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Lepidium meyenii

La maca (Lepidium meyenii Walp.) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Capparales,
Famiglia Brassicaceae,
Genere Lepidium,
Specie L. meyenii.
Sono sinonimi i termini:
– Lepidium affine Wedd.;
– Lepidium gelidum Wedd.;
– Lepidium marginatum Griseb.;
– Lepidium orbignyanum Wedd.;
– Lepidium peruvianum G.Chacón;
– Lepidium weddellii O.E.Schulz.

Etimologia –
Il termine Lepidium proviene dal greco λεπίδιον lepídion diminutivo di λεπίϛ lepís squama (di pesce), scaglia: per la forma delle siliquette simili a piccole scaglie.
L’epiteto specifico meyenii è stato attribuito in onore dell’ornitologo e botanico tedesco Franz Julius Ferdinand Meyen (1804-1840).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Maca è una pianta originaria del Sud America dove viene anche coltivata nelle Ande del Perù e del Cile come ortaggio.
In natura il suo habitat è quello delle steppe aride, tundra e pianure alpine, generalmente in terreni calcarei e argillosi, ad altitudini comprese tra 3.800 e 4.800 metri.

Descrizione –
Il Lepidium meyenii è una pianta erbacea perenne con fusti cadenti lunghi 12 – 20 cm che si estendono sul terreno e formano un tappeto di vegetazione.
Ha una radice che può essere di diversi colori: giallastro-dorata, biancastra, rossa, porpora, blu, verde o nera.
La radice assomiglia a una piccola pera sia per dimensioni che per forma ed ha un diametro fino a 8 cm.
Dalla parte basale della pianta si forma un’ampia foliazione a rosetta basale (le foglie esterne periferiche invecchiano e deperiscono al suolo, ma sono continuamente sostituite dalle nuove che si formano al centro).
La pianta produce poi uno stelo fiorale eretto, con infiorescenza a racemo con molti piccoli fiori bianchi o biancastri.
I frutti sono delle piccole silique ed i semi sono molto piccoli e colorati.

Coltivazione –
La maca è una pianta coltivata come ortaggio nelle Ande del Sud America ed è una specie probabilmente coltivata ad altitudini più elevate rispetto a qualsiasi altra coltura alimentare; viene infatti coltivata negli altopiani peruviani e boliviani a quota superiore di norma ai 3900–4100 m s.l.m., ma più frequentemente tra 4200 e 4500 m; ciò ne indica l’adattamento a un clima soleggiato ma, pur nella fascia equatoriale, piuttosto freddo, con modeste escursioni annuali.
La riproduzione è esclusivamente praticata per semi.
È comunque una pianta esigente, che esaurisce i suoli; i terreni sono abitualmente ben concimati con letame degli erbivori dell’altipiano e, di norma, nei luoghi di origine è praticata da millenni una conduzione dei suoli che lascia in riposo i campi dopo un limitato numero di anni d’uso.
La radice può essere di diversi colori: giallastro-dorata, biancastra, rossa, porpora, blu, verde o nera ed il colore delle radici trova relazione anche nel colore dei semi. Le piante con diversi colori di radice sono considerate varietà distinte, con caratteristiche distinte che sono attualmente in fase di più accurato accertamento.
Per le sue particolari caratteristiche di adattamento climatico, con un clima fresco se non freddo, massime +16/+18 °C, minime -5 °C, quindi con scarsità di parassiti e malattie legate al caldo, e il ciclo vitale di maturazione della radice, di almeno 8-9 mesi (analogo ad altre radici e tuberi di quell’ambiente, come l’Oca e l’Olluco), è problematica la coltivazione in climi diversi, cioè in clima più caldo, oppure con stagioni nette e distinte, che alternino temperature più calde ad altre molto più fredde.
Questa pianta preferisce un pH nell’intervallo 6.5 – 7.5, tollerando 6 – 8.5, richiede una posizione soleggiata e preferisce un terreno ben drenato con un impasto da medio a pesante.
Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 12 e 18 °C, ma può tollerare 3 – 22 °C.
Le piante crescono in aree dove le gelate sono comuni durante la stagione di crescita e si dice che tollerino temperature fino ad almeno -10°, forse a -20°C se date un buon pacciame.
Inoltre preferisce una piovosità media annua nell’intervallo 600 – 800 mm, ma tollera 500 – 1.000 mm.
Si dice che la pianta impoverisce il terreno in cui viene coltivata. In Sud America viene coltivata con una rotazione di 10 anni, lasciando i campi incolti per i successivi nove anni per riprendersi prima del loro prossimo raccolto. È molto probabile che il problema risieda nei terreni poveri di nutrienti e fragili in cui la pianta viene solitamente coltivata, piuttosto che nell’avidità della pianta.
Le radici vengono solitamente raccolte 6 – 7 mesi dopo la semina del seme, anche se possono essere necessari 9 mesi per maturare. Sono possibili rese di 20 tonnellate per ettaro.

Usi e Tradizioni –
La maca è considerata una pianta alimentare e, tradizionalmente, pianta medicinale. In lingua spagnola e quechua ci si riferisce a questa pianta con i seguenti nomi: maca-maca, maino, ayak chichira, e ayak willku.
Alcuni storici, come il frate Antonio Vásquez de Espinoza in una descrizione dell’anno 1598, fanno menzione del consumo di questa pianta da parte delle popolazioni locali, così come posteriormente fece Cobo nel periodo che va dal 1603 al 1629. In seguito la descrivono minuziosamente altri botanici spagnoli, come ad esempio H. Ruiz nella sua Expedición Botánica al Virreinato del Perú.
La pianta viene coltivata per la sua radice commestibile (ipocotile). Oltre all’uso come cibo è utilizzata nella medicina popolare come ricostituente, per aumentare le facoltà fisiche e mentali. Le popolazioni andine dall’antichità la utilizzano anche per migliorare e risolvere problemi di fertilità e migliorare le prestazioni sessuali.
Recenti ricerche hanno chiarito che l’ipocotile, o radice, ha una significativa influenza sulla libido negli esseri umani, senza tuttavia modificare la quantità di testosterone circolante. Può inoltre contribuire a migliorare il tenore nutrizionale della dieta e supportare il vigore fisico e, in ultima analisi, il benessere in genere nelle attività umane; questo avviene, ovviamente, in caso di consistenti carenze alimentari dove, come è noto, le prime attività che sono compromesse sono quelle sessuali e riproduttive. Infatti la radice contiene fino la 60% di carboidrati e almeno il 10% in proteine, oltre che vitamine e una notevole gamma di microelementi.
Un altro possibile utilizzo della pianta è rappresentato dal contrasto della caduta dei capelli in menopausa. L’elevato contenuto di beta-sitosterolo, va ad inibire il DHT che è il principale responsabile dell’alopecia androgenetica.
Tra gli usi commestibili si utilizza la radice cotta che è dolce e piacevolmente aromatizzata.
Le radici oltre che cotte possono essere arrostite, essiccate e bollite o utilizzate per preparare succhi, porridge, marmellate, ecc..
Le radici, nella tradizione andina, dopo essere state essiccate, vengono cotte in acqua per fare una pappa dolce aromatica che in Sud America si chiama ‘mazamorra’.
Il valore nutritivo della radice di Maca essiccata è elevato, simile a cereali come mais, riso e grano. Ha il 60% di carboidrati, il 10,2% di proteine, l’8,5% di fibre e il 2,2% di lipidi. Ha, inoltre, una grande quantità di aminoacidi essenziali e livelli più elevati di ferro e calcio rispetto alle patate.
La maca contiene importanti quantità di acidi grassi compresi gli acidi linolenico, palmitico e oleico. È ricca di steroli e ha anche un alto contenuto di minerali.
La radice essiccata contiene circa il 13 – 16% di proteine ed è ricca di aminoacidi essenziali.
La radice fresca è insolitamente ricca di iodio e ferro e contiene anche piccole quantità di alcaloidi, tannino e saponine.
Per quanto riguarda gli utilizzi medicinali il Lepidium meyenii è un rimedio a base di erbe poco conosciuto e un alimento ad alta energia. Sta crescendo in popolarità grazie ai suoi effetti energizzanti, al miglioramento della fertilità e alle qualità afrodisiache. Altri usi tradizionali includono l’aumento di energia, resistenza e resistenza negli atleti, la promozione della chiarezza mentale, il trattamento dell’impotenza maschile e l’aiuto con le irregolarità mestruali e gli squilibri ormonali femminili tra cui la menopausa e la sindrome da stanchezza cronica.
Le radici sono antifatica, afrodisiache, nutritive, immunostimolanti, steroidee e toniche.
La maca, come tutte le crocifere, contiene glucosinolati e isotiocianati che hanno dimostrato di mostrare anticancerogenesi bloccando la formazione di cancerogeni endogeni o esogeni e prevenendo così l’inizio della cancerogenesi.
Gli isotiocianati naturali e sintetici sono tra gli agenti chemiopreventivi più efficaci conosciuti.
Un’ampia varietà di isotiocianati previene il cancro di vari tessuti tra cui polmone di ratto, ghiandola mammaria, esofago, fegato, intestino tenue, colon e vescica.
I dati, su cui deve essere ancora fatta una adeguata ricerca scientifica suggeriscono che la maca ha lo stesso effetto. Sorprendentemente, non esiste un apparente uso tradizionale della maca nel trattamento del cancro.
Nella medicina erboristica tradizionale peruviana, la Maca è utilizzata come immunostimolante e nel trattamento di anemia, tubercolosi, disturbi mestruali, msintomi dell’enopausa, cancro allo stomaco, sterilità e altri disturbi riproduttivi e sessuali, nonché per migliorare la memoria.
Un’analisi chimica condotta nel 1981 ha mostrato la presenza di isotiocianati aromatici biologicamente attivi, in particolare il p-metossibenzil isotiocianato, a cui si attribuiscono proprietà afrodisiache.
L’analisi iniziale della maca indica che gli effetti sulla fertilità sono il risultato dei glucosinolati. Sono presenti anche alcaloidi, ma non ancora quantificati.

Modalità di Preparazione –
Il Lepidium meyenii è una pianta utilizzata da tempi remoti nella tradizione alimentare e medicinale di alcuni popoli andini.
Le radici essiccate di questa pianta si conservano bene, tant’è che analisi su radici di 7 anni confermavano che queste avevano ancora il 9 – 10% di proteine.
Le radici essiccate sono marroni, morbide e dolci dal sapore muschiato, mantengono il loro sapore per almeno 2 anni.
Le radici vengano consumate cotte ma possono essere arrostite, essiccate e bollite o utilizzate per preparare succhi, porridge, marmellate, ecc..
Le radici, nella tradizione andina, dopo essere state essiccate, vengono cotte in acqua per fare una pappa dolce aromatica che in Sud America si chiama ‘mazamorra’.
Anche le foglie giovani possono essere consumate sia crude che cotte ed hanno un sapore piccante simile al crescione.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Lepidium meyenii

Maca (Lepidium meyenii Walp.) Is an annual herbaceous species belonging to the Brassicaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Capparales Order,
Brassicaceae family,
Genus Lepidium,
L. meyenii species.
The terms are synonymous:
– Lepidium affine Wedd .;
– Lepidium gelidum Wedd .;
– Lepidium marginatum Griseb .;
– Lepidium orbignyanum Wedd .;
– Lepidium peruvianum G.Chacón;
– Lepidium weddellii O.E. Schulz.

Etymology –
The term Lepidium comes from the Greek λεπίδιον lepídion diminutive of λεπίϛ lepís squama (of fish), scales: due to the shape of the siliquettes similar to small scales.
The specific meyenii epithet was attributed in honor of the German ornithologist and botanist Franz Julius Ferdinand Meyen (1804-1840).

Geographic Distribution and Habitat –
Maca is a plant native to South America where it is also grown in the Andes of Peru and Chile as a vegetable.
In nature, its habitat is that of arid steppes, tundra and alpine plains, generally in calcareous and clayey soils, at altitudes between 3,800 and 4,800 meters.

Description –
Lepidium meyenii is a perennial herbaceous plant with 12 – 20 cm long drooping stems that extend over the ground and form a carpet of vegetation.
It has a root that can be of different colors: yellowish-golden, whitish, red, purple, blue, green or black.
The root resembles a small pear in both size and shape and has a diameter of up to 8 cm.
From the basal part of the plant a large foliation with a basal rosette is formed (the outer peripheral leaves age and deteriorate on the ground, but are continually replaced by new ones that form in the center).
The plant then produces an erect flower stem, with racemic inflorescence with many small white or whitish flowers.
The fruits are small siliques and the seeds are very small and colorful.

Cultivation –
Maca is a plant grown as a vegetable in the Andes of South America and is probably a species grown at higher altitudes than any other food crop; it is in fact cultivated in the Peruvian and Bolivian highlands at an altitude normally above 3900–4100 m s.l.m., but more frequently between 4200 and 4500 m; this indicates its adaptation to a sunny climate but, even in the equatorial belt, rather cold, with modest annual excursions.
Reproduction is practiced exclusively by seeds.
However, it is a demanding plant, which exhausts the soils; the soils are usually well fertilized with manure from the herbivores of the plateau and, as a rule, in the places of origin, soil management has been practiced for millennia which leaves the fields in rest after a limited number of years of use.
The root can be of different colors: yellowish-golden, whitish, red, purple, blue, green or black and the color of the roots is also related to the color of the seeds. Plants with different root colors are considered to be distinct varieties, with distinct characteristics that are currently under more thorough investigation.
Due to its particular characteristics of climatic adaptation, with a cool if not cold climate, maximum + 16 / + 18 ° C, minimum -5 ° C, therefore with scarcity of parasites and heat-related diseases, and the life cycle of maturation of the root, of at least 8-9 months (similar to other roots and tubers of that environment, such as the Goose and the Oluco), cultivation in different climates, i.e. in a warmer climate, or with clear and distinct seasons is problematic , which alternate warmer temperatures with much colder ones.
This plant prefers a pH in the range of 6.5 – 7.5, tolerating 6 – 8.5, requires a sunny location, and prefers well-drained soil with medium to heavy slurry.
It grows best in areas where annual daytime temperatures are between 12 and 18 ° C, but can tolerate 3 – 22 ° C.
Plants grow in areas where frosts are common during the growing season and are said to tolerate temperatures down to at least -10 ° C, possibly -20 ° C if you give a good mulch.
It also prefers an average annual rainfall in the range of 600 – 800 mm, but tolerates 500 – 1,000 mm.
The plant is said to deplete the soil in which it is grown. In South America it is grown on a 10-year rotation, leaving the fields fallow for the next nine years to recover before their next harvest. The problem is most likely to lie in the nutrient-poor and fragile soils the plant is usually grown in, rather than the greed of the plant.
The roots are usually harvested 6 – 7 months after sowing the seed, although it can take 9 months to mature. Yields of 20 tons per hectare are possible.

Customs and Traditions –
Maca is considered a food plant and, traditionally, a medicinal plant. In Spanish and Quechua we refer to this plant with the following names: maca-maca, maino, ayak chichira, and ayak willku.
Some historians, such as Friar Antonio Vásquez de Espinoza in a description of the year 1598, mention the consumption of this plant by the local populations, as did Cobo later in the period from 1603 to 1629. Later they describe it in detail. other Spanish botanists, such as H. Ruiz in his Expedición Botánica al Virreinato del Perú.
The plant is grown for its edible root (hypocotyl). In addition to its use as a food, it is used in folk medicine as a tonic, to increase physical and mental faculties. The Andean populations from ancient times have also used it to improve and solve fertility problems and improve sexual performance.
Recent research has made it clear that hypocotyl, or root, has a significant influence on libido in humans, without however changing the amount of circulating testosterone. It can also help improve the nutritional content of the diet and support physical vigor and, ultimately, well-being in general in human activities; this obviously happens in the case of substantial food shortages where, as is well known, the first activities that are compromised are sexual and reproductive ones. In fact, the root contains up to 60% carbohydrates and at least 10% proteins, as well as vitamins and a remarkable range of microelements.
Another possible use of the plant is represented by the contrast of hair loss in menopause. The high content of beta-sitosterol inhibits DHT which is the main cause of androgenetic alopecia.
Among the edible uses is the cooked root which is sweet and pleasantly flavored.
The roots as well as cooked can be roasted, dried and boiled or used to prepare juices, porridges, jams, etc.
The roots, in the Andean tradition, after being dried, are cooked in water to make an aromatic sweet porridge which in South America is called ‘mazamorra’.
The nutritional value of dried Maca root is high, similar to grains such as corn, rice and wheat. It has 60% carbohydrates, 10.2% protein, 8.5% fiber and 2.2% lipids. It also has a large amount of essential amino acids and higher levels of iron and calcium than potatoes.
Maca contains significant amounts of fatty acids including linolenic, palmitic and oleic acids. It is rich in sterols and also has a high mineral content.
The dried root contains about 13 – 16% protein and is rich in essential amino acids.
The fresh root is unusually rich in iodine and iron and also contains small amounts of alkaloids, tannins and saponins.
As for medicinal uses, Lepidium meyenii is a little known herbal remedy and high energy food. It is growing in popularity due to its energizing effects, improved fertility and aphrodisiac qualities. Other traditional uses include increasing energy, stamina and endurance in athletes, promoting mental clarity, treating male impotence, and helping with menstrual irregularities and female hormone imbalances including menopause and fatigue syndrome. chronic.
The roots are anti-fatigue, aphrodisiac, nutritive, immunostimulating, steroidal and tonic.
Maca, like all crucifers, contains glucosinolates and isothiocyanates which have been shown to exhibit anticarcinogenesis by blocking the formation of endogenous or exogenous carcinogens and thus preventing the onset of carcinogenesis.
Natural and synthetic isothiocyanates are among the most effective known chemopreventive agents.
A wide variety of isothiocyanates prevent cancer of various tissues including rat lung, mammary gland, esophagus, liver, small intestine, colon and bladder.
The data, on which adequate scientific research has yet to be done, suggests that maca has the same effect. Surprisingly, there is no apparent traditional use of maca in the treatment of cancer.
In traditional Peruvian herbal medicine, Maca is used as an immunostimulant and in the treatment of anemia, tuberculosis, menstrual disorders, enopausal symptoms, stomach cancer, infertility and other reproductive and sexual disorders, as well as to improve memory.
A chemical analysis conducted in 1981 showed the presence of biologically active aromatic isothiocyanates, in particular p-methoxybenzyl isothiocyanate, to which aphrodisiac properties are attributed.
The initial analysis of maca indicates that the effects on fertility are a result of glucosinolates. Alkaloids are also present, but not yet quantified.

Preparation Method –
Lepidium meyenii is a plant used since ancient times in the food and medicinal tradition of some Andean peoples.
The dried roots of this plant are preserved well, so much so that analysis on 7-year-old roots confirmed that these still had 9-10% protein.
The dried roots are brown, soft and sweet with a musky flavor, retain their flavor for at least 2 years.
The roots are eaten cooked but can be roasted, dried and boiled or used to prepare juices, porridges, jams, etc.
The roots, in the Andean tradition, after being dried, are cooked in water to make an aromatic sweet porridge which in South America is called ‘mazamorra’.
Even the young leaves can be eaten both raw and cooked and have a spicy flavor similar to watercress.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Lepidium meyenii

Maca (Lepidium meyenii Walp.) Es una especie herbácea anual perteneciente a la familia Brassicaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Capparales,
Familia Brassicaceae,
Género Lepidium,
Especies de L. meyenii.
Los términos son sinónimos:
– Lepidium affine Wedd.;
– Lepidium gelidum Wedd.;
– Lepidium marginatum Griseb.;
– Lepidium orbignyanum Wedd.;
– Lepidium peruvianum G. Chacón;
– Lepidium weddellii O.E. Schulz.

Etimología –
El término Lepidium proviene del griego λεπίδιον lepídion diminutivo de λεπίϛ lepís squama (de pez), escamas: debido a la forma de las siliquetas similar a pequeñas escamas.
El epíteto específico de meyenii se atribuyó en honor al ornitólogo y botánico alemán Franz Julius Ferdinand Meyen (1804-1840).

Distribución geográfica y hábitat –
La maca es una planta originaria de América del Sur, donde también se cultiva en los Andes de Perú y Chile como verdura.
En la naturaleza, su hábitat es el de las estepas áridas, la tundra y las llanuras alpinas, generalmente en suelos calcáreos y arcillosos, en altitudes entre los 3.800 y los 4.800 metros.

Descripción –
Lepidium meyenii es una planta herbácea perenne con tallos caídos de 12 a 20 cm de largo que se extienden sobre el suelo y forman una alfombra de vegetación.
Tiene una raíz que puede ser de diferentes colores: amarillento-dorado, blanquecino, rojo, violeta, azul, verde o negro.
La raíz se asemeja a una pera pequeña tanto en tamaño como en forma y tiene un diámetro de hasta 8 cm.
Desde la parte basal de la planta se forma una gran foliación con una roseta basal (las hojas periféricas exteriores envejecen y se deterioran en el suelo, pero son continuamente reemplazadas por otras nuevas que se forman en el centro).
La planta luego produce un tallo de flor erecto, con inflorescencia racémica con muchas flores pequeñas blancas o blanquecinas.
Los frutos son pequeñas silicuas y las semillas son muy pequeñas y coloridas.

Cultivo –
La maca es una planta que se cultiva como verdura en los Andes de América del Sur y probablemente es una especie que se cultiva en altitudes más altas que cualquier otro cultivo alimenticio; de hecho, se cultiva en las tierras altas de Perú y Bolivia a una altitud normalmente superior a los 3900–4100 m s.l.m., pero con mayor frecuencia entre los 4200 y 4500 m; esto indica su adaptación a un clima soleado pero, incluso en el cinturón ecuatorial, bastante frío, con modestas excursiones anuales.
La reproducción se practica exclusivamente por semillas.
Sin embargo, es una planta exigente, que agota los suelos; la tierra suele estar bien fertilizada con estiércol de los herbívoros de la meseta y, por regla general, la ordenación de la tierra se ha practicado en los lugares de origen durante milenios, dejando los campos en reposo después de un número limitado de años de uso.
La raíz puede ser de diferentes colores: amarillento-dorado, blanquecino, rojo, violeta, azul, verde o negro y el color de las raíces también está relacionado con el color de las semillas. Las plantas con diferentes colores de raíz se consideran variedades distintas, con características distintas que actualmente se están investigando con más detenimiento.
Por sus características particulares de adaptación climática, con un clima fresco si no frío, máximo + 16 / + 18 ° C, mínimo -5 ° C, por lo tanto con escasez de parásitos y enfermedades relacionadas con el calor, y el ciclo de vida de maduración. de la raíz, de al menos 8-9 meses (similar a otras raíces y tubérculos de ese entorno, como el Ganso y el Oluco), el cultivo en diferentes climas, es decir, en un clima más cálido, o con estaciones claras y distintas es problemático , que alternan temperaturas más cálidas con temperaturas mucho más frías.
Esta planta prefiere un pH en el rango de 6,5 a 7,5, tolera de 6 a 8,5, requiere un lugar soleado y prefiere un suelo bien drenado con lodo medio a pesado.
Crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales están entre 12 y 18 ° C, pero puede tolerar entre 3 y 22 ° C.
Las plantas crecen en áreas donde las heladas son comunes durante la temporada de crecimiento y se dice que toleran temperaturas de al menos -10 ° C, posiblemente -20 ° C si le da un buen mantillo.
También prefiere una precipitación media anual en el rango de 600 a 800 mm, pero tolera de 500 a 1000 mm.
Se dice que la planta agota el suelo en el que se cultiva. En América del Sur se cultiva en una rotación de 10 años, dejando los campos en barbecho durante los próximos nueve años para que se recuperen antes de la próxima cosecha. Es más probable que el problema se encuentre en los suelos frágiles y pobres en nutrientes en los que generalmente se cultiva la planta, en lugar de la codicia de la planta.
Las raíces se cosechan generalmente de 6 a 7 meses después de sembrar la semilla, aunque puede tardar 9 meses en madurar. Son posibles rendimientos de 20 toneladas por hectárea.

Costumbres y tradiciones –
La maca se considera una planta alimenticia y, tradicionalmente, una planta medicinal. En español y quechua nos referimos a esta planta con los siguientes nombres: maca-maca, maino, ayak chichira y ayak willku.
Algunos historiadores, como Fray Antonio Vásquez de Espinoza en una descripción del año 1598, mencionan el consumo de esta planta por parte de las poblaciones locales, como lo hizo Cobo más tarde en el período de 1603 a 1629. Posteriormente lo describen en detalle. botánicos, como H. Ruiz en su Expedición Botánica al Virreinato del Perú.
La planta se cultiva por su raíz comestible (hipocótilo). Además de su uso como alimento, se utiliza en la medicina popular como tónico, para aumentar las facultades físicas y mentales. Las poblaciones andinas desde la antigüedad también lo han utilizado para mejorar y solucionar problemas de fertilidad y mejorar el desempeño sexual.
Investigaciones recientes han dejado en claro que el hipocótilo, o raíz, tiene una influencia significativa sobre la libido en los seres humanos, pero sin cambiar la cantidad de testosterona circulante. También puede ayudar a mejorar el contenido nutricional de la dieta y apoyar el vigor físico y, en última instancia, el bienestar en general en las actividades humanas; obviamente esto ocurre en el caso de una escasez sustancial de alimentos donde, como es sabido, las primeras actividades que se ven comprometidas son las sexuales y reproductivas. De hecho, la raíz contiene hasta un 60% de carbohidratos y al menos un 10% de proteínas, además de vitaminas y una notable gama de microelementos.
Otro posible uso de la planta está representado por el contraste de la caída del cabello en la menopausia. El alto contenido de beta-sitosterol inhibe la DHT, que es la principal causa de la alopecia androgenética.
Entre los usos comestibles se encuentra la raíz cocida que es dulce y de sabor agradable.
Tanto las raíces como cocidas se pueden asar, secar y hervir o utilizar para preparar zumos, papillas, mermeladas, etc.
Las raíces, en la tradición andina, después de secarse, se cuecen en agua para hacer una aromática papilla dulce que en Sudamérica se llama ‘mazamorra’.
El valor nutricional de la raíz seca de Maca es alto, similar a granos como el maíz, el arroz y el trigo. Tiene 60% de carbohidratos, 10,2% de proteínas, 8,5% de fibra y 2,2% de lípidos. También tiene una gran cantidad de aminoácidos esenciales y niveles más altos de hierro y calcio que la papa.
La maca contiene cantidades significativas de ácidos grasos, incluidos los ácidos linolénico, palmítico y oleico. Es rico en esteroles y también tiene un alto contenido en minerales.
La raíz seca contiene alrededor de 13 a 16% de proteína y es rica en aminoácidos esenciales.
La raíz fresca es excepcionalmente rica en yodo y hierro y también contiene pequeñas cantidades de alcaloides, taninos y saponinas.
En cuanto a usos medicinales, Lepidium meyenii es un remedio herbal poco conocido y un alimento de alta energía. Está ganando popularidad debido a sus efectos energizantes, mejora de la fertilidad y cualidades afrodisíacas. Otros usos tradicionales incluyen aumentar la energía, la resistencia y la resistencia en los atletas, promover la claridad mental, tratar la impotencia masculina y ayudar con las irregularidades menstruales y los desequilibrios hormonales femeninos, incluida la menopausia y el síndrome de fatiga crónica.
Las raíces son antifatiga, afrodisíacas, nutritivas, inmunoestimulantes, esteroides y tónicas.
La maca, como todas las crucíferas, contiene glucosinolatos e isotiocianatos que se ha demostrado que exhiben anticarcinogénesis al bloquear la formación de carcinógenos endógenos o exógenos y así prevenir la aparición de carcinogénesis.
Los isotiocianatos naturales y sintéticos se encuentran entre los agentes quimiopreventivos conocidos más eficaces.
Una amplia variedad de isotiocianatos previenen el cáncer de diversos tejidos, incluidos pulmón de rata, glándula mamaria, esófago, hígado, intestino delgado, colon y vejiga.
Los datos, sobre los cuales aún no se han realizado investigaciones científicas adecuadas, sugieren que la maca tiene el mismo efecto. Sorprendentemente, no existe un uso tradicional aparente de la maca en el tratamiento del cáncer.
En la fitoterapia tradicional peruana, la Maca se utiliza como inmunoestimulante y en el tratamiento de anemia, tuberculosis, trastornos menstruales, síntomas enopáusicos, cáncer de estómago, infertilidad y otros trastornos reproductivos y sexuales, así como para mejorar la memoria.
Un análisis químico realizado en 1981 mostró la presencia de isotiocianatos aromáticos biológicamente activos, en particular isotiocianato de p-metoxibencilo, al que se atribuyen propiedades afrodisíacas.
El análisis inicial de la maca indica que los efectos sobre la fertilidad son el resultado de los glucosinolatos. Los alcaloides también están presentes, pero aún no se han cuantificado.

Método de preparación –
Lepidium meyenii es una planta utilizada desde la antigüedad en la tradición alimentaria y medicinal de algunos pueblos andinos.
Las raíces secas de esta planta se conservan bien, tanto que el análisis de raíces de 7 años confirmó que todavía tenían entre un 9 y un 10% de proteína.
Las raíces secas son marrones, suaves y dulces con un sabor almizclado, conservan su sabor durante al menos 2 años.
Las raíces se comen cocidas pero se pueden asar, secar y hervir o utilizar para preparar jugos, papillas, mermeladas, etc.
Las raíces, en la tradición andina, una vez secadas, se cuecen en agua para hacer una aromática papilla dulce que en Sudamérica se llama ‘mazamorra’.
Incluso las hojas tiernas se pueden comer tanto crudas como cocidas y tienen un sabor picante similar al de los berros.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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