Rhododendron tomentosum

Rhododendron tomentosum

Il Rosmarino di palude (Rhododendron tomentosum Harmaja, 1990) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Ericales,
Famiglia Ericaceae,
Sottofamiglia Ericoideae,
Tribù Rhodoreae,
Genere Rhododendron.
Specie R. tomento sum.
Sono sinonimi i termini:
– Ledum decumbens (Aiton) Lodd. ex Steud.;
– Ledum dilatatum Rupr.;
– Ledum graveolens Gilib.;
– Ledum groenlandicum f. denudatum Vict. & J.Rousseau;
– Ledum maximum (Nakai) A.P.Khokhr. & Mazurenko;
– Ledum palustre L.;
– Ledum palustre var. angustifolium Hook.;
– Ledum palustre var. decumbens Aiton;
– Ledum palustre f. decumbens (Aiton) Y.L.Chou & S.L.Tung;
– Ledum palustre subsp. decumbens (Aiton) Hultén;
– Ledum palustre f. denudatum (Vict. & J.Rousseau) B.Boivin;
– Ledum palustre subsp. longifolium (Freyn) Kitag.;
– Ledum palustre var. minus Nakai;
– Ledum palustriforme A.P.Khokhr. & Mazurenko;
– Ledum tomentosum Stokes;
– Rhododendron palustre (L.) Kron & Judd;
– Rhododendron subarcticum Harmaja;
– Rhododendron tomentosum subsp. decumbens (Aiton) Elven & D.F.Murray;
– Rhododendron tomentosum subsp. subarcticum (Harmaja) G.D.Wallace.

Etimologia –
Il termine Rhododendron proviene dal greco ῥόδον rhódon rosa e da δένδρον déndron albero: per il colore dei fiori di molte specie di questo genere.
L’epiteto specifico tomento sum viene da toméntum peluria: ricoperto da peluria.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Rhododendron tomentosum è una pianta diffusa nell’emisfero settentrionale dove cresce nel Nord America, Groenlandia, Canada e Alaska, in Europa nelle parti settentrionali e centrali e in Asia da sud a nord della Cina, Corea e Giappone.
Il suo habitat è quello dei terreni torbosi non calcarei, aree arbustive, muschi e tundra di licheni ad altitudini fino a 1.800 metri.

Descrizione –
Il Rosmarino di palude è un arbusto basso che cresce fino a 50 cm (raramente fino a 120 cm).
I fusti sono striscianti o prostrati e si sviluppano da un apparato radicale rizomatoso.
Ha foglie sempreverdi, coriacee, di forma lanceolata, lunghe 12-50 mm e larghe 2-12 mm ed arrotolate ai bordi.
I fiori sono piccoli, con una corolla bianca a cinque lobi, e ne producono diversi insieme in un corimbo di 3-5 cm di diametro. Questi emettono un forte odore per attirare le api e altri insetti impollinatori.
Il periodo di fioritura va da maggio a luglio.
I frutti sono capsule indeiscenti.

Coltivazione –
Il Rhododendron tomentosum è un arbusto sempreverde che viene raccolto in natura per uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali.
La pianta viene anche coltivata come specie ornamentale nei giardini.
È una pianta moderatamente resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino a circa -15 °C quando è completamente dormiente. Sebbene tollerano il freddo quando sono dormienti, i fiori e le giovani piantine sono molto suscettibili ai danni delle gelate tardive nelle regioni in cui è probabile che si verifichino dopo i primi giorni della primavera.
Questa pianta richiede un substrato non calcareo e torboso con pH acido ricco di humus umido ed in posizione ombreggiata o di semiombra. Per avere una maggiore fioritura devono essere poste comunque in posizione più soleggiata.
Le piante crescono meglio se hanno determinate associazioni fungine nel terreno. Il modo migliore per fornire ciò è incorporare nel terreno per la nuova pianta un po’ di terreno proveniente da piante ben consolidate.
La propagazione può essere effettuata per seme con semina in superficie in una zona ombreggiata in serra alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera. Secondo alcuni il seme è meglio che sia seminato in autunno non appena è maturo.
La germinazione è variabile e può essere piuttosto lenta. Il trapianto va effettuato quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate.
Le piante traggono beneficio dalla rimozione dei fiori morti prima che mettano i semi; ciò impedisce loro di sprecare troppo energie nella produzione di semi a scapito di più fiori e foglie.
Si può propagare per talee legnose di 5 – 8 cm a metà estate. Il trapianto va effettuato sempre in primavera e la percentuale di radicazione è discreta.
Si possono preparare anche le talee di legno maturo nel tardo autunno o anche per divisione dei cespi.

Usi e Tradizioni –
Il Rhododendron tomentosum è una pianta che cresce allo stato naturale nel Nord America, dove la specie è chiamata “Marsh Labrador Tea”, “Northern Labrador Tea” o “Wild Rosemary”.
È una pianta che ha impieghi sia alimentari che medicinali. Questa pianta emana un odore particolare per via degli oli essenziali che contiene.
Le foglie contengono tannini e sono aromatiche e tutta la pianta contiene una tossina narcotica chiamata Ledol, un sesquiterpene che può causare crampi, paralisi e delirio. Si dice inoltre che il Ledol abbia vari effetti benefici se consumato nel giusto dosaggio e si dice che, se ingerito come tisana, provochi problemi solo se le foglie vengono cotte a lungo in un contenitore chiuso.
Le foglie sono molto aromatiche e, quando vengono schiacciate, hanno un forte odore di luppolo.
I fiori contengono un olio che ha un forte odore di antisettico.
Dalle foglie aromatiche si ricava un tè ma si consiglia una certa cautela, per quanto descritto a proposito della tossicità della pianta. Sarebbe meglio preparare il tè in acqua fredda lasciandolo in un luogo soleggiato, oppure fare in modo che venga infuso per breve tempo solo in un contenitore aperto.
Le foglie sono usate come aroma e sono un sostituto dell’alloro.
La pianta è stata utilizzata come sostituto del luppolo nella produzione della birra, sebbene ciò abbia causato una spiacevole forma di ubriachezza accompagnata da mal di testa e vertigini.
Per uso medicinale si consiglia una certa cautela per le note sulla tossicità.
Le foglie e i giovani germogli fioriti sono astringenti, diaforetici, disinfettanti, diuretici, lassativi, pettorali, stomachici e tonici.
Dalla pianta intera, essiccata e polverizzata, si ricava un rimedio omeopatico. Questo è usato nel trattamento di punture, lesioni e dolori articolari e viene anche utilizzato nel trattamento di vari disturbi al torace, asma, dolori mestruali ecc..
Tra gli altri sui si ricorda che è una buona pianta per gli insetti impollinatori.
Le foglie vengono appese nell’armadio dei vestiti per respingere gli insetti ed i rami sono anche posti tra il grano per tenere lontani i topi.
Un forte decotto delle foglie è usato per uccidere i pidocchi e gli insetti.

Modalità di Preparazione –
Il Rosmarino di palude è una pianta che viene utilizzata in erboristeria per fare tisane. Trova anche impiego in omeopatia anche se nessun beneficio materiale oggettivo è mai stato documentato fino ad oggi in nessuno studio adeguatamente controllato.
La pianta veniva utilizzata nel medioevo nella produzione della birra. Per la sua forte fragranza, è stato anche usato in passato come deterrente naturale contro le tarme dei vestiti, anche zanzare e insetti in generale, in alcuni Paesi come in Scandinavia.
Il tè preparato con le foglie viene assunto nel trattamento di asma, tosse, raffreddore, mal di stomaco, disturbi renali, ecc..
Per uso esterno si usa come un lavaggio per ustioni, ulcere, punture, infezioni, ecc.
Si ricorda, a proposito della sua tossicità, di usare una certa cautela in quanto è una piuttosto narcotica e non deve essere utilizzata senza la supervisione di un medico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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