Myriophyllum aquaticum

Myriophyllum aquaticum

Il Millefoglio d’acqua o Miriofillo acquatico (Myriophyllum aquaticum ((Vell.) Verdc., 1973) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Haloragaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista ssistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Halogarales,
Famiglia Haloragaceae,
Genere Myriophyllum,
Specie M. aquaticum.
Di questa specie è stata segnalata la sottospecie:
– Myriophyllum aquaticum subsp. santacatarinense.
Sono sinonimi i termini:
– Enydria aquatica Vell.;
– Myriophyllum brasiliense Cambess.;
– Myriophyllum proserpinacoides Gillies ex Hook. & Arn..

Etimologia –
Il termine Myriophyllum proviene dal greco μῡρίος myriós migliaia, innumerevoli e da φύλλον phýllon foglia: per le foglie divise in numerose lacinie capillari.
L’epiteto specifico aquaticum viene da aqua acqua: per l’ambiente di crescita, in acqua o nei pressi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Myriophyllum aquaticum è una pianta originaria del Rio delle Amazzoni in Sud America ma presente, come specie invasiva, in un areale ben più ampio, tranne che in Antartide.
È presente in Nord America dove, probabilmente, venne introdotta intorno alla fine del 1800. Poiché preferisce un clima più caldo, si trova principalmente nelle parti meridionali degli Stati Uniti.
Durante il XX secolo colonizzò, inoltre, aree del Sud Africa, Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda e Australia.
Il suo habitat è tipicamente quello di ruscelli d’acqua dolce, stagni, laghi, fiumi e canali che hanno un alto contenuto di nutrienti.

Descrizione –
Il Myriophyllum aquaticum è una pianta rizomatosa acquatica.
Ha radici carnose che si insidiano nel suolo o si aggrappano a rocce.
Le sue foglie sono simili a piume disposte attorno allo stelo in spirali da quattro a sei color verde grigiastro, la cui colorazione però, come per molte altre piante, in acquario cambia in funzione del tipo di illuminazione.
Gli steli e le foglie emergenti sono il tratto più distintivo della pianta poiché possono crescere fino a 30-40 cm sopra la superficie dell’acqua e assomigliare quasi a piccoli abeti.
Gli steli legnosi emergenti crescono di oltre 1,5 metri di lunghezza e si estendono fino alla riva.
I fiori sono bianco-rosati.
La fioritura avviene quando la temperatura dell’acqua, nel periodo primaverile, inizia a salire.
La maggior parte delle piante fiorisce in primavera; tuttavia, alcuni fioriscono anche in autunno.
Quasi tutte le piante di questa specie sono femmine, infatti non ci sono piante maschili trovate al di fuori del Sud America.
Per esempio i semi non vengono prodotti in nessuna pianta nordamericana e la pianta si riproduce agamicamente in quanto le nuove piante crescono da frammenti di piante già radicate.

Coltivazione –
Il Millefoglio d’acqua è una pianta dall’aspetto etereo e vaporoso, molto bella se coltivata in acquario ma che non sopporta le temperature alte.
È molto utilizzata per lo stagno, ma può essere coltivata anche in acquario o acquaterrario dove, se trova condizioni adatte, in quanto è molto esigente, soprattutto per quanto riguarda la luce, può diventare anche infestante, l’unica limitazione è la temperatura, che non deve superare i 25°C perché la pianta non deperisca fino a morire.
Una delle sue caratteristiche botaniche principali è che si tratta di una pianta dioica, cioè esistono piante maschili e piante femminili, e questo ha portato a confusione anche nel nome, infatti si è scoperto che quelle che venivano commercializzate come Myriophyllum elatinoides erano in realtà le piante maschili, mentre quelle conosciute come Myriophyllum aquaticum erano le sole piante femminili.

Usi e Tradizioni –
Il Myriophyllum aquaticum è una pianta popolare nei giardini acquatici.
Questa pianta è divenuta però una specie invasiva ed infestante in molte aree. La pianta può essere introdotta in nuove aree quando sezioni del suo rizoma vengono scavate e spostate.
A causa della sua attrattiva e facilità di coltivazione, la pianta è stata introdotta in tutto il mondo per l’uso in acquari indoor e outdoor. È anche una popolare pianta da giardino acquatico. Tuttavia, è sfuggita alla coltivazione e si è diffusa tramite frammenti di piante.
Sebbene questa specie possa fornire copertura ad alcuni organismi acquatici, può cambiare seriamente le caratteristiche fisiche e chimiche di laghi e corsi d’acqua. Infatti cresce abbondantemente, oscura le alghe presenti in natura e intasa i condotti e i canali di irrigazione.
Queste piante formano una fitta stuoia sulla superficie dell’acqua. Per questo motivo, proteggono l’acqua dalla luce solare e causano la morte delle piante autoctone a causa della carenza di luce. Gli organismi che si nutrono delle piante autoctone possono morire a causa della carenza di cibo. Queste fitte stuoie causano anche problemi per i nuotatori e le eliche delle barche che possono rimanere impigliati. Inoltre divengono spesso un terreno fertile per le zanzare.
Per il suo contenimento si sono utilizzati erbicidi ma non hanno sortito gli effetti desiderati, in parte perché la pianta ha una cuticola cerosa che sigilla il veleno.
La soluzione più opportuna è quella della rimozione fisica graduale della pianta dai siti dove cresce.
La rimozione consiste nel taglio, raccolta e rotazione. Questi metodi ottengono i migliori risultati solo quando l’entità dell’infestazione ha preso il sopravvento su tutte le nicchie disponibili. L’uso però di metodi di controllo fisico mentre la pianta sta ancora invadendo tenderà ad aumentare il suo tasso di diffusione.
Per quanto riguarda gli erbicidi questi sono più efficaci se applicati a giovani piante in crescita.
Nel Regno Unito, questa pianta è una delle cinque piante acquatiche introdotte di cui è stata vietata la vendita a partire dall’aprile 2014.
Inoltre la pianta è inclusa nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza della Unione europea.

Modalità di Preparazione –
Il Myriophyllum aquaticum è una pianta che può essere impiegata in stagni e laghetti e per impianti di fitodepurazione. Tuttavia a causa della sua capaciyà di sopraffare le altre specie e di diventare invasiva se ne sconsiglia l’impiego.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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