosas, pastizales y en hábitats perturbados como bordes de carreteras. También es una planta útil para numerosas especies de polillas.
Sus semillas son populares entre varias especies de aves, especialmente la codorniz blanca.
La planta se utiliza en la industria alimentaria ya que las hojas, especialmente una vez, se hervían para hacer té.
Lespedeza capitata tiene múltiples usos medicinales.
Las hojas y los tallos florales son un diurético eficaz con virtudes protectoras de los riñones. Normalmente se utiliza en forma de tintura; se ha demostrado que también tiene actividad hipoglucémica, hipotensiva e hipocolesterolémica.
Un extracto de la planta tiene una utilidad controvertida en la enfermedad renal crónica.
Experimentalmente, ha demostrado actividad anticancerígena contra el carcinosarcoma Walker-256 y también se ha informado que es eficaz para reducir los niveles de colesterol en sangre.
También se cree que reduce los niveles sanguíneos de compuestos nitrogenados en personas con niveles altos de nitrógeno en la orina.
La raíz se utilizó como antídoto contra el envenenamiento y los tallos se utilizaron en el tratamiento de la neuralgia y el reumatismo.
La planta contiene varios compuestos biológicamente activos, en particular flavonoides y taninos a partir de los cuales se elaboran preparaciones farmacéuticas comerciales.
Entre los principales constituyentes encontramos taninos catequéticos, catecoles y flavonoides. Son estos últimos los que determinan la acción diurética de la planta, ya que tienen una estructura química particular: el azúcar del glucósido está ligado a la flavona como derivado del glucosilo. Este enlace significa que los glucósidos son mucho más resistentes a la hidrólisis y pueden ejercer una acción diurética durante más tiempo.
Por esta razón, los ensayos clínicos han demostrado que la planta puede tratar con éxito a pacientes con azotemia, dando buenos resultados incluso en nefritis subaguda y crónica. Lespedeza también influye favorablemente en los estados de insuficiencia renal aguda y crónica.
Entre otras cosas, los estudios clínicos han demostrado la acción inhibidora de la ECA (actividad típica de los fármacos antihipertensivos) del extracto de Lespedeza. La enzima ACE convierte la angiotensina I en angiotensina II, provocando vasodilatación periférica: en particular, no solo inhiben la angiotensina II, que es un potente vasoconstrictor, sino que también retrasan la degradación de un potente vasodilatador (bradicinina) y alteran la síntesis de prostaglandinas. Las indicaciones de esta planta son, por tanto, estimulación de la diuresis y tratamiento de azotemias ligeras o medias.
Entre otros usos, conviene recordar que un extracto de la planta entera se utiliza como ingrediente en preparaciones cosméticas comerciales como acondicionador de la piel. Además, un extracto de hojas y tallos se utiliza como ingrediente en preparaciones cosméticas comerciales como acondicionador y protector de la piel.

Método de preparación –
Lespedeza capitata es una planta que en el ámbito alimentario se utiliza para preparar un té con sus hojas.
La raíz se usó una vez como antídoto contra el envenenamiento y los tallos se usaron en el tratamiento de la neuralgia y el reumatismo.
En el campo médico tiene varios usos. Como regla general, se utilizan las hojas y los tallos florales, que son un diurético eficaz con virtudes protectoras de los riñones. Normalmente se utiliza en forma de tintura.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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