Leonotis nepetifolia

Leonotis nepetifolia

L’orecchio di leone (Leonotis nepetifolia (L.) R. Br.) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Sottofamiglia Lamioideae,
Tribù Leucadeae,
Genere Leonotis,
Specie L. nepetifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Leonotis africana (P.Beauv.) Briq.;
– Leonotis kwebensis N.E.Br.;
– Leonotis ovata Bojer;
– Leonotis pallida (Schumach. & Thonn.) Benth.;
– Leonurus globosus Moench;
– Leonurus marrubiastrum Lour.;
– Leonurus nepetifolius (L.) Mill.;
– Phlomis africana P.Beauv.;
– Phlomis nepetifolia L.;
– Phlomis pallida Schumach. & Thonn.;
– Stachys mediterranea Vell..

Etimologia –
Il termine Leonotis proviene dal greco λέων léon, leone e da οὖς, ωτόϛ oús, otós orecchio: per la supposta somiglianza della sua corolla pelosa con l’orecchio di un leone.
L’epiteto specifico nepetifolia viene da Nepeta (nome di una pianta citata da Plinio, forse perché proveniente da Nepi, nell’Etruria) e da folium foglia: con foglie simili a quelle della Nepeta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Leonotis nepetifolia è una pianta originaria dell’Africa orientale tropicale e subtropicale ed è ampiamente diffusaai tropici in Africa, sud-est asiatico, isole del Pacifico, Australia, America centrale e meridionale, Stati Uniti meridionali, Messico e isole dei Caraibi.
Questa pianta è presente in tutto il mondo a seguito dall’espansione coloniale europea a partire dal 17° secolo.
Il suo habitat naturale è quello dei boschi misti, lungo gli argini dei torrenti e lungo le strade ma cresce nelle zone dove è stata introdotta ai bordi delle strade, nei pascoli sovrasfruttati, nei siti disturbati, nelle aree incolte, nei corsi d’acqua e nelle pianure alluvionali. Si trova anche nella vegetazione della savana vicino ai torrenti nell’Australia occidentale. Cresce fino a 2.000 metri di altitudine.

Descrizione –
La Leonotis nepetifolia è una pianta erbacea perenne ed annuale che può raggiungere i 3 metri di altezza.
Il fusto è ramificato solo ai nodi superiori e la pianta ha un fittone facilmente estirpabile lungo circa 10 cm.
Gli steli sono relativamente robusti, scarsamente ramificati e scarsamente ricoperti di piccoli peli biancastri. Questi steli sono a quattro angoli (cioè quadrangolari) e di solito hanno un solco distinto che corre longitudinalmente lungo il centro di ciascun lato.
Le foglie, lunghe 4,5-20 cm e larghe 2-15 cm, sono disposte in modo opposto lungo i fusti e portate su piccioli lunghi 2-10 mm. Le foglie inferiori, che sono un po’ a forma di uovo nel contorno (cioè oblungo-ovate o ovate), sono più grandi e più larghe di quelle verso la parte superiore della pianta. Tutte le foglie hanno margini nettamente dentati (cioè crenati o seghettati), punte appuntite e sono scarsamente pelose.
I fiori sono portati in densi grappoli arrotondati di 5-6 cm di diametro, verso le cime degli steli (di solito 2-4 grappoli per stelo). Ciascuno di questi grappoli è disposto direttamente sul fusto principale, appena sopra una coppia di foglie (cioè grappoli ascellari sessili). I singoli fiori (lunghi 20-40 mm) sono di colore arancio o arancio-rossastro e di forma tubolare con due lobi principali (sono cioè a due labbra). L’inferiore di questi lobi è ulteriormente diviso vicino alla sua punta, mentre il lobo superiore è alquanto arcuato o ricurvo e densamente peloso. Questi fiori sono circondati da un tubo verde lungo 12-15 mm e ogni fiore ha anche due brattee verdi allungate e appuntite ad esso associate. La fioritura avviene principalmente dall’estate fino all’inizio dell’inverno (cioè da dicembre a luglio).
I grappoli di fiori formano frutti in forma di palline dure e un po’ appuntite quando sono maturi, e sono costituiti principalmente dai tubi persistenti del calice (che nei frutti si allargano fino a 15-25 mm di lunghezza).
Ogni singolo frutto è una “capsula” quadrilobata (schizocarpo) che si separa in quattro “semi” quando è maturo. Questi “semi” sono di colore marrone scuro o nero opaco, e di forma leggermente ovoidale o di forma triangolare (2,5-4,3 mm di lunghezza e 1-1,9 mm di larghezza).

Coltivazione –
La Leonotis nepetifolia è una pianta spesso invasiva che cresce ai lati delle strade, tra i cumuli di sporcizia, o nelle terre incolte.
Tende a formare fitti boschetti ed è più abbondante nelle aree fortemente disturbate come i bordi delle strade, i pascoli e gli argini dei fiumi. Ha il potenziale per svilupparsi in grandi colonie che spostano le specie autoctone, in particolare lungo le rive dei fiumi e le pianure alluvionali dove la natura appuntita delle teste dei semi riduce l’accessibilità.
I semi vengono dispersi nell’acqua e nel fango su veicoli e animali. La pianta è volutamente diffusa come ornamentale e si propaga principalmente per seme.

Usi e Tradizioni –
La Leonotis nepetifolia è una pianta originaria delle tropicali e sub-tropicali di Africa, India e America Latina ma che cresce spontanea in varie parti del mondo.
La pianta viene spesso raccolta allo stato naturale per l’uso locale come alimento e medicinale. Viene coltivata come pianta medicinale in India, Malesia, sulle Antille, in Brasile e in Africa; è comunemente coltivato come specie ornamentale.
Le foglie e i fiori essiccati di Leonotis nepetifolia contengono leonurina, un alcaloide con effetti rilassanti e leggermente euforici, grazie ai quali la pianta da sempre è stata tenuta in grande considerazione presso molte culture.
Grazie ai suoi effetti rilassanti e lievemente stimolanti, la Leonotis nepetifolia viene talvolta associata alla cannabis. Tuttavia, i suoi effetti non sono così intensi. In Messico, ad esempio, la Leonotis nepetifolia viene chiamata Mota, proprio come la cannabis.
Viene raccolta anche per uso commestibile e si consumano i fiori che sono cucinati con verdure a foglia verde.
Il nettare dei fiori viene succhiato o leccato dalla base ed ha un sapore dolce e di solito viene consumato in piccole quantità come spuntino. Di solito è molto apprezzato dai bambini.
Per uso medicinale la pianta viene utilizzata contro gonfiori, febbre, disturbi gastrointestinali e come abortivo.
Un decotto dell’intera pianta viene impiegato per pulire l’utero; trattare diarrea e crampi pesanti; come diuretico; e come tonico per rafforzare la schiena.
Questo decotto viene usato insieme ad un decotto con Heliotropium indicum per trattare l’enuresi notturna.
L’intera pianta viene bollita con Hyptis pectinata, Mikania micrantha e Momordica charantia e utilizzata come lavapavimenti.
Le foglie e i fiori sono colagoghi. Un’infusione è usata come antidissenterico; viene anche preparato un decotto con sale o zucchero in un preparato per sciogliere i calcoli renali.
Un estratto etanolico della pianta ha mostrato attività antitumorale e possibilmente antimicrobica.
In Ruanda, le foglie di questa pianta sono usate per curare la polmonite, l’antrace e la sifilide.
Tra gli altri usi i semi sono ricchi di un olio grasso simile all’olio d’oliva.

Modalità di Preparazione –
Della Leonotis nepetifolia si possono preparare decotti e infusi per vari trattamenti nelle medicine locali.
Con le foglie e i fiori essiccati di questa pianta si può, inoltre, realizzare un tè.
Per preparare il tè bisogna aggiungere 5 grammi di foglie di Leonotis nepetifolia in ogni tazza d’acqua. Si lasciano in infusione le foglie per alcuni minuti. Per insaporire il tè, si possono aggiungere zucchero o miele.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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