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Leonurus cardiaca

La cardiaca comune (Leonurus cardiaca L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Tribù Leonureae,
Genere Leonurus,
Specie L. cardiaca.
Sono sinonimi i termini:
– Cardiaca crispa (Murray) Moench;
– Cardiaca stachys Medik.;
– Cardiaca trilobata Lam.;
– Cardiaca vulgaris Moench;
– Lamium cardiaca (L.) Baill.;
– Leonurus aconitifolius Schltdl. ex Ledeb.;
– Leonurus campestris Andrz. ex Benth.;
– Leonurus canescens Dumort.;
– Leonurus cardiaca var. adscendens K.Koch;
– Leonurus cardiaca var. canescens (Dumort.) T.Durand;
– Leonurus cardiaca var. hirtella Holub;
– Leonurus cardiaca subsp. intermedius (Holub) Dostál;
– Leonurus cardiaca var. intermedius Holub;
– Leonurus cardiaca var. rotundifolia Zalewski;
– Leonurus crispus Murray;
– Leonurus discolor W.D.J.Koch;
– Leonurus glabra (Gilib.) Gilib.;
– Leonurus illyricus Benth.;
– Leonurus intermedius Holub;
– Leonurus lacerus Lindl.;
– Leonurus multifidus Raf.;
– Leonurus neglectus Schrank;
– Leonurus ruderalis Salisb.;
– Leonurus trilobatus (Lam.) Dulac;
– Stachys triloba Stokes.
Secondo alcuni autori esiste la sottospecie:
– Leonurus cardiaca subsp. turkestanicus (V. Krecz & Kuprian.) Rech. f..

Etimologia –
Il termine Leonurus proviene dal greco λέων léon leone e da οὐρά ourá coda: coda di leone.
L’epiteto specifico cardiaca viene sempre dal greco καρδιακός cardiacós cardiaco (derivato da καρδία cardía cuore): che fa bene al cuore.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La cardiaca comune è una pianta con origine eurasiatico-sudeuropea.
È presente in Italia, di antica introduzione, e si trova solamente al Nord (è stata introdotta come pianta medicinale e poi si è naturalizzata). Nelle Alpi italiane è presente con discontinuità, oltre confine (sempre nelle Alpi) si trova in Francia e Svizzera (sempre in modo discontinuo), mentre è ovunque presente in Austria e Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Monti Balcani e Carpazi.
Nel resto dell’Europa si trova un po’ ovunque con una distribuzione più o meno continua fino alla Cina.
L’habitat tipico per questa specie sono gli incolti, le zone ruderali, i muri, i greti dei fiumi e le concimaie su substrato preferito calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. È presente dal livello del mare fino a 1400 m s.l.m.. Cresce spesso con Chenopodium album, Geum urbanum, Lamium maculatum etc..

Descrizione –
La Leonurus cardiaca è una pianta erbacea con portamento eretto e con fusto quadrangolare e rigido.
È una pianta perenne ramificata e ricca di foglie che può raggiungere un’altezza di 1,5 m.
Le foglie hanno la pagina superiore di colore verde scuro mentre la pagina inferiore di colore grigio chiaro e sono di forma palmato lobate, picciolate con venature marcate.
I fiori sono tomentosi, lunghi 12 mm circa, di colore bianco o viola-rosato, con il labbro inferiore caratterizzato da macchie viola.
Il frutto schizocarpico è un microbasario (tetrachenio) con 4 mericarpi (acheni o nucule) di 2,5 x 1,6 mm, trigoni o tetraedrici, troncati alla base e pelosi nella faccia superiore, di colore marrone chiaro.

Coltivazione –
La cardiaca comune è una pianta di facile coltivazione, sia in pieno campo che in vaso purché esposta a sud.
La propagazione è per seme e per ottenere una germinazione più rapida e uniforme si può coprire l’aiuola seminata con TNT (tessuto non tessuto), se si ha a disposizione un giardino o un terreno, altrimenti se si adopera un vaso si coprirà questo con una pellicola trasparente (come quella che si usa in cucina) fermata con un elastico.
Tale espediente consente di accelerare la germinazione, che così avverrà in 7-10 giorni. Una volta germinati i semi avranno una crescita piuttosto veloce, considerando che dalla semina alla fioritura (ci vorranno circa 90-120 giorni) la pianta potrà raggiungere in condizioni favorevoli anche i 2 metri di altezza. Al momento dell’impianto (sia in piena terra che in vaso) è opportuno concimare abbondantemente, vista la crescita veloce, e poi ci si dovrà limitare a fornire sufficiente acqua durante la stagione di crescita, specialmente nelle regioni più calde.

Usi e Tradizioni –
La Leonurus cardiaca venne importata dall’Asia verso il VII secolo per poi diffondersi in quasi tutta Europa, escluse le regioni mediterranee.
Nel XV secolo era coltivata nei giardini dei monasteri e cento anni più tardi il medico francese Ambroise Paré menzionò e parlò delle proprietà curative della Cardiaca, come pianta efficace per i disturbi cardiaci di carattere nervoso come il cardiopalmo, ovvero le palpitazioni.
Anticamente veniva usata, oltre che come rimedio a palpitazioni, per i dolori mestruali, disturbi gastrici ed anche come cicatrizzante.
In effetti l’analisi chimica delle sostanze contenute in questa pianta rivela la presenza (0,17%) di un glucoside, di una saponina acida di un olio essenziale, di acido tannico, di resine varie, di grassi e altri acidi organici.
Nel dettaglio contiene l’alcaloide leonurina e, tra gli altri costituenti chimici, anche stachidrina, glicosidi iridoidi amari (leonururo), diterpenoidi, flavonoidi (tra cui rutina e quercetina), tannini, oli volatili e vitamina A. La stachidrina viene estratta dalle sue foglie e ha dimostrato varie bioattività per il trattamento di fibrosi, malattie cardiovascolari, tumori, malattie uterine, lesioni cerebrali e infiammazioni.
Probabilmente un miscuglio di queste sostanze, sotto forma di sciroppi, hanno un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale e vegetativo oltre che sull’apparato cardio-vascolare.
Nicholas Culpeper, che fu medico, botanico e astrologo britannico, considerava l’erba utile per rimuovere i vapori malinconici dal cuore, migliorare l’allegria e sistemare i grembi delle madri. Nell’Europa del XV secolo, questa pianta era considerata da alcuni erboristi come una protezione contro gli spiriti maligni.
Tra gli altri usi, dalla Leonurus cardiaca si può ricavare, mediante decotti, un colorante per tessuti di colore scuro verde-oliva.
Questa pianta ha anche impieghi alimentari ed in cucina i fiori, sia freschi che secchi, si usano come spezie aromatizzanti nelle zuppe di lenticchie o di piselli. A volte sono usati anche nella produzione della birra o per fare del tè.
Dal punto di vista ecologico la sua abbondante fioritura fornisce alimento per i pronubi.

Modalità di Preparazione –
La Leonurus cardiaca, oltre ad avere un bell’aspetto e quindi coltivabile per uso ornamentale, può essere impiegata come utile rimedio come rilassante, ansiolitico, per calmare il cuore in caso di tachicardia, per ridurre il senso di agitazione che può accompagnare la menopausa nelle donne. Non presenta praticamente alcun effetto collaterale ed è normalmente ben tollerata.
Se si ha a disposizione la pianta fresca (la raccolta della pianta in fioritura di norma avviene tra fine giugno e metà agosto) si può preparare una tintura madre o utilizzarla direttamente in tisana. Nel primo caso ci servirà semplicemente dell’acqua e dell’alcool etilico a 95° (che si trova nei supermercati).
La modalità di preparazione è la seguente:
– si tagliano le cime delle piante fino a dove il fusto è più tenero (in genere i 15-20 cm apicali), si avranno così sia le foglie che i fiori oltre a parte dei fusti;
– si sminuzza quanto raccolto il più finemente possibile, con l’aiuto di un paio di forbici;
– si pesa l’erba così raccolta e preparata. Per ogni 100g di erba fresca (che conterrà all’incirca il 70-80% di acqua) di dovrà preparare una miscela idroalcolica a 60% vol. unendo a 120 ml di alcol più o meno e 20-30 ml di acqua per un totale di circa 200-250 ml al momento della spremitura. Le misure non sono precise perché bisognerebbe calcolare la quantità precisa di acqua contenuta nell’erba fresca, ma viste le piccole porzioni di cui si parla ci si può affidare a misure approssimative;
– l’erba e la soluzione idroalcolica preparata andranno messi in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e agitati quotidianamente per un periodi di almeno un mese o oltre;
– quando valuteremo che il tempo di estrazione è terminato si filtrerà il liquido e si spremerà l’erba per ottenere la tintura madre. Questo preparato si potrà usare a dosi di 30-40 gocce alla volta da diluire in mezzo bicchiere di acqua, fino a 3 volte al dì.
Se invece si vuole preparare una tisana, si utilizzerà un cucchiaio abbondante di Cardiaca fresca (eventualmente anche secca) per una tazza di acqua (ca. 250 ml). Si farà bollire l’acqua, si verserà sull’erba ridotta in piccoli pezzi, quindi si coprirà il recipiente per 10-15 minuti, prima di filtrare. Le indicazioni sono le stesse della tintura madre e se ne possono assumere fino a 3 tazze al dì.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Leonurus cardiaca

The motherwort (Leonurus cardiaca L., 1753) is a perennial herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Leonureae tribe,
Genus Leonurus,
L. cardiac species.
The terms are synonymous:
– Cardiaca crispa (Murray) Moench;
– Cardiac stachys Medik .;
– Cardiac trilobate Lam .;
– Cardiaca vulgaris Moench;
– Lamium cardiac (L.) Baill .;
– Leonurus aconitifolius Schltdl. ex Ledeb .;
– Leonurus campestris Andrz. ex Benth .;
– Leonurus canescens Dumort .;
– Leonurus cardiac var. adscendens K. Koch;
– Leonurus cardiac var. canescens (Dumort.) T. Durand;
– Leonurus cardiac var. hirtella Holub;
– Leonurus cardia subsp. intermedius (Holub) Dostál;
– Leonurus cardiac var. intermedius Holub;
– Leonurus cardiac var. rotundifolia Zalewski;
– Leonurus crispus Murray;
– Leonurus discolor W.D.J.Koch;
– Leonurus glabra (Gilib.) Gilib .;
– Leonurus illyricus Benth .;
– Leonurus intermedius Holub;
– Leonurus lacerus Lindl .;
– Leonurus multifidus Raf .;
– Leonurus neglectus Schrank;
– Leonurus ruderalis Salisb .;
– Leonurus trilobatus (Lam.) Dulac;
– Stachys triloba Stokes.
According to some authors there is the subspecies:
– Leonurus cardia subsp. turkestanicus (V. Krecz & Kuprian.) Rech. f ..

Etymology –
The term Leonurus comes from the Greek λέων léon leone and from οὐρά ourá coda: lion’s tail.
The specific cardiaca epithet always comes from the Greek καρδιακός cardiacós cardiaco (derived from καρδία cardía heart): which is good for the heart.

Geographic Distribution and Habitat –
The motherwort is a plant with Eurasian-South European origin.
It is present in Italy, of ancient introduction, and is found only in the North (it was introduced as a medicinal plant and then naturalized). In the Italian Alps it is present with discontinuity, beyond the border (always in the Alps) it is found in France and Switzerland (always in a discontinuous way), while it is present everywhere in Austria and Slovenia. On the other European reliefs connected to the Alps it is found in the Black Forest, Vosges, Jura Massif, Central Massif, Balkan Mountains and Carpathians.
In the rest of Europe it is found almost everywhere with a more or less continuous distribution up to China.
The typical habitat for this species are uncultivated, ruderal areas, walls, river beds and fertilizers on a preferred calcareous substrate but also calcareous / siliceous with basic pH, high nutritional values ​​of the soil that must be dry. It is present from sea level up to 1400 m s.l.m .. It often grows with Chenopodium album, Geum urbanum, Lamium maculatum etc ..

Description –
Leonurus cardiaca is a herbaceous plant with an erect posture and a quadrangular and rigid stem.
It is a branched perennial plant rich in leaves that can reach a height of 1.5 m.
The leaves have the upper page of dark green color while the lower page of light gray color and are lobed palmate, petiolate with marked veins.
The flowers are tomentose, about 12 mm long, white or purple-pink in color, with the lower lip characterized by purple spots.
The schizocarpic fruit is a microbasarium (tetrachenium) with 4 mericarps (achenes or nucule) of 2.5 x 1.6 mm, trine or tetrahedral, truncated at the base and hairy on the upper face, light brown in color.

Cultivation –
The motherwort is a plant that is easy to grow, both in open fields and in pots as long as it faces south.
Propagation is by seed and to obtain a faster and more uniform germination, the sown bed can be covered with TNT (non-woven fabric), if a garden or soil is available, otherwise if a pot is used, it will be covered with a transparent film (like the one used in the kitchen) fixed with an elastic band.
This expedient allows you to accelerate germination, which will happen in 7-10 days. Once germinated, the seeds will have a rather fast growth, considering that from sowing to flowering (it will take about 90-120 days) the plant can reach 2 meters in height under favorable conditions. At the time of planting (both in open ground and in pots) it is advisable to fertilize abundantly, given the fast growth, and then you will have to limit yourself to providing enough water during the growing season, especially in the warmer regions.

Customs and Traditions –
Leonurus cardiaca was imported from Asia towards the seventh century and then spread throughout almost all of Europe, excluding the Mediterranean regions.
In the fifteenth century it was cultivated in the gardens of monasteries and a hundred years later the French doctor Ambroise Paré mentioned and spoke of the healing properties of Cardiaca, as an effective plant for heart ailments of a nervous nature such as heart palpitations.
In ancient times it was used, as well as a remedy for palpitations, for menstrual pains, gastric disorders and also as a healing agent.
In fact, the chemical analysis of the substances contained in this plant reveals the presence (0.17%) of a glycoside, an acid saponin of an essential oil, tannic acid, various resins, fats and other organic acids.
In detail, it contains the alkaloid leonurine and, among other chemical constituents, also stachhydrin, bitter iridoid glycosides (leonuride), diterpenoids, flavonoids (including rutin and quercetin), tannins, volatile oils and vitamin A. Stachhydrin is extracted from its leaves and has demonstrated various bioactivities for the treatment of fibrosis, cardiovascular disease, cancer, uterine disease, brain injury and inflammation.
Probably a mixture of these substances, in the form of syrups, have a sedative action on the central and vegetative nervous system as well as on the cardio-vascular system.
Nicholas Culpeper, who was a British physician, botanist, and astrologer, considered the herb useful for removing melancholy vapors from the heart, improving cheerfulness and fixing mothers’ wombs. In 15th-century Europe, this plant was considered by some herbalists as a protection against evil spirits.
Among other uses, a dark olive-green dye for fabrics can be obtained from Leonurus cardiaca by means of decoctions.
This plant also has food uses and in the kitchen the flowers, both fresh and dried, are used as flavoring spices in lentil or pea soups. Sometimes they are also used in brewing or for making tea.
From an ecological point of view, its abundant flowering provides food for the pollinators.

Preparation Method –
Leonurus cardia, in addition to having a beautiful appearance and therefore cultivable for ornamental use, can be used as a useful remedy as a relaxing, anxiolytic, to calm the heart in case of tachycardia, to reduce the sense of agitation that can accompany menopause in women. It has virtually no side effects and is normally well tolerated.
If you have the fresh plant available (the harvest of the flowering plant usually takes place between the end of June and mid-August) you can prepare a mother tincture or use it directly in herbal tea. In the first case, we will simply need water and 95 ° ethyl alcohol (found in supermarkets).
The method of preparation is as follows:
– the tops of the plants are cut up to where the stem is more tender (generally the apical 15-20 cm), thus you will have both the leaves and the flowers as well as part of the stems;
– shred what has been collected as finely as possible, with the help of a pair of scissors;
– the grass thus collected and prepared is weighed. For every 100g of fresh grass (which will contain approximately 70-80% water), a 60% vol. Hydroalcoholic mixture must be prepared. combining 120 ml of alcohol more or less and 20-30 ml of water for a total of about 200-250 ml at the time of squeezing. The measurements are not precise because the precise amount of water contained in the fresh grass should be calculated, but given the small portions we are talking about, we can rely on approximate measurements;
– the herb and the prepared hydroalcoholic solution will be placed in a hermetically sealed glass container and shaken daily for a period of at least one month or more;
– when we evaluate that the extraction time is over, the liquid will be filtered and the herb will be squeezed to obtain the mother tincture This preparation can be used in doses of 30-40 drops at a time to be diluted in half a glass of water, up to 3 times a day.
If, on the other hand, you want to prepare an herbal tea, use a generous spoonful of fresh (possibly dry) motherwort for a cup of water (approx. 250 ml). The water will be boiled, poured onto the grass in small pieces, then covered for 10-15 minutes, before filtering. The indications are the same as for the mother tincture and you can take up to 3 cups a day.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Leonurus cardiaca

La cardiaca (Leonurus cardiaca L., 1753) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Tribu Leonureae,
Género Leonurus,
L. especies cardíacas.
Los términos son sinónimos:
– Cardiaca crispa (Murray) Moench;
– Cardíaco stachys Medik.;
– Trilobato cardíaco Lam.;
– Cardiaca vulgaris Moench;
– Lamium cardíaco (L.) Baill.;
– Leonurus aconitifolius Schltdl. ex Ledeb.;
– Leonurus campestris Andrz. ex Benth.;
– Leonurus canescens Dumort.;
– Leonurus var cardíaco. adscendens K. Koch;
– Leonurus var cardíaco. canescens (Dumort.) T. Durand;
– Leonurus var cardíaco. hirtella Holub;
– Leonurus cardia subsp. intermedius (Holub) Dostál;
– Leonurus var cardíaco. intermedius Holub;
– Leonurus var cardíaco. rotundifolia Zalewski;
– Leonurus crispus Murray;
– Leonurus decolora W.D.J.Koch;
– Leonurus glabra (Gilib.) Gilib.;
– Leonurus illyricus Benth.;
– Leonurus intermedius Holub;
– Leonurus lacerus Lindl.;
– Leonurus multifidus Raf.;
– Leonurus neglectus Schrank;
– Leonurus ruderalis Salisb.;
– Leonurus trilobatus (Lam.) Dulac;
– Stachys triloba Stokes.
Según algunos autores, la subespecie existe:
– Leonurus cardia subsp. turkestanicus (V. Krecz y Kuprian.) Rech. f ..

Etimología –
El término Leonurus proviene del griego λέων léon leone y de οὐρά ourá coda: cola de león.
El epíteto cardíaco específico siempre proviene del griego καρδιακός cardiacós cardiaco (derivado de καρδία cardía cuore): que es bueno para el corazón.

Distribución geográfica y hábitat –
La cardiaca es una planta de origen euroasiático y del sur de Europa.
Está presente en Italia, de antigua introducción, y se encuentra solo en el norte (se introdujo como planta medicinal y luego se naturalizó). En los Alpes italianos está presente con discontinuidad, más allá de la frontera (siempre en los Alpes) se encuentra en Francia y Suiza (siempre de forma discontinua), mientras que está presente en todas partes en Austria y Eslovenia. En los otros relieves europeos conectados a los Alpes se encuentra en la Selva Negra, los Vosgos, el macizo del Jura, el macizo central, los Balcanes y los Cárpatos.
En el resto de Europa se encuentra en casi todas partes con una distribución más o menos continua hasta China.
El hábitat típico de esta especie son las zonas rudimentarias, muros, cauces y fertilizantes sobre un sustrato calcáreo preferido pero también calcáreo / silíceo con pH básico, altos valores nutricionales del suelo que debe estar seco. Está presente desde el nivel del mar hasta 1400 m s.l.m .. A menudo crece con Chenopodium album, Geum urbanum, Lamium maculatum etc.

Descripción –
Leonurus cardiaca es una planta herbácea de postura erguida y tallo cuadrangular y rígido.
Es una planta perenne ramificada rica en hojas que puede alcanzar una altura de 1,5 m.
Las hojas tienen la página superior de color verde oscuro mientras que la página inferior de color gris claro y son lobuladas palmeadas, pecioladas con marcadas venas.
Las flores son tomentosas, de unos 12 mm de largo, de color blanco o rosa púrpura, con el labio inferior caracterizado por manchas violáceas.
El fruto esquizocárpico es un microbasarium (tetrachenium) con 4 mericarpos (aquenios o nucule) de 2,5 x 1,6 mm, trígono o tetraédrico, truncado en la base y piloso en la cara superior, de color marrón claro.

Cultivo –
La cardiaca es una planta fácil de cultivar, tanto en campo abierto como en maceta siempre que esté orientada al sur.
La propagación es por semilla y para obtener una germinación más rápida y uniforme puedes cubrir el lecho sembrado con TNT (tela no tejida), si tienes un jardín o terreno disponible, de lo contrario si usas una maceta la cubrirás con un película (como la que se usa en la cocina) fijada con una goma elástica.
Este expediente le permite acelerar la germinación, lo que sucederá en 7-10 días. Una vez germinadas, las semillas tendrán un crecimiento bastante rápido, teniendo en cuenta que desde la siembra hasta la floración (tardará unos 90-120 días) la planta puede alcanzar los 2 metros de altura en condiciones favorables. A la hora de plantar (tanto en campo abierto como en macetas) es recomendable fertilizar abundantemente, dado el rápido crecimiento, y luego tendrás que limitarte a aportar suficiente agua durante la época de crecimiento, especialmente en regiones más cálidas.

Costumbres y tradiciones –
Leonurus cardiaca fue importado de Asia hacia el siglo VII y luego se extendió por casi toda Europa, excluyendo las regiones mediterráneas.
En el siglo XV se cultivaba en los jardines de los monasterios y cien años después el médico francés Ambroise Paré mencionó y habló de las propiedades curativas del Cardiaca, como planta eficaz para dolencias cardíacas de carácter nervioso como las palpitaciones cardíacas.
En la antigüedad se utilizaba, además de remedio para palpitaciones, dolores menstruales, trastornos gástricos y también como agente curativo.
De hecho, el análisis químico de las sustancias contenidas en esta planta revela la presencia (0,17%) de un glucósido, una saponina ácida de un aceite esencial, ácido tánico, diversas resinas, grasas y otros ácidos orgánicos.
En detalle, contiene el alcaloide leonurina y, entre otros componentes químicos, también estaquidrina, glicósidos iridoides amargos (leonurida), diterpenoides, flavonoides (incluida la rutina y la quercetina), taninos, aceites volátiles y vitamina A. La estaquidrina se extrae de sus hojas y ha demostrado diversas bioactividades para el tratamiento de la fibrosis, enfermedades cardiovasculares, cáncer, enfermedades uterinas, lesiones cerebrales e inflamación.
Probablemente una mezcla de estas sustancias, en forma de jarabes, tenga una acción sedante sobre el sistema nervioso central y vegetativo, así como sobre el sistema cardiovascular.
Nicholas Culpeper, médico, botánico y astrólogo británico, consideraba que la hierba era útil para eliminar los vapores de melancolía del corazón, mejorar la alegría y reparar el útero de las madres. En la Europa del siglo XV, algunos herbolarios consideraban esta planta como una protección contra los espíritus malignos.
Entre otros usos, a partir de Leonurus cardia se puede obtener un tinte verde oliva oscuro para tejidos mediante decocciones.
Esta planta también tiene usos alimenticios y en la cocina las flores, tanto frescas como secas, se utilizan como especias aromatizantes en sopas de lentejas o guisantes. A veces también se utilizan para preparar té o para preparar té.
Desde un punto de vista ecológico, su abundante floración proporciona alimento a los polinizadores.

Método de preparación –
Leonurus cardiaca, además de tener una apariencia hermosa y por lo tanto cultivable para uso ornamental, puede usarse como un remedio útil como relajante, ansiolítico, para calmar el corazón en caso de taquicardia, para reducir la sensación de agitación que puede acompañar a la menopausia en mujeres. Prácticamente no tiene efectos secundarios y normalmente se tolera bien.
Si tiene la planta fresca disponible (la cosecha de la planta con flores generalmente se lleva a cabo entre finales de junio y mediados de agosto) puede preparar una tintura madre o usarla directamente en té de hierbas. En el primer caso, simplemente necesitaremos agua y alcohol etílico de 95 ° (que se encuentra en los supermercados).
El método de preparación es el siguiente:
– las puntas de las plantas se cortan hasta donde el tallo es más tierno (generalmente el apical 15-20 cm), así tendrás tanto las hojas como las flores así como parte de los tallos;
– triturar lo recogido lo más finamente posible, con la ayuda de unas tijeras;
– Se pesa la hierba así recogida y preparada. Por cada 100 g de hierba fresca (que contendrá aproximadamente un 70-80% de agua), se debe preparar una mezcla hidroalcohólica al 60% vol. combinando 120 ml de alcohol más o menos y 20-30 ml de agua para un total de unos 200-250 ml en el momento de exprimir. Las medidas no son precisas porque se debe calcular la cantidad precisa de agua contenida en la hierba fresca, pero dadas las pequeñas porciones de las que estamos hablando, podemos confiar en medidas aproximadas;
– la hierba y la solución hidroalcohólica preparada se colocarán en un recipiente de vidrio herméticamente cerrado y se agitarán diariamente durante un período de al menos un mes o más;
– cuando evaluamos que el tiempo de extracción ha terminado, se filtrará el líquido y se exprimirá la hierba para obtener la tintura madre. Esta preparación se puede utilizar en dosis de 30-40 gotas a la vez para diluir en medio vaso de agua, hasta 3 veces al día.
Si, por el contrario, desea preparar un té de hierbas, utilice una cucharada generosa de Cardiaca fresco (posiblemente también seco) por una taza de agua (aprox. 250 ml). El agua se hierve, se vierte sobre la hierba en trozos pequeños y luego se cubre durante 10-15 minutos, antes de filtrar. Las indicaciones son las mismas que para la tintura madre y puedes tomar hasta 3 tazas al día.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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