Drosophila melanogaster

Drosophila melanogaster

La drosofila o moscerino della frutta (Drosophila melanogaster Meigen, 1830) è un insetto appartenente alla famiglia dei Drosophilidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Ramo Bilateria,
Phylum Arthropoda,
Subphylum Tracheata,
Superclasse Hexapoda,
Classe Insecta,
Sottoclasse Pterygota,
Coorte Endopterygota,
Superordine Oligoneoptera,
Sezione Panorpoidea,
Ordine Diptera,
Sottordine Brachycera,
Coorte Cyclorrhapha,
Sezione Schizophora,
Sottosezione Acalyptratae,
Famiglia Drosophilidae,
Genere Drosophila,
Specie D. melanogaster.
È sinonimo il termine:
– Drosophila ampelophila;

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La drosofila vive in tutti i luoghi in cui sono presenti sostanze vegetali (nelle abitazioni, quindi, soprattutto dove vengono conservate frutta e verdura) in quanto si ciba di sostanze vegetali di ogni tipo, soprattutto se in stato di decomposizione, e di sostanze trattate (frutta, verdura, vino). Le larve si nutrono prevalentemente dei microrganismi (batteri, lieviti, funghi) presenti nei suddetti prodotti.

Morfologia –
La Drosophila melanogaster è un insetto che allo stadio adulto o di immagine ha gli occhi composti di color rosso mattone. Questo colore deriva dalla presenza di 2 pigmenti: Xantommatina di color marrone e Drosopterina, rossa. Il corpo è giallo-marrone con alcuni anelli neri trasversali sull’addome, da questi anelli deriva il nome scientifico melanogaster (dal greco “melanos”, nero e “gaster”, ventre).
È presente il dimorfismo sessuale con le femmine sono lunghe 2,5 mm, mentre i maschi sono un po’ più corti e la parte terminale del loro corpo è più scura. La principale differenza tra i due sessi (facilmente osservabile al microscopio) è il ciuffo di piccoli peli che circonda l’ano e i genitali del maschio.
L’uovo è di forma ovale (circa 0,5 x 0,2 mm) bianco giallastro con prolungamenti filiformi.
La larva è un baco senza testa e piedi, di lunghezza da 5 a 6 mm nello stadio finale.
La crisalide è lunga da 3 a 4 mm con prolungamenti anteriori (la vera crisalide si trova all’interno dell’involucro formato dall’ultima membrana della larva).
Le ali di una mosca come Drosophila possono battere fino a 250 volte al secondo. Il volo è essenzialmente composto di lunghi tratti lineari, intervallati da rapidi cambi di direzione chiamati saccade. Durante queste “svolte”, è in grado di ruotare di 90 gradi in meno di 50 millisecondi.

Attitudine e Ciclo biologico –
Le femmine della Drosophila melanogaster possono deporre fino a 600 uova all’interno di frutta o altri materiali organici.
Le uova si schiudono dopo 24 ore dalla deposizione.
Le larve che fuoriescono crescono per 5 giorni, in cui usano microorganismi che decompongono la frutta e gli zuccheri della frutta stessa per nutrirsi. Successivamente la larva si trasforma in pupa, passando altri 5 giorni consumando il cibo accumulato per effettuare una metamorfosi, alla fine della quale emerge l’insetto adulto.
Le femmine si accoppiano dopo circa 12 ore dalla metamorfosi, accumulando lo sperma in alcune sacche, utilizzandolo a posteriori per fecondare le uova.
Il liquido seminale maschile ha due effetti sulla femmina: il primo è regolarizzare la percentuale di uova deposte; il secondo è abbassare il desiderio sessuale nella femmina e prevenire così eventualmente l’accoppiamento con un altro maschio. Ciò nonostante, lo stesso sperma contribuisce anche a minare la salute della femmina abbassandone la durata della vita.
La durata del ciclo è di qualche settimana e varia in funzione della temperatura ambientale.

Ruolo Ecologico –
La Drosophila melanogaster si sviluppa normalmente in un intervallo di temperature da 10 a 30 °C circa. L’ibernazione avviene secondo il tipo in ambienti chiusi o all’aperto.
Questa spcie ha un olfatto molto sviluppato ed è attratta da un gran numero di odori prodotti dai substrati nutritivi integri o in decomposizione.
L’umidità è un presupposto indispensabile per lo sviluppo delle larve, le quali sopravvivono persino in liquidi come aceto, vino o latte.
Per contenere la presenza di questo insetto le regole più importanti da rispettare sono la pulizia e la rapida eliminazione dei rifiuti, in modo tale da eliminare il più possibile le fonti di odori allettanti. I generi alimentari preparati che non possono essere conservati in frigoriferi o congelatori, devono essere protetti da una pellicola trasparente o da un velo a maglie molto strette per evitare la deposizione delle uova.
Il moscerino della frutta è considerato uno degli organismi più studiati nella ricerca biologica, in particolare nella genetica e nella divulgazione biologica.
I motivi sono molteplici:
– si tratta di un insetto piccolo e facile da allevare in laboratorio;
– ha un breve ciclo vitale (circa 2 settimane) e una elevata produttività (600 embrioni);
– le larve mature mostrano cromosomi politenici nelle ghiandole salivari;
– hanno solo 4 paia di cromosomi: 3 autosomi e 1 sessuale;
– i maschi non mostrano ricombinazioni genetiche, facilitando gli studi genetici;
– tecniche di trasformazione genetica sono state disponibili dal 1987;
– il sequenziamento del suo genoma è stato completato nel 1998;
– le mutazioni genetiche nella specie sono molto frequenti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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