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Leonotis nepetifolia

L’orecchio di leone (Leonotis nepetifolia (L.) R. Br.) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Sottofamiglia Lamioideae,
Tribù Leucadeae,
Genere Leonotis,
Specie L. nepetifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Leonotis africana (P.Beauv.) Briq.;
– Leonotis kwebensis N.E.Br.;
– Leonotis ovata Bojer;
– Leonotis pallida (Schumach. & Thonn.) Benth.;
– Leonurus globosus Moench;
– Leonurus marrubiastrum Lour.;
– Leonurus nepetifolius (L.) Mill.;
– Phlomis africana P.Beauv.;
– Phlomis nepetifolia L.;
– Phlomis pallida Schumach. & Thonn.;
– Stachys mediterranea Vell..

Etimologia –
Il termine Leonotis proviene dal greco λέων léon, leone e da οὖς, ωτόϛ oús, otós orecchio: per la supposta somiglianza della sua corolla pelosa con l’orecchio di un leone.
L’epiteto specifico nepetifolia viene da Nepeta (nome di una pianta citata da Plinio, forse perché proveniente da Nepi, nell’Etruria) e da folium foglia: con foglie simili a quelle della Nepeta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Leonotis nepetifolia è una pianta originaria dell’Africa orientale tropicale e subtropicale ed è ampiamente diffusaai tropici in Africa, sud-est asiatico, isole del Pacifico, Australia, America centrale e meridionale, Stati Uniti meridionali, Messico e isole dei Caraibi.
Questa pianta è presente in tutto il mondo a seguito dall’espansione coloniale europea a partire dal 17° secolo.
Il suo habitat naturale è quello dei boschi misti, lungo gli argini dei torrenti e lungo le strade ma cresce nelle zone dove è stata introdotta ai bordi delle strade, nei pascoli sovrasfruttati, nei siti disturbati, nelle aree incolte, nei corsi d’acqua e nelle pianure alluvionali. Si trova anche nella vegetazione della savana vicino ai torrenti nell’Australia occidentale. Cresce fino a 2.000 metri di altitudine.

Descrizione –
La Leonotis nepetifolia è una pianta erbacea perenne ed annuale che può raggiungere i 3 metri di altezza.
Il fusto è ramificato solo ai nodi superiori e la pianta ha un fittone facilmente estirpabile lungo circa 10 cm.
Gli steli sono relativamente robusti, scarsamente ramificati e scarsamente ricoperti di piccoli peli biancastri. Questi steli sono a quattro angoli (cioè quadrangolari) e di solito hanno un solco distinto che corre longitudinalmente lungo il centro di ciascun lato.
Le foglie, lunghe 4,5-20 cm e larghe 2-15 cm, sono disposte in modo opposto lungo i fusti e portate su piccioli lunghi 2-10 mm. Le foglie inferiori, che sono un po’ a forma di uovo nel contorno (cioè oblungo-ovate o ovate), sono più grandi e più larghe di quelle verso la parte superiore della pianta. Tutte le foglie hanno margini nettamente dentati (cioè crenati o seghettati), punte appuntite e sono scarsamente pelose.
I fiori sono portati in densi grappoli arrotondati di 5-6 cm di diametro, verso le cime degli steli (di solito 2-4 grappoli per stelo). Ciascuno di questi grappoli è disposto direttamente sul fusto principale, appena sopra una coppia di foglie (cioè grappoli ascellari sessili). I singoli fiori (lunghi 20-40 mm) sono di colore arancio o arancio-rossastro e di forma tubolare con due lobi principali (sono cioè a due labbra). L’inferiore di questi lobi è ulteriormente diviso vicino alla sua punta, mentre il lobo superiore è alquanto arcuato o ricurvo e densamente peloso. Questi fiori sono circondati da un tubo verde lungo 12-15 mm e ogni fiore ha anche due brattee verdi allungate e appuntite ad esso associate. La fioritura avviene principalmente dall’estate fino all’inizio dell’inverno (cioè da dicembre a luglio).
I grappoli di fiori formano frutti in forma di palline dure e un po’ appuntite quando sono maturi, e sono costituiti principalmente dai tubi persistenti del calice (che nei frutti si allargano fino a 15-25 mm di lunghezza).
Ogni singolo frutto è una “capsula” quadrilobata (schizocarpo) che si separa in quattro “semi” quando è maturo. Questi “semi” sono di colore marrone scuro o nero opaco, e di forma leggermente ovoidale o di forma triangolare (2,5-4,3 mm di lunghezza e 1-1,9 mm di larghezza).

Coltivazione –
La Leonotis nepetifolia è una pianta spesso invasiva che cresce ai lati delle strade, tra i cumuli di sporcizia, o nelle terre incolte.
Tende a formare fitti boschetti ed è più abbondante nelle aree fortemente disturbate come i bordi delle strade, i pascoli e gli argini dei fiumi. Ha il potenziale per svilupparsi in grandi colonie che spostano le specie autoctone, in particolare lungo le rive dei fiumi e le pianure alluvionali dove la natura appuntita delle teste dei semi riduce l’accessibilità.
I semi vengono dispersi nell’acqua e nel fango su veicoli e animali. La pianta è volutamente diffusa come ornamentale e si propaga principalmente per seme.

Usi e Tradizioni –
La Leonotis nepetifolia è una pianta originaria delle tropicali e sub-tropicali di Africa, India e America Latina ma che cresce spontanea in varie parti del mondo.
La pianta viene spesso raccolta allo stato naturale per l’uso locale come alimento e medicinale. Viene coltivata come pianta medicinale in India, Malesia, sulle Antille, in Brasile e in Africa; è comunemente coltivato come specie ornamentale.
Le foglie e i fiori essiccati di Leonotis nepetifolia contengono leonurina, un alcaloide con effetti rilassanti e leggermente euforici, grazie ai quali la pianta da sempre è stata tenuta in grande considerazione presso molte culture.
Grazie ai suoi effetti rilassanti e lievemente stimolanti, la Leonotis nepetifolia viene talvolta associata alla cannabis. Tuttavia, i suoi effetti non sono così intensi. In Messico, ad esempio, la Leonotis nepetifolia viene chiamata Mota, proprio come la cannabis.
Viene raccolta anche per uso commestibile e si consumano i fiori che sono cucinati con verdure a foglia verde.
Il nettare dei fiori viene succhiato o leccato dalla base ed ha un sapore dolce e di solito viene consumato in piccole quantità come spuntino. Di solito è molto apprezzato dai bambini.
Per uso medicinale la pianta viene utilizzata contro gonfiori, febbre, disturbi gastrointestinali e come abortivo.
Un decotto dell’intera pianta viene impiegato per pulire l’utero; trattare diarrea e crampi pesanti; come diuretico; e come tonico per rafforzare la schiena.
Questo decotto viene usato insieme ad un decotto con Heliotropium indicum per trattare l’enuresi notturna.
L’intera pianta viene bollita con Hyptis pectinata, Mikania micrantha e Momordica charantia e utilizzata come lavapavimenti.
Le foglie e i fiori sono colagoghi. Un’infusione è usata come antidissenterico; viene anche preparato un decotto con sale o zucchero in un preparato per sciogliere i calcoli renali.
Un estratto etanolico della pianta ha mostrato attività antitumorale e possibilmente antimicrobica.
In Ruanda, le foglie di questa pianta sono usate per curare la polmonite, l’antrace e la sifilide.
Tra gli altri usi i semi sono ricchi di un olio grasso simile all’olio d’oliva.

Modalità di Preparazione –
Della Leonotis nepetifolia si possono preparare decotti e infusi per vari trattamenti nelle medicine locali.
Con le foglie e i fiori essiccati di questa pianta si può, inoltre, realizzare un tè.
Per preparare il tè bisogna aggiungere 5 grammi di foglie di Leonotis nepetifolia in ogni tazza d’acqua. Si lasciano in infusione le foglie per alcuni minuti. Per insaporire il tè, si possono aggiungere zucchero o miele.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Leonotis nepetifolia

klip dagga or Christmas candlestick or lion’s ear (Leonotis nepetifolia (L.) R. Br.) is an annual herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Subfamily Lamioideae,
Leucadeae tribe,
Genus Leonotis,
L. nepetifolia species.
The terms are synonymous:
– Leonotis africana (P. Beauv.) Briq .;
– Leonotis kwebensis N.E.Br .;
– Leonotis ovata Bojer;
– Leonotis pallida (Schumach. & Thonn.) Benth .;
– Leonurus globosus Moench;
– Leonurus marrubiastrum Lour .;
– Leonurus nepetifolius (L.) Mill .;
– Phlomis africana P. Beauv .;
– Phlomis nepetifolia L .;
– Phlomis pallida Schumach. & Thonn .;
– Mediterranean Stachys Vell ..

Etymology –
The term Leonotis comes from the Greek λέων léon, lion and from οὖς, ωτόϛ oús, otós ear: due to the supposed similarity of its hairy corolla with the ear of a lion.
The specific epithet nepetifolia comes from Nepeta (name of a plant mentioned by Pliny, perhaps because it comes from Nepi, in Etruria) and from folium leaf: with leaves similar to those of Nepeta.

Geographic Distribution and Habitat –
Leonotis nepetifolia is a plant native to tropical and subtropical East Africa and is widely distributed in the tropics in Africa, Southeast Asia, Pacific Islands, Australia, Central and South America, Southern United States, Mexico and Caribbean islands.
This plant is present all over the world following the European colonial expansion starting from the 17th century.
Its natural habitat is that of mixed woods, along the banks of streams and along the roads but it grows in areas where it has been introduced along the roadsides, in over-exploited pastures, in disturbed sites, in uncultivated areas, in waterways and in the floodplains. It is also found in savanna vegetation near streams in Western Australia. It grows up to 2,000 meters of altitude.

Description –
Leonotis nepetifolia is a perennial and annual herbaceous plant that can reach 3 meters in height.
The stem is branched only at the upper nodes and the plant has an easily extirpable taproot about 10 cm long.
The stems are relatively robust, sparsely branched and sparsely covered with small whitish hairs. These stems are four-angled (i.e. quadrangular) and usually have a distinct groove that runs longitudinally along the center of each side.
The leaves, 4.5-20 cm long and 2-15 cm broad, are arranged opposite along the stems and carried on 2-10 mm long petioles. The lower leaves, which are somewhat egg-shaped in outline (i.e. oblong-ovate or ovate), are larger and wider than those towards the top of the plant. All the leaves have sharply toothed (i.e. crenate or serrated) margins, pointed tips and are sparsely hairy.
The flowers are carried in dense rounded clusters of 5-6 cm in diameter, towards the tops of the stems (usually 2-4 clusters per stem). Each of these clusters is placed directly on the main stem, just above a pair of leaves (ie sessile axillary clusters). The single flowers (20-40 mm long) are orange or reddish-orange in color and tubular in shape with two main lobes (ie they are two-lipped). The lower of these lobes is further divided near its tip, while the upper lobe is somewhat arched or curved and densely hairy. These flowers are surrounded by a 12-15mm long green tube and each flower also has two elongated, pointed green bracts associated with it. Flowering occurs mainly from summer until early winter (i.e. from December to July).
The flower clusters form fruit in the form of hard and somewhat pointed balls when ripe, and consist mainly of the persistent tubes of the calyx (which in fruits widen up to 15-25 mm in length).
Each individual fruit is a four-lobed “capsule” (schizocarp) which separates into four “seeds” when ripe. These “seeds” are dark brown or dull black, and slightly ovoid or triangular in shape (2.5-4.3 mm in length and 1-1.9 mm in width).

Cultivation –
Leonotis nepetifolia is an often invasive plant that grows on the sides of roads, among piles of dirt, or in uncultivated lands.
It tends to form dense thickets and is most abundant in heavily disturbed areas such as roadsides, pastures and river banks. It has the potential to develop into large colonies that displace native species, particularly along river banks and floodplains where the pointed nature of the seed heads reduces accessibility.
The seeds are dispersed in water and mud on vehicles and animals. The plant is deliberately spread as an ornamental and propagates mainly by seed.

Customs and Traditions –
Leonotis nepetifolia is a plant native to the tropical and sub-tropical areas of Africa, India and Latin America but which grows spontaneously in various parts of the world.
The plant is often harvested in its natural state for local use as a food and medicine. It is cultivated as a medicinal plant in India, Malaysia, the Antilles, Brazil and Africa; it is commonly cultivated as an ornamental species.
The dried leaves and flowers of Leonotis nepetifolia contain leonurine, an alkaloid with relaxing and slightly euphoric effects, thanks to which the plant has always been highly regarded in many cultures.
Due to its relaxing and mildly stimulating effects, Leonotis nepetifolia is sometimes associated with cannabis. However, its effects are not that intense. In Mexico, for example, Leonotis nepetifolia is called Mota, just like cannabis.
It is also harvested for edible use and the flowers that are cooked with green leafy vegetables are consumed.
The nectar of the flowers is sucked or licked from the base and has a sweet taste and is usually eaten in small quantities as a snack. It is usually very popular with children.
For medicinal use, the plant is used against swelling, fever, gastrointestinal disorders and as an abortion.
A decoction of the whole plant is used to clean the uterus; treat diarrhea and heavy cramps; as a diuretic; and as a tonic to strengthen the back.
This decoction is used together with a decoction with Heliotropium indicum to treat bedwetting.
The whole plant is boiled with Hyptis pectinata, Mikania micrantha and Momordica charantia and used as a floor cleaner.
The leaves and flowers are cholagogues. An infusion is used as an antidissenteric; a decoction with salt or sugar is also prepared in a preparation to dissolve kidney stones.
An ethanolic extract of the plant showed antitumor and possibly antimicrobial activity.
In Rwanda, the leaves of this plant are used to treat pneumonia, anthrax and syphilis.
Among other uses the seeds are rich in a fatty oil similar to olive oil.

Preparation Method –
From Leonotis nepetifolia decoctions and infusions can be prepared for various treatments in local medicines.
A tea can also be made from the dried leaves and flowers of this plant.
To prepare the tea, add 5 grams of Leonotis nepetifolia leaves to each cup of water. The leaves are left to infuse for a few minutes. To flavor the tea, sugar or honey can be added.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Leonotis nepetifolia

La Bola africana del rey (Leonotis nepetifolia (L.) R. Br.) Es una especie herbácea anual perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Subfamilia Lamioideae,
Tribu Leucadeae,
Género Leonotis,
Especies de L. nepetifolia.
Los términos son sinónimos:
– Leonotis africana (P. Beauv.) Briq.;
– Leonotis kwebensis N.E.Br.;
– Leonotis ovata Bojer;
– Leonotis pallida (Schumach. & Thonn.) Benth.;
– Leonurus globosus Moench;
– Leonurus marrubiastrum Lour.;
– Leonurus nepetifolius (L.) Mill.;
– Phlomis africana P. Beauv.;
– Phlomis nepetifolia L.;
– Phlomis pallida Schumach. & Thonn.;
– Mediterráneo Stachys Vell ..

Etimología –
El término Leonotis proviene del griego λέων léon, león y de οὖς, ωτόϛ oús, otós ear: debido a la supuesta semejanza de su corola peluda con la oreja de un león.
El epíteto específico nepetifolia proviene de Nepeta (nombre de una planta mencionada por Plinio, quizás porque proviene de Nepi, en Etruria) y de hoja de folium: con hojas similares a las de Nepeta.

Distribución geográfica y hábitat –
Leonotis nepetifolia es una planta originaria del este de África tropical y subtropical y está ampliamente distribuida en los trópicos de África, el sudeste de Asia, las islas del Pacífico, Australia, América Central y del Sur, el sur de los Estados Unidos, México y las islas del Caribe.
Esta planta está presente en todo el mundo tras la expansión colonial europea a partir del siglo XVII.
Su hábitat natural es el de los bosques mixtos, a lo largo de las riberas de los arroyos y a lo largo de los caminos, pero crece en áreas donde se ha introducido a los lados de los caminos, en pastos sobreexplotados, en sitios perturbados, en áreas baldías, en cursos de agua y en llanuras aluviales. También se encuentra en la vegetación de la sabana cerca de arroyos en Australia Occidental. Crece hasta los 2.000 metros de altitud.

Descripción –
Leonotis nepetifolia es una planta herbácea perenne y anual que puede alcanzar los 3 metros de altura.
El tallo está ramificado solo en los nudos superiores y la planta tiene una raíz pivotante fácilmente extirpable de unos 10 cm de largo.
Los tallos son relativamente robustos, escasamente ramificados y escasamente cubiertos de pequeños pelos blanquecinos. Estos tallos tienen cuatro ángulos (es decir, cuadrangulares) y generalmente tienen una ranura distinta que se extiende longitudinalmente a lo largo del centro de cada lado.
Las hojas, de 4.5-20 cm de largo y 2-15 cm de ancho, están dispuestas opuestas a lo largo de los tallos y llevadas en pecíolos de 2-10 mm de largo. Las hojas inferiores, que tienen un contorno algo en forma de huevo (es decir, oblongo-ovadas u ovadas), son más grandes y anchas que las que se encuentran en la parte superior de la planta. Todas las hojas tienen márgenes dentados afilados (es decir, crenadas o dentadas), puntas puntiagudas y escasamente peludas.
Las flores se llevan en densos racimos redondeados de 5-6 cm de diámetro, hacia la parte superior de los tallos (generalmente 2-4 racimos por tallo). Cada uno de estos racimos se coloca directamente sobre el tallo principal, justo encima de un par de hojas (es decir, racimos axilares sésiles). Las flores individuales (20-40 mm de largo) son de color naranja o naranja rojizo y de forma tubular con dos lóbulos principales (es decir, tienen dos labios). El inferior de estos lóbulos se divide más cerca de su punta, mientras que el lóbulo superior es algo arqueado o curvado y densamente peludo. Estas flores están rodeadas por un tubo verde de 12-15 mm de largo y cada flor también tiene dos brácteas verdes alargadas y puntiagudas asociadas. La floración ocurre principalmente desde el verano hasta principios del invierno (es decir, de diciembre a julio).
Los racimos florales forman frutos en forma de bolas duras y algo puntiagudas cuando maduran, y consisten principalmente en los tubos persistentes del cáliz (que en frutos se ensanchan hasta 15-25 mm de longitud).
Cada fruto individual es una “cápsula” de cuatro lóbulos (esquizocarpio) que se separa en cuatro “semillas” cuando está madura. Estas “semillas” son de color marrón oscuro o negro mate, y de forma ligeramente ovoide o triangular (2,5-4,3 mm de largo y 1-1,9 mm de ancho).

Cultivo –
Leonotis nepetifolia es una planta a menudo invasora que crece a los lados de las carreteras, entre montones de tierra o en terrenos baldíos.
Tiende a formar matorrales densos y es más abundante en áreas muy perturbadas como bordes de caminos, pastizales y riberas de ríos. Tiene el potencial de convertirse en grandes colonias que desplazan a las especies nativas, particularmente a lo largo de las riberas de los ríos y las llanuras aluviales donde la naturaleza puntiaguda de las cabezas de las semillas reduce la accesibilidad.
Las semillas se dispersan en agua y barro en vehículos y animales. La planta se propaga deliberadamente como ornamental y se propaga principalmente por semilla.

Costumbres y tradiciones –
Leonotis nepetifolia es una planta originaria de las zonas tropicales y subtropicales de África, India y América Latina, pero que crece espontáneamente en varias partes del mundo.
La planta a menudo se cosecha en su estado natural para uso local como alimento y medicina. Se cultiva como planta medicinal en India, Malasia, las Antillas, Brasil y África; se cultiva comúnmente como especie ornamental.
Las hojas y flores secas de Leonotis nepetifolia contienen leonurina, un alcaloide con efectos relajantes y ligeramente eufóricos, gracias al cual la planta siempre ha sido muy apreciada en muchas culturas.
Debido a sus efectos relajantes y levemente estimulantes, Leonotis nepetifolia a veces se asocia con el cannabis. Sin embargo, sus efectos no son tan intensos. En México, por ejemplo, Leonotis nepetifolia se llama Mota, al igual que el cannabis.
También se recolecta para uso comestible y se consumen las flores que se cuecen con vegetales de hoja verde.
El néctar de las flores se chupa o lame desde la base y tiene un sabor dulce y suele consumirse en pequeñas cantidades como aperitivo. Suele ser muy popular entre los niños.
Para uso medicinal, la planta se usa contra hinchazón, fiebre, trastornos gastrointestinales y como aborto.
Se usa una decocción de toda la planta para limpiar el útero; tratar la diarrea y los calambres fuertes; como diurético; y como tónico para fortalecer la espalda.
Esta decocción se utiliza junto con una decocción con Heliotropium indicum para tratar la enuresis.
Toda la planta se hierve con Hyptis pectinata, Mikania micrantha y Momordica charantia y se utiliza como limpiador de suelos.
Las hojas y las flores son colagogas. Una infusión se utiliza como antidissentérico; También se prepara una decocción con sal o azúcar en una preparación para disolver cálculos renales.
Un extracto etanólico de la planta mostró actividad antitumoral y posiblemente antimicrobiana.
En Ruanda, las hojas de esta planta se utilizan para tratar la neumonía, el carbunco y la sífilis.
Entre otros usos, las semillas son ricas en un aceite graso similar al aceite de oliva.

Método de preparación –
A partir de Leonotis nepetifolia se pueden preparar decocciones e infusiones para diversos tratamientos en medicamentos locales.
También se puede preparar un té con las hojas secas y las flores de esta planta.
Para preparar el té, agregue 5 gramos de hojas de Leonotis nepetifolia a cada taza de agua. Las hojas se dejan infundir durante unos minutos. Para dar sabor al té, se puede agregar azúcar o miel.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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