Come si coltiva l’Acero campestre

Come si coltiva l’Acero campestre

L’acero campestre (Acer campestre L.) è un albero presente in un vasto areale europeo ed asiatico dove cresce fino a 1.000 m s.l.m..
In Italia è presente in tutte le regioni e molto comune nei boschi di latifoglie mesofile, insieme alle querce caducifoglie dal livello del mare fino all’inizio della faggeta.
Le sue strutture riproduttive sono dei fiori unisessuali e bisessuali giallognoli portati in corimbi eretti che si sviluppano durante la fogliazione. Il frutto è un samario con ali a 180°.
La propagazione di questa pianta è tramite seme. Il seme necessita un periodo di vernalizzazione per germinare, tramite 30 giorni a temperature più elevate e 90-180 giorni a temperature basse.

Coltivazione –
L’ Acer campestre è una pianta che si trova disponibile nei vivai dove viene venduta, dell’età di un anno a radice nuda.
Queste piantine possono essere trapiantate in pieno campo o rinvasate in vasetti di diametro di circa 9-10 cm.
È una pianta che tollera posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.
Per l’impianto (che va effettuato alla fine dell’inverno) si adatta a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo quelli di medio impasto e ben drenati con pH preferibilmente neutri o basici ed è mediamente tollerante alla salinità.
Se allevata preliminarmente in vaso va creato un substrato composto da una miscela di torba e pomice in eguale quantità.
L’irrigazione va fatta, evitando i ristagni ogni volta che il terreno tende a prosciugarsi fino a quando le giovani piantine non hanno formato un buon apparato radicale. Le piante adulte e ben radicate vanno irrigate 2-3 volte all’anno nel periodo estivo in condizioni di particolare siccità.
Per la concimazione è bene inserire nella buca che si scava per ospitare la pianta una buona dotazione di sostanza organica ben umificata e, solo nel caso di suoli particolarmente aridi delle integrazioni di sostanza organica ogni anno alla fine del periodo invernale.
Per quanto riguarda la potatura, di norma viene effettuata per dare una forma globosa o ovata.

Usi –
L’ Acer campestre è una specie ornamentale utilizzata nei giardini e nei parchi in quanto tollera anche bene le potature.
Un tempo veniva usato per sostenere i filari di vite, specie in Emilia.
È una pianta mellifera, molto visitata dalle api per il polline ed il nettare, anche se il miele monoflorale d’acero è raro.
Le sue foglie vengono utilizzate come foraggio.
Il legno è chiaro, duro e pesante e tende a deformarsi: viene quindi usato solo per la fabbricazione di piccoli oggetti. È inoltre un ottimo combustibile. Attualmente trova impiego come albero ornamentale e da siepe, per via della sua efficacia nel consolidamento dei terreni franosi. È indicato nell’arredo urbano anche a contrasto dell’inquinamento, per l’alta capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili.
Dal punto di vista medicinale possiede proprietà lievemente anticoagulanti, aiuta nella prevenzione delle calcolosi e nelle cure successive alle manifestazioni di Herpes zoster; il decotto di corteccia è usato anche come rinfrescante intestinale.
Inoltre il decotto di corteccia è utilizzato negli eritemi della pelle; alcune persone usano aggiungere all’acqua del bagno, un pugno di corteccia tritata per rinfrescare la pelle.

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