Come si coltiva la Sequoia sempreverde

Come si coltiva la Sequoia sempreverde

La sequoia sempreverde o sequoia di California (Sequoia sempervirens, Don, Endlicher, 1847) è un albero della famiglia delle Cupressacee il cui nome fu dato in omaggio a Sequoyah, nativo americano Cherokee che inventò nel 1821 il sillabario Cherokee.
Questa pianta originaria della parte occidentale del Nord America, cresce spontaneamente lungo una ristretta fascia costiera tra la California e l’Oregon. La maggior parte delle sequoie è situata all’interno del Parco nazionale di Redwood e in quello di Yosemite. Si tratta della specie vegetale più alta del mondo (fino a 110 m), ed è anche una tra le più longeve, potendo vivere oltre 2.000 anni.
Prima delle glaciazioni esistevano sequoie, o alberi molto affini, anche in Europa.
La sua reintroduzione in Europa risale alla prima metà del XIX secolo per scopi ornamentali, ma in questo breve lasso di tempo le sequoie introdotte in Europa, con non più di 100-150 anni di vita, hanno raggiunto al massimo altezze di 40-50 m.
Le strutture riproduttive di questa pianta, che è una specie monoica, sono dei coni laterali e terminali ovoidali, con i maschili gialli molto polliniferi ed i femminili verdi.
Il frutto è un galbulo ovoidale o globoso, legnoso, lungo fino a 2 cm, in genere con peduncolo ricoperto di foglie squamiformi.

Coltivazione –
La Sequoia sempervirens è un albero che richiede un clima oceanico, piovoso con inverni miti e nevosi; non ama i climi continentali troppo freddi. Nelle zone d’origine può raggiungere altezze notevoli mentre in Europa, come detto, non supera i 40-50 m.
Questa pianta che nel suo habitat cresce in modo spontaneo lungo la fascia costiera che va dalla California all’Oregon, nel raggio di 60 km dall’oceano Pacifico, predilige infatti un tipo di clima oceanico temperato ricco di umidità, non tollera invece climi continentali e temperature troppo rigide, è diffusa fino ad altitudini di 1.000 m sul livello del mare, ma generalmente cresce ad altitudini inferiori ai 300 m.
Per la loro coltivazione, quindi, le sequoie prediligono terreni di origine alluvionale dove, nelle zone di origine, formano foreste pure o miste con altre specie di conifere locali come la Pseudotsuga menziesii e la Picea sitchensis.
Si consiglia, pertanto, di scegliere terreni profondi, umidi e ben drenati, in posizioni riparate. La Sequoia Sempervirens tollera più dell’altra specie le posizioni completamente ombreggiate, ma cresce più rapidamente al sole.
L’impianto delle giovani piantine va effettuato in autunno o in primavera.
Nelle prime fasi di accrescimento bisogna mantenere il terreno umido e nei primi anni dopo l’impianto, nel periodo tra marzo e aprile è utile distribuire uno strato di terriccio di foglie (pacciamatura) per favorire l’umidità del terreno.

Usi –
Le sequoie sono state piantate sia per ornamento sia per fini forestali in diverse parti del mondo, Italia compresa, e sono inselvatichite in Nuova Zelanda.
Il loro legno, di colore rossastro, facile da lavorare e durevole, è molto apprezzato.

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