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Spinus spinus

Il lucherino o lucarino o anche lucherino eurasiatico (Spinus spinus, Linnaeus 1758) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Fringillidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Passeriformes,
Sottordine Oscines,
Infraordine Passerida,
Superfamiglia Passeroidea,
Famiglia Fringillidae,
Sottofamiglia Carduelinae,
Tribù Carduelini,
Genere Spinus,
Specie S. spinus.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Acanthis spinus Linnaeus, 1758;
– Fringilla spinus Linnaeus, 1758;
– Carduelis spinusLinnaeus, 1758.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il lucherino è una specie paleartica diffusa in tutta Europa ad eccezione delle estreme regioni del nord della Scandinavia e dell’Islanda, in parte dell’Asia e nel nord Africa. Nel nord Africa migra durante la stagione fredda, così come nell’Europa del Sud ed in Medio Oriente.
Nel dettaglio risulta residente tutto l’anno nelle isole britanniche, nella zona costiera meridionale della Fennoscandia, in Europa Centrale dalla Germania all’arco alpino e ad est fino all’Ucraina sud-orientale e alla Russia europea, oltre che nelle aree montuose dell’Europa meridionale e della penisola balcanica, nei Carpazi, nel Caucaso, nel nord della Turchia ed in Iran nord-occidentale. Nella parte interna della penisola scandinava e della Finlandia ed in Russia fino all’alto corso dell’Ob e dell’Enisej il lucherino è solo un visitatore estivo, mentre durante l’inverno le popolazioni delle aree fredde migrano in Europa meridionale (compresa l’Italia e la Corsica), nel Levante, verso il delta del Nilo ed in Maghreb dal nord della Tunisia alle coste atlantiche Marocco: le popolazioni asiatiche di lucherino invece sono sempre migratrici, scegliendo per la riproduzione l’estremo oriente russo fra il Lago Bajkal, i Monti Jablonovyj, il Mare di Ochotsk ed il nord di Manciuria e Mongolia, oltre che Sakhalin (e verosimilmente anche la Kamchatka centro-meridionale, le isole Curili ed il nord-est di Hokkaidō), mentre durante la stagione fredda esse svernano in Corea, Giappone, Cina centrale (valle dello Yangtze) e orientale e Taiwan.
I movimenti migratori sono piuttosto irregolari, con le stesse popolazioni che all’improvviso possono abbandonare i classici siti di svernamento per spingersi più a sud, forse in relazione all’abbondanza di risorse ed al numero di esemplari.
Durante la dispersione dei giovani o i movimenti migratori, capita che alcuni esemplari isolati raggiungano l’Islanda, le Canarie, il New England o le isole Aleutine.
Il suo habitat caratteristico è quello delle pinete, in particolar modo quelle umide pedemontane o collinari a prevalenza di larice ed abete rosso, dalle quali ricava cibo durante l’inverno e riparo per la prole durante l’estate: i lucherini si dimostrano tuttavia piuttosto adattabili, occupando senza problemi anche aree boschive miste, macchia mediterranea, zone prative sul limitare dei boschi alpini, taiga ed aree coltivate.

Descrizione –
Lo Spinus spinus è un uccello di piccole dimensioni con una lunghezza di 11-13 cm, un’apertura alare di 21-23 cm, per un peso di 14 grammi circa. All’interno della specie è presente un dimorfismo sessuale evidente.
Il maschio ha infatti spalle e schiena verdastri con striature marrone e le parti superiori delle ali nerastre con una evidente barra gialla (ben visibile anche quando posato). Ha il capo di colore giallo – verde con vertice e gola nerastri. Il petto è giallo e sfuma poi verso addome e ventre biancastri con striature marrone. Le zampe sono nerastre e il becco prevalentemente grigio con sfumature rosa.
Le femmine sono simili ai maschi ma hanno il capo prevalentemente di colore verde con sfumature gialle e fini striature marrone; il petto è bianco sporco. I giovani somigliano molto alle femmine senza però sfumature gialle e striature più pesanti.
Questi uccelli hanno, in definitiva, un aspetto slanciato ma massiccio, muniti di testa dall’aspetto squadrato, becco conico, ali appuntite e coda dalla punta lievemente forcuta.

Biologia –
Il lucherino è una specie rigidamente monogama, la cui stagione riproduttiva va dalla fine di febbraio ad agosto.
Le coppie si formano nel periodo invernale, in cui i maschi competono fra loro per le femmine anche in maniera aggressiva, lanciandosi in competizioni canore, voli rituali ed inseguimenti: il corteggiamento vero e proprio vede il maschio seguire insistentemente la femmina con le penne arruffate e la coda spiegata, mostrandole in tal modo il giallo del codione e al contempo trillando e cantando. Durante il periodo degli amori, le coppie tendono ad isolarsi dagli stormi, riunendosi in piccole colonie riproduttive di una dozzina di esemplari al massimo.
Subito dopo l’accoppiamento viene costruito il nido che ha la classica forma a coppa e viene costruito nella parte terminale del ramo di una conifera: la sua costruzione del nido è operata dalla femmina che per edificarlo si serve di fibre vegetali essiccate, foderandone l’interno con materiale soffice come muschio e piumino.
La femmina vi depone fra due e sei uova che misurano circa 16,5 x 12 mm e sono di colore biancastro, con presenza di rada e minuta punteggiatura bruna: anche la cova è appannaggio esclusivo della femmina, col maschio che rimane di guardia nei pressi del nido e si occupa di reperire il cibo per sé e per la compagna.
I nidiacei sono inizialmente ciechi ed implumi; la schiusa delle uova avviene nei successivi 10-14 giorni dopo la deposizione: essi vengono alimentati da entrambi i genitori con semi e piccoli invertebrati rigurgitati.
Essi, tuttavia, tendono a non allontanarsi definitivamente dal nido prima del mese di vita, chiedendo sempre più sporadicamente l’imbeccata ai genitori (i quali, non di rado, se la disponibilità di cibo lo consente sono impegnati a portare avanti una seconda covata), prima di disperdersi ed in grado di volare autonomamente intorno al 25° giorno di vita.

Ruolo Ecologico –
Lo Spinus spinus è un uccello molto vispo ed allegro anche se piuttosto timido, che tende all’infuori della stagione riproduttiva a riunirsi in stormi anche piuttosto consistenti numericamente, talvolta in associazione con altre specie, in particolar modo in corrispondenza di abbondanti fonti di cibo. I gruppi passano la maggior parte della giornata fra i rami o fra l’erba alta alla ricerca di cibo, per poi fare ritorno sul far della sera ad alberi-posatoio dove passare la notte.
Inoltre all’interno degli stormi vige un preciso ordine gerarchico, sancito dal fatto che gli esemplari subordinati rigurgitano parte del cibo per donarlo agli esemplari dominanti dello stesso sesso, spesso riconoscibili per la colorazione più vivida.
Per quanto riguarda l’alimentazione questa è spiccatamente granivora: durante i mesi più freddi, i lucherini si nutrono perlopiù di semi di betulla, ontano, olmo e pioppo (sebbene queste ultime due piante vengano visitate in maniera minore), mentre in tarda primavera ed estate la loro dieta si compone in massima parte di piante erbacee (cardi, soffione, artemisia, centaurea, iperico, olmaria, farinello e romice), ed in primavera essi sono assidui frequentatori delle pinete, in particolar modo quelle a prevalenza di abete, peccio e larice, dai pinoli delle quali (cibo del quale sono estremamente ghiotti) ricavano l’energia necessaria per affrontare al meglio la stagione riproduttiva. Non di rado, durante la stagione fredda i lucherini possono visitare le aree coltivate per trovare del cibo, dimostrando di non temere l’uomo pur essendo piuttosto timidi.
Questi uccelli possono nutrirsi anche di foglie, germogli, bacche e frutti, mentre piuttosto sporadicamente (ed in particolar modo durante la stagione degli amori, quando il fabbisogno energetico risulta accresciuto) essi mangiano insetti e piccoli invertebrati.
Comunque prediligono i boschi di conifere, particolarmente quelli formati da larici e abeti rossi, ma gradisce molto anche i semi di ontano e betulla, oltre a quelli delle composite.
Per quanto riguarda il loro status a livello mondiale, la loro popolazione complessiva è stimata tra i 20 ei 36 milioni. La popolazione europea è stimata tra 2,7 e 15 milioni di coppie. Al momento non sembra esserci un calo importante del numero di popolazione e per questo motivo l’IUCN ha elencato il loro stato di conservazione come meno preoccupante.
Il lucherino compare nell’allegato II della Convenzione di Berna come specie di uccelli protetta.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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Spinus spinus

The European siskin, common siskin or just siskin, (Spinus spinus, Linnaeus 1758) is a passerine bird belonging to the Fringillidae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Aves class,
Subclass Neornithes,
Superorder Neognathae,
Order Passeriformes,
Suborder Oscines,
Infraorder Passerida,
Superfamily Passeroidea,
Fringillidae family,
Subfamily Carduelinae,
Carduelini tribe,
Genus Spinus,
S. spinus species.
The following terms are synonymous:
– Acanthis spinus Linnaeus, 1758;
– Fringilla spinus Linnaeus, 1758;
– Carduelis spinus Linnaeus, 1758.

Geographic Distribution and Habitat –
The European siskin is a Palearctic species widespread throughout Europe with the exception of the extreme northern regions of Scandinavia and Iceland, in part of Asia and in North Africa. In North Africa it migrates during the cold season, as well as in Southern Europe and the Middle East.
In detail it is resident all year round in the British Isles, in the southern coastal area of ​​Fennoscandia, in Central Europe from Germany to the Alps and east to south-eastern Ukraine and European Russia, as well as in the mountainous areas of Southern Europe and the Balkan Peninsula, the Carpathians, the Caucasus, northern Turkey and northwestern Iran. In the interior of the Scandinavian peninsula and Finland and in Russia up to the upper reaches of the Ob and the Enisej, the siskin is only a summer visitor, while during the winter the populations of the cold areas migrate to southern Europe (including the Italy and Corsica), in the Levant, towards the Nile delta and in the Maghreb from the north of Tunisia to the Atlantic coast Morocco: the Asian populations of siskin, on the other hand, are always migratory, choosing for reproduction the Russian Far East between Lake Baikal, the Jablonovyj Mountains, the Sea of ​​Okhotsk and the north of Manchuria and Mongolia, as well as Sakhalin (and probably also south-central Kamchatka, the Kuril Islands and the north-east of Hokkaidō), while during the cold season they winter in Korea , Japan, Central (Yangtze Valley) and Eastern China and Taiwan.
The migratory movements are rather irregular, with the same populations that can suddenly abandon the classic wintering sites to go further south, perhaps in relation to the abundance of resources and the number of specimens.
During the dispersal of the young or the migratory movements, it happens that some isolated specimens reach Iceland, the Canaries, New England or the Aleutian islands.
Its characteristic habitat is that of pine forests, especially the humid foothills or hills with a prevalence of larch and spruce, from which it obtains food during the winter and shelter for the offspring during the summer: the siskins are however quite adaptable. , occupying without problems also mixed wooded areas, Mediterranean scrub, grassland areas on the edge of alpine woods, taiga and cultivated areas.

Description –
Spinus spinus is a small bird with a length of 11-13 cm, a wingspan of 21-23 cm, weighing about 14 grams. Within the species there is an evident sexual dimorphism.
The male, in fact, has greenish shoulders and back with brown streaks and the upper parts of the blackish wings with an evident yellow bar (clearly visible even when placed). Its head is yellow – green with a blackish vertex and throat. The chest is yellow and then fades towards the abdomen and belly whitish with brown streaks. The legs are blackish and the bill is predominantly gray with pink hues.
The females are similar to the males but have a predominantly green head with yellow shades and fine brown streaks; the chest is off-white. The juveniles are very similar to the females but without yellow hues and heavier streaks.
Ultimately, these birds have a slender but massive appearance, with a square-looking head, conical beak, pointed wings and slightly forked tail.

Biology –
The European siskin is a strictly monogamous species, whose breeding season runs from the end of February to August.
Couples are formed in the winter period, in which males compete with each other for females even in an aggressive manner, launching into singing competitions, ritual flights and chases: the actual courtship sees the male persistently following the female with ruffled feathers and the tail unfolded, thus showing her the yellow of the rump and at the same time trilling and singing. During the mating period, the couples tend to isolate themselves from the flocks, gathering in small reproductive colonies of a dozen or more specimens.
Immediately after mating, the nest is built which has the classic cup shape and is built in the terminal part of the branch of a conifer: its construction of the nest is carried out by the female who uses dried vegetable fibers to build it, lining the interior with soft material such as moss and down.
The female lays between two and six eggs that measure about 16.5 x 12 mm and are whitish in color, with the presence of sparse and minute brown punctuation: even the hatching is the exclusive prerogative of the female, with the male who remains on guard nearby. of the nest and takes care of finding food for himself and for the partner.
The chicks are initially blind and featherless; the hatching of the eggs takes place in the following 10-14 days after laying: they are fed by both parents with seeds and small regurgitated invertebrates.
However, they tend not to leave the nest definitively before the month of life, asking more and more sporadically for cues from their parents (who, not infrequently, if the availability of food allows it, are committed to carrying out a second brood) , before dispersing and able to fly autonomously around the 25th day of life.

Ecological Role –
The Spinus spinus is a very lively and cheerful bird even if rather shy, which tends, outside the reproductive season, to gather in flocks even quite substantial numerically, sometimes in association with other species, especially in correspondence with abundant food sources. The groups spend most of the day in the branches or in the tall grass in search of food, and then return in the evening to trees-perches where they can spend the night.
Furthermore, within the flocks there is a precise hierarchical order, sanctioned by the fact that the subordinate specimens regurgitate part of the food to give it to the dominant specimens of the same sex, often recognizable by their more vivid color.
As far as feeding is concerned, this is distinctly granivorous: during the colder months, the siskins feed mostly on seeds of birch, alder, elm and poplar (although these last two plants are visited in a minor way), while in late spring and summer their diet consists mostly of herbaceous plants (thistles, dandelion, artemisia, centaurea, hypericum, meadowsweet, farinello and romice), and in spring they are assiduous frequenters of pine forests, especially those with a prevalence of fir, spruce and larch, from the pine nuts of which (food of which they are extremely greedy) they obtain the energy necessary to better face the reproductive season. Not infrequently, during the cold season the siskin can visit the cultivated areas to find food, proving that they are not afraid of humans even though they are rather shy.
These birds can also feed on leaves, shoots, berries and fruits, while rather sporadically (and especially during the mating season, when the energy requirement is increased) they eat insects and small invertebrates.
However, they prefer coniferous woods, particularly those formed by larch and spruce, but they also like alder and birch seeds, as well as those of composites.
As for their global status, their combined population is estimated to be between 20 and 36 million. The European population is estimated at between 2.7 and 15 million couples. There does not appear to be a major decline in population numbers at the moment and for this reason the IUCN has listed their conservation status as least of concern.
The European siskin appears in Annex II of the Bern Convention as a protected bird species.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of nesting birds, Gangemi Editore, Rome.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to the birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Publisher, UK.



[:es]

Spinus spinus

El lúgano,​ lugano o jilguero lúgano (Spinus spinus, Linnaeus 1758) es un ave paseriforme perteneciente a la familia Fringillidae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Phylum Chordata,
Subfilo Vertebrata,
Clase Aves,
Subclase Neornithes,
Superorden Neognathae,
Orden Passeriformes,
Suborden Oscines,
Infraorden Passerida,
Superfamilia Passeroidea,
Familia Fringillidae,
Subfamilia Carduelinae,
Tribu Carduelini,
Género Spinus,
Especies de S. spinus.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Acanthis spinus Linnaeus, 1758;
– Fringilla spinus Linnaeus, 1758;
– Carduelis spinus Linnaeus, 1758.

Distribución geográfica y hábitat –
El lúgano es una especie paleártica muy extendida por toda Europa con la excepción de las regiones del extremo norte de Escandinavia e Islandia, en parte de Asia y en el norte de África. En el norte de África migra durante la estación fría, así como en el sur de Europa y Oriente Medio.
En detalle, reside todo el año en las Islas Británicas, en la zona costera sur de Fennoscandia, en Europa Central desde Alemania hasta los Alpes y del este al sureste de Ucrania y la Rusia europea, así como en las zonas montañosas. del sur de Europa y la península balcánica, los Cárpatos, el Cáucaso, el norte de Turquía y el noroeste de Irán. En el interior de la península escandinava y Finlandia y en Rusia hasta los tramos superiores del Ob y el Enisej, el jilguero es solo un visitante de verano, mientras que durante el invierno las poblaciones de las zonas frías migran al sur de Europa (incluida la Italia y Córcega), en el Levante, hacia el delta del Nilo y en el Magreb desde el norte de Túnez hasta la costa atlántica de Marruecos: las poblaciones asiáticas de jilgueros, en cambio, son siempre migratorias, eligiendo para su reproducción el Lejano Oriente ruso entre El lago Baikal, las montañas Jablonovyj, el mar de Okhotsk y el norte de Manchuria y Mongolia, así como Sakhalin (y probablemente también el centro-sur de Kamchatka, las islas Kuriles y el noreste de Hokkaidō), mientras que durante el frío temporada de invierno en Corea, Japón, Central (Valle del Yangtze) y el este de China y Taiwán.
Los movimientos migratorios son bastante irregulares, con las mismas poblaciones que pueden abandonar repentinamente los clásicos sitios de invernada para ir más al sur, quizás en relación a la abundancia de recursos y la cantidad de ejemplares.
Durante la dispersión de las crías o los movimientos migratorios, ocurre que algunos ejemplares aislados llegan a Islandia, Canarias, Nueva Inglaterra o las Aleutianas.
Su hábitat característico es el de los pinares, especialmente las estribaciones húmedas o colinas con predominio de alerces y abetos, de los que obtiene alimento durante el invierno y refugio para las crías durante el verano: sin embargo, los siskins son bastante adaptables, ocupando sin También problemas mixtos de zonas boscosas, matorral mediterráneo, zonas de pastizales en el borde de los bosques alpinos, taiga y zonas cultivadas.

Descripción –
Spinus spinus es un ave pequeña con una longitud de 11-13 cm, una envergadura de 21-23 cm y un peso de unos 14 gramos. Dentro de la especie existe un evidente dimorfismo sexual.
El macho, de hecho, tiene hombros y lomo verdosos con rayas marrones y la parte superior de las alas negruzcas con una barra amarilla evidente (claramente visible incluso cuando se coloca). Su cabeza es de color verde amarillento con vértice y garganta negruzcos. El pecho es amarillo y luego se desvanece hacia el abdomen y el vientre blanquecino con vetas marrones. Las patas son negruzcas y el pico predominantemente gris con reflejos rosados.
Las hembras son similares a los machos pero tienen una cabeza predominantemente verde con matices amarillos y finas rayas marrones; el cofre es blanquecino. Los juveniles son muy similares a las hembras sin, sin embargo, tonos amarillos y vetas más pesadas.
En última instancia, estas aves tienen una apariencia esbelta pero masiva, con una cabeza cuadrada, pico cónico, alas puntiagudas y cola ligeramente bifurcada.

Biología –
El lúgano es una especie estrictamente monógama, cuya temporada de cría se extiende desde finales de febrero hasta agosto.
Las parejas se forman en el período invernal, en el que los machos compiten entre sí por las hembras incluso de manera agresiva, lanzándose a concursos de canto, vuelos rituales y persecuciones: el cortejo real ve al macho siguiendo insistentemente a la hembra con las plumas erizadas y la cola desplegada, mostrándole así el amarillo de la rabadilla y al mismo tiempo trinando y cantando. Durante el período de apareamiento, las parejas tienden a aislarse de las bandadas, reuniéndose en pequeñas colonias reproductoras de una docena de ejemplares como máximo.
Inmediatamente después del apareamiento, se construye el nido que tiene la clásica forma de copa y se construye en la parte terminal de la rama de una conífera: su construcción del nido la realiza la hembra que utiliza fibras vegetales secas para construirlo, revistiendo el interior con material suave como musgo y plumón.
La hembra pone entre dos y seis huevos que miden unos 16,5 x 12 mm y son de color blanquecino, con presencia de escasa y diminuta puntuación marrón: incluso la eclosión es prerrogativa exclusiva de la hembra, con el macho que permanece en guardia cerca. . del nido y se encarga de buscar comida para él y para la pareja.
Los polluelos son inicialmente ciegos y sin plumas; la eclosión de los huevos tiene lugar en los siguientes 10-14 días después de la puesta: son alimentados por ambos padres con semillas y pequeños invertebrados regurgitados.
Sin embargo, tienden a no abandonar definitivamente el nido antes del mes de vida, pidiendo cada vez más esporádicamente pistas a sus padres (quienes, no pocas veces, si la disponibilidad de alimento lo permite, se comprometen a realizar una segunda cría), antes de dispersarse y poder volar de forma autónoma alrededor del día 25 de vida.

Papel ecológico –
El Spinus spinus es un ave muy vivaz y alegre, aunque algo tímida, que tiende, fuera de la temporada reproductiva, a agruparse en bandadas incluso en números bastante sustanciales, a veces en asociación con otras especies, especialmente en correspondencia con abundantes fuentes de alimento. Los grupos pasan la mayor parte del día en las ramas o en la hierba alta en busca de comida, y luego regresan por la noche a los árboles-perchas donde pueden pasar la noche.
Además, dentro de los rebaños existe un orden jerárquico preciso, sancionado por el hecho de que los ejemplares subordinados regurgitan parte del alimento para dárselo a los ejemplares dominantes del mismo sexo, a menudo reconocibles por su color más vivo.
En cuanto a la alimentación, esta es marcadamente granívora: durante los meses más fríos, los siskins se alimentan mayoritariamente de semillas de abedul, aliso, olmo y chopo (aunque estas dos últimas plantas se visitan de forma menor), mientras que a finales de primavera y en verano su dieta se compone principalmente de plantas herbáceas (cardos, diente de león, artemisia, centaurea, hipérico, reina de los prados, farinello y romice), y en primavera son asiduos frecuentadores de bosques de pinos, especialmente aquellos con predominio de abetos, abetos y alerces, de los piñones de los que (alimento de los que son extremadamente golosos) obtienen la energía necesaria para afrontar mejor la época reproductiva. No es infrecuente que durante la temporada de frío el jilguero pueda visitar las zonas cultivadas en busca de alimento, lo que demuestra que no le temen a los humanos aunque sean bastante tímidos.
Estas aves también pueden alimentarse de hojas, brotes, bayas y frutos, mientras que de forma más bien esporádica (y especialmente durante la época de apareamiento, cuando aumenta el requerimiento energético) comen insectos y pequeños invertebrados.
Sin embargo, prefieren las maderas de coníferas, en particular las formadas por alerces y abetos, pero también muy parecidas a las semillas de aliso y abedul, además de las de composites.
En cuanto a su estado global, se estima que su población combinada está entre 20 y 36 millones. La población europea se estima en entre 2,7 y 15 millones de parejas. No parece haber una disminución importante en el número de poblaciones en este momento y, por esta razón, la UICN ha enumerado su estado de conservación como la menor preocupación.
El lúgano figura en el anexo II de la Convención de Berna como una especie de ave protegida.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves nidificantes, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía de las aves de Europa, África del Norte y el Cercano Oriente, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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