Lespedeza capitata

Lespedeza capitata

La Lespedeza a testa tonda (Lespedeza capitata Michx.) è una specie erbacea pernne appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Tribù Desmodieae,
Genere Lespedeza,
Specie L. capitata.
Sono sinonimi i termini:
– Hedysarum conglomeratum Poir.;
– Hedysarum frutescens Willd.;
– Hedysarum umbellatum Walter;
– Lespedeza bicknellii House;
– Lespedeza frutescens Elliott;
– Lespedeza stuevei DC.;
– Lespedeza velutina E.P.Bicknell.

Etimologia –
Il termine Lespedeza, secondo il botanico americano Asa Gray (1810 – 1888) è dovuto al governatore della Florida orientale Vicente Manuel de Céspedes (1784-1790 che, tramite una lettera, permise al botanico André Michaux di esplorare la Florida orientale alla ricerca di nuove specie di piante e dove Michaux trovò la Lespedeza; quando però Céspedes scrisse la lettera, all’inizio di essa, il nome di Céspedes fu cambiato in “Zespedez”. Così, quando fu stampato il libro di Michaux Flora Boreali-Americana del 1802, il nome “Céspedes” per riferirsi alla pianta fu scritto come “Lespedez”, la parola da cui deriva l’attuale nome della pianta.
L’epiteto specifico capitata viene da cáput, cápitis testa, della testa: con inflorescenza a capolino, o capolino cospicuo o strano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lespedeza capitata è una pianta originaria del Nord America orientale, compreso il Canada orientale e la metà orientale degli Stati Uniti.
Il suo areale naturale è quello del Nord America orientale e centrale – Dakota del Sud attraverso l’Ontario meridionale fino al Maine, il Texas meridionale e la Florida settentrionale.
Il suo habitat abituale è quello dei campi aridi, boschi aperti sabbiosi o terreno aperto in Texas e boschi montani, boschetti e praterie, sulle radure e lungo i torrenti, ferrovie e cigli stradali.

Descrizione –
La Lespedeza capitata è una pianta erbacea perenne con portamento eretto che produce un grappolo di fusti solitamente alti 60 – 120 cm, che occasionalmente raggiungono i 150 cm.
La radice è a fittone che può crescere oltre due metri di profondità nel terreno, con radici laterali che raggiungono un metro orizzontalmente.
Le foglie sono disposte alternativamente e composte ciascuna da più foglioline. La pianta è ricoperta di peli argentei.
I fiori sono portati in grappoli un po’ arrotondati in cima a ogni stelo. Il fiore è bianco con una macchia viola.
I frutti sono dei legumi, tipici delle leguminose, indeiscenti.

Coltivazione –
La Lespedeza capitata è una pianta che viene raccolta in natura per uso locale e commerciale come medicina e uso locale come tè ma anche per l’uso come ingrediente nei cosmetici. Viene coltivata nei programmi di conservazione del suolo e talvolta viene anche coltivata come pianta ornamentale nei giardini.
La Lespedeza capitata è una pianta molto resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino a circa -30 °C quando è completamente dormiente e preferisce una posizione in pieno sole, tollerando l’ombra parziale.
È facilmente coltivabile in un substrato da leggero a medio, ben drenato e cresce bene anche in terreni di bassa fertilità.
Le piante ormai stabilite sono resistenti alla siccità.
La pianta produce fiori cleistogami (fiori chiusi che producono semi fertili senza essere impollinati) e fiori ermafroditi che vengono impollinati dagli insetti, in particolare dalle api.
Le piante possono auto-seminarsi in giardino quando sono ben posizionate.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo; questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma alcuni possono essere utilizzati anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.
La propagazione avviene per seme che deve essere inumidito per 24 ore in acqua tiepida e poi seminato in primavera in serra non riscaldata. Quando sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate le piantine vanno trapiantate in vasi individuali per farle crescere in serra almeno per il loro primo inverno. Vanno poi piantate nelle loro posizioni permanenti in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate previste.
Si possono preparare anche talee di legno semi maturo di 7 – 10 cm nel periodo di metà estate in vasi singoli.
Questa pianta trova impiego come componente di miscele di semi per la vegetazione dei pascoli. È una buona aggiunta al foraggio del bestiame, poiché è appetibile e nutriente. La pianta, inoltre, può essere utilizzata anche come ornamentale in composizioni floreali.

Usi e Tradizioni –
La Lespedeza capitata viene usata da tempo per una serie di usi medicinali per i nativi americani. Era usata per curare i reumatismi. I Comanche usavano le foglie per produrre un tè. I Meskwaki usavano le radici per creare un antidoto contro il veleno. I Pawnee chiamavano la pianta zampa di coniglio (parus-asu) per la forma dei suoi frutti e facevano un tè con gli steli e le foglie secchi quando il caffè non era disponibile. Tra i popoli Omaha e Ponca, era conosciuta come la pianta del muggito di bufalo maschio.
In natura questa pianta cresce nelle aree boschive, nelle praterie e in habitat disturbati come i bordi delle strade. Inoltre è una pianta utile per numerose specie di lepidotteri.
I suoi semi sono apprezzati da diverse specie di uccelli, in particolare dalla quaglia bianca.
La pianta trova impiego in campo alimentare in quanto le foglie, soprattutto un tempo, venivano bollite per fare un tè.
La Lespedeza capitata ha molteplici usi medicinali.
Le foglie e gli steli fioriti sono un efficace diuretico con virtù protettrici dei reni. Normalmente è utilizzata sotto forma di tintura; è stato dimostrato che possiede anche attività ipoglicemizzante, ipotensiva e ipocolesterolemizzante.
Un estratto della pianta è di controversa utilità nella malattia renale cronica.
Sperimentalmente, ha dimostrato attività antitumorale contro il carcinosarcoma Walker-256 ed è stato anche riferito che sia efficace nell’abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Si ritiene inoltre che riduca i livelli ematici di composti azotati nelle persone con alti livelli di azoto nelle urine.
La radice è stata usata come antidoto all’avvelenamento e gli steli sono stati utilizzati nel trattamento di nevralgie e reumatismi.
La pianta contiene diversi composti biologicamente attivi, in particolare flavonoidi e tannini da cui vengono prodotti preparati farmaceutici commerciali.
Tra i costituenti principali troviamo tannini catechici, i catecoli e i flavonoidi. Sono proprio questi ultimi a determinare l’azione diuretica della pianta, in quanto presentano una particolare struttura chimica: lo zucchero del glucoside è legato al flavone come glucosilderivato. Questo legame fa sì che i glucosidi resistano molto di più all’idrolisi e possano esplicare un’azione diuretica per un tempo più lungo.
Per questo motivo la sperimentazione clinica ha dimostrato che la pianta consente di curare con successo pazienti con iperazotemia, dando buoni risultati anche sulle nefriti subacute e croniche. La Lespedeza influenza inoltre, favorevolmente, gli stati di insufficienza renale acuta e cronica.
Tra l’altro studi clinici hanno dimostrato l’azione ACE-inibitoria (attività tipica dei farmaci antipertensivi) dell’estratto di Lespedeza. L’enzima ACE converte l’angiotensina I in angiotensina II, determinando vasodilatazione periferica: in particolare non solo inibiscono l’angiotensina II, che è un potente vasocostrittore, ma ritardano anche la degradazione di un potente vasodilatatore (bradichinina) e alterano la sintesi di prostaglandine. Le indicazioni di questa pianta sono quindi, stimolazione della diuresi e trattamento delle iperazotemie di lieve o media entità.
Tra gli altri usi si ricorda che un estratto dell’intera pianta viene utilizzato come ingrediente in preparati cosmetici commerciali come balsamo per la pelle. Inoltre un estratto delle foglie e dei gambi viene utilizzato come ingrediente in preparati cosmetici commerciali come balsamo e protettore della pelle.

Modalità di Preparazione –
La Lespedeza capitata è una pianta che in campo alimentare trova impiego per preparere un tè dalle sue foglie.
La radice veniva usata un tempo come antidoto all’avvelenamento e gli steli sono stati utilizzati nel trattamento di nevralgie e reumatismi.
In campo medicinale ha vari impieghi. Di norma si usano le foglie e gli steli fioriti che sono un efficace diuretico con virtù protettrici dei reni. Normalmente è utilizzata sotto forma di tintura.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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