[:it] Geranium robertianum [:en] Geranium robertianum [:es] Geranium robertianum [:]

[:it]

Geranium robertianum

Il geranio di san Roberto (Geranium robertianum L., 1753) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Geraniaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Geraniales,
Famiglia Geraniaceae,
Genere Geranium,
Specie G. robertianum.
Sono sinonimi i termini:
– Althaea officinalis L., (1753);
– Geranium briceanum Sweet;
– Geranium eriophorum H.Léveillé (1904);
– Geranium foetidum Moench (1794);
– Geranium graveolens Stokes (1812);
– Geranium inodorum (Pursh Ex Dc.) G. Don;
– Geranium lindleyanum Royle;
– Geranium littorale (Rouy) A. W. Hill;
– Geranium lebelii Boreau (1840);
– Geranium mediterraneum Jordan (1852);
– Geranium minutiflorum Jordan (1852);
– Geranium modestum Jordan (1849);
– Geranium mosquense Goldb.;
– Geranium neapolitanum A. Terraccino;
– Geranium palmatisectum Dulac (1867);
– Geranium purpureum Vill. in Gilib. (1786);
– Geranium purpureum Vill. subsp. forsteri (Wilmott) H.G. Baker (1956);
– Geranium purpureum Vill. var. eriosepalum (Hausskn.) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium purpureum Vill. var. intricatum Gren. Ap. R. Knuth in Engl.;
– Geranium purpureum Vill. var. leiosepalum Hausskn.;
– Geranium purpureum Vill. var. liosepalum (Hausskn.) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium purpureum Vill. var. littorale (Rouy) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium rubellum Moench;
– Geranium rupertianum Beckhaus (1893);
– Geranium scopulicola Jordan ex Nyman (1878);
– Geranium semiglabrum Jordan ex Boreau (1857);
– Geranium villarsianum Jordan (1849);
– Robertianum nostrum Goldb.;
– Robertiella robertianum (L.) Hanks in Underw. and Britton (Eds.);
– Robertium minutiflorum (Jord.) Fourr.;
– Robertium vulgare Picard.
All’interno di questa specie sono inoltre presenti numerose varietà e sottospecie su cui operare ulteriori verifiche per via anche dei numerosi sinonimi.

Etimologia –
Il termine Geranium proviene dal greco γεράνιον gheranion geranio in Dioscoride, derivato da γέρανος ghéranos gru: per i frutti simili al becco delle gru.
L’epiteto specifico robertianum viene dal nome latino medioevale herba roberti, forse in ricordo di Robertus (San Roberto, † 1067) un ecclesiastico francese che fondò l’Ordine dei Certosini, oppure da Rupert, arcivescovo di Salisburgo († 717) o Riberto, Duca di Normandia (1000-1035) o altri ancora.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il geranio di san Roberto è una pianta originaria dell’Eurasia e del Nord Africa ed è una specie Sub-cosmopolita, presente nel continente Eurasiatico e Nord Americano.
È comune in tutta l’Eurasia, Africa settentrionale e America atlantica.
In Italia è comune su tutto il territorio.
Il suo habitat è quello delle rovine dei muri o nelle schiarite dei boschi; e tutte le zone a mezza ombra. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro con terreno a valori medi di nutrizione e umidità, dove vegeta dal piano fino a 1.600 m s.l.m..

Descrizione –
Il Geranium robertianum è una pianta erbacea annua o più spesso bienne, vellutato-ghiandolosa, spesso rossastra con cattivo odore e con una corta radice a fittone di colore rosso, che cresce normalmente fino a 40 cm di altezza.
I suoi fusti sono prostrato-ascendenti, pelosi e con sfumature rossastre, ramificati, rigonfi ai nodi, misurano 15-50 cm.
Le foglie basali in rosetta persistente a livello del suolo, pelose su entrambe le facce, portate da lunghi piccioli, larghe 3-8 cm, hanno contorno pentagonale e sono divise fino alla nervatura mediana (rachide) in 5 lobi romboidali a loro volta divisi in segmenti lanceolati, dentati, arrotondati e mucronati all’apice, le foglie superiori simili, opposte, con picciolo più corto. Tutte con stipole rossastre, ovate, glabre e cigliate.
Le infiorescenze sono in racemi biflori su peduncoli che sorpassano la foglia ascellare, sono lunghi 15-22 mm, con fiori di colore violetto, rosso, rosa ma anche bianco, hanno calice vellutato, con 5 sepali mucronati, eretti e conniventi, corolla formata da 5 petali eretto-patenti, raramente retusi, interi, ovali, arrotondati all’apice, con tre strisce bianche longitudinali, misurano 1-1,5 cm e sono due volte più lunghi del calice. Bratteole ovate, glabre, connate, rossastre, peduncoli eretti, pelosi più lunghi della foglia ascellante. 10 stami violetti tutti con le antere aranciate, filamenti rosei, polline giallo, Stimmi rosei, 5 pistilli saldati e prolungati in un lungo becco.
Il frutto è uno schizocarpo dal lungo becco che misura circa 2,5 cm che a maturità si divide in 5 singole porzioni (mericarpi) che contengono i semi rossicci.

Coltivazione –
Il geranio di san Roberto è una pianta che predilige le zone umide e ombreggiate del sottobosco o rocce e muri, argini di siepi, bordi di strade e aree di rifiuti.
La pianta cresce in qualsiasi terreno ritentivo moderatamente fertile, anche in posizione soleggiata e tollera un’ampia gamma di tipi di terreno, riuscendo a svilupparsi anche nei suoli asciutti.
La propagazione può avvenire per seme con semina primaverile in situ o per divisione dei cespi.
Questa specie come tutti i Geranium ha elaborato una speciale tecnica per la disseminazione: quando il frutto schizocarpico (regma) è maturo si separa in cinque porzioni (mericarpi) contenenti ciascuna un solo seme appeso ad una codetta collegata ad un asse centrale. Questa coda avvolgendosi su se stessa per igroscopia, riesce a lanciare i semi lontano dalla pianta, favorendo in tal modo la colonizzazione del territorio.

Usi e Tradizioni –
Il geranio di san Roberto, conosciuto anche con i nomi di Erba Roberta, Erba cimicina o Cicuta rossa è una pianta con un aroma sgradevole. Il suo odore è particolarmente pronunciato dopo la pioggia.
Questa pianta è poco utilizzata nell’erboristeria moderna, ma occasionalmente è impiegata come astringente per arrestare l’emorragia, trattare la diarrea, ecc..
Le foglie sono antireumatiche, astringenti, leggermente diuretiche e vulnerabili.
La ricerca moderna ha dimostrato che le foglie possono abbassare i livelli di zucchero nel sangue e quindi possono essere utili nel trattamento del diabete.
Oltre alle proprietà tonico-astringenti, antinfiammatorie, antiemorragiche e antidissenteriche svolge anche azione emostatica e antisettica e le sue foglie fresche vengono usate per cicatrizzare piaghe e ferite della pelle e delle mucose.
In generale essendo una pianta ricca di tannini è spesso usata in fitoterapia. Inoltre le sono riconosciute le seguenti proprietà: diuretica (facilita il rilascio dell’urina), antireumatica, vulneraria (guarisce le ferite), emostatica (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia), astringente (limita la secrezione dei liquidi) e antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso).
Questa pianta contiene tannini, sostanze amare e oli essenziali.
Da questa pianta si ricavano repellenti per gli insetti ed altri animali e coloranti.
Una credenza popolare consigliava di tenere alcuni rametti di questo Geranium con due castagne d’india (frutti dell’ippocastano) negli armadi, per tenere lontane le tarme. Infatti le foglie appena raccolte vengono strofinate sul corpo per respingere le zanzare.
Tra gli altri usi si ricorda che è una pianta che occasionalmente può essere impiegata nel giardinaggio; infatti si può propagare facilmente e ricoprire vaste aree diventando così invasiva.

Modalità di Preparazione –
Dal Geranium robertianum si può ottenere un infuso dalle foglie che viene utilizzato nel trattamento di emorragie, disturbi di stomaco, infezioni renali, ittero ecc.
Viene impiegato per uso esterno per effettuare dei lavaggi che vengono applicati al seno gonfio e doloroso e per articolazioni reumatiche, lividi, sanguinamento, ecc.. Si consiglia di utilizzare di questa pianta tutte le parti, comprese le radici e la pianta può essere raccolta in qualsiasi momento che va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno e di solito viene utilizzata fresca.
Dalla pianta si ricava un rimedio omeopatico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Geranium robertianum

Herb-Robert (Geranium robertianum L., 1753) is an annual herbaceous species belonging to the Geraniaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Order Geraniales,
Geraniaceae family,
Genus Geranium,
G. robertianum species.
The terms are synonymous:
– Althaea officinalis L., (1753);
– Geranium briceanum Sweet;
– Geranium eriophorum H. Leveillé (1904);
– Geranium foetidum Moench (1794);
– Geranium graveolens Stokes (1812);
– Geranium inodorum (Pursh Ex Dc.) G. Don;
– Geranium lindleyanum Royle;
– Littoral Geranium (Rouy) A. W. Hill;
– Geranium lebelii Boreau (1840);
– Geranium mediterraneum Jordan (1852);
– Geranium minutiflorum Jordan (1852);
– Geranium modestum Jordan (1849);
– Geranium mosquense Goldb .;
– Geranium neapolitanum A. Terraccino;
– Geranium palmatisectum Dulac (1867);
– Geranium purpureum Vill. in Gilib. (1786);
– Geranium purpureum Vill. subsp. forsteri (Wilmott) H.G. Baker (1956);
– Geranium purpureum Vill. var. eriosepalum (Hausskn.) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium purpureum Vill. var. intricatum Gren. Ap. R. Knuth in Engl .;
– Geranium purpureum Vill. var. leiosepalum Hausskn .;
– Geranium purpureum Vill. var. liosepalum (Hausskn.) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium purpureum Vill. var. littoral (Rouy) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium rubellum Moench;
– Geranium rupertianum Beckhaus (1893);
– Geranium scopulicola Jordan ex Nyman (1878);
– Geranium semiglabrum Jordan ex Boreau (1857);
– Geranium villarsianum Jordan (1849);
– Robertianum nostrum Goldb .;
– Robertiella robertianum (L.) Hanks in Underw. and Britton (Eds.);
– Robertium minutiflorum (Jord.) Fourr .;
– Robertium vulgare Picard.
Within this species there are also numerous varieties and subspecies on which to carry out further checks due to the numerous synonyms.

Etymology –
The term Geranium comes from the Greek γεράνιον gheranion geranium in Dioscorides, derived from γέρανος ghéranos gru: due to the fruits similar to the beak of cranes.
The specific epithet robertianum comes from the medieval Latin name herba roberti, perhaps in memory of Robertus (San Roberto, † 1067) a French clergyman who founded the Carthusian Order, or from Rupert, archbishop of Salzburg († 717) or Riberto, Duke of Normandy (1000-1035) or others.

Geographic Distribution and Habitat –
The Herb-Robert is a plant native to Eurasia and North Africa and is a sub-cosmopolitan species, present in the Eurasian and North American continent.
It is common throughout Eurasia, North Africa, and Atlantic America.
In Italy it is common throughout the territory.
Its habitat is that of the ruins of the walls or in the clearings of the woods; and all half-shaded areas. The preferred substrate is both calcareous and siliceous with neutral pH with soil at average values ​​of nutrition and humidity, where it grows from the plain up to 1,600 m a.s.l.

Description –
Geranium robertianum is an annual or more often biennial herbaceous plant, velvety-glandular, often reddish with bad odor and with a short red tap root, which normally grows up to 40 cm in height.
Its stems are prostrate-ascending, hairy and with reddish hues, branched, swollen at the nodes, measuring 15-50 cm.
The basal leaves in persistent rosette at ground level, hairy on both faces, carried by long petioles, 3-8 cm wide, have a pentagonal outline and are divided up to the median rib (rachis) into 5 rhomboid lobes in turn divided into segments lanceolate, toothed, rounded and mucronate at the apex, the upper leaves similar, opposite, with a shorter petiole. All with reddish, ovate, hairless and ciliate stipules.
The inflorescences are in biflorous racemes on peduncles that surpass the axillary leaf, are 15-22 mm long, with violet, red, pink but also white flowers, have velvety calyx, with 5 mucronate, erect and conniving sepals, corolla formed by 5 erect-patent petals, rarely retusi, whole, oval, rounded at the apex, with three longitudinal white stripes, measure 1-1,5 cm and are twice as long as the calyx. Bracts ovate, glabrous, connate, reddish, erect, hairy peduncles longer than the axillary leaf. 10 violet stamens all with orange anthers, pink filaments, yellow pollen, pink stigmas, 5 pistils welded and prolonged in a long beak.
The fruit is a schizocarp with a long beak measuring about 2.5 cm which when ripe divides into 5 single portions (mericarpi) which contain the reddish seeds.

Cultivation –
The Herb-Robert is a plant that prefers humid and shady areas of undergrowth or rocks and walls, hedge embankments, roadsides and waste areas.
The plant grows in any moderately fertile retentive soil, even in a sunny position and tolerates a wide range of soil types, managing to develop even in dry soils.
Propagation can take place by seed with spring sowing in situ or by division of the tufts.
This species, like all Geranium, has developed a special technique for dissemination: when the schizocarpic fruit (regma) is ripe it separates into five portions (mericarps) each containing a single seed hanging from a tang connected to a central axis. This tail wrapping around itself by hygroscopy, manages to throw the seeds away from the plant, thus favoring the colonization of the territory.

Customs and Traditions –
The Herb-Robert, also known by the names of red robin, death come quickly, storksbill, fox geranium, stinking Bob, squinter-pip, crow’s foot, Roberts geranium, is a plant with an unpleasant aroma. Its smell is particularly pronounced after rain.
This plant is rarely used in modern herbal medicine, but is occasionally used as an astringent to stop bleeding, treat diarrhea, etc.
The leaves are antirheumatic, astringent, slightly diuretic and vulnerable.
Modern research has shown that the leaves can lower blood sugar levels and therefore may be useful in treating diabetes.
In addition to its tonic-astringent, anti-inflammatory, anti-haemorrhagic and antidissenteric properties, it also has a haemostatic and antiseptic action and its fresh leaves are used to heal sores and wounds of the skin and mucous membranes.
In general, being a plant rich in tannins, it is often used in herbal medicine. In addition, the following properties are recognized: diuretic (facilitates the release of urine), antirheumatic, vulnerary (heals wounds), hemostatic (blocks the flow of blood in case of bleeding), astringent (limits the secretion of liquids) and antispasmodic (relieves muscle spasms, and also relaxes the nervous system).
This plant contains tannins, bitter substances and essential oils.
This plant produces repellents for insects and other animals and dyes.
A popular belief advised to keep a few twigs of this Geranium with two Indian chestnuts (fruits of the horse chestnut) in the cupboards, to keep moths away. In fact, the freshly picked leaves are rubbed on the body to repel mosquitoes.
Among other uses, it should be noted that it is a plant that can occasionally be used in gardening; in fact it can easily propagate and cover large areas thus becoming invasive.

Preparation Method –
From Geranium robertianum an infusion can be obtained from the leaves which is used in the treatment of bleeding, stomach upset, kidney infections, jaundice etc.
It is used for external use to carry out washes that are applied to swollen and painful breasts and for rheumatic joints, bruises, bleeding, etc.
Of this plant it is recommended to use it entirely, including the roots and the plant can be harvested at any time from late spring to early autumn and is usually used fresh.
A homeopathic remedy is obtained from the plant.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:en]

Geranium robertianum

El Abujones (Geranium robertianum L., 1753) es una especie herbácea anual perteneciente a la familia Geraniaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
Orden Geraniales,
Familia de las geraniáceas,
Género Geranium,
Especies de G. robertianum.
Los términos son sinónimos:
– Althaea officinalis L., (1753);
– Geranium briceanum Sweet;
– Geranium eriophorum H. Leveillé (1904);
– Geranium foetidum Moench (1794);
– Geranium graveolens Stokes (1812);
– Geranium inodorum (Pursh Ex Dc.) G. Don;
– Geranio lindleyanum Royle;
– Geranio litoral (Rouy) A. W. Hill;
– Geranium lebelii Boreau (1840);
– Geranium mediterraneum Jordan (1852);
– Geranium minutiflorum Jordan (1852);
– Geranium modestum Jordan (1849);
– Geranium mosquense Goldb.;
– Geranium neapolitanum A. Terraccino;
– Geranium palmatisectum Dulac (1867);
– Geranium purpureum Vill. en Gilib. (1786);
– Geranium purpureum Vill. subsp. forsteri (Wilmott) H.G. Baker (1956);
– Geranium purpureum Vill. var. eriosepalum (Hausskn.) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium purpureum Vill. var. intricatum Gren. Ap. R. Knuth en inglés;
– Geranium purpureum Vill. var. leiosepalum Hausskn.;
– Geranium purpureum Vill. var. liosepalum (Hausskn.) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium purpureum Vill. var. litoral (Rouy) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium rubellum Moench;
– Geranium rupertianum Beckhaus (1893);
– Geranium scopulicola Jordan ex Nyman (1878);
– Geranium semiglabrum Jordan ex Boreau (1857);
– Geranium villarsianum Jordan (1849);
– Robertianum nostrum Goldb.;
– Robertiella robertianum (L.) Hanks en Underw. y Britton (Eds.);
– Robertium minutiflorum (Jord.) Fourr.;
– Robertium vulgare Picard.
Dentro de esta especie también hay numerosas variedades y subespecies sobre las que operar más debido a los numerosos sinónimos.

Etimología –
El término geranio proviene del griego γεράνιον gheranion geranium en Dioscórides, derivado de γέρανος ghéranos gru: debido a los frutos similares al pico de las grullas.
El epíteto específico robertianum proviene del nombre latino medieval herba roberti, tal vez en memoria de Robertus (San Roberto, † 1067) un clérigo francés que fundó la Orden de la Cartuja, o de Rupert, arzobispo de Salzburgo († 717) o Riberto, duque de Normandía (1000-1035) u otros.

Distribución geográfica y hábitat –
El Abujones es una planta originaria de Eurasia y norte de África y es una especie subcosmopolita, presente en el continente euroasiático y norteamericano.
Es común en Eurasia, África del Norte y América del Atlántico.
En Italia es común en todo el territorio.
Su hábitat es el de las ruinas de muros o en los claros del bosque; y todas las áreas a la mitad de la sombra. El sustrato preferido es tanto calcáreo como silíceo con pH neutro con suelo en valores medios de nutrición y humedad, donde crece desde el llano hasta los 1.600 m s.n.m.

Descripción –
Geranium robertianum es una planta herbácea anual o, más a menudo, bianual, aterciopelada, a menudo rojiza con mal olor y con una raíz roja corta, que normalmente crece hasta 40 cm de altura.
Sus tallos son postrados-ascendentes, peludos y de tonalidades rojizas, ramificados, hinchados en los nudos, de 15-50 cm.
Las hojas basales en roseta persistente a nivel del suelo, peludas en ambas caras, sostenidas por pecíolos largos, de 3-8 cm de ancho, tienen un contorno pentagonal y están divididas hasta la nervadura mediana (raquis) en 5 lóbulos romboides a su vez divididos en segmentos. lanceoladas, dentadas, redondeadas y mucronizadas en el ápice, las hojas superiores similares, opuestas, con un pecíolo más corto. Todos con estípulas rojizas, ovadas, lampiñas y ciliadas.
Las inflorescencias están en racimos biflorosos sobre pedúnculos que sobrepasan la hoja axilar, miden 15-22 mm de largo, con flores violetas, rojas, rosadas pero también blancas, tienen cáliz aterciopelado, con 5 sépalos mucronados, erectos y conjugados, corola formada por 5 erectos -pétalos patentados, raramente retusi, enteros, ovalados, redondeados en el ápice, con tres franjas blancas longitudinales, miden 1-1,5 cm y son dos veces más largos que el cáliz. Brácteas ovadas, glabras, connadas, rojizas, erectas, con pedúnculos pilosos más largos que la hoja axilar. 10 estambres violetas todos con anteras anaranjadas, filamentos rosados, polen amarillo, estigmas rosados, 5 pistilos soldados y prolongados en un pico largo.
El fruto es un esquizocarpio con un pico largo de unos 2,5 cm que cuando está maduro se divide en 5 porciones únicas (mericarpi) que contienen las semillas rojizas.

Cultivo –
El Abujones es una planta que prefiere áreas húmedas y sombreadas de maleza o rocas y paredes, bancos de setos, bordes de carreteras y áreas de desechos.
La planta crece en cualquier suelo retentivo moderadamente fértil, incluso en una posición soleada y tolera una amplia gama de tipos de suelo, logrando desarrollarse incluso en suelos secos.
La propagación puede tener lugar por semilla con siembra de primavera in situ o por división de los mechones.
Esta especie, como todos los geranios, ha desarrollado una técnica especial de diseminación: cuando la fruta esquizocárpica (regma) está madura, se separa en cinco porciones (mericarpos), cada una de las cuales contiene una sola semilla que cuelga de una espiga conectada a un eje central. Esta cola que se enrolla sobre sí misma por higroscopia, consigue arrojar las semillas de la planta, favoreciendo así la colonización del territorio.

Costumbres y tradiciones –
El Abujones, también conocido con los nombres de aguja de pastor, agujas de pastor, geranio de hoja redonda, geranio de monte, geranio de san roberto, geranio de San Roberto, geranio robertiano, geranio silvestre, es una planta con un aroma desagradable. Su olor es particularmente pronunciado después de la lluvia.
Esta planta rara vez se usa en la medicina herbal moderna, pero ocasionalmente se usa como astringente para detener el sangrado, tratar la diarrea, etc.
Las hojas son antirreumáticas, astringentes, ligeramente diuréticas y vulnerables.
La investigación moderna ha demostrado que las hojas pueden reducir los niveles de azúcar en sangre y, por lo tanto, pueden ser útiles para tratar la diabetes.
Además de sus propiedades tónico-astringentes, antiinflamatorias, antihemorrágicas y antidisentéricas, también tiene acción hemostática y antiséptica y sus hojas frescas se utilizan para curar llagas y heridas de la piel y mucosas.
Por lo general, al ser una planta rica en taninos, se suele utilizar en la fitoterapia. Además, se reconocen las siguientes propiedades: diurético (facilita la liberación de orina), antirreumático, vulnerario (cicatriza heridas), hemostático (bloquea el flujo de sangre en caso de sangrado), astringente (limita la secreción de líquidos) y antiespasmódico ( alivia los espasmos musculares y también relaja el sistema nervioso).
Esta planta contiene taninos, sustancias amargas y aceites esenciales.
Esta planta produce repelentes de insectos y otros animales y tintes.
Una creencia popular aconsejaba guardar algunas ramitas de este geranio con dos castañas indias (frutos del castaño de indias) en los armarios, para mantener alejadas las polillas. De hecho, las hojas recién cortadas se frotan sobre el cuerpo para repeler a los mosquitos.
Entre otros usos, conviene recordar que es una planta que ocasionalmente se puede utilizar en jardinería; de hecho, puede propagarse fácilmente y cubrir grandes áreas, volviéndose invasivo.

Método de preparación –
A partir de Geranium robertianum se puede obtener una infusión de las hojas que se utiliza en el tratamiento de hemorragias, malestar estomacal, infecciones renales, ictericia, etc.
Se utiliza para uso externo para realizar lavados que se aplican en mamas hinchadas y dolorosas y para articulaciones reumáticas, hematomas, hemorragias, etc.
De esta planta se recomienda utilizarla en su totalidad, incluidas las raíces y la planta se puede cosechar en cualquier momento desde finales de primavera hasta principios de otoño y se suele utilizar fresca.
Se obtiene un remedio homeopático de la planta.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *