Gracilaria

Gracilaria

La Gracilaria (Gracilaria Greville, 1830) è un genere di alghe rosse appartenente alla famiglia delle Gracilariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
(clade) Archaeplastida,
Divisione Rhodophyta,
Classe Florideophyceae,
Ordine Gracilariales,
Famiglia Gracilariaceae,
Genere Gracilaria.

Etimologia –
Il termine Gracilaria del genere deriva dal latino gracĭlis, sottile.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il genere gracilaria si trova nelle acque calde di tutto il mondo, anche se stagionalmente si trovano anche nelle acque temperate. Non può tollerare temperature inferiori a 10 °C per cui si trova in tutti gli oceani tranne l’Artico. Il suo centro di diversità maggiore è il Pacifico occidentale, dove è stato tradizionalmente coltivato come fonte di agar.

Descrizione –
La Gracilaria è un’alga marina del gruppo delle Rodoficee, dal tallo cilindrico, carnoso, con rami lunghi indivisi, alto, in alcune specie, fino un metro.

Coltivazione –
Da una specie, la Gracilaria lichenoides (Sphaerococcus lichenoides), comune sulle scogliere dell’Oceano Indiano dove forma estesi tappeti rossi dell’altezza di circa un decimetro, si ricava il miglior agar di Ceylon (agar-agar).
Le specie appartenenti a questo genere vivono in mari temperati e tropicali formando talli molto ramificati e cartilaginei.
Un’altra specie, la Gracilaria verrucosa, diffusa nelle lagune dal delta di fiumi ricchi di nutrienti, rappresenta la fonte principale di agar-agar per molte nazioni, tra cui l’Italia.
Varie specie del genere sono coltivate in Asia, Sud America, Africa e Oceania.

Usi e Tradizioni –
La Gracilaria è un’alga rossa degna di nota per la sua importanza economica come agarofita, nonché per il suo utilizzo come alimento per l’uomo e per varie specie di molluschi.
La Gracilaria è usata come alimento nelle cucine filippina, hawaiana, giapponese e coreana. Nella cucina giapponese, si chiama ogonori o ogo. Nelle Filippine si chiama gulaman e si usa per fare la gelatina. In Giamaica, è conosciuta come muschio irlandese. In Corea, è noto come kkosiraegi.
La Gracilaria contiene oligosaccaridi con grado di polimerizzazione 6 preparati mediante digestione con agarasi da Gracilaria sp.
I polisaccaridi hanno dimostrato di essere un efficace agente profilattico durante sperimenti in vitro e in vivo contro l’infezione virale da encefalite giapponese. Gli oligosaccaridi solfati di Gracilaria sp. sembrano essere candidati promettenti per ulteriori sviluppi come agenti antivirali.
La Gracilaria, inoltre è una macroalga in vendita nel commercio di acquari. È un’alga altamente appetibile per i codoli e molti altri pesci erbivori e la sua capacità di assorbimento dei nutrienti lo rende una scelta adatta per gli acquari.

Modalità di Preparazione –
La Gracilaria, oltre che per l’estrazione dell’agar agar viene utilizzata soprattutto nei paesi asiatici per uso alimentare.
In Giappone, nei Caraibi e alle Hawaii si apprezza quest’alga, chiamata, ogonori, che viene conservata in salamoia per la preparazione di insalate, oppure ridotta in polvere e usata come addensante per salse, budini e creme.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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