Haematococcus pluvialis

Haematococcus pluvialis

L’Haematococcus pluvialis (Haematococcus pluvialis Flotow, 1844) è un’alga d’acqua dolce appartenente alla famiglia delle Haematococcaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Phylum Chlorophyta,
Classe Chlorophyceae,
Ordine Volvocales,
Famiglia Haematococcaceae,
Genere Haematococcus,
Specie H. pluvialis.
È sinonimo il termine:
– Sphaerella pluvialis Flotow.

Etimologia –
Il termine Haematococcus proviene dal latino haemato «emato» e coccus «cocco», sferetta di sangue.
L’epiteto specifico pluvialis proviene da pluvia pioggia: legato o connesso alla pioggia, per esempio che fiorisce dopo la pioggia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Haematococcus pluvialis si trova solitamente nelle regioni temperate di tutto il mondo. Le loro cisti a riposo sono spesso responsabili del colore rosso sangue visto sul fondo di pozze rocciose secche e bagni per uccelli. Questo colore è causato dall’astaxantina che si ritiene protegga le cisti a riposo dall’effetto dannoso dei raggi UV, se esposte alla luce solare diretta.
Il suo habitat è costituito dai laghi, fiumi e pozze d’acqua dolce.

Descrizione –
L’Haematococcus pluvialis è una microalga verde unicellulare appartenente alla classe delle Chlorophyceae. Questa specie può trovarsi in differenti tipologie di morfologie cellulari: macrozoide, microzoide, palmella ed ematocisti (o aplanospora).
Quando le condizioni di crescita sono favorevoli si trova prevalentemente nello stato vegetativo in forma di macrozoidi (cellule sferoidali, verdi e biflagellate), che sono caratterizzate da elevata motilità. In questo stato, le macrozoidi possono dividersi per mitosi fino a generare 32 cellule figlie (microzoidi) all’interno della parete cellulare della cellula madre.
Quando, invece, sopraggiungono delle condizioni di stress come l’eccessiva intensità di luce, eccessiva salinità, carenza di nutrienti o tutto ciò che può comportare uno stress ossidativo, le macrozoidi iniziano a perdere i flagelli, smettono di dividersi e vanno incontro al cosiddetto processo di “incistamento”.
La loro parete cellulare inizia ad ispessirsi (stadio di palmella), fino alla formazione di un rivestimento ultra-resistente composto da una guaina trilaminare ed una parete secondaria resistente all’acetolisi che permette loro di sopravvivere a condizioni chimico-fisiche estreme.
A questo punto, la palmella entra nello stadio di ematocisti (o aplanospora) ed inizia a sintetizzare e accumulare all’interno di corpi lipidici elevate quantità di carotenoidi per proteggersi dai danni delle irradiazioni e dallo stress ossidativo. I carotenoidi sono infatti in gradi di neutralizzare i radicali liberi e i ROS, grazie alla loro struttura molecolare caratterizzata da lunghe catene terpeniche con doppi legami coniugati.
Tra tutti i carotenoidi, l’astaxantina è quello prodotto in maggior quantità (fino al 99% dei carotenoidi totali in alcune condizioni) e cioè fino al 6% del suo peso secco in astaxantina, acquisendo uno scintillante colore rosso accesso. Questa capacità rende H. pluvialis unica nel suo genere e di elevatissimo interesse industriale per la produzione di questa molecola che ha moltissime applicazioni nel settore alimentare, nutraceutico, farmaceutico e cosmetico.

Coltivazione –
Per la moltiplicazione e coltivazione di questa alga si può utilizzare la vinaccia che può essere utilizzata come terreno basale.
Il terreno di coltura deve essere costituito da vinaccia diluita al 3% e integrata con lo 0,7% di NaCl, con un pH regolato sul valore di 7,0. Per la coltura iniziale (cellule in crescita vegetativa) può essere utilizzata una quantità di inoculo di 0,4 g / L. La coltura deve essere eseguita con 0,5 vvm di aria a 25 °C e fino a 15 giorni di coltura.

Usi e Tradizioni –
L’Haematococcus Pluvialis è una microalga verde ubiquitaria caratterizzata dalla capacità di accumulare elevati quantitativi (fino a 40g per kg di biomassa secca) di astaxantina, sostanza fotoprotettiva per le cellule e le spore. In confronto ad altre fonti, l’ Haematococcus pluvialis ha mostrato di essere la più importante e sostenibile risorsa naturale di asta xantina.
L’Astaxantina è un pigmento rosso presente in numerosi organismi viventi, tra cui granchi, aragoste e salmoni. Si tratta di un carotenoide di tipo lipofilo e più genericamente di un principio attivo termostabile, caratterizzato dalla presenza di gruppi ossidrilici, chetonici, e di doppi legami coniugati che ne conferiscono la caratteristica colorazione rossa.
L’ astaxantina è una sostanza importante in acquacoltura e per la produzione di cosmetici.
L’astaxantina è, infatti, un potente antiossidante (ha una attività di scavenger dei radicali liberi dell’ossigeno 6000 volte superiore alla vitamina C), ha proprietà foto-protettive ed anti-infiammatorie: è in grado di prevenire e limitare la perossidazione lipidica proteggendo le membrane cellulari, mentre alcuni studi le attribuiscono proprietà lenitive delle ulcere gastriche, e attività protettiva nei confronti di patologie cardiovascolari e neurodegenerative.

Modalità di Preparazione –
L’ astaxantina viene principalmente utilizzata come integratore alimentare e nella produzione di mangimi negli allevamenti ittici per ottenere la desiderata pigmentazione rossa di pesci e crostacei. Numerosi sono anche gli studi in corso per lo sviluppo di farmaci a base di astaxantina per le patologie sopraelencate e per la protezione della pelle dai danni dei raggi UV.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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